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Djokovic tra l’ipotesi del ritiro e tre record da inseguire allo US Open

24/07/2026 08:27 8 commenti
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images

Novak Djokovic continua a sentirsi competitivo ai massimi livelli, ma per la prima volta ha ammesso con grande chiarezza che il momento del ritiro si sta avvicinando. Il serbo ne ha parlato durante il Fanatics Fest di New York, proprio nella città in cui proverà a scrivere un altro capitolo della propria leggenda allo US Open 2026.

«Il mio ritiro è più vicino che mai», ha dichiarato il vincitore di 24 titoli del Grande Slam. Un’affermazione significativa per un giocatore che, in passato, aveva mostrato una certa insofferenza di fronte alle continue domande sulla conclusione della propria carriera.

Il tempo, il nuovo grande avversario

I risultati dimostrano che Djokovic è ancora capace di competere con i migliori. Il serbo ha raggiunto sei semifinali nelle ultime sette partecipazioni Slam, ha sconfitto Jannik Sinner agli Australian Open e ha costretto Carlos Alcaraz a una grande rimonta nella finale di Melbourne.

Il principale problema, però, è diventato il recupero fisico. A Wimbledon, dopo aver vinto un quarto di finale durato cinque ore e quindici minuti contro Félix Auger-Aliassime, Djokovic si è presentato alla sfida con Sinner senza le energie necessarie per esprimere il proprio tennis.

«Sento ancora di poter giocare ai massimi livelli e i risultati lo confermano. Posso essere competitivo, ma quel momento si sta avvicinando», ha riconosciuto il serbo.

Djokovic ha spiegato che ogni campione arriva alla conclusione della carriera attraverso un percorso diverso: alcuni scelgono di fermarsi al vertice, altri vengono frenati dal proprio corpo, mentre altri ancora comprendono di non poter più reggere il confronto con le nuove generazioni.

«Non so se esista un modo perfetto per ritirarsi. Mentirei se dicessi di non pensarci», ha ammesso. Il serbo ha poi ricordato una frase pronunciata da Andre Agassi nel suo documentario: «Non so quando arriverà la fine per Novak, ma sono sicuro che, quando arriverà, sarà improvvisa».

Tre primati nel mirino a New York

Prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro, Djokovic avrà un’altra grande occasione allo US Open. A 39 anni potrebbe battere tre record storici, due dei quali senza dover necessariamente conquistare il titolo.

Il traguardo più prestigioso sarebbe diventare il campione maschile più anziano nella storia del torneo. Il primato assoluto appartiene a William Larned, vincitore nel 1911 a 38 anni, 8 mesi e 3 giorni. Djokovic detiene già il record dell’Era Open grazie al successo del 2023, ottenuto a 36 anni e tre mesi, ma un nuovo trionfo gli permetterebbe di superare anche il primato assoluto, oltre a regalargli il tanto inseguito 25° Major.

Nel mirino anche due record di Connors

Gli altri due primati appartengono a Jimmy Connors. Djokovic arriverà a Flushing Meadows con 95 vittorie, tre in meno rispetto alle 98 dello statunitense. Per superarlo dovrà ottenere quattro successi e raggiungere i quarti di finale, salendo così a quota 99.

Connors conserva anche il record di incontri disputati nel singolare maschile dello US Open: 115 contro i 110 di Djokovic. Al serbo serviranno quindi sei partite per arrivare a quota 116 e diventare il nuovo primatista. Per riuscirci dovrà raggiungere la semifinale e disputarla, indipendentemente dal risultato dell’incontro.

Djokovic ha già conquistato il torneo newyorkese quattro volte, nel 2011, 2015, 2018 e 2023, disputando complessivamente dieci finali. Proprio a Flushing Meadows ha sollevato il suo ultimo trofeo Slam, tre anni fa.

Un ultimo grande sogno

I record di Connors rappresentano soprattutto una testimonianza di continuità e longevità, mentre l’eventuale titolo a 39 anni avrebbe un valore ancora più profondo: dimostrerebbe che Djokovic è tuttora capace di affrontare sette incontri al meglio dei cinque set e di superare i principali esponenti della nuova generazione.

La presenza di Sinner, Alcaraz e degli altri giovani campioni rende la missione estremamente complicata. Il serbo, però, continua a trovare nuovi stimoli per prolungare la propria carriera. «Cerco ancora di godermi la competizione. Del ritiro parleremo più avanti», ha concluso.

La fine appare dunque più vicina, ma non è ancora arrivata. Prima di lasciare il tennis, Djokovic vuole concedersi un’altra possibilità a New York: inseguire tre record, conquistare il 25° Slam e dimostrare ancora una volta di poter sfidare il tempo.



Marco Rossi


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8 commenti

Alex77 (Guest) 24-07-2026 09:44

Come sempre Marco Rossi sul pezzo.. costringere Alcaraz ad una grande rimonta agli Australian Open? Ha vinto il primo set poi è stato preso a pallate, dove ha visto la grande rimonta dello spagnolo? Con Sinner ha perso 6 degli ultimi 7 incontri, sicuro che sia ancora competitivo anche con Carlitos e Jannik come scritto nel thread? Lo è sicuramente con gli altri top e per questo è un Fenomeno, anzi, il Fenomeno, stop, non aggiungerei altro

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Pier no guest 24-07-2026 09:41

Scritto da il capitano
Dategli il 25 slam honoris causa così andrà giocare a golf con gli altri due palancari!!

Capitano ma poi che si commenterebbe?

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Xex (Guest) 24-07-2026 09:33

Purtroppo per il fisico non vale l’autodeterminazione come per l’identità di genere. Sentirsi un giovanotto va bene per lo spirito, ma ossa e muscoli hanno sempre 40 anni.
Ma quando il corpo lo regge è ancora uno dei migliori giocatori al mondo, la tecnica e la tattica sono ancora tutte lì

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Lola (Guest) 24-07-2026 09:31

Scritto da il capitano
Dategli il 25 slam honoris causa così andrà giocare a golf con gli altri due palancari!!

Come mancare di rispetto in un’unica frase ai tre più grandi giocatori del tennis moderno.
Quello che fa Djokovic è assolutamente sbalorditivo e merita rispetto, oltre che pena per il livello medio del tennis di oggi.
E poi si sa che Federer e Nadal non hanno una rivalità aperta, che sia tennis o golf.

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beta 24-07-2026 09:30

Ritiro Ritiro!

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Meera (Guest) 24-07-2026 09:29

Non si ritirerà mai, a meno di non subire un infortunio pesante o di scendere così tanto in classifica da dover chiedere WC a gogò come Wrawrinka.
Sospetto la moglie non lo voglia troppo in giro per casa

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luca.tennis (Guest) 24-07-2026 08:52

La grande occasione la ha avuta quest’anno al Roland Garros e parzialmente pure agli Australian open. Fisicamente non è in grado di fare partite così lunghe e riuscire a battere Alcaraz e sinner in un unico torneo sui 5 set. A Parigi ha avuto la chance di non averli in giro ma anche lui poi è stato eliminato subito, in Australia grazie a dei ritiri ha giocato poco prima della finale e non è un caso che in semifinale contro un sinner non al 100% sia riuscito a batterlo. Poi in finale dopo un buon inizio semplicemente non ha retto lo spagnolo

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il capitano 24-07-2026 08:46

Dategli il 25 slam honoris causa così andrà giocare a golf con gli altri due palancari!!

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+1: piper, j
-1: beta