Flavio Cobolli lotta, ma Shelton spegne il sogno: Monaco sfuma in finale
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Si ferma in finale la splendida corsa di Flavio Cobolli all’ATP 500 di Monaco di Baviera. Sul Centrale tedesco l’azzurro si arrende a Ben Shelton con il punteggio di 6-2 7-5 al termine di un match in cui lo statunitense ha saputo fare la differenza nei momenti più pesanti, soprattutto con il servizio e con una gestione più lucida dei punti decisivi.
Per Cobolli resta comunque un torneo di altissimo livello, chiuso con la seconda finale raggiunta in carriera in un ATP 500 su terra e con segnali molto incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti sulla terra battuta.
L’avvio del match è stato subito in salita per il romano. Shelton ha strappato immediatamente il servizio a Flavio, prendendo in mano il punteggio e mettendo pressione fin dai primi giochi. Il momento chiave del primo set è arrivato nel secondo game: Cobolli ha avuto ben sei palle break per rientrare subito in carreggiata, ma non è riuscito a concretizzarne nemmeno una. Da lì, Shelton ha preso ancora più fiducia e, approfittando anche di un passaggio complicato al servizio dell’azzurro, ha piazzato il doppio break salendo rapidamente sul 4-0. Cobolli ha provato a restare aggrappato al parziale con la solita generosità, annullando anche diversi set point nel settimo game, ma lo statunitense ha chiuso 6-2 grazie a un tennis aggressivo e molto solido nei turni di battuta.
Nel secondo set, però, si è visto un altro Cobolli. Più ordinato, più centrato, più efficace negli scambi, l’italiano ha alzato il livello e ha iniziato a tenere testa a Shelton con maggiore continuità. Flavio è riuscito a restare incollato al punteggio, difendendo bene i propri turni di servizio e trovando anche ottime soluzioni in risposta, soprattutto con il rovescio lungolinea. Sul 5-4 sembrava poter arrivare la svolta: Shelton ha concesso qualcosa e Cobolli si è costruito un’occasione preziosa sul 15-30, ma non è riuscito a sfruttarla per andare a doppio set point.
Quella chance mancata ha pesato tantissimo sull’economia della finale. Shelton ha tenuto il servizio per il 5-5 e, nel game successivo, Cobolli ha ceduto proprio sul più bello. Sul 30-40 il rovescio dell’azzurro si è fermato in rete, regalando allo statunitense una palla break pesantissima, trasformata subito dopo con un doppio fallo sanguinoso. È stato il colpo decisivo del match. Andato a servire per il titolo sul 6-5, Shelton non ha tremato e ha chiuso 7-5 con autorità, sigillando il successo con un ace e costringendo Cobolli all’errore finale in risposta.
Per l’azzurro resta un po’ di amarezza, soprattutto per quel secondo set che aveva dato l’impressione di poter riaprire completamente la finale. Ma il bilancio del torneo resta estremamente positivo. Cobolli ha mostrato crescita, personalità e una competitività sempre più credibile anche a questo livello. La sconfitta contro uno Shelton in grande condizione non cancella affatto quanto di buono visto in Baviera.
Monaco, anzi, può rappresentare un punto di partenza importante. Flavio esce battuto, sì, ma con la consapevolezza di poter stare stabilmente in mezzo ai migliori anche nei tornei più prestigiosi. E sulla terra europea, adesso, può continuare a sognare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Monaco di Baviera, ATP 500 Monaco di Baviera 2026, Ben Shelton, Flavio Cobolli

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La parola “sfuma”, nel titolo, è azzeccatissima. Descrive secondo me perfettamente la situazione vissuta.
Cobolli non riesce ancora a resettare sia nel bene che nel male. Ieri troppa esaltazione che lo ha scaricato
Oggi la testa era rimasta a Roma
Oggi per fortuna in finale vi era uno Shelton apprendista stregone su terra. Uno specialista in palla avrebbe travolto il Cobolli scarico nemmeno sceso in campo. Purtroppo Cobolli ha questi alti e bassi e le giornate no sono davvero di basso livello anche nella reazione nervosa. E’ il Cobolli che a volte becca il 6-1 6-2 senza appello. Shelton ha fornito un 7-5 salvafaccia a Cobolli!
Peccato…
Si poteva fare, ma oggi Shelton (e in realtà durante tutta la settimana) ha servito in maniera impeccabile.
Ottimo torneo in ogni caso e top 15 confermata.
Bravo Cobolli, grazie di tutto, una finale di un 500 battendo il numero 3 del mondo é un risultato eccezionale. Ma se vuole la top 10 deve cominciare a trovare soluzioni nelle giornate no. Ed anche ad essere più “distaccato” nelle imprese come quelle di ieri, che tutto lo stress emotivo che ha mostrato alla fine del match contro Zverev mi sa che lo pagato oggi
Poco male, comunque un ottimo torneo, ed ora fari puntati su Madrid e Roma dove non ha mai fatto grandi risultati
Stracciare il padrone di casa in semifinale non vuol dire avere già il titolo in tasca. Oggi al di là della rete c’era uno Shelton quadratissimo e Flavio era evidentemente piu’ scarico mentalmente.
La settimana è stata brillante e la classifica è ottima : eguagliato il best ranking al n. 13, chi se lo sarebbe mai immaginato da Cobolli appena un paio d’anni fa ?
È un peccato perché era un altro giocatore rispetto a ieri, cominciando dal servizio letale. Oggi fin dal primo punto si è visto un altro Cobolli in campo. Peccato
abulico, sfiduciato, stanco, scarico, sgonfio, negativo …eppure ha lottato un set con shelton…io vedo il lato positivo…
@ JannikUberAlles (#4596172)
Molto male cobolli oggi,allora l’eccezione è stata ieri
Probabilmente sul piano emotivo ha pesato la SF straordinaria, pure troppo, giocata da Cobolli ieri…
…non è riuscito a ricaricarsi per la finale di oggi, dove Shelton ha fatto pesare la maggiore esperienza e la personalità più formata.
Resta un BELLISSIMO TORNEO per l’azzurro ed un’importante esperienza da valorizzare in futuro.
Bravo Flavio!!!
Dispiace un po’ a tutti, ma facciamo i complimenti non solo a Shelton, il figlio segreto di Riccardo Cocciante, per la bella vittoria, ma anche a Flavio Cobolli per aver disputato un ottimo torneo ed averci rappresentato in questa finale a Munich.
Probabilmente aveva la pancia piena dal match di ieri e non è arrivato a giocare una finale al livello di ieri. Pazienza, può capitare.
Non andrà al n.12, Rublev è in finale a Pazienza ( EDIT ERRATA CORRIGE : a Barcelona, ma pazienza, ma appuntamento speriamo solo rimandato con il n.12 e magari anche con la top 10.
L’importanza di anticipare i colpi: anticipando i colpi fai meno sforzo fisico per imprimere forza e riduci il rischio di infortuni
Inoltre anticipando i colpi eviti di perdere campo e sei più polivalente
Tra Cobolli e De Minaur non c’è differenza di talento ma De Minaur è più polivalente perché è stato FORMATO ed insegnato MEGLIO
I coach italiani continuano a dirvi che Sinner è un “eccezione, un talento, non ha senso imitarlo” ma ve lo dicono perché COSÌ HANNO UNA SCUSA PER NON INSEGNARE IL SUO TENNIS perché la maggior parte dei coach italiani considera il tennis da fondocampo blasfemo
Non ci credete? Rileggetevi di quando Panatta passò 3 ore in Rai 1 ad insultare Coco Gauff dicendo che chi gioca il tennis di potenza “DOVREBBE GIOCARE IN UN CIRCUITO A PARTE PERCHÉ QUELLO NON È IL VERO TENNIS”
Peccato ha fatto un’impresa enorme in semifinale eliminando zverev e peraltro un favore a Shelton. Peccato che occasione persa. Forza Fla sempre e comunque in ogni caso
Grande torneo, di là della rete c’era il soldato shelton, mica paglia.
Settimana da incorniciare
Secondo set regalato da Cobolli e questo mi fa incazzare ancor di più..
Grazie lo stesso Flavio
Ottimo Torneo con la perla della splendida semifinale
Bravo lo stesso!
Intanto si abitua a partite di questo livello, poi si vedrà.
Pochi mesi fa scrivevo che avevo il sogno di Flavio come 3zo top10 italiano, con jannik e Lorenzo… Però, obbiettivamente, cobolli non dovrebbe mai battere Shelton… Scusa Flavio
Peccato, la testa oggi era più ballerina…