Indian Wells 2026, Sinner promuove Fonseca: “Ha tutto per fare grandi cose, è già molto difficile da battere” (Video della partita)
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Jannik Sinner ha superato Joao Fonseca con un doppio 7-6 7-6 in uno dei match più intensi e interessanti di Indian Wells 2026, e nella conferenza stampa successiva ha parlato con grande rispetto del giovane brasiliano, soffermandosi sia sulle difficoltà della sfida sia sul potenziale del suo avversario.
L’azzurro ha subito sottolineato quanto la partita fosse delicata e quanto siano stati decisivi i momenti chiave:
“Ho sentito che è stata una partita importante, e nei punti importanti ho trovato delle buone soluzioni. Ma è stata molto dura, una partita davvero tosta. Era una sfida che aspettavo con interesse. Lui è un giocatore di altissima qualità, quindi sono molto felice di aver vinto oggi.”
“Ha qualità simili alle mie, ma ogni giocatore è diverso”
Durante la conferenza, a Sinner è stato chiesto se rivedesse in Fonseca qualcosa del proprio tennis, visto che molti tendono a paragonare il brasiliano a lui per caratteristiche e stile.
Jannik ha risposto con equilibrio, riconoscendo alcune somiglianze ma anche molte differenze: “Dal mio punto di vista, ogni giocatore è diverso. Lui ha sicuramente qualità simili a quelle che avevo io e che ho sviluppato negli ultimi anni, ma allo stesso tempo vedo anche cose diverse, aspetti che lui a volte fa leggermente meglio e cose che invece faccio meglio io.”
Sinner ha poi ribadito che ognuno ha il proprio percorso: “Credo che ogni giocatore sia diverso. Lui sta seguendo la sua strada nel modo di approcciare questo sport, e io ho avuto la mia. Ma è in ottime mani. Ha un team davvero molto forte attorno a lui ed è un ragazzo che lavora tantissimo. È stato un confronto davvero bello.”
Il passaggio a vuoto sul servizio e la chiave dei tie-break
Uno dei momenti più delicati del match è arrivato quando Sinner ha servito per chiudere l’incontro nel secondo set senza riuscirci. Anche su questo l’azzurro ha offerto una lettura molto lucida, senza drammatizzare:
“Può succedere. Forse nei primi punti di quel game non ho servito benissimo. Poi sullo 0-30 lui ha giocato un paio di punti davvero ottimi.”
Per Sinner, però, la vera differenza è stata la reazione immediata e il modo in cui ha affrontato i tie-break:
“La cosa importante è come si torna dentro la partita. In entrambi i tie-break ho cercato di andare a prendermeli, di essere aggressivo, e credo che oggi questa sia stata forse la differenza.”
L’italiano ha poi aggiunto che affrontare Fonseca non è semplice proprio per la qualità costante del suo servizio e del suo tennis offensivo:
“È difficile giocare contro di lui. Ha servito molto bene per tutta la partita. Forse è calato un po’ alla fine del secondo set, ma ho sentito che nei momenti importanti oggi le cose sono andate dalla mia parte, ed è lì che si decidono partite del genere.”
“È senza paura, aggressivo e con una grande mentalità”
Tra i passaggi più significativi della conferenza ci sono stati quelli dedicati alle qualità di Fonseca. Sinner non ha avuto dubbi nell’indicare il tratto che più lo colpisce: “Penso che la sua qualità migliore sia che non ha paura. Gli piace prendersi i colpi, è molto aggressivo e ha una grande mentalità.”
Non solo. Jannik ha insistito anche sull’importanza dell’ambiente che circonda il brasiliano: “Come ho detto, è in ottime mani con il suo team. Hanno un approccio molto positivo al tennis, e questo è molto importante soprattutto per i giocatori giovani.”
Poi è arrivato anche un giudizio sul lato umano, pur con la cautela di chi dice di non conoscerlo ancora bene fuori dal campo: “Non lo conosco molto bene fuori dal campo, ma sembra un ragazzo molto umile, un giocatore umile.”
“È già difficile da battere, in futuro lo sarà ancora di più”
Sinner ha poi allargato lo sguardo al futuro, lasciando capire chiaramente quanto consideri alto il potenziale del brasiliano. Senza sbilanciarsi in previsioni precise, ha però mandato un messaggio molto forte: “Non posso prevedere il futuro, non lo so. Però credo che sia un giocatore di altissima qualità. Lo abbiamo visto tutti. Adesso finalmente ci ho giocato contro e sono molto sicuro che farà grandi cose in futuro.”
Jannik ha comunque ricordato che il percorso verso il vertice richiede sempre lavoro, crescita e continuità: “C’è ancora tanto lavoro da fare, come ho fatto io, come facciamo tutti. Le cose possono cambiare. Ma lui ha tutto ciò che serve per essere un giocatore incredibile, che già è, ma ancora di più in futuro.”
Infine, la chiusura è stata un vero attestato di stima: “Gli auguro solo il meglio.”
Un’investitura importante
Le parole di Sinner pesano, e non poco. Perché arrivano da un giocatore che conosce molto bene cosa significhi essere giovane, talentuoso e già osservato speciale del circuito. Dopo averlo battuto in due tie-break, l’azzurro ha riconosciuto a Fonseca qualità tecniche, personalità, mentalità e anche il contesto giusto per crescere.
Indian Wells 2026 ha così lasciato un segnale doppio: da una parte la conferma di Sinner, ancora lucidissimo nei momenti decisivi; dall’altra una vera e propria investitura per Fonseca, che anche agli occhi del numero uno italiano sembra avere davvero tutto per diventare uno dei grandi protagonisti del futuro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Concordo con quanto hai scritto. Aggiungo che non si possono tirare conclusioni sul valore e sul livello di Fonseca (rispetto a Sinner) dopo una sola partita giocata. Io non ho visto la partita ma mi sembra di capire che Sinner non abbia giocato ai suoi massimi livelli, mentre Fonseca da quanto ho letto della sua intervista, ha giocato una grande partita ed era soddisfatto del suo livello di gioco. Aspettiamo di rivederli contro per capire meglio il livello di Fonseca, ma la mia sensazione è che il brasiliano difficilmente potrà raggiungere la continuità di risultati di Sinner e Alcaraz, pur avendo dei colpi che molto lo avvicinano al loro livello.
@ antoniov (#4573006)
Quel ben dosato mix di rabbia e frustrazione, ricordando che un giocatore pro riesce a colpire un cono di plastica anche da 30 metri…
…ma forse gli è partito il colpo mentre puliva la racchetta!
Ahahahah 😀
@ Pier no guest (#4572911)
Pier, io rispetto sia il tuo pensiero che quello di Marco (come ho già sottolineato in precedenza), tuttavia in questo specifico caso non li condivido in pieno.
Fonseca, anche con altri avversari ha agito in modo analogo, ma stanotte l’infrazione, sempre a mio avviso, ha assunto un livello più estremo, oltrepassando i limiti del corretto antagonismo sportivo, nonostante l’eccitazione dell’importanza del match !
In altre parole, lui se ne è infischiato altamente del grande rischio che ha fatto correre all’altro, pur di conquistare il punto e per vincere la partita “forse” avrebbe ripetuto la stessa azione ancora più e più volte.
Trattasi, in linea generale, dell’intenzione manifestata dall’agente nei casi che caratterizzano l’elemento soggettivo nel dolo eventuale.
Mio opinabile e forse rigido punto di vista, dopo aver visto il fatto in diretta e averne rivisto più volte la relativa videoregistrazione … non riferita ad un pischello qualunque, ma ad uno che aspira a ciò che tutti noi sappiamo !
Ti ringrazio Walden !
Sull’uso del condizionale (sarebbe stato) in luogo del congiuntivo, hai ragione in quanto, nel caso specifico, la costruzione del periodo è stata da me elaborata in modo tortuoso, soprattutto con l’impiego di quel “come se” … ma come sai … qui scriviamo di getto … 😉
Ma Sinner come Neo in Matrix 😎
Chi può dirlo…
@ JannikUberAlles (#4572797)
La più importante valutazione è quello del potenziale tecnico, perché se questo non è di primissimo livello per non dire straordinario il sogno di incrociare le corna con Jannik , Carlitos e Nole non può neanche nascere, se non c’è questo potenziale si può solo sperare di rincorrere il sogno durante la carriera, quindi la valutazione tecnica è la prima che si deve fare. Dopo, ma solo dopo, si fanno le considerazioni di tenuta fisica, tendenza all’infortunio, forza mentale, che sono molto ovvie e fondate, come nel caso di Rune, che tecnicamente è a livello dei massimi, ma non sembra essere dotato degli altri requisiti che abbiamo detto. Quando Jannik vinceva il torneo di Anversa e mostrava già il potenziale tecnico che gli conosciamo, c’era gente che lo negava, che parlava di forza mentale e basta, come se potesse bastare quella, che non intravvedeva le sue straordinarie doti e potenzialità tecniche e sciorninava le statistiche, come se fosse stato già per quindici anni nel circuito e si fossero potute fare delle statistiche, io rispondevo a questi dicendo che la cosa principale era ciò che era stato capace di fare con la racchetta in campo, che se era stato capace una volta, era un presupposto che indicava che avrebbe potuto ripetrsi. Se uno corre i cento metri una volta in 9″secondi possiamo ritenere che con l’allenamento giusto possa ripetersi o anche superarsi, ma di uno che non ha mai mostrato di avere la tecnica di corsa per farlo non possiamo mai fare delle ipotesi ottimistiche. Lo stesso vale per Joao, lui ha il potenziale tecnico per farcela e questo lo distinque nettamente e chiamarente dalla massa dei volenterosi, se poi riuscirà a tenersi lontano dagli infortuni, se supererà limiti carateriali, questo è un altro discorso, ma ragionando come fanno molti alla fin fine lui non sarebbe niente di speciale, e questo è un clamoroso errore.
L’empatia e la gentilezza di Sinner non hanno eguali nel mondo.
Sinner ha vinto.
Le pagine internazionali parlano solo di Fonseca.
Solita storia.
Sono con Marco ma c’è una motivazione. Palla che rimbalza nel rettangolo al centro,arrivi in corsa col tuo colpo migliore (mazzata di dritto) e,visto il momento (tie break), cerchi di non avere alcuna esitazione. Da lì potresti piazzarla ma comunque tireresti forte e rischiare la riga no, più centrale con uno come Sinner di là neanche. Abbiamo visto i Moutet e Bublik fare stupidaggini e se non sei Federer (back di dritto stile Padel) meglio evitare.
Poi si, è stato pericoloso (si è scusato) e Sinner prontamente ha capito ma non era Jannik a rete ma a fondo campo.
Nessuna scorrettezza, ahimè un’irruenza gestita così quando non hai freddezza sufficiente.
Non ho visto il match e non posso giudicare, ma Fonseca, pur se a volte esulta in maniera sguaiata e poco ortodossa, non mi sembra una persona scorretta… a memoria ha sempre manifestato enorme stima per Sinner, che considera il suo modello
Scusa, io non sono certo uno che offende se non condivido un commento, ma sinceramente non vedo tutto questo “sfacelo”… diciamo che negli scorsi anni partiva forte, poi frenava su terra, poi chiudeva alla grande… nessuno può essere al top 12 mesi l’anno e secondo la mia modesta opinione Jannik quest’anno vuole arrivare al top della forma su terra ed erba… poi tale è la differenza fra i due alieni e gli altri, che magari Jannik, pur non ancora al top, come Alcaraz (che a Melbourne è stato letteralmente graziato da Sasha), magari ti fa il double sushine
Per Cortesia Passatore vada… vada… Vada pure
Fonseca in realtà è sempre così, esulta dopo ogni punto, anche se frutto di un errore dell’avversario… è ancora un bamboccio e crescerà
@ Marco M. (#4572875)
Premettendo che ho grande stima di te e apprezzamento per i tuoi commenti, Sinner ha reagito da gran signore sollevando braccio e pollice sx, ma per me, pur con le giustificazioni da te addotte, il siluro tirato addosso a Sinner a distanza ravvicinata dalla rete è stato un atto intenzionale !
https://www.youtube.com/watch?v=tnJRPUvX6-0
(Minuto 7:15)
@ Passatore cortese (#4572814)
Adesso torna a pranzo altrimenti fai tardi ,
inappuntabile
PS: a parte un sarebbe stato che non va bene….
russava? secondo me squittiva, ed ho detto tutto…
@ antoniov (#4572865)
Sull’episodio da te citato Jannik ha sorvolato e il pollice alzato subito dopo credo abbia chiarito che ha creduto subito alla non volontarietà. Credo che in quel momento Fonseca non si sia reso conto e abbia creduto che l’avversario si spostasse da un lato per intercettare uno smash eventualmente non perfetto.
Le scorrettezze di Joao per me sono state altre: le esultanze scomposte su errori non forzati di Jannik, il chiamare il pubblico dopo games ancora da vincere o prima dei set-points.
Con Sinner certe cose è meglio rimandarle a dopo la eventuale vittoria, a meno che tu non sia Alcaraz.
A sua parziale giustificazione l’età e la non abitudine a giocare match di questo livello.
Tu invece hai gli occhi di chi stanotte probabilmente russava mentre Jannik giocava … per non dire di peggio 🙂
Figuriamoci la rilevanza della correzione tra diritto e rovescio … 😆
Rovescio correggo prima che arrivi il plotone di esecuzione.
Ma ok Mensik scusate ma il contenuto non cambia solo chi ha le fette di salame sugli occhi non ammette che per il Sinner marziano i Mensik ed i Fonseca non costituivano un problema. Come ha onestamente rilevato un amico nei primi commenti i colpi di Sinner hanno perso potenza ed il famoso diritto lungo linea micidiale non esiste più. Poi se volte nascondere la realtà con un Machac / Mensik padronissi ma cosa ottenete? Niente.
Io non concordo con Jannik più che altro per i tanti elogi spesi in favore di un tennista, indubbiamente molto forte, ma decisamente scorretto nel comportamento in campo e stanotte lo ha dimostrato ampiamente nell’atto compiuto in un isolato episodio e nell’atteggiamento esternato un attimo dopo l’episodio stesso. Su quello mi sono già espresso stanotte, perchè io la partita l’ho vista attentamente e bene dal primo all’ultimo 15, a differenza di tanti commentatori, e sull’episodio stesso non ci ritorno ulteriormente.
Sulle condizioni di forma sia fisiche che mentali di Jannik non sarei così catastrofico, nè mi metterei a fare valutazioni percentualistiche in relazione alla sua migliore versione.
Intanto ieri, nonostante qualche fenomeno avesse precedentemente affermato che con Joao avrebbe perduto o che avrebbe vinto a mani basse come se dall’altra parte della rete non ci sarebbe stato un decente avversario, vorrei sottolineare che Jannik ha vinto in due set … punto !
Ovviamente non ha vinto lasciando le briciole all’avversario, ma combattendo una battaglia abbastanza tirata, in quanto: a) nel primo set i primi giochi sono stati per lui di assestamento (solitamente Sinner non ha mai brillato particolarmente contro avversari incontrati per la prima volta), poi quando ha preso le misure al brasiliano se non si fossero verificati episodi sfortunati (palle uscite di un niente) al tie break non ci si sarebbe neppure arrivati; b) nel secondo set è emerso maggiormente il diverso livello tra i due tennisti e solo quel passaggio a vuoto di Jannik ha consentito a Joao di rigiocarselo nuovamente al tie break e ancora una volta la differente classe del Nostro ha avuto il sopravvento.
Poi, chi ha seguito il match non può non aver notato con chi fosse prevalentemente schierato il pubblico presente, che in più di un’occasione ha anche scorrettamente infastidito Jannik durante le operazioni di gioco.
Quindi, io inviterei a chi scrive in questo forum con un minimo di onestà intelletuale di volare un pò più basso con le critiche a Jannik Sinner.
Non condivido..Jannik e’ stato solo molto piu’ obiettivo nel riconoscere la forza e il talento del suo più giovane avversario che e’ ingiusto definire un semplice” ragazzino indemoniato,” dopo che ad appena 20 anni può gia’ vantare titoli Atp,tra qui un Atp 500 e una classifica come quella attuale.
Ma infatti questi oltre a screditare cita pure chi è stato non battuto, ma sempre piallato da Jannik 😆
Giocatore sovrappeso di notevoli qualità,il classico giocatore da TOP 20 che nei momenti favorevoli può annusare la TOP TEN per brevi periodi.
Si onurb e magari arriva anche landaluce dopo quelli che hai detto tu, ci sta’ anche lui.
Stai confondendo Mensik con Machac e tra i 2 ne passa di acqua…
Almeno quando scrivi delle stronzate scrivile giuste, visto che Machac l’ha battuto ed ha perso con Mensik…
scusa, ma quando ha perso con Mahac? Probabilmente lo confondi con Mensik che è decisamente più forte… ha perso due match quest’anno, con una leggenda che l’anno scorso proprio a Melbourne batté Alcaraz acciaccato, e contro un emergente che se trova continuità e salute lo vedo stabilmente in top-5… io non vedo tutti questi problemi per Sinner che anche quest’anno vincerà diversi tornei, magari a cominciare proprio da Indian Wells, l’ultimo grande trofeo su cemento che gli manca
C’era una volta il Sinner che se perdeva una partita la perdeva contro Alcaraz , i Machac i Fonseca ed ormai anche i Nole non li vedeva nemmeno. Questo fino a Torino. Ora nel 26 c’è un Sinner campione non più marziano che perde con i Nole verso i 40 i Machac e rischia seriamente contro il giovane Fonseca. Una parte di Sinner è dedita al tennis un’altra alla attività imprenditoriale immobiliare ecc. Non si può essere marziani contemporaneamente in 2 attività e forse tra un po’ neanche campioni. Ma lo capisco vuole vivere anche d’altro vuole respirare. Ha vinto e guadagnato molto.
@ Pier no guest (#4572803)
Il mio slogan è: “largo ai giovani!”.
Ben vengano le novità e le forze fresche…
…ma se da una parte ci sono i nostalgici che vorrebbero il “ritorno” di Federer e Nadal o godono solo per i successi di Djokovic (quelli del “tennis che non è più bello come quello di una volta”)…
…dall’altra parte ci sono delle valutazioni “esagerate” nei confronti di ragazzi con un potenziale eccezionale (FAA è stato un prospetto su cui ci avrei scommesso la casa!) ma che devono corrispondere ad altri requisiti, non solo fisici e tecnici, per arrivare al vertice e soprattutto restarci.
Fils e Fonseca hanno dietro 2 intere nazioni che li spingono e per fortuna sembrano riuscire a mantenere un loro equilibrio in una situazione mediatica così pressante.
In un certo senso sono più fortunati Musetti, Cobolli e Darderi, che si trovano protetti da un “parafulmini” come Sinner, credo 😉
Se un tecnico passa e guarda è un conto,se o tecnici girano per tutto l’anno vedono i progressi, l’intensità e soprattutto si confrontano con altri…insomma nell’ambiente “si sa”.
Poi correttamente come dici non si può sapere che accadrà e di cui il “vincerà tot” è banale è inutile ma dire “questo ha la palla come pochi” si,eccome.
Tante cose possono succedere ma non va mai trascurato l’elemento anagrafico ed i margini perché l’esperienza migliora la gestione dello scambio ma la facilità d’impatto,come per Jannik,te la porti da casa.
A me irrita chi,se un ragazzo perde,lo sfotte,lo deride come accade con Joao ma prima con Rune,con Shelton,con Lorenzo e con altri. Poi sono gli stessi (invero poco esperti) che guardano il calcio e dicono “in Italia non scommettiamo sui giovani come all’estero”. È un meccanismo perverso quello di aspettare la caduta non degli Dei ma dei chierichetti,che gli avranno mai fatto i ragazzi non si sa .
@ Pier no guest (#4572789)
Perfettamente d’accordo, anche io avevo qualche dubbio moderato sulle potenzialità di Joao ma in questa partita il giovane carioca mi ha sbalordito, se riesce a ripetere questo livello, il ché non è per niente scontato, entra nell’empireo lassù in alto con la banda che ormai conosciamo. Una somnaria e molto approssimata descrizione dello stile mostrato oggi da Joao potrebbe essere questo: è uno Jannik dagli spigoli più arrotondati , eguale potenza, na meno risolutivo (almeno per ora)nei momenti che contano di più, in questi ultimi Jannik ha sfoderato tutto il suo talento nel trovare la soluzione giusta in una frazione di secondo, secondo me addirittura in modo ancora superiore a quanto ci ha fatto vedere in tutti questi anni, cioè mi hanno impressionato tutti e due, mi sembra che Jannik abbia accresciuto l’armamentario, ne veremo delle belle.
Concordo, e mi sono anche rotto le b…di leggere commenti miopi da faziosi invasati che continuano a dire che sinner è al 60%…al 70. All 82 ….88…91% ? Non dando in questo modo importanza all avversario di turno e basando il giudizio solo sulle dinamiche di sinner….nessuno gioca al 100% tutti i giorni, la forza di un campione si misura proprio quando si riesce a vincere comunque…..si vive in un mondo reale, non ideale ….con i se e i ma ci si fa solo ridere dietro….spero che “arrivino” in fretta i fonseca,i draper,i mensik,i fils e il buon musetti…..
@ Tonino fortunato (#4572721)
Lo dicevo anche altrove, sicuro ha stoffa e capacità, ed ha margini di miglioramento fisici e tattici soprattutto ma la stagione è lunga ed il valore del giocatore lo si misura con tutte le prove del 9 possibili, dalla partita al torneo successivo in cui si deve dimostrare di tenere un livello…
Fare delle “concrete” valutazioni sul piano tecnico diventa difficile perfino agli “addetti ai lavori” dopo aver visto il soggetto (per qualche ora) da vicino…
…ma se Sinner consigliò (come si racconta) a Joao di diventare professionista, sicuramente l’avrà fatto con le migliori intenzioni!
Sono parzialmente d’accordo sul tuo pensiero, nel senso che ci sono giovani (o poco meno, tipo FAA) che hanno sicuramente il potenziale per battere sia i Monster-2 sia tutti gli altri in una qualsiasi partita…
…ma la differenza sostanziale tra i Monster-2 e tutti gli altri (compreso il Djokovic degli ultimi 2 anni) è la capacità di vincere 4-6-8 tornei in 1 sola stagione dei top-2, mentre per i follower diventa già strepitoso fare doppietta o al limite tripletta.
La “regola” di Tommasi sembra valere per tutti con l’esclusione di Sinner ed Alcaraz, per questo loro si devono considerare (ad oggi) “diversi” e sicuramente migliori 😉
Jannik fin troppo generoso nei complimenti, diciamo che si poteva chiudere prima di arrivare ai tie-break, un Sinner non ancora al 100%.
Però va bene, questi ragazzini giocano indemoniati e senza nulla da perdere, quindi l’importante è averla portata a casa.
Le parole di Sinner vanno sottolineate perché non di circostanza.Qui si sono lette frasi piuttosto imbarazzanti di chi parlava di incompetenza rivolgendosi ai telecronisti che hanno commentato i match del brasiliano,che lo hanno smontato come un bluff,che peggio dei guardoni stavano a scrutargli il fondoschiena. Persino a Renzo Furlan gli davano del mediocre dopo le sue opinioni positive. Ora è Sinner,che ci ha giocato e che lo conosceva già,ad esprimere delle valutazioni tecniche ,vediamo se gli si darà del ciarlatano come ad altri.
Io capisco che a volte si esaltino troppo i giocatori ma non sono tutte delle bufale,pure Fils veniva irriso e si parla di un 2004 con molti margini, e se l’appassionato guarda non ha le competenze non solo del tecnico ma di chi i court li frequenti, sta a bordo campo,osserva e “sente” come il giocatore colpisce. Ma davvero dal soggiorno comprendiamo la qualità del colpo di un tennista? O piuttosto lo valutiamo se vince,se gli entra ,se converte o salva una palla break?
E’giunta l’ora una volta per tutte,di affermare con forza che il livellamento nel circuito allo stato attuale c e’ ed è molto marcato rispetto al passato,vuoi per i materiali vuoi per la preparazione sempre più maniacale e attenta ai dettagli dei giocatori che hanno ormaipressoche’ tutti ,teams eccellenti al loro seguito.
Non riconoscere questa cosa,apre le porte al tifo fine a se’ stesso e alla partigianeria,che sono l’ antitesi dell’ obbiettivita’ e di una sana disamina tecnica.
La premessa per dire che sono diversi i giocatori che possono,o sono in grado di battere i migliori ,[ quantomeno in alcu ne situazioni]e Jannik Sinner non e’ esente da questo aspetto e oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione,in un match che s’e’ deciso su dettagli e su una esigua differenza di punti:questo vale anche per Carlos Alcaraz ,che pero’ in questo momento e’senz’ altro in un miglior momento di forma.
Detto cio’, oggi il giovane Fonseca ha esibito un biglietto da visita pesante,un biglietto da visita d’eccellenza,candidandosi a entrare legittimamente in quel quartierino, il quartierino dei Top 3/4 .e gli altri dovranno presto tenere conto anche di lui.
Anzitutto bisogna fare la “tara” ad lle dichiarazioni di Sinner che è sempre molto cortese (forse perfino politico) nei confronti di tutti…
…Fonseca ha giocato molto bene, forse anche in overboost, ma questo livello non si era mai visto, neppure durante la sua “cavalcata” a Basilea 2025.
Poi se questo è il nuovo “standard” di Joao, lo potremo verificare (facilmente!) nei prossimi tornei.
Ad esempio Mensik è quasi “scomparso” dopo il suo acuto di Doha.
Sinner?
Non sta ancora “bene” e probabilmente è più vicino al suo 80% di potenziale che al 90%, credo.
Ho visto diversi errori “imperdonabili” per la sua cifra tecnica e forti cali di attenzione (vedi il doppio mini break del 1° tie-break e il 9° game del 2° set).
Jannik non ha ancora ritrovato la necessaria sicurezza e la sua abituale autostima, ma credo che sia sulla strada giusta per il suo completo recupero.
Resto fiducioso di rivederlo finalmente “brillante” già a Miami 😉
Se continua così ad affinarsi senza disperdere energie importanti farà grandi cose, già ora è osticissimo.
Musetti no?
Sicuramente un investitura.
Hanno un gioco simile e il Sinner dell’età di Fonseca, ovvero quello di 5 anni fa ci avrebbe perso.
Poi però bisogna vedere quanto duro sarà il lavoro del brasiliano, soprattutto fisicamente.
Tra 3/4 anni Sinner sarà all’apice e Fonseca pure..
Ecco allora li’ vedremo un match alla pari
Io dico molto bene che arrivi fonseca….magari mensik…fils….draper…e spero anche che ciò avvenga presto….altrimenti l urlatore in canotta vince 3 slam all anno in media
Mi dispiacce che nelle interviste sinner dica che in certi momenti ha alzato la sua agressivita,mi dispiacce per lui ,perche le sue partite si guardano,e proprio l,agressivita che oramai da un sacco di tempo non ha piu
Bravo sinner,,,pero analizando la partita da tifoso sportivo e non da tifoso fazioso bisogna ammettere,aleno per il mio modesto parere,Sinner non h giocato benissimo ,lento ,prevedibile, i suoi colpi non anno piu potenza,oramai questo capita da 6 7 partite ,ammetto che abbia migliorato nel servizio ,ma ha perso in tantissimi altri colpi del suo repertorio, a cominciare dal dritto per non parlare del rovescio lungolinea che orama non esiste piu,sicuramente un sinner completamente diverso da quello che si conosceva
Non ha detto che sembrava Federer, ma solo perché giocava con me 🙂