Sinner da Madrid: “Gioco a tennis non per dovere ma perché mi piace, anche se non sempre lo dimostro. Il tennis ha bisogno di Alcaraz e io di vederlo in tabellone”
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“Madrid? Mi piacerebbe fare un giro in città e conoscerla meglio, ma sono qui da soli due giorni e sto dando priorità al riposo, dormo il più possibile per arrivare in buona forma al torneo”. Così Jannik Sinner inizia una lunga intervista rilasciata al quotidiano di Madrid El Mundo, nella quale il n.1 del mondo racconta diversi aspetti del suo privato e professione. Afferma che la sua vita scorre in modo molto naturale, circondato dalle persone più care che rappresentano un universo indispensabile. È curioso e interessato a quel che accade nel mondo, tanto da documentarsi spesso con notiziari e approfondimenti. Quando vuole staccare la spinta dalla competizione non c’è niente di meglio del passare del tempo con gli amici o guidare la sua auto, sognando delle sessioni in una pista vera, pigiando a manetta… Il n.1 ATP ritiene che Alcaraz sia indispensabile al tennis e si augura di poterlo affrontare ancora molte volte in torneo, ma nel corso dei Laureus di lunedì sera non hanno parlato dell’infortunio sofferto dal rivale. Questi alcuni dei passaggi più interessanti dell’intervista concessa da Jannik al quotidiano spagnolo.
“Sono una persona normale. Ho una famiglia normale, ho amici normali” racconta Sinner. “Tutto questo (indicando le telecamere della televisione, ndr) è un caos, ma lontano da qui posso scegliere chi sono e con chi sto. In realtà, è molto più facile di quanto la gente pensi. Circondato dalle persone che amo, non devo pensare molto per tenere i piedi per terra“.
Chiedono se la sua serietà assoluta sia figlia della timidezza. Così risponde Jannik. “Fa parte del mio metodo. È il mio modo di rimanere il più concentrato possibile in campo. So che non interagisco molto con il pubblico, ma è la forma che ho trovato per competere e restare concentrato. Adoro giocare a tennis. Non gioco per obbligo; gioco perché mi piace, anche se non sempre lo dimostro. E fuori dal campo, mi godo molto la vita e le persone che amo. Mi sento più grato per la famiglia, gli amici e la squadra che ho che per i miei titoli vinti”.
Il suo canale YouTube apre al pubblico alcuni estratti della sua vita con un vlog. Sinner racconta il suo rapporto con i social media: “Non sono della generazione TikTok. Se ho bisogno di distrarmi durante un torneo, preferisco chiamare un amico, o giocare alla PlayStation o semplicemente guardare dei video su YouTube. Mi piace guardare video lunghi che trattano argomenti diversi, dalla scienza e geopolitica a temi più approfonditi. Il mondo sta cambiando molto e rapidamente, per questo ritengo sia importante essere informati su tutto. Guardo anche interviste o vlog di altri atleti e credo sia bello poter condividere alcune delle mie esperienze personali.”
Il tennista è un viaggiatore per eccellenza, con molti aspetti positivi ma anche negativi: “Ogni settimana vivo qualcosa di diverso, ambienti diversi, persone diverse. Ogni anno torniamo nelle stesse città, ma è bello conoscerle meglio ogni volta, scoprire nuovi posti, esplorare i luoghi turistici. Questa è la parte migliore della vita del tour. Cosa mi piace di meno? Dare interviste è difficile, non posso negarlo. Ma non è tanto per il dover parlare con i giornalisti quanto perché mi fanno sempre le stesse domande. Capisco che fa parte del mio lavoro, e cerco di non lasciarmi logorare da questo”.
Passioni extra torneo: “Oltre a passare tempo con i miei amici, quando ho qualche ora libera mi piace guidare. Dopo l’allenamento, a volte prendo l’auto e faccio semplicemente un giro per le strade di Monte Carlo. Senza una destinazione specifica in mente, solo per il piacere di farlo. Se avessi più tempo, mi piacerebbe andare su di una pista e allenarmi. Sono anche un grande fan della Formula 1. Adoro guardarla, soprattutto ora con Kimi (Antonelli, suo amico)”.
Non dimentica le origini da montanaro e lo sci, il suo primo amore sportivo: “Sciare mi manca, mi manca tantissimo! Da bambino, sciare era una parte enorme di me e mi piacerebbe poter sciare di più. Quando visito i miei genitori in inverno, scio ancora, senza pensare al rischio di infortunarmi perché ne ho bisogno. Mi dà pace interiore farlo, non riesco a resistere, anche sapendo dei rischi. Sciare fa anche parte del godermi la vita.”
Il discorso vira sul tennis, con la assenza di Carlos Alcaraz nel torneo di Madrid. Una assenza pesantissima per l’evento, ma anche per Jannik: “Il tennis ha bisogno di Carlos, e io ho bisogno di vederlo nel tabellone. Questa è la verità. È un po’ diverso quando non c’è. Vederlo infortunato non è quello che voglio, e spero che torni il prima possibile. Spero soprattutto che sia presente a Roland Garros. Ma è il tennis. Spero che le nostre carriere siano molto lunghe, e a volte io salterò qualche torneo, e a volte lui ne salterà alcuni. È così che funziona lo sport. Non abbiamo parlato del suo infortunio alla cerimonia dei Laureus (lunedì scorso, ndr). È una cosa molto personale, privata. Tutti abbiamo visto che indossava un tutore e che era infortunato, ma non ne abbiamo parlato. Quando siamo insieme i discorsi sono su argomenti generali ed è sempre bello passare del tempo con Carlos. È una persona molto gentile, lo è sempre stato. Ma ci sono alcune cose che entrambi preferiamo tenere per noi”.
Marco Mazzoni
TAG: Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

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Alla faccia delle statistiche, delle fazioni, delle tifoserie… sembra di essere nella redazione di Novella 2000
@ RED FURY (#4599033)
Perdonami, sarà anche verbalmente conciso e riservato ma anti divo proprio no! Ma se ha griffato persino il borsone che porta in campo (unico in circolazione), è puntualmente in prima fila a tutte le sfilate di moda, come accendi la TV lo vedi a reclamizzare la qualunque, a Montecarlo frequenta il locale di Briatore, per carità, sempre col suo modo educato e contenuto…insomma, non esagerate, perché negare l’evidenza? Liberissimo di farlo, è bravissimo e famoso e giustamente ne approfitta, ma non dipingetelo come un monaco di clausura!!!!
@ Francesco (#4599152)
Si parlava di preparazione culturale in senso lato…e certo che i tennisti possono giocare scarsamente acculturati o con una conoscenza basica dell’inglese, ma visto che si parlava di ragazzi che si segnalano per eccellenza tennistica ma li si inquadrava dal punto di vista culturale, cui appartiene la conoscenza delle lingue, credo che abbia un senso valutare anche quest’ultima…oltretutto per un tennista, che opera in tutto il mondo, non è indispensabile ma sicuramente utile la padronanza di più lingue, tipo Novak che si esprime disinvoltamente persino in italiano e questa versatilità gli è sempre stata riconosciuta come valore aggiunto (chiedo venia per il riferimento a Novak, ma non è colpa mia se si distingue anche in questo campo)
@ Giampi (#4599058)
Perché dovevano dirmelo? Evidentemente non ho avuto i tuoi problemi di insicurezza e chi mi ha letto non si è mai lamentato…a parte, ovviamente, quando dico liberamente quello che penso sui tennisti e magari esprimo giudizi controcorrente che esigono qualche riga in più per essere motivati: un consiglio, fai come me, se sei di fretta e dall’inizio capisci che non sono allineata con i tuoi gusti o ti arrivo noiosa, non leggermi e tira innanzi, sicuramente troverai commenti più appaganti per i tuoi desiderata
* non ha senso
Direi che Alcaraz parla un inglese stentato e Sinner un ottimo inglese, favorito anche dal tedesco come lingua madre. Dire che ha una conoscenza dell’ inglese non eccelsa ha un senso. È un tennista, non un interprete
Giampi
« A proposito, se cercate aforismi e frasi di Sinner su internet ne trovate a decine e alcune sono veramente preziose, sembra quasi un maestro Jodi o un maestro buddista o un creatore di Haiku..provate a cercare altri tennisti, italiani e non.. »
La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai.
No è di Sinner ma gli sta bene.
E perché mai sarebbe interessante?
Sinceramente che Sinner abbia o meno opinioni profonde e interessanti su, non so, crisi climatica o questione israelo-palestinese non lo trovo rilevante. Cioè potrebbe avere le stesse opinioni e idee del tipo che mi siede accanto in treno in questo momento. Oppure no. Non cambierebbe niente. O meglio, l’unica cosa che cambia è che un personaggio pubblico come Sinner se dicesse quello che pensa finirebbe per essere giudicato (nel bene o nel male a seconda della vicinanza delle sue opinioni alle nostre) da tutti noi. Con grande risalto mediatico.
Per questo le interviste finiscono per essere banali, sia nelle domande che giocoforza nelle risposte.
Personalmente preferisco giudicarlo come sportivo e tennista e sospendere ogni giudizio sulla persona
Ma quanti giudici su questo forum! Tutti a sparare sentenze… Personalmente mi sono “innamorato” di Sinner in tempi non sospetti, quando aveva 17 anni e non era nulla più di una promessa (come tante altre ne ho viste in cinquant’anni). Il ragazzo mi colpì sia come tennista sia come persona. Quando giocò a Roma nel 2019 pensai “Il giorno che questi colpi rimarranno in campo, non ce ne sarà per nessuno”. Dopo ho capito che non c’era solo il tennista ma molto di più. Ho sentito Diego Nargiso (non proprio uno scappato di casa) dire in radio che loro, gli allenatori, devono ringraziare Sinner per il continuo messaggio di dover “migliorare”, perchè grazie a lui oggi è per loro più facile inculcare la cultura del lavoro ai regazzi che si approcciano a questo sport. Poi Sinner può piacere o non piacere, ma dire che la gente lo ama solo perchè vince è una gran fesseria
A proposito, se cercate aforismi e frasi di Sinner su internet ne trovate a decine e alcune sono veramente preziose, sembra quasi un maestro Jodi o un maestro buddista o un creatore di Haiku..provate a cercare altri tennisti, italiani e non..
Mia madre mi diceva, fin da quando ero bambino, che ero prolisso ed era vero perché non ero mai sicuro di essermi espresso in modo esaustivo. Col tempo ho in parte risolto il problema. Si vede che a te non l’ha detto nessuno..
Meno male; se avesse voce e intonazione di Pavarotti … apriti cielo … ❗
Certo
Però, anche tu … Intellettualmente con 3 elle !!!
Si fa per ridere. 😆 😆 😆
@ Inox (#4598921)
Commento perfetto e veritiero…c’è davvero tanta invidia nei confronti di questo ragazzo, probabilmente perchè è un anti divo e non fa nulla per apparire diverso da ciò che è…di questi tempi davvero un alieno.
Aggiungo che le sue risposte sono sempre perfettamente proporzionali alle domande poste dai giornalisti…fategli una domanda furba e fuori dai soliti schemi ed otterrete magicamente una risposta dello stesso spessore, non è difficile da capire.
Se invece gli farete una domanda maliziosa o tendenziosa, lui resterà sul vago perchè non ha voglia di condividere con tutto il mondo certe cose private…probabilmente piace molto di più chi mette pubblicamente i propri c…i in piazza.
@ antoniov (#4598999)
Oltretutto è chiaramente STONATO!
Ahahahah 😀
Vedi il problema non è tanto Sinner o altri, è l’insana voglia di rompere i coxlioxi.
Un atleta può piacere o meno,puoi trovarci “piacere” nei suoi difetti perché sembra umano o preferire l’apparente (il privato è ignoto)perfezione in quanto intimo desiderio di ciascuno ma se inizi ora a valutarne il livello intellettivo dopo un paio di battute,chiedersi se è davvero italiano,dargli dello sprovveduto perché diventato presto padre ecc. significa aver voglia di irridere e denigrare,non aver nulla da dire sul piano strettamente tecnico e,avrebbe detto la mia cara nonna veneta ,”movar mosche”,ovvero disturbare con inutili provocazioni,con riflessioni insulse.
Io se guardo un tennista osservo cosa fa,se proferisce verbo valuto il contesto e due frasi messe lì sono come se dovessi dire come gioca Sinner ospite dell’asilo ovvero non sta giocando seriamente e non sta mostrando il suo lato culturale,sono palleggi e frasi in relax.
Evidentemente qualcuno vuole fare l’esame a tutti e sempre.
Jannik, hai visto fino a che a punto si contorcono le discussioni quando ci sei tu di mezzo ?
Cerca di essere più cattivo … diamine … più diavolo e meno acqua santa, così sarai criticato di meno, anzi sarai più temuto e rispettato.
Ti consiglio poi di vincere almeno un’altra ventina di G.S. in modo tale che i relativi titoli diventeranno quisquilie al punto che i Presidenti della Repubblica in carica non ci penseranno proprio ad invitarti al Quirinale e così i trolls avranno un appiglio in meno per trollarti … 😉
E non ti permettere più di cantare pubblicamente l’Inno di Mameli, sennò ti può accadere di tutto … ma proprio di tutto … 🙁
Però, perdonatemi, e poi non vi disturbo più…capisco la maggiore simpatia per Jannik e la maggiore antipatia per l’avversario n.1 Alcaraz, ma da dove attingete le prove per sostenere questa enorme differenza di pregnanza culturale fra i due? Alle interviste, poveri, fanno entrambi una fatica che supera di gran lunga quella profusa in campo, conoscenza dell’inglese per entrambi non eccelsa, i concetti espressi (anche faticosamente, con occhi che vagano alla ricerca di ispirazione) molto normali per entrambi al limite della banalità, insomma, ha ragione da vendere chi, non ricordo quale utente, ha detto che tanto valgono il biglietto come tennisti sicuramente nessuno pagherebbe per ascoltarli…quanto all’essere bravi ragazzi, entrambi palesano forti affetti familiari, hanno genitori che si portano dietro volentieri e che citano puntualmente come fondamentali punti di riferimento per loro, quindi entrambi assolutamente “regolari”…al limite, un po’ più “travagliato”, ancorché col solito riserbo, sembra Jannik nel settore sentimentale, Carlitos ancora non ha fatto parlare di sé neanche su questo fronte…
@ Incompetente (#4598908)
Ma guarda, a me sono sempre piaciuti tennisti che non hanno vinto tutto in carriera: ho amato Berdych più di tutti, non mi sono mai persa un suo 15 e ho iniziato ad apprezzare Djokovic quando, dopo la finale a Montecarlo da lui vinta proprio su Tomas al terzo, aveva detto che la vittoria andava anche a Berdych…e Novak era già plurititolato ma solo da allora ho valorizzato l’aspetto umano di Novak, le sue battaglie extra tennis, la sua generosità, il suo impegno nel sociale, la sua difesa dei colleghi meno “fortunati”…e sono “plurivaccinata” ma con un fratello “no vax” di cui ho sempre rispettato le scelte coerenti con un certo stile di vita anche se non mi appartiene…insomma, non è l’aspetto vittorioso di Novak che me lo fa incensare, ma la sua “sostanza”, il suo “essere sinceramente polemico” tanto che lo ammiro anche adesso che perde…poi certo, le sue vittorie mi offrono sempre lo strumento “scientifico” per difenderlo perché nel frattempo ha abbattuto tutti i record possibili, ma non è quello per cui è odiato che me fa preferire, né ho la pretesa di beatificarlo come si sta facendo per Sinner, “perfezione assoluta” adesso ma che quando perdeva veniva addirittura rinnegato
Io ho un bravo figliolo, anche lui gioca a tennis, ma Sinner se non avesse padre e madre sarebbe da adottare e non lo dico per il suo tennis e alcuni maligni per il successo, ma per la sua semplicità e umanità
L’altro giorno mi ha intervistato federmeccanica, avrei voluto dichiarare che faccio il progettista da 40 anni perchè mi piace e non per pagare le bollette ma non sono riuscito 😎 😆 😆
si scherza eh! beato lui!
Diciamolo chiaramente, non è che un anno e mezzo fanno una grande differenza, si tratta di persone anche intelettualmente diverse… e mi fermo qui…
Non sono per niente d’accordo e penso tu faccia un po’ un’ingiustizia a Sinner sostenendo che le sue parole siano “scontate” semplicemente perché Alcaraz è infortunato.. lo spagnolo l’anno scorso poteva, per me, aver un’empatia maggiore verso il rosso, come ebbero altri colleghi e non so dove tu fossi, ma io ricordo tante critiche a Djokovic per le sue fredde dichiarazioni e, sebbene meno, anche a Musetti
@ zedarioz (#4598902)
Consentimi, nella tua replica c’è la conferma che il dibattito in LT si basa su presupposti di tifo tennistico che io e te non condividiamo…tutto il resto, gli aspetti più propriamente “umani” dei nostri amati vengono ovviamente utilizzati, enfatizzati, aggrediti o ridimensionati a seconda delle circostanze ma ricadono comunque nell’idea che ci facciamo di loro, non conoscendoli personalmente e non avendo garanzie che il modo in cui si rappresentano non rientri nella costruzione di un personaggio che assecondi le aspettative del proprio seguito…sinceramente, mi sembra più attento a questo scopo chi si astiene sistematicamente da giudizi più finalizzati e rimane su un cliché asettico, che ripete sostanzialmente le stesse cose per riuscire, alla fine, accomodante e gradito a tutti, mentre ritengo più coraggioso chi espone le sue idee anche a costo di essere impopolare, offrendo inevitabile sponda ai detrattori che non aspettano altro per dar loro addosso…quanto alla laurea, mi sono dilungata in quello che chiami “pippone” semplicemente perché ho affrontato la questione delicata con i termini che ho ritenuto più adatti per motivare i diversi punti di vista, anche perché, ripeto, dei nostri beniamini tennistici non conosciamo la portata “culturale”…per quello che ci viene dato di conoscere di loro, Jannik sicuramente è molto presente ad avvenimenti di moda ma non so quanto coltivi interessi culturali di cui ovviamente gli sportivi non fanno sfoggio nelle interviste: sicuramente non trapela molta creatività e fantasia, come non ho capito chi “aizzi i popoli con discorsi ultranazionalistici che hanno causato morti nel recente passato”…vedi, l’odio tennistico spinge a queste frasi senza senso perché se ti riferisci a Novak addirittura si è trasferito in altra sede per evitare eccessi di coinvolgimenti nazionalisti…e per concludere col mio ennesimo pippone, è proprio nell’eccesso di tifo patriottico che vedo distinzioni e confini che sono alla base di guerre, di distruzioni e di morti…per me non ci sono italiani da osannare per forza, che magari attingono naturalmente ad altre origini e culture che non vengono loro pure riconosciute , o serbi da collocare in una mentalità che non condividono e di cui sono stati vittime, ma tennisti che amo per le loro qualità sportive e per quanto umanamente mi raccontano, e sono davvero tanti!!
Ovviamente si paga per vederli giocare ma non si pagherebbe mai per sentirli parlare
Nel culto contemporaneo dei grandi sportivi, si “finge” spesso che il talento atletico coincida con una qualche forma di autorevolezza generale.
La ragione è semplice e poco elegante da ammettere: una formazione culturale sacrificata in favore della performance.
Tutto qui
Interessante teoria. Peccato per la realtà che ogni tanto si intromette. 😐
@ Pier no guest (#4598897)
@ guido Guest (#4598913)
Sinner non si sbilancia, ma non è vero che non sia capace di esprimere concetti profondi.
A me piace Gauff che si espone anche su argomenti scomodi e su temi sociali.
Se Sinner non lo fa, sono affari suoi, ma non si può dire che sia uno scemo in grado solo di correre dietro ad una pallina.
Nessuna sbaglia volutamente è successo, il suo fisico è paragonabile a un motore di formula uno, potente ma delicato
Leggere ancora che noi estimatori di Jannik lo incensiamo oltre il dovuto addirittura beatifichiamo, ma fa venire su una incaxxatura che non sto a dire. Il ragazzo è quello che noi tutti vediamo c’è poco da speculare ma tanto da invidiare , forse sapete cose che noi devoti non sappiamo? Diteci lo sporco che si nasconde in Jannik (a parte il cognome) altrimenti smettetela di rompere e cominciate Voi a comportarvi da brave persone.
Non condivido il passaggio sulle domande dei giornalisti. Ogni volya che provano a chiedere qualcosa di tecnico la risposta è:”Stiamo provando delle cose…” Su eventuali infortuni stesso disco. Quindi cosa devono chiedere?
spezzo una lancia in difesa di Marta (già ampiamente criticata, anche giustamente, per il tono saccente):
Sinner è fondamentalmente d’accordo con lei; dice “gioco a tennis, faccio del mio meglio” (che quasi sempre significa vincere, ma questo lo dico io), “poi lasciatemi in pace, non è che posso salvare il Mondo”.
la descrizione che i tifosi fanno di nole è ovviamente e comprensibilmente sublimata dall’amore e riconoscenza per le sue prestazioni vittoriose
@ Marta (#4598775)
Ma che cacchio ne sai tu? Commento povero il tuo…
Vero. Dovevano chiedere come fare per ottenere la fame nel mondo.
@ Dr Ivo (#4598892)
Nessuno ha mai fatto rimostranze a Djokovic??? Ho condiviso tutte le sue premesse ma mi perdoni, credo che Novak sia stato oggetto di una delle campagne più accanite, insistenti e offensive, anche ben oltre le sue dichiarazioni, che si sia letta in LT! Anche perché non si rivolgeva contro l’interessato ma si dissociava da un “sistema antidoping” che si è effettivamente rivelato controproducente nei confronti dello stesso Jannik, obbligandolo ad una mediazione che persino qualche suo tifoso ha criticato
Siete ridicoli e mi permetto di scriverlo perché siete riusciti a dire tra le righe che Sinner è ignorante leggendo delle semplici dichiarazioni, non siete degni di essere definiti “italiani” perché invece di fare il tifo per il più grande sportivo del nostro paese che la storia ci ha donato, voi siete sempre lì a sminuirlo e denigrarlo, e badate bene dovete consideravi fortunati ad essere vissuti nella sua stessa epoca, ridicoli
@ Annie3 (#4598867)
Tutto sto pippone che parte dal presupposto ….. “la descrizione che i tifosi fanno di Jannik è ovviamente e comprensibilmente sublimata dall’amore e riconoscenza per le sue prestazioni vittoriose”…
No no, io contestavo l’assurda affermazione che Sinner non è in grado di esprimere concetti profondi perchè non ha avuto un percorso accademico.
E’ una puttanata galattica. Rispondi nel merito, non parlando dei tifosi di Sinner.
Poi i gusti personali, restano. A te non piace che non si sbilanci su argomenti delicati, a me non piace chi usa la popolarità per aizzare il suo popolo con discorsi ultranazionalistici che hanno causato morte e distruzione nel recente passato. De gustbus.
Non volevo essere così cattivo. Mi sono ripromesso di essere più buono infatti stamattina ho chiamato mia suocera con una lieve inflessione russa
Alcaraz è assente per infortunio, cioè per una situazione che suscita empatia in modo immediato (chiunque può immedesimarsi). Sinner fu coinvolto in una cosa che sappiamo essere un’ingiustizia, ma si può capire che chi non ne sapeva nulla usasse cautela nei giudizi e facesse in modo da non esporsi. La non empatia di Alcaraz, del resto, non fu troppo diversa da quella di quella di Djokovic o Musetti, ai quali nessuno ha fatto rimostranze per questo.
In ogni caso, quando dico che l’uno ha bisogno dell’altro per esprimersi al meglio, intendo dire una relazione tennistica e non personale senza confondere i due piani
Che poi, volendo dice due cose affatto banali per uno sportivo “non appartengo alla generazione tic tic e seguo video lunghi (che vuole dire non faccio zapping e ha un livello di attenzione superiore di gran lunga rispetto ai pochi minuti delle nuove generazioni) di scienze e geopolitica!!! e temi più approfonditi..ma questo lo sapevamo da altre interviste dove dice, ad esempio, che “ci sono molte cose nel mondo che non vanno”..
La strategia contro Sinner? viene chiesto a Bonzi: “Non ho idea. Forse fare dei dropshot e farlo correre. Picchiare la palla per tutta la partita e cercare anche di mandare la palla sempre in campo! Cercare di fare solo ace e di mettere a segno solo colpi vincenti! Questa è la strategia”
Il mondo è bello perché è vario, ci innamoriamo di un atleta per tanti motivi, io che ho amato Borg, Edberg e Nadal, una volta “conosciuto” Jannik come persona già da ragazzino è stato un flash. C’è a chi piace qualcuno che spacca racchette e a chi piace la calma ed educazione; c’è a chi piace chi aizza la folla e a chi piace la classe ed il fair play. E poi diciamocelo, anche da ragazzino Jannik era un secchione, qualsiasi cosa avesse deciso di fare nella vita avrebbe avuto successo
L’Italia aveva bisogno di Jannik, il tennis ha bisogno di lui.
Carlos tornerà a giocare ma deve stare attento nella programmazione e cambiare qualcosa altrimenti infortuni e logorio fisico atletico ce lo porteranno via e verrà un altro.
Il tennis non morirà mai, ci saranno sempre grandi interpreti.
OT: stamattina Sinner si è allenato con l’argentino Etcheverry, ore 11:30-13, un altro “terraiolo” specialista ma dotato di un servizio molto potente.
Jannik ed il team stanno chiaramente lavorando su specifici schemi di gioco (troverete dei commenti interessanti nel link sotto).
Più tardi dovrebbe uscire anche una sintesi prodotta da Tennis Tv che sintetizza la partitella tra i 2 giocatori…
…buon tennis a tutti!!!
https://youtu.be/Gh_ygGbpksA?si=VRb_abfZ0lsqHis2
Studiare e perfezionarsi nell’espressione e nel linguaggio sono ambizioni giuste e assolutamente condivisibili. Quindi bene chi studia, si laurea e ottiene buoni risultati nel lavoro grazie agli studi fatti. Ma questo non fa si che automaticamente si diventi persone dotate di pensiero sopraffino. Anzi, conosco buzzurri (nel senso più squisitamente umano che esista, ovvero persone che umanamente sono dei trogloditi) che hanno fior fiore di lauree e proprio perchè sono dei trogloditi dentro, si credono chissàchi. La semplicità d’animo e l’umiltà non si insegnano a scuola. Jannik sarà anche un non-erudito (sarebbe incredibile il contrario, visto quanto ha dovuto sacrificare per arrivare dov’è ora) ma certe idee e certi pensieri sono più profondi e impegnativi di tanti dottoroni insulsi…
@ zedarioz (<a href="#comment-4598829"
Beh, se il conto in banca è ragguardevole, è molto probabile che il titolare abbia avuto successo nella vita…e comunque ritengo che, come sempre, "In medio stat virtus": la descrizione che i tifosi fanno di Jannik è ovviamente e comprensibilmente sublimata dall'amore e riconoscenza per le sue prestazioni vittoriose, talmente attese che i giudizi sulla persona praticamente beatificata, che comunque è conosciuta solo superficialmente attraverso i media, che arrivano eccessivi a chi non tifa per lui, sembrano quasi un dovuto omaggio al campione che li gratifica; quanto alla laurea è indubbiamente un arricchimento, la cultura ha sempre una sua funzione di strumento anche per affrontare le situazioni della vita con una visione più ampia e motivata: sicuramente non è indispensabile per essere brave e oneste persone, campioni nello sport o in attività che non richiedono una specifica preparazione culturale ma, sommata agli altri valori, può aprire orizzonti, aggiungere interesse e contenuti alle loro dichiarazioni…ma poi, l'ha detto lo stesso Jannik: non è "caratterialmente comunicativo", è consapevole di essere più bravo in campo che empatico, di non amare le interviste e di dare l'impressione di giocare più per dovere che per passione…ed è effettivamente la sensazione che mi ha sempre dato, di ricercare la perfezione in campo per una sua forma appunto di perfezionismo "professionale" finalizzato al successo: si vede dall'espressione concentrata che non trasmette alcuno dei suoi pensieri, né in negativo né in positivo, una sua forma difensiva contro i turbamenti che possono condizionare la sua prestazione o favorire in qualche modo gli avversari…confesso che questo me lo fa apprezzare per le capacità ma emotivamente mi ha sempre trovata poco coinvolta: adesso ho avuto conferme dall'interessato, visto che sono stata criticata dai tifosi di LT ma sono stata assolta
e giustificata da Jannik in persona…e già che ci sono, proprio alla luce del messaggio che Jannik lancia con insistenza parlando del privilegiare i suoi affetti familiari, non è che la "essenzialità" dei suoi concetti sia collegata al fatto che l'italiano non è la lingua che usa abitualmente in famiglia, con cui magari potrebbe sentirsi più sciolto e libero di esprimersi con più dovizia di particolari? Bisogna capirlo meglio Jannik, in tutta la sua realtà e le diverse sfaccettature, e mi sembra che in questo i tifosi finiscano per tarpare una sua spontaneità e per certi aspetti condizionarlo negativamente
Jannik Sinner non avrà il tuo strepitoso “percorso accademico di valore” ( a proposito congratulazioni per il tuo premio Nobel per la letteratura…o era per la fisica? ) ma intanto parla 3 lingue quasi alla perfezione e si esprime con equilibrio e senso della misura, dote non trascurabile e poco diffusa
Sono uno studioso con 2 lauree, 4 master post-laurea ed altri titoli accademici, totalmente innamorato del tennis (*-*)
In scienza si dice che la soluzione più semplice (o banale) è anche la più brillante!
Appunto Jannik nella sua semplicità espressiva (il suo italiano spesso zoppica) riesce sempre ad esprimere dei concetti “forti” e penetranti.
Lui arriva molto più in ALTO di molti scrittori, giornalisti, politici e sociologi che si presentano come grandi pensatori o grandi intellettuali, ma incapaci di produrre messaggi positivi e soprattutto incapaci di “arrivare” nella mente e nel cuore della gente.
Se Sinner non ci fosse bisognerebbe inventarlo!!!
Non è sempre vero, ci sono gente laureate che si esprimono benissimo in maniera semplice, come conosco gente che hanno fatto solo la 5 elementare, ma colte nei ragionamenti….la differenza dei due mondi è l’esperienza e la voglia di sapere e apprendere
Se devo rimanere nella 2a, direi dopo il 2.1 vengono 2.5/2.6 questo è il livello dei due big rispetto ai primi inseguitori, se non ho capito male il tuo riferimento
Zerdarioz, è incredibile come ancora esistano persone che ragionano in quel modo classista tipico della prima metà del secolo scorso. Il mondo evolve ma c’è gente ancorata ai paradigmi del passato, che fatica a liberarsi della zavorra.
Del resto, problemi loro…
PS: la CONSECUTIO TEMPORUM di Jannik è molto migliore di quella della signora Marta, la quale – nella sua indomita celebrazione del vate laureato – ha scritto frasi che fanno rivoltare nella tomba i nostri umanisti per uso pessimo delle regole della sintassi della lingua italiana e della relativa punteggiatura; indice di vanagloria degna di miglior causa!
Sinner sicuramente è più riflessivo nei suoi argomenti…Alcaraz è meno maturo, vive la rivalità in maniera diversa, se non incontra nel tabellone Sinner meglio non lo dice ma si fa capire, il contrario di Sinner che ama competere contro i migliori
Non ti preoccupare, il tuo modo di pensare è molto comune “lei non sa chi sono io….”. Correlare lo studio alla profondità di pensiero o alla sensibilità verso i più disparati argomenti è tipico di molti che pensano che la vita sia dentro i testi universitari. La laurea non conferisce nessuno spessore alle persone, ma solo conoscenze in specifiche materie.
Personalmente quando lo vidi e lo sentii parlare per la prima volta aveva appena 18 anni : rimasi letteralmente folgorato e me ” ne innamorai ” subito .
Prima del ragazzo che del giocatore .
Felice di non essermi dovuto ricredere , anzi ! 🙂
Più che ingeneroso direi “livoroso e inutile” oltre che classista.
Sarà la moglie di Lo Fiasco. In quanto a pensiero moderno espresso con mentalità aperta e di ampio respiro sono sullo stesso livello.
Basso.
@ Intrepido (#4598808)
Idem per il tuo….
Che non abbia approfittato dell’assenza di Sinner di 3 mesi è un’altro discorso, ma dichiarare, in pratica, di voler sfruttare la squalifica del rivale numero 1 per scavalcarlo in classifica fu pochissimo elegante dai, non giriamocela.. certo, nessuna pretendeva che dicesse “ sapete che c’è, per rispetto delle sue beghe, gareggeró per non superarlo”, ma una cosa del tipo “ mi dispiace non poter confrontarmi con Jannik per i prossimi mesi ( cosa che il nostro ha appena detto per i prossimi tornei verso Carlitos), senza di lui ovviamente la scalata alla vetta non avrebbe lo stesso gusto ( cosa detta ancora dal nostro a riguardo dei tornei potenziali d’assenza del rivale, Roma e Parigi), ma ci proverò in ogni caso”.. ecco, una frase così era già più elegante, invece Carlitos c’è cascato ( come la presa per i fondelli sui crampi in Australia)
@ Marta (#4598775)
In linea di massima potresti aver ragione, poi vedo un avvocato sottosegretario alla giustizia che apre un ristorante con dei mafiosi e mi viene voglia di persone come Jannik
certo che per pretendere di valutare una persona da due righe tratte da qualche intervista ,ma che è uno che sta diventando uno degli esempi migliori da seguire per le nuove generazioni…..minimo devi avere non una ma qualche laurea sparsa qua e la….
La semplicità non è accessibile a tutti, serve un cervello aperto che sappia leggere le sfumature di discorsi semplici e diretti. Ci sono persone che non saranno mai in grado di comprendere la semplicità, devono contorcere necessariamente i loro pensieri e cercare (e molte volte inventare) metafore per sentirsi superiori.
Sono molto triste per te, mi fai quasi pena.
@ Tex Willer (#4598737)
Un po’ come il tuo commento!
Confermo….una laurea ti da conoscenza approfondita sullo specifico, ma se sei miope e non hai curiosità intellettuale rimani un semplice ottuso
Confermo….una laurea ti da conoscenza approfondita sullo specifico, ma se sei miope e non hai curiosità intellettuale rimani un semplice ottuso
Mah, commento ingeneroso.Ci sono atleti “studiati” che fanno considerazioni mediocri, lui esprime il piacere nel competere ed il desiderio di farlo con il migliore e,anzi,sono convinto che per lui sarebbe bellissimo avere uno o due contendenti di altissimo spessore in più. Tutti parlano dei Fab3+altri fortissimi,ora se uno dei due perde o non sta bene l’interesse viene meno,ci si chiede quanti game faranno gli altri perché il vincitore è già scritto.Sinner è un agonista come pochissimi,come Borg o Lendl,votati al perfezionarsi per battere grandissimi giocatori. Ora è come se in un torneo di 2a categoria ci fossero due 2.1 e poi dei 2.3/2.4 che non li battono mai.
@ Marta (#4598775)
Giudicare le risposte a domande sempre uguali con il non percorso accademico mi ricorda tanto una correlazione spuria.
Fossi in lei eviterei i nuovi film di Nicolas Cage
@zedarioz Mi dispiace , sei stato sfortunato .
E’ un po come chi dice che i peggiori tennisti che ha incontrato sono quelli che sono usciti da una scuola tennis
A ognuno il suo
A Shanghai non stava bene, aveva contratto qualcosa già a Pechino, e l’elemento che l’indusse a giocare lo stesso non era l’assenza di Carlos, ma la difesa del titolo dell’anno precedente. A Madrid questo fattore non sussiste, ogni partita vinta è tanto di guadagnato, ma è certo che non vincere anche questo torneo non gli piacerebbe affatto. Diciamo che è una pressione media che avrebbe per qualsiasi torneo importante, ma senza fattori di stress aggiuntivi derivanti dalla classifica.
Sei fuori dal mondo. Le persone più banali e insulse che abbia mai visto sono laureate. E spesso si esprimono in maniera indecente se devono scrivere. Confondere il titolo di studio con la profondità di pensiero delle persone è snobismo. È come giudicare una persona di successo dal conto in banca.
Proprio per quanto hai evidenziato a conclusione del tuo post non bisogna naturalmente prendersela con Carlitos per il diverso grado di maturazione mentale rispetto a Jannik. Tra l’altro, spezzando una lancia in favore dello spagnolo, un anno fa Carlos aveva quasi 3 anni meno di quanti non ne abbia adesso Jannik.
Anche fuori dai campi di tennis Jannik dimostra con fatti e parole di essere un “fuoriclasse”.
Benzinaio inarrivabile.
Clicca qui per visualizzarlo.
Signori , pretendere che uno che non ha nessun percorso accademico di valore e che da quando ha 5/6 anni l’unica cosa che gli dicono è “prendi la pallina !! prendi la pallina ! ” … sia anche di un minimo interesse quando esprime un pensiero mi sembra eccessivo
Paghiamo il biglietto per vederlo giocare e finito il magnifico spettacolo che sa offrire si ritorna a casa, come quando si va a vedere un buon film
Lo dico da quando Jannik aveva 17 anni, voglio in futuro il nostro Benzinaio Presidente del Consiglio. Continua ad aggiornarti su tutto come stai facendo; in fondo l’attuale primo ministro ha fatto l’alberghiero. Ti prego, fra 20 anni, pensaci……….
Direi che durante i tre mesi di sospensione ed in genarale durante la vicenda clostebol Carlitos ha manacato di empatia, non ha mai affermato quello che ha detto sinner nell’ intervista, manca Sinner nel tabellone – ho bisogno di sinner per essere un giocatore migliore etc… Carlitos avrebbe pure potuto esporsi commentando la vicenda (comtaminazione) come assurda. Non lo fece, probabilmente pilotato dai sui “amici” (leggi Ferrero…).
@ Dr Ivo (#4598755)
Infatti a Shanghai, senza Carlos, per Sinner finì male e dopo i crampi ammise che aveva gestito male l’idea di “dover” vincere per l’assenza di carlos (sarebbe tornato n. 1) mettendosi troppa pressione e tensione poi sfociata nei crampi per le difficili condizioni. È curioso vedere se adesso ha una tranquillità diversa (raramente fa due volte lo stesso errore, soprattutto nella gestione mentale dei tornei) e non avrà eccessiva tensione o eccessiva rilassatezza.
Hai anticipato il mio post…quoto tutto
Non so se abbia gioito, ma onestamente dire che aveva un’opportunità di diventare n. 1 (rispondendo all’osservazione sensazionalista di qualche giornalista) non mi è sembrato irriguardoso o irragionevole. Cosa doveva dire, grazie scusi mi fermo anch’io e lo aspetto? Non bisogna spingersi a questi ragionamenti…
Peraltro Alcaraz in quel periodo non è riuscito ad approfittare granché dell’assenza di Jannik avendo vinto un solo torneo (Montecarlo 25) dei cinque a cui ha partecipato (e in cui era il primo favorito senza Jannik). Poi tornato quest’ultimo si è risvegliato.
Dunque alla prova dei fatti ha dimostrato che è vero che aveva bisogno dello stimolo dell’altro. Quando ciascuno di loro lo dice, non credo siano frasi di circostanza perché non si tratta di nutrire affetto l’uno per l’altro, ma di coscienza della necessità di superarsi che nessun’altra rivalità sarebbe in grado di offrire (almeno attualmente).
Né è vero che ciò non vale per Sinner in quanto è stato capace di vincere e dominare anche a prescindere da Alcaraz, come ha dimostrato nei Masters americani, perché lo stesso Sinner senza la sfida postagli da Alcaraz non so fino a che punto avrebbe avuto lo stimolo a “trascendersi” (per così dire) e a rimodulare un nuovo stile di gioco per adattarsi alla terra battuta. Probabilmente, se non vi fosse stato incalzato da Alcaraz, avrebbe ritenuto sufficiente il proprio gioco di sempre anche su questa superficie (e vi avrebbe perso qualche partita in più con l’outsider in forma del momento) e forse non avrebbe neppure cercato di migliorarsi nelle prime di servizio, visto che per stendere tutti gli altri gli bastavano le seconde.
Ora tocca ad Alcaraz muoversi, la sfida per lui si è fatta più difficile non solo per l’infortunio ma soprattutto per la mancanza di direzione. È giovane e ce la metterà tutta proprio perché lo stimolo gli verrà dalla rivalità con Jannik
Concetto dal quale emerge a soli 24 anni la caratura della persona e del tennista Jannik Sinner !
Carlos Alcaraz è un’altra persona e un altro tennista che ha in comune col Nostro il fatto di essere un fuoriclasse nel tennis.
Nella maggior parte dei casi sono giornalisti che non giocano a tennis e molti non sono neppure particolarmente interessati al tennis…
…nella sostanza delle cose per loro Sinner è soprattutto (forse soltanto) una “celebrity”…
…quindi non vedono (peggio, non percepiscono) la differenza tra lui, un attore o un cantante!
Poi l’intervistatore cerca sempre di fare il “protagonista” cercando di cavalcare l’onda della notorietà dell’intervistato, una roba davvero patetica 🙁
Sarebbe interessante fargli domande scomode ma temo che la pace nel mondo rimarrebbe la risposta
“il tennis ha bisogno di Carlitos e io ho bisogno di vederlo in tabellone”.. capito Carlitos, che tu l’anno scorso con Jannik fuori dalle scatole per 3 mesi “hai gioito” parlando di opportunità per scavalcarlo in classifica? Per il resto è il solito “rosso pensiero”, semplice e genuino
Sempre grande Jannik.
Rimani così umile e normale ma con la qualità del nr.1.
Classico esempio della solita intervista inutile….