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Kei Nishikori riparte dai Challenger: “Non ho obiettivi, voglio solo tornare a giocare. Non credo più di poter affrontare i ragazzi della top 100. Non sono più così giovane, il mio corpo e il mio tennis non me lo permettono ”

02/03/2026 23:27 6 commenti
Kei Nishikori nella foto - Foto Getty Images
Kei Nishikori nella foto - Foto Getty Images

Mentre i riflettori del tennis mondiale sono puntati su Indian Wells, Kei Nishikori combatte lontano dalle luci della ribalta, nel circuito Challenger, inseguendo qualcosa di molto più profondo di un risultato: la sensazione di tornare davvero competitivo.
Il giapponese, oggi numero 284 del ranking ATP, ha superato le qualificazioni del Challenger di Thionville con due vittorie contro Daniel Jade e Jelle Seis, ritrovando due successi consecutivi che non arrivavano dallo scorso novembre. Un piccolo passo, ma significativo, soprattutto dopo l’infortunio alla spalla rimediato nel primo torneo dell’anno che lo ha tenuto fermo per due mesi.
“È importante vincere, anche se non è stato il mio miglior match”

In un’intervista concessa a L’Equipe, Nishikori ha mostrato un realismo che rassicura e, allo stesso tempo, fa male.
“È vero che quest’ultima non è stata la mia miglior partita, ma è comunque importante vincere qualsiasi incontro. Non ho gareggiato per molto tempo, quindi devo ancora riabituarmi.”
Il 36enne di Shimane ha raccontato il lungo percorso di recupero:
“Mi sono infortunato alla spalla nel primo torneo dell’anno e ho avuto bisogno di quasi due anni per recuperare completamente. Avevo pianificato di tornare a giocare in Francia nelle ultime settimane, ma ero ancora troppo al limite. Per fortuna ora sono riuscito a competere.”
Nel tabellone principale affronterà il francese Clément Tabur, con la serenità di chi sa esattamente dove si trova.

Consapevolezza e passione
Le sue parole colpiscono per lucidità: “Mi piace ancora competere, anche se è chiaro che questo è un torneo più piccolo rispetto a quelli che ho giocato in passato. Mi piace affrontare partite difficili.”
Poi l’ammissione più dura: “Non credo più di poter affrontare i ragazzi della top 100. Non sono più così giovane, il mio corpo e il mio tennis non me lo permettono. Devo lavorare, migliorare passo dopo passo e cercare di apprezzare ogni fase del percorso.”
Non c’è rassegnazione, ma consapevolezza. Nishikori sa che i suoi giorni da protagonista assoluto — quando era stabilmente tra i migliori al mondo — probabilmente non torneranno. Eppure il “gusanillo”, quella scintilla interiore, è ancora lì.

Nessun obiettivo, solo il desiderio di giocare
“Non ho obiettivi per questa stagione. Voglio solo giocare, lottare per qualche punto e mettere insieme partite consecutive. Se riesco a giocare per due o tre mesi di fila, so che ritroverò fiducia e ritmo.”
Dal 2021, anno della sua ultima presenza in Top 100, è passato molto tempo. Ma Nishikori continua a viaggiare, a provarci, a cercare sfide. Non per il ranking, non per i titoli, ma per il piacere della competizione.
A 36 anni, il suo 2026 non è una rincorsa al passato, bensì un atto di amore verso il tennis. E forse è proprio questa la vittoria più grande.



Francesco Paolo Villarico


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6 commenti

Vae victis (Guest) 03-03-2026 09:40

Questo, seppur in maniera traslata, dovrebbe essere il target del manichino Montecarlaro con la Ferrari del greco, se davvero avesse la volontà di ricostruire qualcosa. Fare 3 passi indietro, a livello del tennis che esprime adesso non dovrebbe neanche fargli peraltro, infilarsi nei challenger e palestrarsi tennisticante con avversari chea mgari gli possono permettere di ritrovare un decente ritmo gara facendo più turni consecutivi invece di uscire sistematicamente al primo secondo turno venendo preso giustamente a pallate da avversari ben più forti…ma non lo farà, al Montecarlaro col boccolo piace il bel mondo, gli piace fare sfoggio della sua faccetta con fidanzatina di turno nei tornei più importanti, che adesso se li dovrà sudare a prescindere visto l’abisso del suo ranking, perduti a suon di asfaltate…poveraccio…

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walden 03-03-2026 09:36

Evidentemente mi sono spiegato male, nessuno contesta il diritto ad un tennista di 36 anni, ormai quasi fuori dai 300, di continuare a giocare le Q di un challenger. Sono fatti suoi. Dopodichè è vero, come sappiamo tutti, che il giapponese è stato fino a pochi anni fa uno dei più sponsorizzati, anche quando era fermo da tempo (https://www.forbes.com/sites/brettknight/2022/08/25/highest-paid-tennis-players-2022-new-generation-taking-over-from-federer-and-serena/) e che dietro questo persistere ci sia anche la volontà di continuare, sia pure a livello ridotto, a ricevere sponsorizzazioni è più che un dubbio, direi una certezza.

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vecchiogiovi (Guest) 03-03-2026 07:03

spesso si leggono commenti di utenti di questo sito che denigrano i “vecchietti” perché farebbero meglio a smettere, perché rovinerebbero la loro storia, perché ormai non hanno speranze, etc….
La mia età mi consente di dire a costoro che ho apprezzato più l’indomito ultimo Connors che ancora vendeva cara la pelle, il vecchio Agassi che ci ha regalato un finale di carriera ancora meraviglioso, e il capolavoro di super Goran che ormai dato per morto e sepolto ci ha emozionato nella finale con uno dei più grandi geni incompiuti, che le loro epiche vittorie in età giovanile.
Bisogna uccidere il padre per crescere, dice la psicanalisi, traducendo in scienza il mito greco, e questi erano il padre.
Nishi non sarà nessuno dei 4 sopracitati, ma nei più importanti tornei si è fatto vedere e mi auguro che con Stan e qualche altro tennista che tanti, troppi, reputano da villa Arzilla dia qualche lezione ai giovani rampolli.
Chi non rimpiange di non aver visto ancora per un paio d’anni il vecchio Mc?
I buchi lasciati da Borg e da altri giovani magari per infortuni (esempio Delpo e Nalbandian) mi hanno provocato molta, troppa tristezza, la perseveranza degli eroi mi provoca solo ammirazione.

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+1: Ice Man, Circolettorosso, Giampi, j, leonealfa
walden 03-03-2026 01:12

La vera ragione è che continua a beccare un sacco di soldi dagli sponsor, ancora un paio d’anni fa era il decimo fra i tennisti, benchè non giocasse da tempo. Se smettesse, evidentemente dovrebbe dire addio a molti di questi cospicui emolumenti (non tutti sono come Federer).

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Umbe (Guest) 02-03-2026 23:47

Grande

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Spinoza (Guest) 02-03-2026 23:45

Detta così è una bella storia. Poi vedremo. Mi immagino chi se lo becca in tabellone come sarà contento… È vero che è vecchietto ma è parecchio sopralivello credo…

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+1: Ice Man