Francesca Jones concede il bis, Palermo la incorona ancora
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Francesca Jones concede il bis. La britannica, testa di serie numero 1 e campionessa uscente, conquista la 37ª edizione dei Palermo Ladies Open superando in finale Fiona Ferro con il punteggio di 6-0 4-6 7-6, al termine di un incontro durato due ore e 43 minuti. Con questo successo la ventiquattrenne inglese diventa la quinta giocatrice – dopo Mary Pierce, Irina Spirlea, Anabel Medina Garrigues e Qinwen Zheng – capace di imporsi per due anni consecutivi sulla terra rossa del Country Time Club, confermando il grande momento di forma già evidenziato con il successo della scorsa settimana nel WTA 125 dell’Antico Tiro al Volo di Roma.
È stata una finale avvincente e combattuta, quasi tre ore di grande tennis da parte di entrambe le finaliste. Parte meglio Jones, che domina il primo set con un perentorio 6-0 in appena 21 minuti, firmando un parziale di 26 punti a 6. La numero 113 del mondo, che da domani salirà al numero 110 del ranking WTA, beneficia anche di un avvio contratto di Ferro, condizionato da diversi errori. Nel secondo set arriva la reazione della francese, che conquista subito il break e riesce a confermarlo al termine di un terzo game da 16 punti. Ferro sembra prendere il controllo del parziale, ma proprio in quel momento Jones ritrova ritmo e intensità e rientra progressivamente in partita. Dallo 0-3, la britannica ribalta il punteggio e passa a condurre 4-3. A quel punto, però, Ferro riprende in mano le redini del set e, con tre game consecutivi, chiude il parziale e trascina la sfida al terzo. Il set decisivo dura da solo un’ora e mezza ed è un autentico saggio di tennis di altissimo livello da parte di entrambe. Jones parte meglio e conquista il break nel terzo game, ma Ferro riesce a rientrare nel set nell’ottavo game, alla quarta palla break, dopo 16 punti giocati. Si procede punto a punto fino al tiebreak decisivo, il primo in una finale del Palermo Ladies Open dal 1994. Ferro arriva a match point sul 6-5, ma sbaglia di dritto. È il primo di tre punti consecutivi conquistati da Jones, che chiude la partita stremata e, subito dopo, si lascia andare a un lungo abbraccio con l’avversaria.
Per Jones arriva così il secondo titolo consecutivo a Palermo e il secondo WTA 125 conquistato in appena sette giorni, a conferma di un momento di forma straordinario, che coincide con il miglior periodo della sua carriera: “Entrambe avremmo meritato di vincere, è stata una partita lottata fino alla fine e abbiamo fatto tutto il possibile – le parole della britannica – Amo l’Italia, è il mio Paese preferito. Vincere qui è bellissimo”.
Fiona Ferro ha comunque disputato un torneo di altissimo livello tornando a giocare una finale al Country Time Club sei anni dopo il titolo conquistato nel 2020. “Mi dispiace per il risultato, è stata una partita lottata – le parole della francese, che in classifica guadagnerà 32 posizioni e da domani sarà n. 159 WTA – Sono felice di essere tornata a Palermo, grazie al direttore Oliviero Palma e tutti coloro che rendono possibile questo torneo”.
PALMA: “PALERMO SI CONFERMA UN TORNEO DI RIFERIMENTO”
“Palermo si conferma un torneo di riferimento per il circuito WTA – le parole di Oliviero Palma, direttore dei Palermo Ladies Open – È stata la conclusione ideale, con due professioniste di altissimo livello che hanno confermato la qualità del nostro tabellone. Oltre centomila spettatori hanno seguito le gare in televisione, confermando il forte interesse per i Palermo Ladies Open”.
CAMMARATA: “BILANCIO POSITIVO”
“Il bilancio del torneo è estremamente positivo, non potevamo sperare di meglio – ha detto Giorgio Cammarata, presidente del Country Time Club – Ospitare a Palermo tutti i direttori dei tornei WTA 125 del mondo è stato motivo di grande orgoglio per il nostro circolo e per la città. È stata un’occasione preziosa di confronto che conferma il ruolo internazionale conquistato dal nostro torneo”.
TAG: Francesca Jones, WTA 125 Palermo, WTA 125 Palermo 2026

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Ma scherziamo?!?! Osservazioni sempre argute le sue , e mai pesanti o inutilmente provocatorie. Ed il sarcasmo/ironia è una dote che pochi hanno.
Quando si colpisce come nel tennis moderno con sostanzialmente un gesto che sale dal basso in alto la palla colpendo le corde le sposta e queste hanno,a seconda di vari elementi come quelli detti in precedenza,il cosiddetto effetto “snapback” e di lì il suono generato. Sostenere che questo non dipende dalle corde è una cavolata perché se è vero che Brian May dei Queen genera un suono particolare con la sua chitarra che altri non riescono a riprodurre è altresì vero che lui con altri strumenti non riuscirebbe a ripeterlo.
Ti inventi le cose
@ Pier no guest (#4659468)
Il colpo “centrale” avrà sempre un suono diverso, bello, squillante, metallico. enzo
Balle.Dipende da elementi oggettivi quali tipo di corde e relativo calibro, tensione,materiale del telaio e sua disposizione (braided o twill) e aggiunte (schiuma).Lo stesso giocatore con telai e pattern differenti produrrà inevitabilmente “suoni” differenti.
Probabilmente i genitori gli hanno messo un nome italiano, Francesca, perchè tifosi della Schiavone, anche lei una guerriera dei campi di tennis. Schiavone, Pennetta, Errani e Vinci. Che nostalgia! enzo
Impossibile non tifare per Francesca, è una vera lottatrice. Bello anche che abbia questo bel rapporto con il nostro paese.
Il mio commento sul suono delle racchette, è stato censurato. Sono sicuro che al prossimo incontro al quale assisterete, vi verrà in mente. È troppo bello per essere trascurato. Nota. Il suono è indipendente dal tiraggio delle corde. Vamos enzo
Ragazza straordinaria l’inglese. Al primo turno, vinto, è uscita dal campo sorretta dai paramedici, ieri sera, al termine della bella partita, come da usanza, è andata a festeggiare i con i suoi, poi è crollata a terra, e sono dovuti intervenire i medici per rianimarla e prepararla per la premiazione. Per giocare si veste in modo casual, gonnellino che sembra uno straccetto, e la maglietta corta che evidenzia un inizio di pinguedine.Forse, a causa delle 7 dita nei piedi, cammina quasi zoppicando- Però ha braccio, riflessi e una voglia di vincere formidabili, Palermo ha tifato per lei. Pensate, stava perdendo al tiebreak 5 a 2 con la statuaria Fiona Ferro, e due turni di battuta per la transalpina. La Jones lottando ferocemente è riuscita a colmare il gap ed alla fine vincere per 8 a 6. l’ho scritto in precedenza, il suono della sua racchetta è stato il migliore del torneo. Brava anche la Ferro, si è disunita nel finale. Io c’ero enzo
Permesso accordato (anche se di niun permesso v’era bisogno; ancor meno per sì educata osservazione).
Ma temo che dovrà rassegnarsi alla stanchezza, dato che gli anglicismi ed i relativi fonemi ci stanno sempre più colonizzando, soverchiando, invadendo.
Qualora dovessi ravvisare un’inversione di tendenza allora interromperò questa mia, logorante (lo capisco), forma di protesta.
Purtroppo la leggerezza non risuona molto tra le mie corde.
Con simpatia, spero riconfermata (nonostante tutto) 😉
Posso permettermi una velata critica? Il vezzo di italianizzare i nomi stranieri è anche carino, e lo condivido, per leggerezza… però alla lunga credo che stanchi un po’….. ehi! In amicizia eh!!!!
@ Gaz (#4659308)
Mica è una scappata di casa Francesca Gions: è forte!
Noi possiamo solo aspettare che Caterina fiorisca (e… Gelsomina rifiorisca, mentre la Coccia è troppo sfortunata ed è sempre rotta).
Ma come scrivo nell’articolo a lei dedicato, il mio tifo valica sempre più il confine italo-austriaco (anche se lei si allena qui a pochi chilometri in provincia di Varese).
Grande Francesca!
Tra Roma e Palermo nemmeno una tra le tante nostre seconde,terze,quarte linee è riuscita a imporsi, tanto da far diventare la Jones la mattatrice dei due 125 in Italia.
Complimenti alla Jones.
Che significa che si conferma un torneo di riferimento?
Parole al vento, tipico vuoto di contenuto nel discorso dell’organizzatore del torneo.