Lorenzo Musetti punta Alcaraz e Sinner: “Devo crescere fisicamente, il lavoro è già iniziato”
27 commenti
Lorenzo Musetti non si accontenta più. Dopo una stagione 2025 fatta di luci e ombre, il talento di Carrara ha deciso di alzare l’asticella e puntare direttamente ai due dominatori del circuito: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. L’obiettivo per il 2026 è chiaro: ridurre il divario che oggi lo separa dai migliori, non solo raggiungendo le fasi finali dei grandi tornei, ma iniziando a vincerli.
Il 2025 aveva mostrato il miglior Musetti sulla terra battuta, con la finale a Montecarlo e le semifinali a Madrid, Roma e Roland Garros. Fuori dall’argilla, però, il rendimento è calato, soprattutto sul piano fisico. Nonostante i quarti di finale allo US Open — fermato proprio da Sinner — e la qualificazione alle ATP Finals di Torino, il toscano ha chiuso l’anno con la sensazione di aver speso troppe energie e di non essere riuscito a mantenere continuità per tutta la stagione.
Per questo motivo, la parola chiave del suo nuovo corso è una sola: fisico. In un’intervista al podcast di Gill Gross, Musetti ha spiegato con lucidità dove passa il suo salto di qualità: “Per colmare il gap con Alcaraz e Sinner devo lavorare duro sul mio fisico, e fortunatamente sto già vedendo dei progressi. Ogni volta che mi sono avvicinato al loro livello, qualche problema fisico mi ha fermato”.
Il confronto diretto con i due non lo spaventa. Contro Alcaraz, soprattutto sulla terra, Musetti sente di poter competere, come dimostrano le buone prestazioni a Montecarlo e al Roland Garros, dove è riuscito anche a strappargli un set. Con Sinner, invece, il riferimento resta il match di New York, in cui non ha potuto esprimere il suo miglior tennis. Da qui nasce la voglia di arrivare a questi appuntamenti nelle migliori condizioni possibili.
Accanto al lavoro atletico, c’è anche una direzione tecnica ben definita. Musetti vuole essere più aggressivo fin dai primi colpi, sia al servizio sia in risposta, soprattutto sul cemento. “Non ho cambiato il movimento del servizio, ma voglio essere più preciso e più incisivo. Tutto il team è d’accordo su questo punto”, ha spiegato.
In questo percorso si inserisce l’ingresso di José Perlas nel suo staff, una figura chiamata a portare uno sguardo nuovo accanto a quello storico di Simone Tartarini, allenatore di Musetti fin dall’infanzia. Il carrarino tiene a sottolineare come il rapporto con Tartarini vada ben oltre il tennis, ma sentiva il bisogno di un contributo esterno per crescere ancora: “José e Simone condividono la stessa visione: devo essere più aggressivo. Inoltre stiamo lavorando molto anche su recupero, alimentazione e sonno. Mi piace questo approccio globale”.
Il messaggio è chiaro: Lorenzo Musetti non vuole più essere soltanto un grande talento capace di brillare a tratti, ma un giocatore completo, continuo e pronto a sedersi stabilmente al tavolo dei migliori. Il 2026 sarà il banco di prova per capire se la sua ricetta — più fisico, più aggressività e una struttura di lavoro ancora più solida — basterà per avvicinare davvero Alcaraz e Sinner.
Francesco Paolo Villarico
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Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha e io che auspicavo di ricaricare il fiasco con un buon rosso strutturato 😆
non si capisce il motivo per il quale debba essere confrontato con 2 fenomeni assoluti e molto più forti di lui. Non mi sembra realistico. Musetti è un signor giocatore con una carriera eccezionale ma il livello di questi 2 sarà sempre fuori dalla sua portata.
@ Detuqueridapresencia (#4539481)
Ricarica la bile perchè a breve te ne farò sprecare tanta. Diciamo dagli inizi dell’ AO enzo
Prima vedere cammello enzo
@ tinapica (#4539435)
No che non lo buttiamo via, l’ha vinto anche Fognini quello che non gli è riuscito al Re.
E certo. La persona di cul-tura legge solo i titoli. Dei fatti che ce frega! Ahahahaha della serie: sono analfabeta funzionale e me ne vanto!
Io aspetterei di vincere qualcosa.Sinner e Alcaraz per ora sono irraggiungibili.
Per puntare si può anche al n. 1 !!!!!!!€
@ Marco M. (#4539424)
Il titolo parlava di novità. Poi se sono insieme da due mesi, non è che m’importi più di tanto. enzo
@ Marco M. (#4539424)
Il titolo parlava di novità. Poi se sono insieme da due mesi, non è che m’importi più di tanto. enzo
Legge i fondi del bicchiere di vino. La posa Ahahahaha
Oppure interroga Copi(r)lot, Ciaparat gippittì, Purplexity, Ge(r)mini… 😆
@ Marco M. (#4539426)
Eh, buttalo via Monte-Carlo!
Il fisico ce l’ha, il servizio potente sulla prima anche, mentre la seconda al momento è da migliorare sensibilmente.
Quello che gli manca e sul quale parrebbe lavorare è la tenuta fisica, ma c’è da sperare che non vada a stravolgere la velocità negli scatti e negli spostamenti.
Poi i titoli sono sempre fuorvianti, un po’ lo capisco, però non ha mai detto di puntare o voler raggiungere quei due, dalle Finals in poi ha sempre detto di voler ridurre il gap, cosa che è alla sua portata, mentre pareggiare il divario al momento non è alla portata di nessuno.
Su terra un Lorenzo in forma straripante può dare molto fastidio a entrambi e forse sorprenderne uno, ma non tutti e due nello stesso torneo. Sono fiducioso per un ottimo 2026 con qualche titolo, ma temo che accadrà dove non ci saranno gli Alieni, tipo Montecarlo.
Di poco fa quale notizia?
Di Perlas sono due mesi che se ne parla e 20 giorni che c’è l’ufficialità, sei in ritardo come quasi tutti i treni italiani o leggi su Internet Explorer?
Adoro Musetti ma rispetto a quei due è due categorie sotto….leggo del servizio, che è ottimo! Secondo me, tira troppo piano per dare noia a Sinner …
Allora secondo me l unico modo per accorciare la distanza dai primi, ci metto pure zverev , diokovic e qualcun altro, è migliorare nettamente il servizio.
Sia prima che seconda palla.
Per il resto gioca benissimo e non stavolgerei più di tanto.
Così forse potrebbe ambire a mettere un piede sul podio.
Anche numero 3 a fine slam
E’ di poco fa la notizia che ha un nuovo, o meglio, un secondo allenatore. enzo
MUSETTI top 5 dopo Australian Open 2026,
in attesa di miglioramento nella primavera del 2026 ?
CLASSIFICA VIRTUALE Inizio AUSTRALIAN OPEN 2026 togliendo punti :
UNITED CUP-uno 250-AUSTRALIAN OPEN 2025.
3 DJOKOVIC 3980 PUNTI
4 MUSETTI 3890 PUNTI
5 ZVEREV 3805 PUNTI
6 FRITZ 3740 PUNTI
7 AUGER-ALIASSIME 3700 PUNTI
8 DE MINAUR 3680 PUNTI
9 SHELTON 3160 PUNTI
10 BUBLIK 2810 PUNTI
A mio modesto parere il fisico di Musetti è già molto performante, se vuole salire di livello penso che debba fare in via prevalente un lavoro tecnico sul suo vero margine di miglioramento, cioè quella impostazione attendista che in alcuni momenti lo porta ad arretrare e fare il tergicristallo, finendo poi spompato e causando alla lunga anche infortuni muscolari.
Mi pare che finalmente anche lui abbia deciso di lavorare sui colpi di inizio gioco, affinchè diventino decisivi per accorciare gli scambi e chiudere le partite evitando sanguinarie maratone.
Chiaro che questo step è tutt’altro che semplice, significa avere un controllo tattico e mentale nuovo che richiede forte autocontrollo e grande fiducia in se stesso (e sicuramente la capacità di farsi scivolare anche qualche sconfitta) ma Lorenzo ha un talento unico e mi fa molto piacere l’arrivo di Josè Perlas perchè significa che il ragazzo vuole mettersi in discussione e crescere.
Forza Musetti!
FORZA MUSO
SEMPRE
Che il rovescio a una mano torni sulla vetta del mondo …
O almeno sul podio 😉
Musetti conferma quanto da me scritto nei giorno scorsi sulla figura di “sorvegliato speciale”. Mostra ambizione e voglia di arrivare fino a “quei due”. S’impegnerà molto, questo è certo, è un giovane serio e responsabile. La famiglia, due figli serviranno ad evitare “distrazioni”. Gli faccio i migliori auguri, il tennis di Lorenzo è molto bello da vedere. Non sarà facile, ma non impossibile. enzo
Su terra contro Carlos avrà le sue occasioni specie se per lui sarà un anno di stasi post Ferrero, quindi è ampiamente possibile la seconda piazza su terra.
Su duro continuerà la sua crescita con possibili fasi finali dei grandi tornei, su erba ha molto da recuperare dato che l’infortunio nel 2025 non gli ha permesso di giocare.
Una terza piazza non è solo sognata ma anche fattibile e plausibile.
Per l’apice è sempre presto.
Invece di volare con la fantasia non è meglio che, dopo tre anni, cominci a vincere qualche torneo?
Giusto che ci credano, poi che ci riescano é tutto un altro paio di maniche
Visto che tutti, Medvedev, Rublev, Shelton, Rune, DeMinaur Musetti e così via, nelle loro dichiarazioni programmatiche vogliono raggiungere i fuggitivi, proporrei il paradosso di Achille e la tartaruga perché anche i fuggitivi fanno piccoli spostamenti in avanti..
Forza Lorenzo!