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Van Assche rinasce a Estoril: «È stato un percorso lungo e difficile» (Video)

27/07/2026 14:53 Nessun commento
Luca Van Assche FRA, 11-05-2004 - Foto Getty Images
Luca Van Assche FRA, 11-05-2004 - Foto Getty Images

Luca Van Assche ha conquistato nell’ATP 250 di Estoril il primo titolo della carriera, completando a 22 anni una straordinaria risalita. Il francese, scivolato fuori dalla Top 200 dopo alcune stagioni condizionate da infortuni e discontinuità, ha superato in finale Alexander Blockx per 6-4 4-6 7-5, salendo fino alla 48ª posizione mondiale.

Van Assche aveva iniziato il 2026 da numero 166 del ranking ATP. Pochi mesi più tardi festeggia il risultato più importante della carriera e un nuovo primato personale in classifica, ritrovando quelle prospettive che sembravano essersi ridimensionate dopo la sua precoce esplosione.

«Sono orgoglioso di come ho gestito ogni partita»

«Sono felicissimo di aver vinto il mio primo titolo ATP. È stato un percorso molto lungo e difficile. Sono orgoglioso del modo in cui ho gestito tutte le partite di questa settimana», ha dichiarato il francese dopo il successo.

Il cammino verso il trofeo è stato particolarmente impegnativo. Van Assche ha disputato al terzo set quattro dei cinque incontri giocati, cominciando il torneo con una battaglia durata tre ore e mezza. Nei quarti di finale ha inoltre eliminato la prima testa di serie, Andrey Rublev, dimostrando di aver meritato pienamente l’accesso all’ultimo atto.

«È stata una settimana incredibile. Ho cominciato lunedì con una partita di tre ore e 30 minuti. È stato tutto molto duro e faticoso, perciò sono davvero orgoglioso di essere riuscito a vincere il torneo», ha aggiunto durante la premiazione.

Una finale risolta con carattere

Contro Blockx, anche lui alla prima finale ATP, Van Assche ha dovuto superare un ultimo momento di difficoltà. Il francese si era portato sul 5-3 nel set decisivo, ma ha subito la rimonta del belga prima di ritrovare aggressività e chiudere sul 7-5 dopo due ore e 24 minuti.

Quella di Estoril è stata la prima finale ATP tra due giocatori nati nel 2004 o successivamente. Il modo in cui Van Assche ha reagito nel momento più delicato ha evidenziato soprattutto la crescita mentale compiuta rispetto al suo primo ingresso nella Top 100.

«Allora ero ancora un ragazzino e per me era tutto nuovo. In questi tre anni ho maturato molta esperienza, imparando tanto sul mio gioco, su me stesso e sulla gestione delle emozioni in campo. Credo di aver compiuto un grande passo avanti», ha spiegato.

Dal numero 166 alla Top 50

Il titolo portoghese permette a Van Assche di compiere un balzo impressionante. Dopo aver iniziato l’anno al 166° posto, il francese entrerà nella Top 50 come numero 48 del mondo, migliorando il proprio best ranking.

Un risultato costruito attraverso il lavoro quotidiano e un diverso approccio alla competizione. «Ho lavorato molto duramente nelle ultime settimane e sapevo di essere arrivato qui con un buon livello. Ho cercato di concentrarmi sul mio tennis e di resistere in ogni partita», ha raccontato.

Fondamentale anche il sostegno del suo staff: «Ho un’ottima squadra e lavoriamo bene insieme durante tutto l’anno, non soltanto nei momenti più importanti. La chiave è stata divertirmi, giocare e concentrarmi sul mio tennis, senza pensare esclusivamente al risultato».

Una vittoria da trasformare in ripartenza

Van Assche è diventato il secondo francese a vincere a Estoril dopo Richard Gasquet nel 2015 e il decimo giocatore capace di conquistare il primo titolo ATP nel corso della stagione 2026.

«Fuori dal campo sono tranquillo e felice, mentre durante le partite cambio completamente. Voglio vincere ogni punto e sono molto competitivo», ha spiegato il nuovo campione.

Il prossimo obiettivo sarà dimostrare che il successo di Estoril non rappresenta un episodio isolato, ma l’inizio di una nuova fase della carriera. Van Assche ha ancora soltanto 22 anni e possiede il tempo necessario per completare quella crescita che, prima delle difficoltà, sembrava destinata a essere rapidissima.

Intanto, dopo un percorso così complicato, è arrivato il momento di festeggiare: «Andrò dalla mia famiglia per godermi questo momento insieme a loro». Una celebrazione meritata per un giocatore che ha saputo ricostruirsi e tornare protagonista quando in pochi se lo aspettavano.



Marco Rossi


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