Bellucci incanta sull’erba di Stoccarda, ma Fritz è più solido e rimonta l’azzurro. Taylor centra la semifinale
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Tantissimi applausi dal pubblico per il gioco spettacolare e divertente, e anche complimenti sinceri da parte del rivale, ma Mattia Bellucci esce sconfitto al foto finish nei quarti di finale dell’ATP 250 di Stoccarda, battuto per 5-7 7-5 7-5 dal campione in carica Taylor Fritz, al termine di un match ben giocato e ricco di elementi positivi per l’italiano. Mattia ha condotto una partita estremamente aggressiva, dando sfoggio di tutte le sue qualità di colpitore in anticipo e di tocco, con variazioni continue, tagli e discese a rete che hanno messo in seria difficoltà l’americano, uno dei tennisti più forti al mondo su erba. Per larga parte del match Bellucci ha condotto l’incontro, più forte in scambio, assai aggressivo in risposta e pronto a trovare sia discese a rete ottime che tagli improvvisi che hanno mandato in seria difficoltà il californiano. Infatti per i primi due set è stato il servizio a tenere a galla Taylor, a più riprese sovrastato dagli attacchi “garibaldini” del lombardo e chiamato spesso a rete con traiettorie corte, angolate, davvero complesse da rimettere. Mattia ha brillato col diritto, colpo meno sicuro del proprio repertorio, ma in grande spolvero con impatti secchi, decisi, sia in risposta che con affondi spesso vincenti. Eppure… va in archivio una sconfitta. Il peccato, l’unico, nell’ottima prestazione di Bellucci è stata una cattiva gestione della pressione in due passaggi chiave del match: i due turni di servizio sotto 6-5 nel secondo e terzo set. Nel secondo parziale Mattia ha smarrito la rotta: ha certamente avvertito la pressione del momento, incaponendosi in quei pochi minuti alla ricerca di soluzioni affrettate ed improbabili, quando per tutto l’incontro era stato lucidissimo nella selezione dei colpi e nell’attaccare senza esagerare, con rischio ma mai dare l’impressione del tirare i colpi “o la va, o la spacca”. Un controllo che l’aveva portato a giocare davvero alla pari con Fritz, e purtroppo smarrito in quel passaggio.
Si ipotizzava che Bellucci potesse crollare mentalmente nel terzo, con un Fritz praticamente imprendibile alla battuta; invece Mattia è stato bravo a superare un primo turno di battuta non facile – ai vantaggi – e quindi riprendere il suo tennis vario e offensivo, molto solido con la prima palla e sempre centrato col diritto. Anche molti punti spettacolari, con un livello alto. Purtroppo il problema della gestione del momento e dell’emozione si è ripresentato sul 6-5 del terzo set, e stavolta Mattia si è forse fatto distrarre dagli spalti, perdendo quel focus fin lì eccellente. Due errori col diritto, con Taylor bravo a trovare profondità in risposta, e così la partita è finita con un rovescio affrettato dopo una buona prima palla, alla ricerca di un rovescio vincente davvero difficile da tenere in campo. Il gap di esperienza a questo livello con Fritz è enorme, ma spiace per la sconfitta di Mattia perché il suo livello è stato notevole, i colpi davvero ottimi e c’erano le condizioni per farcela, anche contro un avversario così forte. La componente emotiva è decisiva nel tennis, al salire del livello e in fasi come quelle che purtroppo l’azzurro ha pagato a caro prezzo. Esperienza per la prossima volta. Da Stoccarda arriva la conferma dell’ottima condizione fisica e tecnica del lombardo, e come il suo tennis sui prati possa regalare emozioni forti, sprazzi di tennis un po’ antico e davvero affascinante.
L’incontro inizia con due game a specchio: entrambi recuperano da 15-30, con Fritz super al servizio e Bellucci molto rapido in costruzione lavorando bene gli angoli. Mattia sembra intuire discretamente le traiettorie di battuta dell’americano, tanto tirare una risposta perfetta nel terzo game, per un nuovo 15-30. Taylor chiede tutto alla prima palla, necessaria per tenere a bada un Bellucci vivacissimo (2-1). Nel quarto game Fritz mette in moto la potenza del suo diritto nel primo punto e questo mette fretta a Bellucci, che con due errori crolla 0-40, prime palle break del match. Bellissimo il punto sul 15-40, con l’azzurro ricacciato indietro dal lob ma poi velocissimo nel rientrare e prendersi il punto con la smorzata. L’azzurro con un rovescio d’attacco di gran rischio annulla anche la terza chance all’americano, e poi anche una quarta forzando sul rovescio di Fritz. Salvando in totale 5 PB, Bellucci impatta 2 pari. Il lombardo trova qualche gran giocata a tutto braccio anche in risposta, ma il servizio di Taylor toglie le castagne dal fuoco (3-2). Il parziale avanza più spedito sui turni di battuta, dopo la prima fase molto combattuta. Fritz entra molto bene col rovescio in anticipo, non il suo miglior colpo ma sui prati assai efficace; Bellucci mischia continuamente le sue traiettorie, con attacchi ficcanti costruiti con tagli secchi e veloci. Spettacolo sul 5 pari. Bellucci si prende un gran punto in apertura, poi dopo un rischio appena largo si prende un altro 15 con tocchi fantastici (e il tuffo di Fritz non basta). 15-30. Con una bella risposta l’azzurro vola 15-40, prime palle break a favore. Mattia strappa il BREAK sul 30-40 con una palla corta perfetta dopo una risposta profonda. Serve per il set sul 6-5 l’italiano. Attacca con coraggio Bellucci, con un diritto in grandissimo spolvero anche su palle non facili per i suoi standard. L’azzurro chiude il set per 7-5 al terzo set point, ancora con un preciso diritto d’attacco.
Resta il diritto il colpo super di Bellucci sull’erba di Stoccarda, vedi la sbracciata in allungo, pure in modesto equilibrio, che diventa un vincente clamoroso nel terzo game del secondo set. Fiammate di qualità che illuminano il grigiore della giornata. Fritz martella col servizio, il colpo che lo tiene a galla visto che in scambio è l’italiano a produrre di più, e poi si lamenta e più riprese del campo quando in realtà è forse lui non capire quanto le variazioni del nostro rendano ogni traiettoria assai insidiosa… L’americano concede poco o niente nei suoi game (3-2) con l’80% di prime in campo; tosto anche Mattia nel sesto game, con un diritto d’incontro ottimo sulla risposta niente male del rivale (3-3). Entrambi si prendono rischi importanti, anche con la seconda di servizio, e fin troppi Fritz sul 4 pari, con un diritto un po’ sparacchiato via che porta il nono game ai vantaggi dal 40-0. Chance per il “Bellu” con la seconda di servizio, ma dopo una ottima risposta la palla salta male e purtroppo arriva un errore. Mattia quindi discute con l’arbitro per i rumori dagli spalti, quindi una pallata di battuta porta Fritz sul 5-4. Il decimo game inizia con lo scambio più lungo del match, e si conclude con l’errore di diritto di Bellucci. Mattia non sente la pressione del momento: servizio, attacco, tutto funziona e con quattro punti di fila assai autorevoli impatta sul 5 pari. Funziona benissimo il diritto di Bellucci, con un impatto splendido si porta 30 pari nel game #11, quindi risposta e attacco. C’è una palla break per andare a servire per il match. Fritz spara il nono Ace della partita, quando ne aveva più bisogno. Vola da tutte le parti Mattia, e vola letteralmente sul prato con una volée bassa troppo difficile, che non passa la rete. 6-5 Fritz, traballa ma regge. Bellucci sbaglia – forse con un po’ di sufficienza – una volée molto comoda sul 30-15, errore che complica il game, ai vantaggi, insieme ad un tentativo di smorzata pessimo. Evidente la tensione in Mattia, commette un doppio fallo sul vantaggio e scuote la testa. Con un errore col diritto (cattivo equilibrio) c’è un set point per Fritz. Lo annulla con l’Ace esterno, più preciso che potente. Un nuovo errore col diritto costa a Bellucci un secondo set point da salvare. La prima palla sbatte sul nastro, Fritz risponde e gioca profondo al centro, incassando il SET con il terzo errore di fila col diritto di Bellucci. Peccato, un set eccellente rovinato dalla frenesia e scelte sbagliate nel game conclusivo. 7-5 Fritz.
Il californiano ha il piccolo vantaggio di ripartire alla battuta nel terzo set, e lo sfrutta con un game ottimo, può fare corsa di testa. Bellucci più altalenante nel suo turno, alterna buone giocate ad errori (incluso anche un doppio fallo), ma riesce a portarsi 1 pari. Si torna sul binario del servizio, e si avanza spediti senza sussulti. La temperatura risale di colpo sul 3-2 Fritz, che con un gran diritto d’attacco si porta 15-30 in risposta. Bellucci rischia la seconda palla e sfiora due fili d’erba (che rischio…). 3 pari. Fritz vola, si porta 4-3 con un solo punto concesso nei suoi turni, mentre in risposta ora pressa e crea problemi a Bellucci. Urla Mattia dopo un bell’affondo col diritto che provoca l’errore di Fritz, in un game che sul 30 pari si poteva complicare. 4 pari. Si entra nel rush finale del match, la tensione sale e Bellucci la esterna servendo sul 6-5, quando un pianto di un bimbo sugli spalti interrompe per due volte il movimento del servizio sul 15 pari. Forse si è distratto Mattia, o un cattivo rimbalzo, ma affossa a mezza rete un diritto non difficile da metà campo. 15-30. Fritz si arrampica col rovescio e rimette una palla al centro sulla quale Bellucci sbaglia col diritto. Braccio rigido, come nel finale del secondo set. 15-40, due match point per Fritz. Non c’è la prima palla da destra, rischia la risposta profonda Taylor ma gli esce, 30-40; Purtroppo il match si chiude con un errore di rovescio di Bellucci, un po’ di fretta col rovescio in spinta sulla risposta profonda dell’americano. La maggior esperienza del campione in carica del torneo vola in semifinale contro Bublik. Bellucci bene sul piano tecnico, ma peccato per come abbia un po’ sprecato tutto con i due turni di battuta conclusivi non ben gestiti.
Marco Mazzoni
Mattia Bellucci
vs Taylor Fritz 
TAG: ATP 250 Stoccarda 2026, Marco Mazzoni, Mattia Bellucci, Taylor Fritz

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Non lo vidi e, a questo punto, neanche lo vedrò in differita per non amareggiarmi.
Che Friz-il-Gatto sia complessivamente giocatore più solido già lo sapevo ma contavo proprio sulla sua solidità, eventualmente eccessiva fino ad renderlo rigido, per vederlo scardinato dall’imprevedibilità piratesca (vista in realtà più con DavidovicFochina che con Altmaier) che su questi campi poteva essere vincente.
Pare ci sia andato vicino, ma vicino non è abbastanza.
Resta un buon torneo, vincente anche contro due giocatori che lo sopravanzano in classifica, il che è buono.
Resta però anche la conferma che anche su questa che è, possibilmente, la sua superficie preferita, qui sia il tetto oltre cui l’Olonese non possa andare.
Ora mi auguro (non ho controllato) che sia iscritto alle qualificazioni al circolo della Regina Vittoria: anche lì con un po’ di fortuna potrebbe arrivare fino a passare un paio di turni nel tabellone principale e sarebbe tanta roba.
Forza Olonese!
Bravo comunque Mattia, per poco non batteva un top 10 come Fritz, facendolo soffrire maledettamente. Avrebbe potuto eguagliare il suo best ranking al n. 63 e aiutare Cobollino a salire al n. 9.
Questo torneo certifica in ogni caso che il lombardo sa giocare molto bene su erba e rappresenta un buon viatico in vista di Wimbledon, dove avrà da difendere un terzo turno.
Certamente è una prova positiva, il risultato finale conta il giusto. Un po’ conta, e non è un caso che alla fine abbia vinto il giocatore di caratura superiore. Non è mai un caso. Ma presto, magari, queste partite Bellucci le vincerà.
Ci avevo veramente sperato vedendolo giocare cosi’ bene, solo che con quelli forti deve imparare a gestire i momenti topici .
A Wimbledon se continua cosi’ puo’ fare la sua figura.
Bellucci ha giocato una grande partita e ha tenuto testa fino alla fine al detentore del torneo, si non è riuscito a gestire la pressione nei momenti cruciali e ha sbagliato i colpi importanti, ma sta crescendo e imparerà a essere più concreto e a vincere anche partite come questa. Bravo Matty, sull’erba sai esprimere davvero una grande qualità di gioco, continua così!!