US Open, Alcaraz al limite contro Shelton: conati e malore nella notte da record (Video)
38 commenti
Carlos Alcaraz ha vissuto una delle notti più dure della sua carriera. Durante il quarto di finale dello US Open 2026 contro Ben Shelton, lo spagnolo ha accusato evidenti conati e le immagini sembrano mostrarlo mentre vomita in una salvietta durante una pausa. Una scena arrivata dopo il quarto set, dominato 6-1 dal murciano, nel cuore di una battaglia conclusa soltanto oltre le tre e mezza del mattino.
Alcaraz, testa di serie numero 2 ma numero 3 della classifica ATP, si è seduto in panchina e ha chiesto al cameraman di allontanarsi, prima di portarsi la salvietta al volto. Non sono state comunicate diagnosi ufficiali sulle cause dell’episodio: parlare con certezza di disidratazione, problemi allo stomaco o semplice conseguenza dello sforzo sarebbe quindi prematuro.
Alcaraz non ha comunque abbandonato l’incontro. Dopo essersi ricomposto è tornato in campo e ha continuato a lottare, trascinando Shelton fino al super tie-break decisivo. A imporsi è stato lo statunitense con il punteggio di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(10-7), al termine di quattro ore e 28 minuti. La partita, conclusa intorno alle 3.35 locali, ha stabilito il nuovo primato per l’incontro terminato più tardi nella storia dello US Open.
Carlos Alcaraz throwing up in his towel during his match against Ben Shelton at the U.S. Open.
It’s past 2 in the morning.
He's giving it his all. pic.twitter.com/hz6908jJPQ
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) September 9, 2026
Una notte ai limiti della resistenza
Il malore ha rappresentato l’immagine più forte di un quarto di finale giocato a un’intensità elevatissima. Shelton, sostenuto dal pubblico dell’Arthur Ashe, ha imposto potenza con il servizio e con il diritto, mentre Alcaraz ha dovuto spendere moltissimo per rimanere aggrappato alla partita e riaprirla nel quarto set.
Nemmeno le difficoltà fisiche, però, hanno tolto allo spagnolo la possibilità di giocarsi la qualificazione fino agli ultimi punti. Nel super tie-break Alcaraz è rimasto in corsa, ma Shelton ha trovato maggiore lucidità nelle fasi decisive e ha chiuso 10-7, conquistando la sua prima vittoria contro un avversario classificato tra i primi tre del mondo.
Il problema degli orari torna al centro del dibattito
Le condizioni di Alcaraz hanno inevitabilmente riacceso la discussione sugli incontri che si protraggono fino alla piena notte. Il quarto di finale era iniziato dopo le 23 e si è concluso quando a New York erano già passate abbondantemente le tre del mattino.
Non è possibile stabilire un rapporto diretto tra l’orario e il malessere accusato dallo spagnolo, ma una partita di quasi quattro ore e mezza disputata in quella fascia oraria impone una riflessione sulla gestione delle sessioni serali. I giocatori devono infatti affrontare non soltanto lo sforzo agonistico, ma anche recupero, trattamenti, conferenza stampa e rientro in albergo quando il resto della città si prepara ormai al risveglio.
Da non sottovalutare anche l’alimentazione dei giocatori che giocando di notte possono avere meno energie dato che il pasto precedente era stato fatto diverse ore prima.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Us Open, US Open 2026

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Molto grave quello che scrivi, certo Simmel, Marx, Weber e molti altri, pure von Hayek, ti darebbero ragione; da secoli ormai abbiamo invertito il mezzo con il fine per quanto riguarda il denaro. Eppure non è per forza come scrivi e non è una catena di sillogismi oggettivi e naturali. Sport e professioni esistevano dapprima del “monetarismo” e in alcuni contesti sociali il tuo ragionamento attirerebbe addirittura biasimo.
@ Annie3 (#4680400)
Mi ricorda: non si uccidono così anche i cavalli?
@ Batman (#4680108)
Ma certo che alla fine Alcaraz era mal ridotto, ma basta usare il buon senso per arrivare a disegnare realisticamente la situazione, viste le note premesse: Carlitos è arrivato senza conoscere le sue reali condizioni, solo relativamente testate nei primi match più semplici e più brevi e spinte al test estremo con un giocatore potente come Shelton, che molto probabilmente avrebbe prolungato la partita al quinto: e Carlitos non si è certo sottratto, ha lottato par suo, col suo gioco temerario, che implica anche l’errore ma che, quando c’è la piena efficienza, riesce alla fine a prevalere con vincenti assurdi…ma il braccio dopo 4 ore intense non riusciva a spingere la prima e le risposte erano meno profonde e incisive, non lo sforzo evidentemente sempre molto alto per un fisico reduce da un infortunio e dalla disabitudine a fatiche così prolungate, da cui i problemi di stomaco aumentati dalla tensione emotiva…personalmente farei volentieri a meno di assistere a questi spettacoli di sofferenze e malesseri sempre più frequenti nei match ad oltranza ma sembra invece che, anzi, sia la “condicio sine qua non” per dimostrare che “si ama il tennis” …io, prima del tennis, amo questi ragazzi generosi e coraggiosi e preferirei non vederli ridotti così, impegnati sì ma senza rischiare di chiedere un prezzo così alto, immolati per un appagamento dei comodi occupanti del divano
Ognuno la vede come vuole vederla, ma fino alla penultima partita (vinta nettamente 3-0) si parlava in termini trionfalistici di Alcaraz e di come avrebbe vinto a mani basse il torneo, inoltre si metteva in risalto la sua condizione fisica strepitosa nonostante il suo lungo stop. Ergo vogliamo dare merito al suo avversario che già in passato gli aveva dato parecchio filo da torcere?!…
Non facevo il maestro ma specificavo che su questa materia, gli orari di gioco, ATP credo possa fare solo “moral suasion” e niente di più. Le regole l’ATP se l’è date, posso non essere condivisibili, ma ci sono. Gli SLAM hanno un’ognuno una propria regola, a W potrebbe giocarsi il MP della finale (uso un paradosso, so bene che la finale dovrebbe durare 7/8 ore, per finire oltre le 23), ma alle 23 tutti a casa, c’è un accordo con gli abitanti del quartiere.
A NY c’è questa regola, o iniziano molto presto (e tutti ci siamo lamentati quando Sinner ha iniziato a mezzogiorno a Parigi) oppure il rischio è questo. Rimandarla al giorno dopo, potrebbe essere una soluzione sensata, ma poi chi lo dice agli spettatori? Gli si rimborsa il biglietto, giocano la mattina quando spesso sono al lavoro? Se fino ad oggi non hanno trovato altre soluzioni forse una ragione ci sarà…
Sinner avrebbe distrutto il super Shelton
Sono d’accordo, Sinner a Parigi quasi non stava in piedi, Alcaraz ha giocato un buon quinto set, deciso su poche palle. Merito anche a Shelton.
Sostanzialmente è proprio così
C’è però anche il vantaggio che si è costretti a rileggersi prima di inviare. Cosa che si dovrebbe fare sempre, invece qui molti credono di poter scrivere di getto come sono abituati a fare coi messaggini.
Rileggendo prima, oltre agli errori ortografici si ha modo di riconsiderare anche la sostanza di ciò che si è scritto e si migliorerebbe la qualità non solo stilistica ma soprattutto concettuale degli interventi
Scomodando solo un attimo Einstein, anticipare negli Slam l’inizio degli incontri alle 10 e di conseguenza la sessione serale alle 18 anche no, guai al mondo?
OK. Se non erro, per i tornei dello Slam le regole non le fa l’ATP, e neanche l’ITF. Le regole le fanno i tornei stessi. Anni fa a Wimbledon hanno deciso che i russi non potevano partecipare, neanche senza bandiera, in contrasto con le decisioni del CIO.
Ma quali altri sport hanno episodi di atleti che con questa frequenza vomitano in campo?
No perché è da studiare il fatto.
Purtroppo le regole NON le fa l’ATP, o meglio le regole che fa non sono vincolanti per gli Slam, che possono letteralmente decidere come gli pare, sia in termini di programmazione che di punteggi o qualsiasi altra regola. Finché non ci sarà un’unico organo di governo del tennis tutti continueranno ad andare in direzioni opposte seguendo unicamente i loro interessi del momento.
@ JOA20 (#4680207)
Grazie, non lo sapevo.
Per modificare da mobile ti tocca andare in modalità desktop
Mi viene il vomito a sentire a ogni 15 la parola vamos…pensa a doverla leggere anche da te…..godo come un cinghiale x l uscita dell urlatore in canotta, e stavolta si sente il telefono che squilla di Ben ….il vamos è finito nel cesso
A) I giocatori professionisti esistono perchè qualcuno li paga.
B) Qualcuno li paga perchè qualcuno organizza i tornei.
C) I tornei esistono perchè qualcuno ci mette i soldi.
D) I soldi arrivano perchè vendono venduti diritti televisivi, biglietti, banner pubblicitari, …
I giocatori hanno diritto a lamentarsi, i tifosi anche.
Basta togliere D) con conseguenza che salta C) e quindi B) e poi A) potranno giocare a Tarallucci e Vino
@ redazione:
Ma come mai da smartphone non è consentito modificare i commenti entro i 5 minuti?
È una cosa frustrante dover ogni volta vedere post inviati che partono con errori involontari su cui non si può intervenire entro i 5minuti
Ok, maestro, correggo tutto.
Si, ma questo è iniziato alle 23,04…
Ovviamente specifico al maestro che la è accentata e una congiunzione, corretta dallo smartphone, che di solito mi cambia parole e senso delle frasi
@ walden (#4680156)
Se vuoi intervieni nel merito è dal momento che capisco che non sei d’accordo, dimmi come risolvevi il problema una volta che gli incontri si allungavano.
@ walden (#4680156)
Lo so bene che sono ITF.
Ma le regole sul circuito le fa l’ATP.
Ma poi sarà pure una questione di lana caprina se l’una o l’altra intervengono. Purché nuove regole siano.
Questa smania di fare i maestrini sul nulla è parecchio sgradevole, specie se usano certi toni
Secondo me Alcaraz ha pagato soprattutto lo sforzo mentale (immane dopo uno stop così lungo) più che la stanchezza fisica, anche se Carlitos è apparso fin dal 1T poco tonico e muscolarmente non “definito” come al solito.
Credo che ci vorranno almeno un paio di mesi per ritrovare la forma atletica che aveva in Primavera.
V A M O S !!!!
L’orario del match è una delle cause della stanchezza dei giocatori.
trovo assurdo far iniziare un match del genere dopo le 23.
al di là dei giocatori, c’è un intero stadio da far defluire, con tutti i rischi del caso.
E tutto in nome del dio denaro.
I match, parlo della sessione diurna doveva iniziare prima. la sessione serale, se inizia alle 19, al massimo consente di iniziare il match maschile alle 22.
@ Alessandro6.9 (#4680106)
Beh, si poteva spostare Pegula sull’ altro campo, era già tardi a quel punto.
E cominciare prima. Si sa che i quarti possono andare al 5° (M) o 3° (W).
SE ha ancora giocato in maniera competitiva per un’ora ed un quarto evidentemnete si è trattato di un malessere momentaneo, ben diverso da quanto capitato a Sinner a Parigi….
Con gli SLAM l’ATP non c’entra un fico secco…
Non succede solo a Jannik
l’inizio deve essere entro le 11, poi, una volta che cominciano non si fermano. Solo a Wimbledon c’è il coprifuoco
sì
Alcaraz deve avere pazienza: l’ infortunio gli ha levato l’ Olimpo di una classifica intoccabile e potrebbe finire anche quarto superato da Shelton se vincitore dallo US Open. È tutto da rifare senza pensare di poter tornare in vetta in tre mesi solo di talento.
Dite quel che volete, Shelton maturato, OK.
Ma per vincere qualcosa da Zverev in giú bisogna sempre che uno dei due marziani sia assente e l’altro abbia un malore in campo.
Non ho visto il match, ma letto gli articoli relativi. Tutti a dire di un Alcaraz buono ma non ottimo essendo appena tornato, e di uno Shelton in eccellente forma. Ma non un minimo cenno a reali problemi per Carlos, se non il fatto che sia appena rientrato dop 5 mesi di stop. Poi leggo questo articolo! E leggo di Carlitos che non e’ stato proprio mica bene, con addirittura conati di vomito. Vedo nelle statistiche sulla velocita’ della prima e della seconda che Carlos ha servito sotto i suoi standard. Mi pare di capire quindi che un Carlitos a velocita’ di crociera ben sotto i suoi standrad quasi vince contro un super Shelton. Ergo: resta un gap molto grande tra i due. Dico bene?
Ma qui il problema degli orari non saprei come poteva essere risolto:
Sabalenka vs Noskova 2h,30
Tiafoe vs Michelsen 4h,40
Pegula vs Navarro 2h,30
Soltanto di gioco. Senza interviste sul campo, pausa e presentazione del match, etc.
Obbiettivamente grandi tempi morti non ce ne sono stati.
Quando vendi 24.000 biglietti per la sessione serale spostare Shelton vs Alcaraz su un campo che be contiene a malapena la metà o poco più non è minimamente fattibile.
Era logica l’alternativa di rimandarla ad oggi integralmente ad oggi o dopo i primi 2 set?
Impossibile sempre per la questione biglietti venduti e per la regola delle interruzioni previste soltanto per impraticabilità del campo.
Ieri non c’era alcuna soluzione alternativa. Salvo altre regole che l’ATP deve darsi con chiarezza e comprensione del problema
Deve ringraziare che ha fatto solo questo match al quinto set! Il polso trema…
Non è bastato un generoso Alcaratz
Infatti si rischia di vanificare l’impresa di Shelton, semplicemente perchè non ha abbastanza tempo per recuperare prima della semifinale… Assurdo far terminare una partita di questo livello intorno alle 3,30… Ma non c’era la regola che dopo le 23 si rimanda l’incontro al giorno dopo?