Semifinale da favola per Jódar: Norrie cede sotto i colpi dello spagnolo (Video dei quarti di finale)
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Rafa Jódar continua a stupire e a prendersi la scena nel Barcelona Open 2026. Il giovane spagnolo ha conquistato l’accesso alle semifinali grazie a una prestazione di altissimo livello contro Cameron Norrie, battuto con un netto 6-3 6-2 in un’ora e 36 minuti. Un successo che conferma tutto il suo straordinario momento e che lo proietta per la prima volta in semifinale in un ATP 500, dove ora troverà Arthur Fils.
Dopo il titolo vinto a Marrakech, Jódar sta dando continuità a una crescita impressionante. A soli 19 anni, il talento spagnolo sta dimostrando non soltanto di avere colpi e personalità, ma anche una maturità agonistica fuori dal comune. Contro Norrie, già battuto con autorità ad Acapulco, è arrivata un’altra prova di forza: ancora una vittoria convincente, ancora una dimostrazione di quanto sia pronto per competere ad altissimo livello.
Il match non era iniziato nel migliore dei modi per lo spagnolo, che aveva subito un break in apertura di partita. Ma come già accaduto negli ottavi contro Carabelli, Jódar ha reagito immediatamente, ribaltando la situazione con due break consecutivi che lo hanno portato avanti 3-1. Norrie ha provato a rientrare, strappando a sua volta il servizio in un primo set inizialmente ricco di capovolgimenti, ma ben presto è emersa la superiorità del padrone di casa.
Jódar ha giocato con coraggio e ispirazione, cercando costantemente il colpo vincente sia di diritto sia di rovescio. Ha aperto il campo con angoli strettissimi, ha imposto il ritmo degli scambi e ha tolto certezze al britannico, mai davvero a suo agio. Il break del 5-2, arrivato anche grazie a una volée di altissima scuola, ha indirizzato definitivamente il set, poi chiuso con autorità sul 6-3 senza alcuna esitazione.
Nel secondo parziale, dopo un avvio equilibrato, Jódar ha alzato nuovamente il livello. Il pubblico della Campo Rafael Nadal, gremita in ogni ordine di posto, si è acceso sulle giocate del giovane spagnolo, che ha trovato il break del 3-2 con un altro punto da applausi. Da quel momento in poi, il match è diventato un monologo. Norrie si è progressivamente spento, incapace di contenere l’intensità e la varietà del tennis di Jódar.
Lo spagnolo ha continuato a spingere senza paura, gestendo con lucidità anche i momenti più delicati e chiudendo il match con un altro vincente di diritto. Una prestazione quasi perfetta, che rafforza ulteriormente la sua candidatura come uno dei grandi protagonisti del torneo.
Adesso per Jódar arriva la sfida più affascinante: in semifinale affronterà Arthur Fils in quello che ha già il sapore di una finale anticipata tra due dei giocatori più brillanti e in forma della settimana. Barcellona sogna con il suo nuovo gioiello, e Rafa Jódar sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Barcellona, ATP 500 Barcellona 2026, Rafael Jodar

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Beh, mi sembra lapalissiano, con buona pace di tutti gli ANTI MAURO presenti.
Satanasso, ma sei sicuro?
Lo sport è così bello perché oltre la parte fisico/atletica,la tecnica e la tattica, il fattore decisivo è la testa, la personalità;nel tennis poi questo è ancora più evidente. Al torneo di Napoli ho visto due volte Cina’ giocare, dal vivo, e quello che non và è l’atteggiamento,il modo di stare in campo. Bel fisico,bel repertorio di colpi,ma il body language trasmette solo segnali negativi, e questo vale anche per Musetti, Cobolli,Nardi,Bellucci,Arnaldo,Darderi,ma questo non può essere un caso, c’è qualcosa nella formazione di questi atleti che non và, che bisogna cambiare.Guardate Jodar come sta in campo,e riflettete…
Finalmente (essendo sabato non lavorativo per me) posso vedermi un match e nemmeno io mi perderò questo (salvo imprevisti).
Se Sinner fosse nato vent’anni prima, nel 1981 si sarebbe perso per strada al 99%.
Le leve su cui si é creata l’occasione tennistica sono state il supporto ai team locali sfumando il concetto del “io so’ a’ fedderazzione te do’ li sordi e te fai mo’ quello chettedicoio”, la numerositá dei tornei locali e supertennis per mantenere un minimo di visibilitá al popolo.
Una volta se c’avevi la mano quadrata e sapevi fare solo a catenate i maestri ti guardavano storto perché l’intero movimento tennistico italiano era permeato di una snobbistica cultura della ” mano morbida” dove risuanavano i “paf paf” di Panatta.
Di base il tennis rimane ancora oggi uno sport costosissimo e molto difficile da sostenere in etá giovanile per impegni futuri ad alto livello.
Io guardo in Emilia-Romagna(che è una regione top) le annate a cui partecipano gli u14 ;i giocatori che giocano tornei con continuità saranno circa 200, di cui probabilmente 20 con qualche numero e se questi a questa etá non si allenano giá con una mentalitá da futuri pro sembrando magari dei marziani ossessionati con dei genitori anche peggio, non c’è verso che ne arrivi neanche uno(come è assai probabile, visto che al massimo a livello nazionale ne escono 2/3 per annata che faranno almeno qualche punto serio atp).
La federazione deve essere attentissima ad identificare i talenti fisico-tecnici per evitare di perderli per strada e non disperdere soldi dove non serve e negli ultimi anni ha attivato molti sistemi di interazione e monitoraggio insieme ai maestri locali che sembrano funzionare.
Non mi stancherò di dirlo.
Joder, sto Jodar
Sampras è esploso molto dopo Agassi? Gli scherzi della memoria…a parte che Agassi ha un anno in più di Sampras, quest’ultimo ha vinto il suo primo US Open a 19 anni! Mentre Agassi, per il suo primo slam, dovette attendere il 1992!
Jodar è un classico. Il ragazzo che, giovanissimo, mostra il suo talento e dove potrà arrivare. Passati 19-20 anni senza exploit, si diventa uno dei tanti. Il circo si deve rinnovare e c’è posto anche per le mezze figure enzo
Vorrei sentire anche il parere di Kit Carson.
Sinner all’età di Jodar raggiungeva la finale 1000 ed aveva più titoli
Dai su siamo seri, Jodar non può impensierire Sinner e Alcaraz
E si, Jódar è letteralmente la copia del primo Sinner: il primo Sinner cercava il vincente AD OGNI PUNTO
Io mi ricordo di quando il sito infatti lo soprannominava “il benzinaio spara palle”
Per dirti: Fils è più forte
7 mesi, non un anno di meno. Praticamente sono della stessa età, o stessa fascia di età, se uno fosse nato a Febbrario e l’altro a Novembre avrebbero sempre la stessa differenza, me stessa classe di nascita.
Non cambia niente, ma non è quello il discorso.
Il discorso è la progressione nel ranking, i progressi tecnici.
Cinà ad Agosto era più o meno nelle stesse posizioni nel ranking di adesso.
Quest’anno ha vinto il challenger di Pune, l’unico avversario incontrato dentro i primi 300 posti del ranking è stato Frederico GIL ( ma gioca ancora ? Non si è ancora ritirato il portoghese ? Scherzo, è uno inglese questo Gil qui ! ) proprio n.300 al mondo in finale. Gli altri tutti fuori dai 300.
Un challenger poco più di un future, insomma.
Mentre stiamo vedendo cosa sta facendo Jodar.
Fonseca ha addirittura un mese in meno rispetto a Jodar, se non sbaglio. E’ già un anno dentro il circuito, ma ormai Jodar gli è piombato addosso nel ranking e lo supererà sicuramente.
Questo è.
Anche Sampras è esploso molto dopo Agassi, però poi ha vinto di più di Agassi, ed è stato n.1 al mondo molto prima e più a lungo.
Analizzando la situazione.
Poi da tifosi italiani è chiaro che tifiamo per Cinà che faccia meglio di Jodar, ovviamente, ma onestamente la si fa un po’ duretta a questo punto.
Beh per l’esattezza hanno solo sei mesi di differenza, Jodar e del settembre 2006 e Cina’ del marzo 2007. Quindi uno ha 19 anni e l’altro 19 e mezzo.
6 mesi, con molta più esperienza nel circuito.
Jodar>>>Fonseca
Jodar sulla scia iniziata dal tennis d attacco Sinner: colpi da dentro il campo sempre e comunque e chi si è visto si è visto. Ed è già forte così su terra, figuriamoci su cemento
@ Ging89 (#4594830)
Non condivido il tuo post, se non per un aspetto: purtroppo, a mio parere, manca nel tennis italiano un livello di tecnici “da top player” nel senso che ci sono i maestri validi che possono portare un ragazzino ad un livello sufficiente a “buttarlo nella mischia”, sono i dati a confermarlo, ma manca il coach che lo porta ad essere un campione. In Italia ci vorranno ancora almeno 10 anni perché si arrivi ad avere un sufficiente numero di allenatori a quel livello. Sino ad allora bisognerá rivolgersi a tecnici stranieri.
Cinà ha un anno di meno
E’ ? Da due anni ? E in base a che cosa ? Cos’avrebbe fatto nell’Aprile del 2024 ???
Ah, ha vinto gli US Open ma 18-19 mesi fa, non due anni fa.
Lo si era visto anche in semi a San Siro tra l’altro. Un 18enne in semi in un challenger all’Harbour Club è già un bel cartellino da visita con su scritto ” talento in emergenza … cioè … che emerge “.
Riguardo i tagliandi, gli auguriamo il meglio, ma anche lui, non so quanto possa reggere giocando un tennis così non potente, ma di più : ” prepotente “. Ma credo che lo gestiranno al meglio.
Bravo Jodar, di tutti i fenomeni citati dalla sezione español di livetennis era il meno citato o ignorato, fortunato lui che sta fuori dall’attenzione dei groupie.
Si capiva già da 2 anni che ha la testa sulle spalle ed i risultati stanno arrivando, felice di averlo notato.
Ora Fils che fino a che non si ferma per il tagliando resta un gran picchiatore.
Questo risponde bene, vediamo domani se è già superiore a Musetti o se deve ancora mangiarne di bistecche.
Vedendo come sta andando avanti nel torneo, lasciando le briciole agli avversari, e da Miami ha perso solo una partita tra Miami, Marrakech e Barcellona, 12 VITTORIE – 1 SCONFITTA nelle ultime 13 partite, Fils che è in grande forma e l’abbiamo visto oggi, secondo me è sfavorito.
Forse un potenziale ? Macchè : sicuramente è già un top player.
Tra l’altro lunedì prossimo sarà già con questi punti e non è ancora finita, a ridosso dei primi 40.
Ha bruciato le tappe come in pochi hanno fatto, ma veramente.
E’ partito però tardi, perchè è rimasto negli USA a crescere.
Sinner ad esempio è esploso prima più presto più giovane ed anche Alcaraz, ma nemmeno loro hanno avuto un’esplosione del genere.
19 punti l’anno scorso era fuori dai primi 800.
Ha giocato a tutti challenger, solo challenger, solo cemento tranne Milano San Siro harbour Club sul rosso dove è andato in semifinale e già li l’avevamo visto che si trattava di un ottimo prospetto.
Non è sul circuito da 1 anno, prima era nei challenger, ma nel circuito maggiore c’ha messo piede solo quest’anno dopo un challenger disputato nella prima settimana del 2026.
Non ha più giocato nemmeno i challenger.
Quello che continuo a dire io : BRUCIARE LE TAPPE.
La crescita ?
Arriva mentre vinci, non prima !
Di sicuro non sarebbe una bocciatura! Una semifinale in un 500 è già di per se un grande risultato.
Ma l’hai visto giocare ? Li conosci i suoi risultati ?
Mi sa proprio di no. E scrivi pure.
Quando noi dicevamo che Sinner sarebbe diventato una stella mondiale, ai tempi ci dicevano che era presto per giudicarlo ( non era ancora nemmeno nei primi 200 … ).
Tutti quelli li oggi ? Sono o sinneriani o sinneroidi. Guai a criticare la perfezione di Sinner.
Eh, parlare dopo è facile … E’ FA – CI – LE ! ( Cit. Ranieri alla Roma anni fa ).
E allora se non li conosci ti indico i risulati recenti di Jodar :
BARCELLONA
Quarti contro contro NORRIE ( n.24 ) 63 62
2ndo turno contro CARABELLI ( n.64 ) 63 63
1mo turno contro MUNAR ( n.38 ) 62 61
Marrakech
Marrakech, Morocco | 30 Mar, 26 | Clay
F
M. Trungelliti (117)
63 62
SF
C. Ugo Carabelli (67)
62 61
QF
A. Muller (94)
62 20 (RET)
R16
T. Machac (55)
64 46 63
R32
D. Lajovic (132)
63 64
Points: 250, ATP Ranking: 89, Prize Money: €93,175
ATP Masters 1000 Miami
Miami, United States | 16 Mar, 26 | Hard
R32
T. Etcheverry (32)
57 46
R64
A. Vukic (93)
61 62
R128
Y. Hanfmann (64)
64 46 61
Q2
B. Bonzi (103)
64 64
Q1
M. Dhamne (460)
63 76-4
Points: 70, ATP Ranking: 109, Prize Money: $61,865
……..
.
.
Scusa se te lo chiedo ma : COSA C’E’ DA VERIFICARE COSA dopo una serie del genere che mette insieme solo un TOP 10 FORTE ???
Ha vinto contro qualsiasi cosa, davanti, dietro in classifica, in casa davanti al suo pubblico, sulla terra battuta, mentre l’anno scorso ha giocato tutto su cemento tranne a Milano Harbour Club.
Ma stai scherzando proprio, vero ? Ovvio.
Jodar e’ davvero forte. ragazzi è un 2006 gioca con la serenità di un veterano ed è sul circuito da 1 anno perché prima e’ andato in america. forse siamo di fronte ad un potenziale top top player, vedremo gli sviluppi.
Ma sei riuscito anche a rispondergli ? EROE TU ! 😆
Interessante e simpatico il tuo discorso, l’unica cosa è che con Sinner, Jodar non c’entr un fico secco, come non c’entra nulla con Alcaraz e nemmeno con il tennis tradizionale spagnolo.
Sinner utilizza anche la fase di difesa e la trasforma in fase d’attacco, contrattacco.
Jodar parte già tutti i punti con la fase d’attacco, il palleggio lo rifiuta, va di winner a tutto spiano.
E poi quelle poche volte che c’è un palleggio ? Lo tiene pure e lo vince o con l’errore dell’avversario o con un suo winner.
Oggi abbiamo visto che sbaglia anche lui, qualche errore di troppo gli è scappato, nonostante questo ha annullato il n.24 al mondo come fanno solo Sinner ed Alcaraz. io dico che già oggi Jodar è il terzo tennista più forte del pianeta, del circuito ATP.
Ma basta vedere il suo score negli ultimi 10-12 match : 1 sola sconfitta tutte le altre vittorie.
Oggi ha subito solo il controbreak iniziale, poi non c’è stato proprio match, con il n.24 al mondo.
Oggi è il numero 3, ma questo spagnolo americaneggiato, se continua così è destinato a far diventare Alcaraz e Sinner i numeri 3 del mondo, non i n.2.
E ripeto : con Sinner non c’entra niente. Comunque il discorso era simpatico.
La crisi dell’Italia anni ’80, comunque, non è dovuta ad un modo di giocare, ma ad una organizzazione pessima a livello di team agonistici, oltre che ad un concentramento dell’insegnamento federale a Roma. Ancora oggi il Nord paga a livello tennistico. In Lombardia abbiamo un top 100 dopo 40 anni. Perchè ? I maestri di tennis lombardi dovevano frequentare i corsi FIT a Roma, mentre a Roma uscivano di casa e frequentavano i corsi senza affrontare grosse spese, il nostro tennis lombardo ha subito questa mancanza di maestri.
C’erano per fortuna le scuole tennis private per istruttori, almeno quello.
L’Italia tennistica paga appunto una regione sportivamente di eccellenza come la Lombardia, assente dal tennis.
Pensiamo se a Milano fosse successo quello che è successo a BArcellona. Saremmo veramente stati anche noi la Spagna del tennis.
Poi ripeto : troppi challenger, dove i nostri si mangiavano puntitra di loro, senza riuscire a prenderne per andare sul circuito maggiore, troppo coach con tanti giocatori da challenger, se ne usciva uno che emergeva a livello ATP dovevano o lasciarlo a qualcun altro o seguirlo ed interrompere il discorso con gli altri del gruppo.
Se vediamo, oggi, i nostro migliori giocatori sono seguiti da uno o due coach, ma non inseriti in un contesto di più giocatori seguiti da un coach che organizza il tutto.
Forse è anche questo uno dei motivi per cui Sinner si è staccato da Piatti. Piatti avrebbe dovuto occuparsi solo di Sinner e di nient’altro.
La tecnica in Italia è sempre stata altissima. Mancava la gestione del fattore fisico e psicologico, come tecnica gli italiani hanno sempre giocato molto bene. Ma poco potente, poco deciso. E’ li la differenza tra ieri ed oggi.
Ciná ha il solo limite di non aver ancora capito che deve cambiare squadra e federazione… siamo troppo protettivi noi e non va bene
Se Jodar vince appaia nel ranking Fonseca, che sono 2 anni che ci fate due marroni
Considerando età e soprattutto
Il fatto che gioca nel circuito maggiore da appena 4 mesi i suoi risultati sono notevoli.
Con Fils l’ asticella si alza di parecchio. Non so fino a che punto l’ entusiasmo ed il suo pubblico possano trascinarlo.
Vedremo cosa farà nei prossimi mesi. Il valore è innegabile.
Jodar si fa un baffo di Vasamì e Cinà… comunque sarei curioso di come se la caverebbe contro Alcaraz o Sinner…
Purtroppo si, c’era in giro una propaganda che fossimo la nazione più forte del mondo, la nuova Spagna ma poi è arrivato questo 2026, si sono rotti quasi tutti, ma basta vedere la live ranking non questa, ma la prossima. Cobolli sarà solo a 2 posizioni da Musetti prima di Madrid !
Musetti parte a Madrid dal n.11 provvisorio, fuori dai top 10.
E invece la Spagna è la nuova Spagna.
Poi, oh, Cinà e Vasami hanno una carriera quasi sicura almeno da Ocleppo e Lancilotto Ancelotti Cancellotti, ma gli spagnoli hanno tre giovani che avranno una carriera da Ferrer, Robredo, Ferrero, almeno, come minimo.
Poi il futuro non lo conosco, appunto : speriamo il contrario invece.
Io continuo a ripeterlo : occhio che servono i ricambi. Stiamo andando indietro. Stiamo tornando all’Italtennis pre-Fognini, che non era male, ma non era questo dei top 10.
La classifica si sta impoverendo, tra i top 100, purtroppo.
Cos’è successo dopo i 4 della Coppa Davis 1976 ? Abbiamo avuto al massimo dei flash con Ocleppo, Cancelotti e Canè nei top 30, ma con il buco nero che ha inghiottito il nostro tennis negli anni ’80 con qualche settimana senza top 100, con addirittura Paolo Canè n.133.
Si fa in fretta a precipitare, se non si lavora seriamente e non si continua un discorso iniziato bene, anzi : benissimo.
Sì, ma anche una sconfitta con Fils non potrebbe essere considerata una bocciatura. Si è visto oggi: Fils mena. Come Bordignon (cit.)
Mi sembra che abbia un nuovo procuratore. Vedremo
Vorrei fare solo una breve nota di natura “tecnica”: per un giovane giocatore è molto più “facile” (in quanto motivante e senza responsabilità) giocare contro un top-10/20/30 che sia favorito piuttosto che con il classico Bautista-Agut, un vecchio marpione con cui se perdi ci fai una “figuraccia”.
Se il ragazzo “vale” davvero lo si capirà nel momento in cui batterà SISTEMATICAMENTE tutti i giocatori fuori dalla top-50.
Quelli che ne capiscono (come i talent-scout della Nike, che hanno offerto un contratto decennale da 150 milioni, mica bruscolini) hanno valutato Sinner (nel 2021) come una futura “stella” perché batteva sempre e comunque i giocatori classificati peggio di lui.
Semplice, vero?
Magari non urlare cosi’ pero’ ti quoto in pieno
Gioca da primi 5 del mondo FORTI, non falsi, ed ha già i numeri da top 5 : basta vedere come è andato in semi a Barcellona al primo colpo, nemmeno Nadal, Moya ed Alcaraz erano andati così forte ( almeno a memoria ) al primo colpo a Barcellona.
Nadal aveva perso contro il nostro Stefano Galvani, scudettato 2000, tra l’altro, nel primo turno di quali.
Ed ormai è a pochi punti da ritrovarsi testa di serie al Roland Garros, pure. Basterebbe andare in finale e poi passare un turno a Madrid.
Questo è un candidato serio a entrare tra i big. Più di Landaluce, che ha anche qualche mese in più. Tra l’altro, sta dimostrando attitudine a diverse superfici. Poi lo so che qui c’è una diatriba italo-spagnola in cui non voglio entrare. Obiettivamente, Jodar ha sei mesi più di Cinà. Un anno più di Vasamì. Se tra sei mesi Cinà, o tra un anno Vasamì, avranno vinto un 250 e saranno arrivati in semifinale in un 500 sarò il primo a essere contento. Ma, al momento, sembrano messi meglio gli spagnoli con Jodar e Landaluce.
Domani se la deve vedere con Fils, se passa anche questo esame siamo effettivamente di fronte a un giocatore fuori dal comune. Vedremo con curiosità.
Ho visto l’incontro e concordo con l’articolo. Mi ha colpito, al di là delle qualità tecniche, la maturità dimostrata da Rafa (un augurio ovviamente per il ragazzo). Ha giocato tutti i punti importanti senza mostrare alcuna pressione. Anche alla fine esultanza moderata di uno che sa il fatto suo. Queste sono caratteristiche per diventare un giocatore ad alti livelli in continuo. Per fare un confronto non mi sembra che Fonseca abbia dimostrato ancora questa maturità , nonostante le grandi doti tecniche. Intanto non mi perdo la semifinale con Fils che oggi ha giocato un match impeccabile contro Musetti.
Comunque oggi mi ha proprio impressionato Rafa
Cambia nickname per favore, con le tue tante cavolate disonori il suo nome.
Sinner ha creato un nuovo tipo di tennista: alto più di 190 cm, deve spingere sia di dritto che di rovescio in QUALUNQUE condizione e posizione e deve farlo per 6 ore se necessario, mai perdere campo, tagliare il campo anticipando i colpi sempre.
Dritto e rovescio con preparazioni il più brevi possibili per essere in grado di giocare di controbalzo in modo da non perdere campo e fare vincenti
Il tennis era diverso fino anche solo a 5 anni fa: anche allora si doveva spingere ma non in tutte le occasioni e c’erano giocatori come Rublev o Aliassime o Tsitsipas che anche se avevano un dritto fenomenale comunque di rovescio ti lasciavano giocare e respirare.
Oggi invece il giocatore deve spingere anche senza equilibrio ed anche di rovescio
Sinner ha distrutto la generazione dei pallettari di lusso: i Medvedev i Zverev i Tsitsipas che anche se erano giocatori ad alto ritmo con colpi vincenti comunque non potevano spararti vincenti da OGNI LATO DEL CAMPO sia di dritto che di rovescio
Sinner col suo spara palline ha costretto tutti i coach ad insegnare un tipo di tennis differente: a formare dei tennisti differenti
Siamo in un periodo di interregno ma non è stato causato dalla mancanza di grandi promesse ma è stato causato dal fatto che il tennis si è evoluto e chi non è evoluto è stato lasciato indietro
Jodar non è e non sarà Sinner ma è stato fatto con l’idea di copiare Sinner
In questo senso è un complimento a Sinner
La cosa traumatica è che i paesi esteri hanno capito dove il tennis sta andando ed hanno agito di conseguenza, in Italia NON SI È CAPITO, PENSIAMO ANCORA CHE IL TENNIS SPARA PALLE DI SINNER SIA NOIOSO O UN’ECCEZIONE, QUASI UN “MALE” PER VINCERE
IL TENNIS DI SINNER NON È L’ECCEZIONE: È IL NUOVO STANDARD MONDIALE
MA NOI NON LO CAPIAMO, VEDO COACH INSEGNARE AI BAMBINI I TOPPONI SU TERRA E IL ROVESCIO AD UNA MANO
Ci diciamo che Sinner è un fenomeno: ed è VERO È UN FENOMENO ma ce lo diciamo perché così abbiamo la scusa per NON insegnare quel tipo di tennis ai bambini perché l’italiano medio non vuole le vittorie: vuole “il bel gioco”
La mia proposta è OBBLIGARE(pena detrazioni di stipendio) I COACH ITALIANI AD INSEGNARE IL TENNIS DI SINNER(non ti uscirà sempre Sinner ma magari ti esce un Lehecka)
Il tennis italiano STA ESPLODENDO DI PRATICANTI MA SE NON OBBLIGHIAMO I COACH AD INSEGNARE IL TENNIS PICCHIATORE DA FONDOCAMPO CI RITROVEREMO NELLA STESSA SITUAZIONE POST ANNI 70 in cui dopo Panatta c’erano MILIONI DI GIOVANI iscritti alle accademie tennis e la federazione aveva anche un buon numero di tornei dove farli crescere MA COMUNQUE NON CI NACQUE NESSUNO PERCHÉ I COACH ITALIANI NON ERANO IN GRADO DI COGLIERE LE NATURALI EVOLUZIONI DEL TENNIS E MODIFICARE I LORO INSEGNAMENTI DI CONSEGUENZA
La Spagna ha pescato un altro jolly. Anche a soli 19 anni se hai il DNA per studiare da campione lo può già far vedere. Il raffronto con gli stenti di Cina’ stessa età ma impantanato nella 200.ma è dolorosamente evidente.
Vittoria senza valore, norrie lo batte chiunque….