Semifinale da favola per Jódar: Norrie cede sotto i colpi dello spagnolo (Video dei quarti di finale)
14 commenti
Rafa Jódar continua a stupire e a prendersi la scena nel Barcelona Open 2026. Il giovane spagnolo ha conquistato l’accesso alle semifinali grazie a una prestazione di altissimo livello contro Cameron Norrie, battuto con un netto 6-3 6-2 in un’ora e 36 minuti. Un successo che conferma tutto il suo straordinario momento e che lo proietta per la prima volta in semifinale in un ATP 500, dove ora troverà Arthur Fils.
Dopo il titolo vinto a Marrakech, Jódar sta dando continuità a una crescita impressionante. A soli 19 anni, il talento spagnolo sta dimostrando non soltanto di avere colpi e personalità, ma anche una maturità agonistica fuori dal comune. Contro Norrie, già battuto con autorità ad Acapulco, è arrivata un’altra prova di forza: ancora una vittoria convincente, ancora una dimostrazione di quanto sia pronto per competere ad altissimo livello.
Il match non era iniziato nel migliore dei modi per lo spagnolo, che aveva subito un break in apertura di partita. Ma come già accaduto negli ottavi contro Carabelli, Jódar ha reagito immediatamente, ribaltando la situazione con due break consecutivi che lo hanno portato avanti 3-1. Norrie ha provato a rientrare, strappando a sua volta il servizio in un primo set inizialmente ricco di capovolgimenti, ma ben presto è emersa la superiorità del padrone di casa.
Jódar ha giocato con coraggio e ispirazione, cercando costantemente il colpo vincente sia di diritto sia di rovescio. Ha aperto il campo con angoli strettissimi, ha imposto il ritmo degli scambi e ha tolto certezze al britannico, mai davvero a suo agio. Il break del 5-2, arrivato anche grazie a una volée di altissima scuola, ha indirizzato definitivamente il set, poi chiuso con autorità sul 6-3 senza alcuna esitazione.
Nel secondo parziale, dopo un avvio equilibrato, Jódar ha alzato nuovamente il livello. Il pubblico della Campo Rafael Nadal, gremita in ogni ordine di posto, si è acceso sulle giocate del giovane spagnolo, che ha trovato il break del 3-2 con un altro punto da applausi. Da quel momento in poi, il match è diventato un monologo. Norrie si è progressivamente spento, incapace di contenere l’intensità e la varietà del tennis di Jódar.
Lo spagnolo ha continuato a spingere senza paura, gestendo con lucidità anche i momenti più delicati e chiudendo il match con un altro vincente di diritto. Una prestazione quasi perfetta, che rafforza ulteriormente la sua candidatura come uno dei grandi protagonisti del torneo.
Adesso per Jódar arriva la sfida più affascinante: in semifinale affronterà Arthur Fils in quello che ha già il sapore di una finale anticipata tra due dei giocatori più brillanti e in forma della settimana. Barcellona sogna con il suo nuovo gioiello, e Rafa Jódar sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Barcellona, ATP 500 Barcellona 2026, Rafael Jodar

Cameron Norrie [7]
Rafael Jodar
Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Di sicuro non sarebbe una bocciatura! Una semifinale in un 500 è già di per se un grande risultato.
Jodar e’ davvero forte. ragazzi è un 2006 gioca con la serenità di un veterano ed è sul circuito da 1 anno perché prima e’ andato in america. forse siamo di fronte ad un potenziale top top player, vedremo gli sviluppi.
Sì, ma anche una sconfitta con Fils non potrebbe essere considerata una bocciatura. Si è visto oggi: Fils mena. Come Bordignon (cit.)
Mi sembra che abbia un nuovo procuratore. Vedremo
Vorrei fare solo una breve nota di natura “tecnica”: per un giovane giocatore è molto più “facile” (in quanto motivante e senza responsabilità) giocare contro un top-10/20/30 che sia favorito piuttosto che con il classico Bautista-Agut, un vecchio marpione con cui se perdi ci fai una “figuraccia”.
Se il ragazzo “vale” davvero lo si capirà nel momento in cui batterà SISTEMATICAMENTE tutti i giocatori fuori dalla top-50.
Quelli che ne capiscono (come i talent-scout della Nike, che hanno offerto un contratto decennale da 150 milioni, mica bruscolini) hanno valutato Sinner (nel 2021) come una futura “stella” perché batteva sempre e comunque i giocatori classificati peggio di lui.
Semplice, vero?
Magari non urlare cosi’ pero’ ti quoto in pieno
Questo è un candidato serio a entrare tra i big. Più di Landaluce, che ha anche qualche mese in più. Tra l’altro, sta dimostrando attitudine a diverse superfici. Poi lo so che qui c’è una diatriba italo-spagnola in cui non voglio entrare. Obiettivamente, Jodar ha sei mesi più di Cinà. Un anno più di Vasamì. Se tra sei mesi Cinà, o tra un anno Vasamì, avranno vinto un 250 e saranno arrivati in semifinale in un 500 sarò il primo a essere contento. Ma, al momento, sembrano messi meglio gli spagnoli con Jodar e Landaluce.
Domani se la deve vedere con Fils, se passa anche questo esame siamo effettivamente di fronte a un giocatore fuori dal comune. Vedremo con curiosità.
Ho visto l’incontro e concordo con l’articolo. Mi ha colpito, al di là delle qualità tecniche, la maturità dimostrata da Rafa (un augurio ovviamente per il ragazzo). Ha giocato tutti i punti importanti senza mostrare alcuna pressione. Anche alla fine esultanza moderata di uno che sa il fatto suo. Queste sono caratteristiche per diventare un giocatore ad alti livelli in continuo. Per fare un confronto non mi sembra che Fonseca abbia dimostrato ancora questa maturità , nonostante le grandi doti tecniche. Intanto non mi perdo la semifinale con Fils che oggi ha giocato un match impeccabile contro Musetti.
Comunque oggi mi ha proprio impressionato Rafa
Cambia nickname per favore, con le tue tante cavolate disonori il suo nome.
Sinner ha creato un nuovo tipo di tennista: alto più di 190 cm, deve spingere sia di dritto che di rovescio in QUALUNQUE condizione e posizione e deve farlo per 6 ore se necessario, mai perdere campo, tagliare il campo anticipando i colpi sempre.
Dritto e rovescio con preparazioni il più brevi possibili per essere in grado di giocare di controbalzo in modo da non perdere campo e fare vincenti
Il tennis era diverso fino anche solo a 5 anni fa: anche allora si doveva spingere ma non in tutte le occasioni e c’erano giocatori come Rublev o Aliassime o Tsitsipas che anche se avevano un dritto fenomenale comunque di rovescio ti lasciavano giocare e respirare.
Oggi invece il giocatore deve spingere anche senza equilibrio ed anche di rovescio
Sinner ha distrutto la generazione dei pallettari di lusso: i Medvedev i Zverev i Tsitsipas che anche se erano giocatori ad alto ritmo con colpi vincenti comunque non potevano spararti vincenti da OGNI LATO DEL CAMPO sia di dritto che di rovescio
Sinner col suo spara palline ha costretto tutti i coach ad insegnare un tipo di tennis differente: a formare dei tennisti differenti
Siamo in un periodo di interregno ma non è stato causato dalla mancanza di grandi promesse ma è stato causato dal fatto che il tennis si è evoluto e chi non è evoluto è stato lasciato indietro
Jodar non è e non sarà Sinner ma è stato fatto con l’idea di copiare Sinner
In questo senso è un complimento a Sinner
La cosa traumatica è che i paesi esteri hanno capito dove il tennis sta andando ed hanno agito di conseguenza, in Italia NON SI È CAPITO, PENSIAMO ANCORA CHE IL TENNIS SPARA PALLE DI SINNER SIA NOIOSO O UN’ECCEZIONE, QUASI UN “MALE” PER VINCERE
IL TENNIS DI SINNER NON È L’ECCEZIONE: È IL NUOVO STANDARD MONDIALE
MA NOI NON LO CAPIAMO, VEDO COACH INSEGNARE AI BAMBINI I TOPPONI SU TERRA E IL ROVESCIO AD UNA MANO
Ci diciamo che Sinner è un fenomeno: ed è VERO È UN FENOMENO ma ce lo diciamo perché così abbiamo la scusa per NON insegnare quel tipo di tennis ai bambini perché l’italiano medio non vuole le vittorie: vuole “il bel gioco”
La mia proposta è OBBLIGARE(pena detrazioni di stipendio) I COACH ITALIANI AD INSEGNARE IL TENNIS DI SINNER(non ti uscirà sempre Sinner ma magari ti esce un Lehecka)
Il tennis italiano STA ESPLODENDO DI PRATICANTI MA SE NON OBBLIGHIAMO I COACH AD INSEGNARE IL TENNIS PICCHIATORE DA FONDOCAMPO CI RITROVEREMO NELLA STESSA SITUAZIONE POST ANNI 70 in cui dopo Panatta c’erano MILIONI DI GIOVANI iscritti alle accademie tennis e la federazione aveva anche un buon numero di tornei dove farli crescere MA COMUNQUE NON CI NACQUE NESSUNO PERCHÉ I COACH ITALIANI NON ERANO IN GRADO DI COGLIERE LE NATURALI EVOLUZIONI DEL TENNIS E MODIFICARE I LORO INSEGNAMENTI DI CONSEGUENZA
La Spagna ha pescato un altro jolly. Anche a soli 19 anni se hai il DNA per studiare da campione lo può già far vedere. Il raffronto con gli stenti di Cina’ stessa età ma impantanato nella 200.ma è dolorosamente evidente.
Vittoria senza valore, norrie lo batte chiunque….