Challenger Atp Cattolica “SIC Europe Omag Open”: anche Cecchinato e Dalla Valle conquistano il pass per i quarti (5 italiani), Bondioli cede in tre set al n.1 del torneo De Jong
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Sono cinque le bandierine tricolore nei quarti del “SIC Europe/Omag Open”, nuovo Challenger ATP 75 con montepremi di 97.640 euro sempre più avviato verso la fase conclusiva sui campi in terra battuta della Galimberti Tennis Academy di Cattolica (ingresso gratuito per tutta la durata della manifestazione, finale domenica alle 17), teatro negli ultimi tre anni di un torneo internazionale ITF M25 che ha contribuito a rodare nel tempo la macchina organizzativa in vista di questo ulteriore salto di qualità.
Dopo le tre affermazioni di mercoledì (Francesco Forti, Andrea Guerrieri e Raul Brancaccio) nella giornata dedicata al completamento del secondo turno sono arrivati i successi di Marco Cecchinato ed Enrico Dalla Valle. In particolare il 33enne di Palermo, (n.172 Atp), quinto favorito del seeding, ha lottato per due ore e mezza prima di riuscire a staccare il pass per i quarti di finale. Dopo l’affermazione d’esordio sul bulgaro Petr Nesterov (n.393) proveniente dalle qualificazioni, il tennista siciliano sul Centrale ha domato in tre set l’esuberanza dell’ecuadoriano Alvaro Guillen Meza (n.266, esattamente un anno fa arrivato alla 175ª posizione mondiale dopo il titolo nel Challenger di Santos), che al debutto aveva prevalso alla distanza sul russo Simakin dopo poco meno di tre ore. Cecchinato, che a pochi chilometri da qui, a San Marino nell’agosto 2013, all’epoca 20enne conquistò il suo primo titolo Challenger, ha controllato la prima frazione grazie a un break in avvio, per poi gestire il vantaggio senza concedere nulla. Ma nel secondo parziale il 23enne di Guayaquil ha alzato il livello e l’intensità dei suoi colpi, sicuramente adatti alla terra battuta: un set equilibrato si è quindi risolto al tie-break, dove un paio di errori sono costati caro all’ex n.16 del mondo. Il quale, tuttavia, non ha perso lucidità nel parziale decisivo, annullando una pericolosa palla-break (5 su 5 in totale quelle salvate), e poi sul 5-4 in suo favore ha fatto valere tutta la sua esperienza, inducendo all’errore il più giovane rivale, fino all’urlo liberatorio con cui ha accompagnato l’ultimo punto.
“Sono davvero soddisfatto della mia prestazione, in particolare per non aver mai ceduto il servizio – il commento a caldo del semifinalista del Roland Garros 2018 – il che non era semplice viste le difficili condizioni per via del vento. E poi bisogna riconoscere che il mio avversario ha disputato un match di alto livello, lo avevo già battuto in febbraio a Concepcion e onestamente non mi aspettavo potesse esprimersi in questo modo e di dover stare in campo così a lungo. Di converso però una partita di questa intensità e durata mi conferma che sto bene dal punto di vista fisico”.
Condizione atletica e mentale che servirà venerdì a “Ceck”, chiamato infatti a misurarsi con l’olandese Jesper De Jong (n.83), principale favorito del torneo. Il 26enne di Haarlem, reduce dagli ottavi al Roland Garros (fermato solo da Alexander Zverev, poi trionfatore dello Slam su terra), dopo aver dominato il primo set con Federico Bondioli (n.341 Atp, in gara con una wild card), ha accusato un passaggio a vuoto (anche al primo turno era calato contro il Next Gen serbo Ogdjen Milic, classe 2007) smarrendo sicurezza al servizio e solidità nel gioco, e il 21enne ravennate, martedì sera uscito vincitore dal confronto con l’amico Carlo Alberto Caniato, è stato pronto ad approfittarne per rientrare in partita, pareggiando il conto dei set e sullo slancio andando subito avanti di un break nel terzo. Immediato è stato però il contro-break del tennista orange, che scampato il pericolo ha ritrovato precisione ed efficacia, riuscendo nel decimo game a piazzare lo strappo che gli ha regalato il successo, dopo due ore e mezza di partita. Un’opportunità non da poco persa dal mancino di Ravenna, seguito in questo impegno nella Regina dell’Adriatico anche dal tecnico federale Claudio Galoppini.
I tantissimi appassionati romagnoli presenti si sono comunque potuti consolare con Enrico Dalla Valle. Il 28enne di Ravenna (in gara con una wild card essendo n.441 della classifica mondiale, dove due anni fa era arrivato al 242° posto), di casa su questi campi essendo seguito dallo staff tecnico della Galimberti Tennis Academy, dopo la vittoria sul polacco Mats Kasnikovski che lo precede di 160 posizioni nel ranking, ha superato l’esame di spagnolo rappresentato dallo spagnolo Carlos Sanchez Jover (n.389), proveniente dalle qualificazioni e al primo turno capace di sgambettare il 20enne croato Matej Dodig (n.199), ottava testa di serie. Dalla Valle, nel 2023 vincitore della prima edizione del torneo internazionale (ITF M25) organizzato dalla Galimberti Tennis Academy nella Regina dell’Adriatico, è uscito benissimo dai blocchi volando rapidamente sul 5-2, ma lì si è un po’ inceppato venendo riagganciato sul 5-5 dal 25enne mancino di Albacete. Il romagnolo non si è disunito, e al tie-break è stato ordinato e concreto (7 punti a 4), poi nel secondo set è tornato a spadroneggiare chiudendo 6-1 dopo un’ora e tre quarti di partita.
“Sapevo che sarebbe stato un match complicato, sono riuscito a partire bene imponendo il mio gioco e facendo male con il servizio e il diritto – l’analisi di Enrico – con tante chance anche di ottenere un doppio break. Purtroppo ho giocato un brutto game quando ho servito per il set, sprecando in malo modo un set-point, però sono rimasto tranquillo e concentrato, anche nel tie-break. E quando vinci un set così, durato oltre un’ora, l’incontro si mette in discesa. Sono contento di questo match e mi auguro di poter continuare ad esprimermi così, anche perché in questo torneo mi sento a casa e questo significa un carico in più di energia e di voglia di far bene davanti alla mia famiglia, a tanti amici e alle persone che mi sono sempre state vicine e a cui tengo. In ogni caso è una settimana speciale e cerco di godermela fino in fondo”.
Prossimo ostacolo per Dalla Valle il vincente del match fra il 35enne Dusan Lajovic (n.140), terza testa di serie, e l’altro iberico Oriol Roca Batalla (n.327), interrotto per oscurità sul 3-3 al terzo set, con prosecuzione fissata a venerdì mattina.
RISULTATI
Singolare, 2° turno: Enrico Dalla Valle (Ita, wc) b. Carlos Sanchez Jover (Spa, q) 7-6(4) 6-1, Marco Cecchinato (Ita, n.5) b. Alvaro Guillen Meza (Ecu) 6-3 6-7(4) 6-4, Jesper de Jong (Ola, n.1) b. Federico Bondioli (Ita, wc) 6-2 4-6 6-4.
Dusan Lajovic (Ser, n.3) c. Oriol Roca Batalla (Spa) 6-7(4) 6-4 3-3 interrotto per oscurità.
Doppio, quarti: Victor Cornea/Daniel Cukierman (Rom/Isr, n.3) b. Roberto Carballes Baena/Sergio Martos Gornes (Spa) 6-3 6-2, Alexandru Jecan/Bogdan Pavel (Rom, n.1) b. Federico Bondioli/Raul Brancaccio (Ita) 7-5 6-2, Erik Grevelius/Adam Heinonen (Sve, n.4) b. Francesco Forti/Giorgio Ricca (Ita) 6-2 6-1, Jesper de Jong/Mats Hermans (Ola) b. Gonzalo Bueno/Alvaro Guillen Meza (Per/Ecu) per ritiro.

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
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Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
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