Zverev ammette la fatica dopo il ko con Cobolli: “Non avevo più gambe”
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Alexander Zverev si presentava al via dell’ATP 500 di Monaco di Baviera 2026 come il principale candidato al titolo, ma il suo cammino si è interrotto in semifinale contro un ottimo Flavio Cobolli. Il tedesco, apparso lontano dalla sua versione migliore, ha ceduto il passo all’azzurro al termine di una partita in cui è sembrato scarico e poco brillante sin dai primi giochi.
In conferenza stampa, Zverev ha spiegato con grande sincerità le ragioni della sua prestazione opaca, riconducendo tutto alla stanchezza accumulata nelle ultime settimane. “Ho giocato molto tennis ultimamente e oggi, semplicemente, non avevo più gambe. Sono convinto che qualche giorno di riposo mi aiuterà”, ha dichiarato il tedesco dopo la sconfitta.
Parole che fotografano bene il momento del numero uno di casa, reduce da un periodo intenso e da tante battaglie ravvicinate. Contro Cobolli, infatti, Zverev è apparso spesso in ritardo negli spostamenti, meno incisivo del solito negli scambi e incapace di trovare quella continuità che normalmente lo rende uno dei giocatori più solidi del circuito.
Merito, ovviamente, anche di un Flavio Cobolli brillante, aggressivo e lucidissimo nei momenti chiave, capace di approfittare della giornata no del rivale e di conquistare una finale di grande prestigio. Per Zverev, invece, la semifinale di Monaco lascia in eredità un campanello d’allarme soprattutto sul piano fisico.
Il tedesco, però, non sembra particolarmente preoccupato. Dalle sue parole emerge la convinzione che un po’ di riposo possa bastare per ritrovare energie e brillantezza in vista dei prossimi appuntamenti sulla terra battuta. Dopo la delusione di Monaco, l’obiettivo sarà ora ricaricare le batterie e tornare protagonista nei tornei che conducono a Roland Garros.
Marco Rossi
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Me lo chiedevo proprio 2 giorni fa… ma Zverev non è mai stanco?
Quanti tornei consecutivi si spara senza mai fermarsi? E infatti…
In parte sicuramente è vero e in parte non è la prima volta che Zverev fa fatica ad ammettere i meriti degli avversari che considera più deboli. Anche in un paio di sconfitte con Musetti ha accampato scuse
@ Dr Ivo (#4595871)
Secondo me è un falso problema.
A non giocare un torneo non si è certo allontanati dal tour. Spetta a Zverev saltare qualche torneo se va in fondo ai precedenti. Ma sappiamo quanto lui e il suo team siano attaccati ai dindi, e lui sicuramente è ben pagato, essendo giocatore in vista. È una sua scelta, legittima e comprensibile. Che poi la sua scelta di carriera lo abbia bloccato su di un tennis super-professionale ma non indimenticabile, è solo lui che fa finta di non vederlo.
Quelle regole di obbligatorietà che citi sono fatte per vincolare col punteggio i giocatori non al vertice del ranking, che solitamente escono dai tornei prima delle semi.
Uno sport ad eliminazione diretta esalta i top e affossa le terze linee, è così dai tempi dei gladiatori. Spettacolo incivile? Questo piace alla massa sopra ogni altra formula selettiva e, finché non ci sono morti, non vedo grosse controindicazioni.
Si vedeva già in semifinale a Montecarlo che era agli sgoccioli. Senza nulla togliere all’enorme prestazione di Cobbo, Zverev è un’altra vittima dei 500 Atp messi tra i MM, come lo sono stati Alcaraz (infortunatosi per due anni consecutivi nello stesso 500 di Barcellona) e Sinner (che tornò dal 500 di Pechino ’25 con sintomi che lo costringeranno pochi giorni dopo al ritiro a Shanghai).
L’Atp sta massacrando i giocatori, li considera come macchine per far soldi… Non si spiega altrimenti la nuova regola secondo cui i top 30 devono fare almeno quattro 500 l’anno (a scelta, certo, ma almeno uno dev’essere dopo l’US Open). E a questo punto cosa deve fare il giocatore? Penserà giustamente che tanto vale fare quelli di casa propria e/o preparatori di tornei maggiori. Così facendo però si logora, i 500 di per sé non sono scherzi e se messi tra un MM e l’altro diventano mine vaganti.
Fa bene Sinner a giocare Madrid? Io spero che lo salti, ma comunque è un caso diverso trattandosi di un Mille obbligatorio è giusto che ne valuti le conseguenze. Quello che è certo è che ha fatto bene a evitare i 500 su terra battuta… ma il problema di dover fare per forza quattro 500 l’anno si pone ovviamente anche per lui. Suppongo che (dopo Doha) farà, come l’anno scorso, Halle, Pechino e Vienna. E dovrà fare attenzione
Beh giocare back to back dopo Montecarlo è assai diverso rispetto a riprovarci dopo 12 giorni!
Che Zwerev abbia un grande problema e’ noto a tutti, ma mi era parso deciso e ben disposto anche nei games più lottati. La finale ci dirà tante cose. A me era parso di vedere un Cobolli versione mostro.
Fosse mantovano direbbe: “non avevo più banane”!
Ecco perché fossi in Sinner salterei Madrid
La cosa più strampalata è che questo Sverev sia ancora numero tre al mondo.
Djokovic 4!!
Nella storia ATP non si è mai visto un livello più basso di questo.
Due marziani/cannibali che da tre anni divorano tutto e tutti e poi un insieme di comparse che si spartiscono le briciole.
Non un caso che oggi cè il record di divario mai registrato nella storia ATP e WTA da quando esiste il punteggio!! Una cosa clamorosa:
13.500 punti Sinner
13.000 punti Alcaraz
5 000 punti Sverev
4 000 punti Djokovic [40 anni]
Un forfait a Madrid in vista?
Sarebbe consigliabile, poi rischia di farsi male per il troppo giocare