Arnaldi constretto al ritito nel derby contro Musetti all’ATP 500 Washington
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Dopo 76 giorni di stop Lorenzo Musetti torna in campo all’ATP 500 di Washington, ma l’atteso derby contro Matteo Arnaldi di fatto non c’è. Il ligure infatti getta spugna dopo solo 40 minuti quando era sotto con un secco 6-0 3-1, in difficoltà negli spostamenti – uno dei suoi punti di forza – e quindi nel gestire l’ottimo tennis in spinta e ricco di variazioni del toscano. Fin dai primi punti è apparsa evidente la differenza di qualità tra i due, con Musetti in grande spolvero per impatti secchi, aggressivi, potenti e quasi senza errori, mentre Arnaldi è stato costantemente in ritardo nel contenere le giocate del toscano e quindi troppo falloso in spinta e col servizio “spuntato”. Qualcosa non andava, forse al piede già malandato da molto tempo, e sotto di un break nel secondo parziale il sanremese ha deciso di ritirarsi. Amarezza, visto che tra i due poteva venir fuori una bella partita, ma soprattutto per le condizioni di Matteo che ha già pagato un prezzo altissimo negli ultimi mesi agli infortuni e dopo la sua corsa magnifica a Roland Garros era atteso a buone prestazioni sul cemento in Nord America, quella che per sua stessa ammissione è la parte di stagione che predilige. Musetti al secondo turno attende il vincente di Svajda – Vukic, sarà comunque favorito.
È difficile e probabilmente superfluo commentare oltre l’andamento di una partita tutta dalla parte di Musetti fin dai primi punti. Lorenzo non ha trovato che una flebile resistenza in un Arnaldi non al meglio e quindi tutto è forse apparso fin troppo facile dal suo lato di campo. Ogni volta che ha cambiato ritmo o proposto una traiettoria che ha spostato Matteo, Lorenzo ha avuto un vantaggio enorme. La condizione di Musetti è quindi totalmente da testare contro un avversario a posto, capace di opporre una difesa, contrattacco e aggressività superiori. Tuttavia Lorenzo è piaciuto per come ha servito e risposto: infatti proprio con i colpi d’inizio gioco si è preso un vantaggio enorme, con impatti molto sicuri in rimessa e una prima palla in gran ritmo. Questa è certamente una ottima notizia e non dipende dalle difficoltà di Arnaldi. Idem per gli impatti davvero puliti e potenti del toscano, rapido nell’arrivare sulla palla e capace di imporre sia accelerazioni molto precise (in particolare col diritto dopo la battuta, una vera “fuciliata”) che tagli vigorosi che hanno creato ulteriori difficoltà ad Arnaldi.
C’era attesa per rivedere il nostro ex top 10 in campo, e nonostante la partita sia andata così le sensazioni sono state molto positive. Non resta che attendere il secondo turno e soprattutto augurare il meglio ad Arnaldi, in modo che possa competere “sano” già ai prossimi due M1000 alle porte e soprattutto a US Open.
Marco Mazzoni
La cronaca
Musetti inizia l’incontro al servizio, e la sua voglia di competere – fermo dal 12 maggio, Roma – si vede dai suoi primi colpi, molto aggressivi e propositivi. Vince il turno comodamente e quindi i suoi cambi di ritmo pungono in risposta. Splendido un rovescio in back e poi accelerazione di diritto, quindi un bel rovescio dei suoi 15-40, due chance per scappare via. Arnaldi annulla la prima ma sul 30-40 ha fretta di spingere col diritto e commette il classico degli “unforced”, per il BREAK a favore dell’ex top 10 azzurro e due volte semifinalista Slam. Molto bene Lorenzo, il primo colpo dopo il servizio è una fucilata, pesante e precisa, Arnaldi è in difficoltà ad arginare la vis del connazionale, e ogni volta che Musetti taglia bene un rovescio, Arnaldi finisce fuori posizione e sembra non saper bene come gestirla. I suo footwork non è dei migliori, è in ritardo, incerto, forse qualcosa non va. 3-0 Musetti in solo 9 minuti. Arnaldi al contrario è partito male: sembra non trovare i migliori appoggi e nemmeno una corretta distanza dalla palla, subisce tanto le continue variazioni di Musetti tra palle a tutto gas e altre più lente, alte con spin o tagliate, tanto che gli errori fioccano, mentre la risposta del toscano è aggressiva, ottimi impatti. Il ligure recupera da 15-40 nel quarto game (ottimo un diritto), ma alla terza palla break commette un grave errore col diritto, lasciando cadere troppo la palla. Altro gratuito che gli costa un pesante 4-0. Musetti al contrario è estremamente sicuro, non sbaglia quasi niente e la battuta lo assiste. Turno a zero, quasi senza scambiare, e 5-0 Musetti. Matteo non riesce a centrare i colpi, prova a spingere ma appena va a tutta non trova la misura; e sulle variazioni del carrarino, in particolare il taglio col rovescio, è in grossa difficoltà. Esattamente come sul set point sul 15-40: un back di rovescio di Musetti molto profondo e basso, senza peso, provoca il decimo errore di Arnaldi, lento nell’arrivare sulla palla e incapace di tirarla su. 6-0 Musetti, dominio totale.
Musetti riparte al servizio nel secondo set e l’incontro segue il canovaccio del primo: il toscano comanda. Fa tutto meglio, più rapido, più incisivo – a partire dal servizio – e sbaglia poco o niente. Il primo colpo di scambio dopo la battuta è micidiale per Arnaldi, in continuo affanno e rincorrere. 1-0, settimo game di fila. Sul 15-0 del secondo game arriva finalmente un punto da Arnaldi: muove gli angoli, costruisce con pazienza e con una discesa a rete in contro tempo si prende il punto. Un buon game, perché anche il punto successivo è la foto copia del precedente, Arnaldi muove non solo Lorenzo ma anche lo score, con due Ace, 1 pari. Matteo finalmente è entrato in partita ma… Lorenzo vola. Serve come un treno e sul 2-1, in risposta, alterna con qualità assoluta accelerazioni e pure un attacco a rete favoloso. Sul 15-40 arriva un doppio fallo e break, ma soprattutto il ritiro di Arnaldi. Dalla diretta è parsa evidente una difficoltà del sanremese negli appoggi, in ritardo sulla palla e poco sciolto. Forse una ricaduta al dolore al piede? Non resta che attendere le sue parole, ma amarezza per una partita giocata poco e male dal suo lato di campo. Molto bene Musetti invece, ma pochissima la pressione del connazionale.
Matteo Arnaldi
vs Lorenzo Musetti 
TAG: ATP 500 Washington 2026, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni, Matteo Arnaldi

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Musetti fortunato in quale realtà parallela?
Unica nota positiva è che Lorenzo sembra in forma, per il resto non c’è stata partita e dispiace per Arnaldi
Ritito
capisco il caldo però…
Spero che non sia tornato il problema sotto la pianta del piede, Arnaldi era riuscito a fare una scalata del ranking prodigiosa ed arrivare alle porte della finale al Roland. Mitica la vittoria contro Tiafoe. Forse sta pagando questo sforzo per rientrare nei quartieri alti del ranking dopo che era uscito dai 100. Speriamo in bene.
Constretto??
è un ragazzo sia sfortunato che fortunato…ma io direi più fortunato…
Comincia male l’ avventura oltre oceano X L’ ARNALDO D’AMERICA.
Comunque ho visto un Musetti in forma, poi ovviamente spiace per Arnaldi