Blockx spiega il ritiro a New York: “Il mio corpo ha detto basta”
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Gettare la spugna nel corso del primo quarto di finale di un torneo dello Slam non è il miglior modo per concludere l’avventura più importante ed esaltante di una giovane carriera, ma Alexander Blockx ha scelto la prudenza per non rischiare di compromettere il finale di stagione, che può riservargli altre soddisfazioni. Il belga è sicuramente la sorpresa di questo US Open, da stanotte allineato alle semifinali. Con un tennis davvero poderoso e sempre più consistente il classe 2005 di Anversa ha convinto tutti, staccando anche il proprio best ranking (è n.27 della classifica ATP Live). Nella press conference seguente al ritiro contro Khachanov, così Blockx ha spiegato le proprie difficoltà fisiche, già evidenti anche nel corso del match di ottavi di finale – durissimo – vinto contro Cerundolo. Prima un problema alle costole e a una gamba, poi nell’incontro vs. Khachanov, in particolare dal secondo set, pure un nervo bloccato alla schiena che ha limitato ancor più i suoi movimenti. Una situazione ormai insostenibile.
“Credo che oggi il mio corpo abbia semplicemente detto basta” afferma sconsolato Blockx. “Come ho detto due giorni fa, fisicamente stavo già davvero male. Contro Francisco ero stato sul punto di ritirarmi e oggi la situazione è semplicemente peggiorata. Continuavo ad avere molto dolore alle costole e anche alla gamba. Poi, nel secondo set, mi si è bloccato un nervo alla schiena, rendendo ancora più difficile muovermi. Non volevo rischiare di perdere tutto quel che resta della stagione”.
Il belga ha spiegato che per buona parte dell’incontro la sua testa è stata più focalizzata sul come resistere e muoversi senza dolore che sul suo avversario, tanto essere costretto a modificare la sua corsa e pure il servizio per proteggere la zona dolorante. “Ho avuto la sensazione che nelle ultime due partite stessi lottando più contro me stesso, a livello mentale, per riuscire a rimanere in campo. Cercavo semplicemente di sopravvivere. A essere sincero, sono orgoglioso di come ho giocato, anche se fisicamente ero molto lontano dal mio livello migliore”. Effettivamente nella vittoria contro Cobolli al terzo turno, uno degli aspetti che più ha impressionato nel gioco di Blockx è stata l’abilità nel muoversi bene sul campo, riuscendo ad arrivare con eccellente timing per tirare accelerazioni davvero consistenti.
Purtroppo la situazione del belga si è aggravata a tal punto che il ritiro è stato inevitabile. “Mi sono ritirato perché sentivo che la situazione stava peggiorando sempre di più. Non riuscivo ad atterrare senza provare dolore, senza sentire la schiena e le costole. Semplicemente non volevo rischiare di aggravare il problema”.
Un’uscita di scena amara, ma il bilancio di Alexander a New York è assai positivo: “Sicuramente sono arrivato più lontano di quanto mi aspettassi. Ora ho capito quanto siano impegnativi dal punto di vista fisico i tornei del Grande Slam. È stata davvero una bella esperienza, ma voglio sempre fare meglio. Imparerò da questa esperienza e lavorerò per migliorare anche fisicamente”.
Mario Cecchi
TAG: Alexander Blockx, US Open 2026

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Ho abbandonato il gracilino Blockx dopo il primo set. Si vedeva che non era lui. Peccato. Mi era piaciuto durante il torneo,specialmente contro Cobolli. Anche se Flavio in quella partita era un po’ gracilino anche lui. Rimane un mistero come uno di Roma possa raggiungere il 5° posto nel ranking.Comunque se uno a 18 anni non ha ancora vinto niente una ragione ci sarà.enzo
Un buon giocatore, con un buonissimo servizio (8,35 nel TDI Insights Leaderboard di ATP) – quando Sinner ha 8,59 ed Alcaraz 7,95 – ma non altrettanto solido ed incisivo nei 2 colpi “fondamentali”:
– FH a 7,17 (Sinner ha 8,88 e Alky 8,96)
– BH a 6,78 (Sinner ha 8,74 e Alky 8,36)
Personalmente l’ho visto in difficoltà a reggere gli scambi con il russo (con l’attenuante di una forma fisica non buona) ma credo che con i Monster-2 non ci sarebbe proprio partita!
Oltretutto sembra soffrire di una certa fragilità fisica, forse dovuta anche allo sviluppo muscolare non ancora completato…
…in bocca al lupo per una pronta guarigione! 😉