BNP Paribas Open: sorteggio ricco di insidie, Alcaraz e Sinner guidano il tabellone (con la situazione degli italiani)
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Sorteggiato il tabellone del primo ATP Masters 1000 della stagione, in programma all’Indian Wells Tennis Garden (montepremi 9.415.725 dollari) insieme al WTA 1000. Il torneo si annuncia subito spettacolare, con possibili incroci di altissimo livello già nelle prime fasi.
Alcaraz tra Dimitrov e Atmane, Djokovic nella stessa metà
Il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz debutterà contro Grigor Dimitrov o il francese Terence Atmane.
Lo spagnolo lo scorso anno travolse Dimitrov nel deserto californiano lasciandogli appena due giochi, ma il bulgaro vanta una semifinale (2021) e un quarto (2022) a Indian Wells. Atmane, n.52 ATP e al debutto nel main draw, arriva in fiducia dopo la semifinale a Cincinnati e il successo su Dimitrov ad Acapulco.
Nella stessa metà incombe Novak Djokovic, cinque volte campione del torneo (come Roger Federer). Il serbo esordirà contro Kamil Majchrzak o Giovanni Mpetshi Perricard, con l’obiettivo di riscattare la sorprendente sconfitta dello scorso anno contro Botic van de Zandschulp e inseguire il titolo ATP numero 102. Nel suo quarto anche Taylor Fritz, campione 2022.
Il cammino degli italiani
Sinner a caccia del primo trionfo nel deserto
Nel quarto basso c’è Jannik Sinner, testa di serie n.2, che debutterà contro James Duckworth o un qualificato. Possibile ottavo contro Ben Shelton, con Jakub Mensik altra mina vagante.
Sinner è l’unico italiano ad aver raggiunto semifinali a Indian Wells (2023 e 2024), sempre fermato da Alcaraz. Ha conquistato tutti gli altri Masters 1000 sul duro, ma il titolo californiano ancora manca.
Musetti (dopo Sinner) guida la pattuglia nella parte bassa
Lorenzo Musetti, n.5 del mondo, è nel terzo quarto con Alexander Zverev. Debutterà contro Marton Fucsovics o un qualificato. Potenziale terzo turno con Arthur Fils, ottavo contro Felix Auger-Aliassime o Andrey Rublev.
Nel suo spicchio anche:
Flavio Cobolli (n.15), contro Daniel Altmaier o Miomir Kecmanovic.
Matteo Berrettini (n.66), all’esordio contro Adrian Mannarino.
Mattia Bellucci, che sfiderà Gabriel Diallo.
Darderi e Arnaldi nel quarto di Alcaraz
Nel primo quarto, quello di Alcaraz, trovano spazio:
Luciano Darderi, che affronterà un qualificato con possibile terzo turno contro Alexander Bublik e ottavo con Alex de Minaur.
Matteo Arnaldi, contro un qualificato, con eventuale secondo turno contro Cameron Norrie.
Scenario apertissimo
Con Alcaraz e Djokovic nella stessa metà e Sinner pronto ad approfittarne nell’altra, il tabellone di Indian Wells promette battaglie fin dai primi turni. Gli italiani sono numerosi e ambiziosi: il deserto californiano può regalare ancora grandi emozioni.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Lo spicchio con Djokovic, Draper, Fritz e Medvedev è sicuramente quello più interessante. Ad Alcaraz non va così male, visto che incontrerà solo uno dei quattro
Come al solito tabellone di velluto per Alcaraz.
Forse c’è un tema che non interessa i grandi divanisti che frequentano il sito ma che ritengo sia essenziale per quelli che hanno (avuto) i calli sulla mano: il terreno di gioco di Indian Wells.
Non ci sono mai stato, non l’ho mai provato e le riprese televisive (che schiacciano la prospettiva) non aiutano a capire…
…qualcuno dice che sia “lento” e qualcun altro che sia “rugoso”, tanto che la palla finisca per rimbalzare molto più alta del “normale” e comunque sia più sensibile alle rotazioni.
Il dato tecnico recita un “Court Pace Index” (CPI) pari a 31 quindi collocandolo nella categoria “lenta” (tutti quelli inferiori a 34).
Questo tipo di superficie si dice che non si adatti al gioco di Sinner, presto vedremo se è vero, anche se nelle sue ultime 2 partecipazioni l’azzurro venne sconfitto da Alcaraz, con il quale ha perso “ovunque” (indipendentemente dal tipo di superficie).
Eppure negli ultimi anni troviamo (a parte Carlos) dei vincitori come Draper, Fritz e Norrie che pure non sono degli “specialisti” della regolarità (i classici pallettari).
Su questo genere di fondo (abbastanza assimilabile alla terra?) potrebbero fare molto bene anche Musetti, Cobolli e Darderi.
Ma ricordiamoci che Jannik l’anno scorso, arrivò in finale sia a Roma che a Parigi…
… insomma io non vedo l’ora che si cominci a fare sul serio!
Buon tennis a tutti 😉
‘nchia Carlos, che tamarro
Sinner prende Fonseca Shelton Mensik Fils
Alcaraz non prende nessuno dei giovani nuovi
Almeno avrei voluto che Sinner avesse preso un giovane scarso come Landaluce o Jodar
Una precisazione, se non ricordo male nel 23/24 furono 2 semifinali di Jannik perse contro Alcaraz, non un quarto ed una semi