Roland Garros 2026, il successo non cancella i nodi: night session, giocatori e una precisazione sul “tetto”
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Il Roland Garros 2026 si chiude con il sorriso degli organizzatori. Nella tradizionale conferenza stampa di fine torneo, Amélie Mauresmo, direttrice del torneo, e Gilles Moretton, presidente della Federazione Francese Tennis, hanno tracciato un bilancio estremamente positivo di un’edizione definita “ricca di sorprese” e mai banale.
Moretton ha aperto l’incontro sottolineando il valore complessivo del torneo: “È stato un Roland Garros che non avevamo mai visto prima”. Il presidente della FFT ha parlato di un’edizione “di grande successo”, ringraziando Mauresmo e tutte le squadre della Federazione per il lavoro quotidiano svolto durante le tre settimane parigine.
Per Moretton, il Roland Garros non è soltanto un grande evento sportivo, ma “un motore per lo sviluppo del tennis nel mondo”. Il presidente ha ricordato i progetti internazionali legati al torneo, dalle Junior Series in Sud America e Asia fino agli accordi e alle iniziative in Africa, con attività già promosse in Marocco, Tunisia, Kenya, Rwanda e Senegal.
Il messaggio è chiaro: il torneo parigino vuole andare oltre il semplice spettacolo del campo. “Il nostro ruolo è promuovere il tennis e lo sport in tutto il mondo”, ha spiegato Moretton, rivendicando anche il modello della Federazione francese, che reinveste le proprie risorse nello sviluppo del tennis, dei club e delle nuove generazioni.
Mauresmo ha poi presentato i numeri dell’edizione 2026, partendo dal dato più importante: oltre 727.000 spettatori hanno varcato i cancelli del Roland Garros, un record assoluto. Una cifra che certifica la crescita del torneo e il forte legame con il pubblico.
La direttrice del torneo ha parlato di “un successo su molti fronti”, ricordando le emozioni vissute sugli spalti e il gradimento espresso anche dai giocatori per i servizi offerti. Mauresmo ha citato, tra gli altri, il commento di Mirra Andreeva, che ha raccontato di essersi sentita “comoda e accolta” all’interno del torneo.
“Siamo felici che la magia del Roland Garros funzioni con i giocatori e con gli spettatori”, ha dichiarato Mauresmo, sottolineando anche l’importanza dell’esperienza televisiva per chi ha seguito il torneo da casa.
Non sono mancate le difficoltà organizzative. Mauresmo ha ricordato le sfide legate al meteo, ai cambi di programma e alla gestione quotidiana del torneo: “Abbiamo avuto molte sfide quest’anno, ma c’è stata grande solidarietà ogni giorno”. Un lavoro collettivo che, secondo la direttrice, ha permesso di garantire un’esperienza positiva a pubblico, giocatori e partner.
Uno dei punti centrali della conferenza è stato il profilo sociale del torneo. Grazie agli eventi benefici, tra cui quello di Gaël Monfils e lo Yannick Noah Day, il Roland Garros ha raccolto oltre 600.000 euro per iniziative solidali. Mauresmo ha rivendicato l’identità di un torneo “impegnato”, attento all’accessibilità e all’inclusione.
Importante anche il dato dell’Opening Week: 138.000 persone hanno avuto accesso allo stadio durante la settimana di apertura, con biglietti sotto i 30 euro e l’obiettivo di avvicinare un pubblico più ampio al tennis. Mauresmo ha parlato di un’iniziativa riuscita, pur ammettendo che ci sono margini di miglioramento, anche nell’apertura dei servizi e delle aree dello stadio.
Dal punto di vista sportivo, l’edizione 2026 ha offerto un concentrato di partite intense e risultati inattesi. Mauresmo ha evidenziato le 31 partite concluse al quinto set, un dato tra i più alti nella storia recente del torneo. Spazio anche ai giovani, con nomi come Mensik, Fonseca e Jodar citati come simboli di una nuova generazione pronta a prendersi la scena.
La direttrice ha poi sottolineato la forza del torneo nel creare emozioni, ricordando i tributi a Stan, Gaël e Caro, ma anche le sorprese del tabellone femminile: “Mirra rappresenta il futuro del tennis”, ha detto Mauresmo, aggiungendo che Maja è stata “l’enorme sorpresa” di questa edizione.
In conferenza si è parlato anche del caldo della prima settimana. Mauresmo ha spiegato che l’indicatore utilizzato per valutare eventuali pause viene aggiornato minuto per minuto, ma ha precisato che il torneo non si è mai avvicinato alle soglie previste per far scattare la pausa di dieci minuti o la sospensione sui campi scoperti.
Altro tema sensibile: le sessioni serali. Mauresmo ha difeso l’attuale impostazione, ribadendo che il torneo deve tenere conto di molti fattori, dalla durata potenziale degli incontri alle esigenze dei giocatori e del pubblico. Sulla possibilità di programmare due match nella sessione notturna, la risposta è stata netta: “Non è il nostro desiderio avere due partite nella night session”.
La direttrice ha spiegato che il tennis è uno sport troppo imprevedibile nella durata degli incontri e che un secondo match potrebbe iniziare troppo tardi, creando problemi di recupero per i giocatori e disagi per il pubblico.
Mauresmo è stata sollecitata anche sulla scarsa presenza di incontri femminili nelle sessioni serali. Ha ricordato che durante il giorno il torneo offre due partite femminili e due maschili sui campi principali, sottolineando che in Francia la sessione più seguita non è quella notturna, ma quella diurna. “Continueremo a cercare di soddisfare il maggior numero possibile di persone”, ha spiegato.
Si è parlato anche del dialogo con i giocatori e delle tensioni emerse prima del torneo sul tema economico. Mauresmo si è detta ottimista: “Grand Slam e giocatori sono partner. Stiamo cercando di dare emozioni a tutti e credo che ci arriveremo”. Moretton ha aggiunto che il Roland Garros vuole ascoltare, discutere e condividere, pur difendendo la specificità del proprio modello federale.
Sul prize money, Mauresmo ha ricordato che il montepremi è stato aumentato di quasi il 10%, invitando a non guardare soltanto al modello federale ma all’intero ecosistema del tennis. “Le cose stanno progredendo a tutti i livelli, ma bisogna essere aperti da entrambe le parti”, ha dichiarato.
Infine, una precisazione sulla gestione del tetto. Mauresmo ha spiegato che le decisioni vengono prese in base ai dati disponibili in quel momento e alle previsioni meteo, con l’obiettivo di evitare interruzioni. “Il meteo non è una scienza esatta”, ha ricordato, difendendo le scelte fatte durante il torneo.
Moretton ha poi confermato anche la decisione di rimborsare integralmente gli spettatori della seconda semifinale maschile non disputata, garantendo loro inoltre un accesso anticipato alla biglietteria per l’edizione 2027.
Il bilancio finale, dunque, è quello di un Roland Garros da record, capace di unire numeri, spettacolo, sorprese e impegno sociale. Un torneo che vuole restare grande evento sportivo, ma anche piattaforma di sviluppo per il tennis del futuro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Amelie Mauresmo

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