US Open, Shelton dopo l’impresa con Alcaraz: “La partita più bella della mia carriera”. Alcaraz dopo la sconfitta: “Esco a testa alta, contento e sano. È stata una serata magica” (Video partita)
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Ben Shelton ha conquistato una delle vittorie più prestigiose della sua carriera. Lo statunitense ha eliminato il campione in carica Carlos Alcaraz nei quarti di finale dello US Open 2026, imponendosi con il punteggio di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6, con il super tie-break decisivo terminato 10-7.
Una battaglia durata quattro ore e 28 minuti, iniziata alle 23.05 e conclusa alle 3.33 del mattino: mai una partita dello US Open era terminata così tardi. Per Shelton si tratta della prima vittoria in quattro confronti diretti con Alcaraz e del primo successo contro un giocatore classificato tra i primi tre del mondo, dopo 17 sconfitte.
Shelton: “Una battaglia epica e molto fisica”
Nonostante l’adrenalina per il risultato, Shelton ha ammesso di essere arrivato alla fine senza più energie.
“Sono stanco. È stata una battaglia vera, una partita epica e molto fisica. Carlos è già uno dei grandi campioni del nostro sport, pur avendo soltanto 23 anni. Giocare contro di lui è sempre divertente: a volte riesce a fare cose semplicemente incredibili. Senza dubbio è stata la partita che più mi sono divertito a giocare in tutta la mia carriera”, ha dichiarato l’americano.
Shelton era partito bene, ma aveva perso al tie-break un primo set durato oltre un’ora. Un colpo che avrebbe potuto condizionarlo e che, invece, ha alimentato la sua reazione.
“Ero arrabbiato, ma ero riuscito a strappargli il servizio nell’ultimo game prima del tie-break e questo mi aveva dato fiducia. Sapevo che il mio servizio sarebbe potuto soltanto migliorare e, visto che avevo iniziato a leggere meglio la sua battuta, pensavo di avere buone possibilità di conquistare il secondo set”.
Il cambio di ritmo è stato evidente. Shelton ha dominato il secondo parziale e ha mantenuto il controllo anche nel terzo, approfittando di una fase di evidente difficoltà fisica e tecnica dello spagnolo.
“Quando ho trovato ritmo e sono riuscito a strappargli tre volte il servizio nel secondo set, è diventato molto più semplice giocare e colpire la palla con libertà”, ha aggiunto.
La crescita in risposta decisiva per Shelton
Il servizio rimane l’arma più riconoscibile di Shelton, capace di raggiungere velocità vicine ai 240 chilometri orari. Contro Alcaraz, però, la differenza è stata prodotta anche dai progressi compiuti in risposta e negli scambi da fondocampo.
“Ho risposto molto bene. Credo di essere stato intelligente nella gestione dei game in risposta e sono riuscito a costringerlo a giocare molti punti. Ho saputo approfittare dei suoi errori: quando non trovava la zona che cercava con il servizio, riuscivo a entrare nello scambio. Quando invece serviva bene e faceva ace, non mi preoccupavo troppo”.
“Per me è stato fondamentale reggere gli scambi, avere un piano chiaro da fondocampo ed essere capace di eseguirlo. Il fatto di non perdere sistematicamente tutti i punti dalla linea di fondo mi ha dato molta fiducia anche in risposta”.
Numeri e sensazioni che certificano l’evoluzione del giovane americano. Shelton non ha cercato soltanto il punto immediato con il servizio e il diritto, ma ha accettato gli scambi prolungati contro uno dei migliori difensori del circuito.
Il dialogo con papà Bryan e l’aiuto di New York
Durante l’incontro è stato continuo il dialogo tra Ben e suo padre Bryan Shelton, allenatore ed ex giocatore professionista. Un rapporto che ha aiutato il numero uno statunitense a superare anche i momenti più complicati.
“È stata una partita che entrambi ci siamo goduti moltissimo. Per il livello del tennis, la durata, la lotta e i continui cambiamenti vissuti durante l’incontro. È qualcosa che possiamo apprezzare. Indipendentemente dal risultato, credo che avremmo concluso la serata con il sorriso”.
Determinante anche il sostegno del pubblico, rimasto sugli spalti dell’Arthur Ashe fino alle ultime battute della notte.
“Per me conta sempre la gente presente sugli spalti: i miei allenatori, il mio team, la famiglia, gli amici e tutta New York, che è rimasta qui fino alle tre del mattino. I cori ‘USA, USA’ fino alla fine mi hanno tenuto in piedi e mi hanno aiutato a conquistare questa vittoria”.
“Dico sempre che questa è la migliore città sportiva del mondo e che l’Arthur Ashe è lo stadio più bello. Spero soltanto che il mio migliore amico e mia sorella, che erano qui, non debbano andare a lavorare alle sei del mattino. Sarebbe bello se i loro responsabili concedessero loro un giorno libero”, ha scherzato.
Poi il tono si è fatto più serio: “Sono molto grato e mi sento fortunato. È un onore assoluto condividere il campo con Carlos e cerco di godermi ogni momento che posso vivere qui”.
Una sconfitta dura da digerire per Carlos Alcaraz a New York, superato al super tiebreak del quinto set da un potentissimo e lucido Ben Shelton, bravo a reggere nei momenti più duri dell’incontro aggrappandosi al servizio e non solo, ma lo spagnolo nel dopo partita si è detto assai felice per come è andato il suo US Open. Non dobbiamo infatti dimenticare che il nativo di Murcia è sbarcato negli Stati Uniti quasi all’ultimo minuto e nella sorpresa generale, scegliendo il rientro dopo oltre 4 mesi di assenza in un torneo dello Slam, durissimo sul piano fisico e mentale, senza aver prima potuto riassaggiare la competizione e prepararsi in modo adeguato. Per questo, aver disputato quattro ottime partite senza aver sentito dolore, e ritrovando sprazzi del suo miglior tennis, rende il bilancio di Alcaraz a US Open 2026 molto positivo, anche se non è riuscito a difendere il titolo vinto lo scorso anno.
“Dopo il terzo set ero davvero stanco dal punto di vista fisico, ma ho trovato il modo di chiedermi qualcosa in più e continuare a dare quel qualcosa in più” afferma Alcaraz nel dopo partita. “Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma dall’altra parte della rete avevo uno dei migliori giocatori. Shelton è un giocatore incredibile, molto potente, e ha saputo giocare davvero bene in ogni situazione. Bisogna dargli tutto il merito“.
Carlos sottolinea l’importanza del servizio e della condizione fisica, ancor più in una partita che superato le 4 ore a grande intensità. “Il servizio è un’arma molto importante in questo tipo di situazioni, ma a volte si vince e altre volte si perde. Ricordo che l’ultimo tie-break di questo tipo che ho giocato è stato a Parigi e in quell’occasione disputai una partita incredibile. Questa volta, quando stai cercando di lottare e superare tutti i problemi fisici, sei molto stanco e, in più, lui sta servendo, la pressione aumenta tantissimo. Pensi: Ok, devo provare a mettere dentro la risposta in qualche modo. Non sai se riuscirai a giocare il punto oppure se lui otterrà un punto gratuito con il servizio. Credo che in quei momenti abbia sfruttato molto bene il suo servizio. Non è una scusa, ma direi che la battuta è un’arma davvero importante in situazioni come questa“.
Carlos, molto sereno, traccia un bilancio positivo dopo il periodo lontano dalle competizioni. “Come ho detto prima dell’inizio del torneo, il mio obiettivo era competere, giocare partite di questo livello e, soprattutto, farlo stando bene fisicamente. Ci sono andato molto vicino. Quindi non sono deluso per non essere riuscito a vincere. Sono felice e orgoglioso di me stesso, di come ho lottato per tutta la partita. Esco dal campo felice. Me ne vado con un sorriso e stando bene fisicamente, ed è proprio ciò di cui avevo bisogno“.
“È sempre dura perdere partite di questo tipo, ma bisogna guardare le cose nella giusta prospettiva” continua Alcaraz. “Mi alleno duramente ogni giorno per vivere emozioni come quelle di oggi. Credo sia stata una serata magica, abbiamo giocato entrambi un grande tennis e per me significa molto essere riuscito a esprimermi a questo livello. Mi mancava tutto questo: cercare soluzioni durante le partite, soffrire, divertirmi con il pubblico. Torno a casa contento. Voglio riposarmi, allenarmi duramente e competere nei tornei che restano da qui a fine stagione, perché ci sono ancora appuntamenti importanti”.
US Open 2026 perde Carlos Alcaraz nei quarti di finale, ma ancor più dopo un match del genere è il tennis che lo ha ritrovato, e questa è una notizia fantastica, incredibilmente superiore all’importanza di qualunque partita.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, US Open 2026

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Tennis player (Guest) 09-09-2026 11:26
Scritto da MAURO
CHE UOMINI
Grandissimo Shelton
Alcaraz bye bye
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I Sinneriani godono nel vedere perdere il diretto rivale del loro idolo
@ il capitano (#4680471)
Ineccepibile…
@ zawix (#4680376)
Ma c’è il vuoto, come fai a non vederlo…
Ci è voluto il match della vita di Shelton per sconfiggere un convalescente…
@ Nostalgia canaglia (#4680315)
Di già!!!!???…
Quindi stavolta non stava preparando un torneo a venire?
…variazioni sul tema…
@ Detuqueridapresencia (#4680331)
“Ah c’è ancora qualche disagiato che vuole eliminare il 3/5 negli slam? Qualcuno ancora che vuole ammazzare l’epica?”
Eh sì!
Purtroppo aumentano ogni giorno.
Ciò che è grave e che aumentino anche tra coloro che certe decisioni possono realmente influenzare e prendere.
@ il capitano (#4680471)
Speremm de no, Capitano, speremm de no!
Questo slam lo vince un americano, probabilmente di colore
Cric e Croc (ovvero Sinner e Alcaraz) fanno pareggio anche quest’anno con slam e infortuni.
Vedremo nelle finals chi la spunta
Da un mese..
@ Giampi (#4680451)
E vero, c’era il vuoto, forse oggi inizia a colmarsi! Cosa ci trovi di strano enzo
Ahahahhaahaha, che comico.
Bye bye Alcaraz
Il secondo ha 25 anni
Bottino magro per Alcaraz e Sinner che chiudono l’anno con uno slam a testa. Problemi al polso per lo spagnolo e problemi al ginocchio per l’italiano. Occasione d’oro per il tedesco di fare la doppietta, dietro a Zverev, il vuoto.
Sono anni che ci raccontano questa storia e infatti hanno vinto 32 big titles avendo 23 e 24 anni..e lo confermi con la tua chiosa finale…
Devastante chi? Tiafoe? Si vede che non sei un appassionato di tennis
Devastante quello che è successo a Michelsen? Sono situazioni che succedono spesso si vede ancora di più che di tennis ne mastichi poco
@ zedarioz (#4680355)
Però che fine intendtore che sei, tu sei accorto dei limiti tattici di Alcaraz, non è da tutti enzo
@ zedarioz (#4680355)
Però che fine intendtore che sei, ti sei accorto dei limiti tattici di Alcaraz, non è da tutti enzo
Sono d’accordo. È devastante
Ahahahahaahahahahaa
@ Giampi (#4680354)
.. anche perché se sorridesse direbbero subito che è un falsone: Ipocriti.
Contento per Shelton che ora nel derby si gioca la possibilità di accedere alla prima finale slam in carriera . ma bravo anche carlos che dopo 5 mesi di sito ha giocato un ottimo torneo perdendo per una inezia.
il tennis ha bisogno di sinner e alcaraz sani e di altri giocatori emergenti. quest’anno abbiamo avuto il primo slam di sasha ora potrebbe essere l’ora di ben shelton che gioca in casa e può battere chiunque.
Per mesi ci hanno raccontato che dietro ai due fenomeni c’era il vuoto. Questo us open ci sta raccontando una storia diversa. Ci sono giocatori che possono dire la loro e vincere uno slam.ed è un bene per tutto il tennis.
Comunque secondo me il miglior Winner (quello delle finals 25 e di Wimbledon 26), questo torneo lo portava a casa senza perdere un set.
@ Murakami (#4680365)
Vabbè ma se ci fai caso in ogni discussione calda, a parte chi eventualmente si confronta con opinioni diverse in maniera civile, ci sono il 30% almeno di commenti a pene di segugio…alcuni sono pure divertenti
Verissimo. Ho letto un intervista ad Andrea Spizzica il primo maestro di Sinner, ha raccontato che il ragazzino ino ino quando perdeva un match o alcuni scambi con lui gli metteva il broncio perché voleva vincere sempre. Riesce a nascondere bene i suoi sentimenti nelle rare volte che perde. Era già un cavallino di razza purissima.
Ma quante ne sparate?
Alcaraz ha comunque mostrato i suoi limiti tattici che fatica a limare. Cioè non prepara le partite ma cerca sempre e comunque di fare il punto di forza o di classe indipendentemente dalle caratteristiche dell’avversario. Tanto è generalmente così più forte che non ha bisogno di tattica. Fa i punti e basta. Sinner con Shelton gioca sempre alla solita maniera, servizi lavorati sul rovescio e palleggio sempre sul rovescio di BEN, finchè l’americano non accorcia o apre troppo spazio sul lato sinistro e allora lì si affonda. Ieri Carlos ha provato a sfondare Ben dritto per dritto, soprattutto all’inizio del quinto set. Gli entrava tutto, sembrava una partita segnata, poi ha iniziato a sbagliare qualche dritto e con l’inevitabile stanchezza, si è trovato a sbagliare tanti colpi per cercare di tirare solo forte.
E meno male..quante volte ho detto che Sinner dietro l’aspetto angelico è “agonista feroce al limite della cattiveria”..in realtà non è mia ma di Riccardo Piatti…
Infatti, non è stato a lagnarsi della sua malattia, del rientro “accelerato”, delle palle inadeguate, dell’orario infelice, del tifo contrario, del suo team ancora inesperto, della fidanzata che l’ha distratto, della cena indigesta, del freddo negli spogliatoi, eccetera eccetera.
Ci fosse stato Tsitsipas…
Ahahahah 😀
Personalmente sono stato sempre abbastanza dubbioso sul rientro di Carlos, credo che per essere obiettivi una reale idea di quanto fosse grave infortunio e che strascichi potrebbe portare lo capiremo (forse)tra sei mesi quando avrà partite e tornei alle spalle e giocato con continuità. Fino ad allora noi possiamo fare ipotesi e illazioni. Il fatto che sorrida a fine match è vero ma rispetto a Sinner c’è una profonda differenza caratteriale e di approccio che li rende profondamente diversi nell’atteggiamento, ma di certo il culo rode ad entrambi nello stesso modo
Non credo proprio che Alcaraz sia pienamente soddisfatto. Sicuramente non poteva sapere dove sarebbe stato a livello di forma, ma uno come lui che si ferma ai quarti non può mai essere soddisfatto.
@ Nostalgia canaglia (#4680251)
Eh vabbè farà un sacrificio per vincere in 4
Serata magica per Shelton?
Certo che da solo carlitos dopo la scoppola avrà distrutto tutto quello che aveva a tiro!
Penso che alcaraz possa ritenersi pienamente soddisfatto del torneo che ha disputato.
Shelton è cresciuto tantissimo e non è detto che abbia toccato l’apice.
Un’altra smentita del lodo Lo Fiasco secondo il quale “a 24 anni comincia il declino” e se non hai vinto niente prima non vincerai mai niente.
Beh certo un 250 due 500 un 1000 e la candidatura (Tiafoe dovrebbe riuscire a batterlo senza problemi) a fare finale slam con (si pensa) Zverev sono proprio il sintomo di un incipiente declino.
Ah c’è ancora qualche disagiato che vuole eliminare il 3/5 negli slam? Qualcuno ancora che vuole ammazzare l’epica?
A livello di ipocrisia sei la perfetta moglie di Maurantonio.
Anche perché se stiamo ad aspettare Pellegrino……
Solo con Shelton,Merida o Jodar sarei stato comunque felice x la sconfitta di Carlone.
E quindi sono felice.
@ Juliette (#4680151)
Quali crepe??? Dai su Alcaraz sarà il giocatore più forte della storia e nulla potrà cambiarlo
Se prima di scrivere si contasse fino a dieci…
Nessun giocatore al mondo, in nessuno sport, può rientrare, dopo mesi di inattività, al 100%.
Il rientro di Alcaraz è positivissimo sia come gioco, sia (speriamo) per la mancanza di recidiva al polso.
Shelton, se Tiafoe non lo irretisce, perderà da Zverev in quattro set. E’ un bel giocatore, potentissimo, ma limitato come tattica e come testa.
Capissi di Borsa come di tennis! Nella mia chat ho continuato a dire che Ben era più fresco ed anche sul 3-5 nel tiebreak vedevo Carlos meno forte..
E’ vero, ma anche Sinner riconosce sempre al 100% i meriti dell’avversario e non da in escandescenza come altri.
Che gli girino un pò le balle e non sorrida controvoglia mi sembra più che normale (o perlomeno più simile a come reagisco io quando perdo che cerco sempre di essere corretto ma, a caldo, non rido nemmeno io tantissimo….)
Bravo Shelton, non era per niente facile battere il campione in carica dato da tutti gli addetti ai lavori come il naturale favorito.
A questo punto tifo davvero per la vittoria di un americano, 2 Slam in un anno a Zverev mi darebbe troppo fastidio.
Bravo Shelton, non era per niente facile battere il campione in carica dato da tutti gli addetti ai lavori come il naturale favorito.
A questo punto tifo davvero per la vittoria di un americano, 2 Slam in un anno a Zverev mi darebbe troppo fastidio.
@ italo (#4680242)
Guardati i filmati. Soprattutto contro Alcaraz, e quasi sempre si trattava di finali, i due si sono felicitati a vicenda e anche durante le premiazioni. Ti confondi con Medvedev, credo.
Shelton ha dimostrato una lucidità agonistico tattica nel lungo periodo davvero ammirevole. Fare le cose giuste al momento giusto senza tremare contro un primissimo della classe che raramente, tolto js, non trova il guizzo di superiorità per prevalere. Credevo ben, nonostante lo stop prolungato di ritmo gara di ca, fosse ancora un po’ indietro di testa, nonostante il tifo tutto per lui in quello stadio divenuto circo romano e soprattutto nonostante un coach stupefacente che ha saputo canalizzare al meglio tutta quella matura naturans in continua metastasi, un attimo prima di divenire incontrollabile…con un coach così strutturato si può andare molto avanti e ben dispone di tutta la materia prima necessaria…
Eh male in ottica Sinner…ora non credo perderà più Alcaraz al 5
Sono d’accordo
Al primo avversario serio Alcaraz si è trovato in difficoltà
Sano? Certo che lo dice di essere sano mica vuole rinunciare agli ingaggi multimilionari degli sceicchi arabi
Ma sano non lo è affatto e forse non lo tornerà mai più il polso è una brutta bestia ricompare all’improvviso
Spiace che per lui sia finita già a questa età Del Potrò era durato molto di più.
Queste partite il simbolo del tennis: complimenti ad entrambi credo che questa sia stata la vera finale.
su una cosa però sono diversi.
no ho mai visto SInner sorridere dopo una sconfitta. MAI
ALcaraz la prende più sportivamente, in un certo senso con più leggerezza.
SInner, se perde, non dorme la notte, se la lega al dito e poi diventa ancora più forte
Con chi ha giocato Alcaraz prima di incontrare Shelton? Con chi ha giocato finora il miracolato Zverev? Con il nulla, con tutto il rispetto degli avversari ora incotra Van De Bosc…
Speriamo in Ben il male minore.
Dispiace ma è andato tutto come previsto fin da 2 settimane fa
La cosa in cui sono più alieni Sinner ed Alcaraz non è tanto la qualità del gioco ma l’approccio che hanno verso lo sport e verso le sconfitte.
Perdere non fa mai piacere, perdere al tie del 5° in uno slam penso sia un’esperienza tremenda (sportivamente parlando).
Il modo in cui entrambi hanno reagito a queste brucianti sconfitte è davvero raro ed encomiabile, un ottimo esempio per le sempre più confuse nuove generazioni, bravissimi !
Alcaraz ha mostrato ruggine nel tiebreak, Shelton in grande crescita e sviluppo… ha sfruttato il momento, bravo
Uno dei momenti più alti nella storia del tennis in canotta.
Veramente commovente, e drammatico x michelsen…2 set a zero e 5 a 4 con servizio a disposizione….e cosa succede? Succede che il tennis è Veramente lo sport del diavolo…succede che michelsen gli viene il braccino ,due doppi falli e 0-30 e perde il game ,il set ed è l inizio della fine …fino a li match dominato da michelsen…..la testa….la testa è tutto nel tennis, in uno sport individuale come il tennis….disastro…spiace tantissimo
Nessuno avrebbe mai pensato ad un Alcaraz così competitivo dopo 5 mesi senza competizioni,per di più dopo un infortunio così delicato e addirittura al rientro in uno slam al meglio di 5
Tra l’altro Carlos ha perso muscolatura e’ un po’ più flaccido ma con questo torneo ha capito lui stesso che l’infortunio ormai e’ alle spalle
La cosa più emozionante della serata però è stato il pianto a dirotto di Michelsen sulla spalla di Tiafoe. Auguri a questo bravo tennista e grande persona tutto il meglio possibile nel prosieguo della sua carriera.
Onore al canottaro iberico per la resistenza e la qualità della partita dopo cotanto “fermo”. Onore al canottaro americano per la sua capacità agonistica e di riprendere e vincere alla fine. Bravi.
Idem per me !
Si è poi grandi quando si sa perdere e Alcaraz anche in questo è un grande !
bisogna dare merito ad alcaraz di grande sportività .
e di lucidità.
Il servizio e i punti gratuiti sono stati il fattore chiave nei punti decisivi
Mi piace veder giocare Alcaraz
Mi piace leggermente meno veder giocare Sinner
Non mi piace per nulla veder giocare Shelton
Mi sembra di essere tornato a Roddik
Sulla gravità dell’infortunio c’è stata tanta narrazione, fino ad un mese fa giocava con la racchetta bucata, segno che ha marciato sulla disinformazione e se avesse vinto sarebbe stato un eroe agli occhi dei groopie.
In realtà non puoi tornare dopo un infortunio serio in un distretto corporeo fondamentale disputando un ottimo Slam.
Basta guardare Rune o Zverev o altri infortuni famosi nella storia, può prendere in giro i “pantofolai”.
Quindi più che la forma fisica, altrimenti non arrivi ai QF al supertie rischiando di vincere contro un top5, direi che il polso si è fatto sentire e da Wu che qualcosa non funziona.
Ben se vincesse USO si sbloccherebbe psicologicamente, già ha compiuto ottimi miglioramenti, onestamente vs Zverev potrebbe essere interessante in virtù di determinare l’ordine nella top4.
Buon per Shelton che le semi si allineano al venerdì, quindi ha un giorno in più per recuperare rispetto agli altri turni.
Resto felice per il ritorno di Carlos nel circuito. Era chiaro che rientrava con un punto interrogativo e questa partita è stata un po’ la prova del 9 che la preparazione per uno slam 3 su 5 non si improvvisa.
Se avesse vinto sarei stato comunque contento, ma il fatto che abbia perso non ne sminuisce minimamente il valore, lo rende solo più umano e meno alieno.
Bene, prepariamoci ad un finale di stagione con entrambi gli alieni pronti a scambiarsele di santa ragione!
E se tanto mi da tanto, soprattutto in fase di motivazione, i prossimi AO saranno di nuovo Sinner contro Alcaraz, con buona pace di tutti gli odiatori dei due fenomeni
Grandissimo Shelton
Alcaraz bye bye
Restare fuori 5 mesi da infortunato e giocare match del genere è durissima.
Shelton ha giocato in maniera encomiabile, buttandola sul piano fisico e restando sempre nel match.
Credendoci. E soltanto uno “spregiudicato” e senza timore come lui poteva farlo.
“Partita più bella della mia carriera”…..
Houston abbiamo un problema!
CHE UOMINI
Rasenta il patetico carlitos!
….parlare quando la ferita è aperta
Tutto di positivo per Carlos. Soprattutto se, come sembra, non ha avvertito dolori. Ben poteva chiuderla molto prima e potrebbe pagare questo extra sforzo nel prosieguo.
Tanto sano non direi se ha avuto conati di vomito, ma sembra che abbia tenuto abbastanza bene se Shelton è dovuto arrivare al super tie-break per sopraffarlo. Tutto sommato US Open positivo per Carlos dopo 4 mesi e mezzo lontano dalle competizioni
Dopo Sinner è proprio Alcaraz il mio tennista preferito, ma – ovviamente – non lo sostengo quando gioca contro gli italiani, pur restando ammirato delle sue prodezze.
Lo spagnolo ha fatto un buon rientro, pagando la disabitudine alla competizione, come accadde a Jannik nel 2° set di Roma 2025.
Carlitos crescerà già dal prossimo torneo (credo Tokyo) dove partirà da favorito, sicuramente.
Anche oggi Alcaraz ha dimostrato di saper perdere con sportività e stile.
Bravo!
I tanti suoi denigratori dovrebbero fare un bagno di umiltà e riconoscere che raramente negli sport agonistici si vedono atleti così empatici da complimentarsi sorridenti con l’avversario in campo dopo una sconfitta
Si allargano le “crepe” nei due alieni che hanno saccheggiato il circuito per tre stagioni.
Sono avvisaglie tecnico/fisiche/mentali. Ora gli avversari li conoscono e sanno che cominciano a dare cenni di cedimento (anche se giovani sono spremuti da annate mostruose)