Cobolli: “Quando Matteo è venuto da me ho quasi pianto. Con Zverev siamo amici, ma in finale non conta”
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Flavio Cobolli raggiunge la prima finale Slam della carriera nel modo più amaro possibile. Il forfait di Matteo Arnaldi per un virus gastrointestinale priva il pubblico di una semifinale tutta italiana che prometteva spettacolo. Il romano non nasconde la felicità per il traguardo raggiunto, ma allo stesso tempo mostra tutta la sua vicinanza all’amico e collega, con cui condivide un rapporto speciale da molti anni. Ora lo aspetta l’ultimo atto del torneo.
Domanda: Non è certamente il modo in cui avresti voluto raggiungere una finale Slam. Quali sono le tue emozioni in questo momento?
Flavio Cobolli: È difficile anche per me parlare adesso. Quando è venuto da me circa un’ora fa, mi sono quasi messo a piangere. È qualcosa che davvero non ti aspetti. Io ero pronto a giocare questa partita e quando è arrivato mi sono sentito completamente triste per lui. Allo stesso tempo però sono molto felice per il risultato che ho raggiunto questa settimana. Poco prima era arrivato anche mio padre e ci siamo abbracciati tutti insieme con il team per celebrare l’ingresso in Top 10. Ogni volta che raggiungo il mio miglior ranking facciamo tutti insieme un grande abbraccio. Abbiamo seguito la stessa routine di sempre. Adesso sono triste e felice allo stesso tempo.
Domanda: Come è stata la tua giornata? Quando hai ricevuto la notizia?
Flavio Cobolli: Ho seguito la stessa routine di ogni giorno. Sapevo che il match sarebbe iniziato alle sette, quindi sono arrivato qui non troppo presto, poco prima di pranzo. Abbiamo fatto un po’ di fisioterapia, poi ho pranzato con il resto del team. Dopo mi sono addormentato un po’ sul divano guardando le partite. Poi sono andato a scaldarmi in campo ed ero pronto per competere. La notizia è arrivata alle sei e a quel punto non ho nemmeno potuto completare il riscaldamento, perché ormai sapevo tutto e la giornata era finita.
Domanda: Matteo è sembrato molto colpito dalle parole che gli hai rivolto. Cosa gli hai detto?
Flavio Cobolli: Ho semplicemente detto che Matteo è una grande fonte di ispirazione per tutti noi. È un giocatore straordinario e un professionista eccezionale. Credo che sia una delle migliori persone del circuito per come prepara le partite, per la concentrazione che mette nel lavoro e nel recupero. È uno dei migliori del tour sotto questo aspetto. Gli ho detto anche che meritava pienamente il risultato ottenuto questa settimana. Si è infortunato l’anno scorso e all’inizio di questa stagione, ma tutti noi conoscevamo il suo livello. Tutti si aspettavano un risultato del genere da lui. Il suo tennis è incredibile e gli auguro il meglio per il futuro.
Domanda: Pensi che non giocare oggi possa aiutarti ad arrivare più fresco alla finale oppure avresti preferito disputare una partita vera?
Flavio Cobolli: A volte aiuta, a volte no. Restare fermo quasi quattro giorni è tanto e si rischia di perdere il ritmo. Però oggi durante il riscaldamento stavo giocando molto bene. Adesso tornerò ad allenarmi. Sono sicuro che sarò pronto per la finale e so anche che arriverò fresco fisicamente. Magari mi aiuterà, magari no. Ve lo saprò dire dopo la finale.
Domanda: Guardando già alla finale, con Zverev vi siete affrontati da poco ad Amburgo e hai sempre detto di avere con lui un rapporto speciale. Quanto può incidere questo aspetto?
Flavio Cobolli: Sicuramente abbiamo un bellissimo rapporto ed è probabilmente la persona di riferimento tra i giocatori più grandi, insieme a Carlos ovviamente. Con lui riesco a parlare sinceramente. Mi aiuta molto nei momenti in cui sente che ne ho bisogno. Parliamo anche di cavolate, non solo di cose serie, e siamo entrati in sintonia. Abbiamo un buon feeling anche con il team. Oggi, per esempio, suo fratello mi ha regalato la maglia di Kane. Abbiamo davvero un bel rapporto. Però questo non cambia il fatto che adesso saremo avversari e nessuno deve modificare questa realtà. C’è tanto rispetto fuori dal campo e proprio per questo ce ne sarà anche dentro. Ci daremo battaglia.
Domanda: Cambia qualcosa nella preparazione della finale dopo quello che è successo oggi?
Flavio Cobolli: Sicuramente adesso andrò in campo a giocare un po’, a tenere alta la benzina. Ho bisogno di carburare ancora. Non mi sento soddisfatto, quindi andremo in campo per provare delle cose e per sentire di nuovo la palla. Ovviamente sarà diverso, non ci sarà la tensione e non ci sarà tutto quello che c’è in una partita. Però proverò a rendere questo allenamento il più professionale possibile per riuscire a rimanere dentro al torneo. Mi sento bene, quindi la routine non cambia. Oggi ci sono anche i miei amici. Andremo nel nostro ristorante di questa settimana e festeggeremo la Top 10 più che la finale.
Domanda: Sei diventato il sesto italiano dell’Era Open a raggiungere una finale Slam e sei entrato in Top 10. Che valore ha questo traguardo?
Flavio Cobolli: È l’obiettivo di tanti anni di lavoro, l’obiettivo di chi inizia a giocare a tennis. Ho sempre sognato di essere dove sono ora. Sono certo che tutte le persone che hanno creduto in me, anche quando magari non sempre me lo dimostravano, abbiano contribuito a portarmi fino a qui. Ognuno, con il proprio ruolo, mi ha dato qualcosa, mi ha insegnato qualcosa e mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi. Mi ricordo che mio padre disse a un altro membro del team che probabilmente non sarei mai entrato nei Top 30 e che avrei avuto una carriera buona ma non eccellente. E ogni giorno glielo faccio pesare, perché credo che la mia carriera adesso, più che mai, sia molto buona.
Domanda: Hai mai parlato con Zverev del fatto che sia considerato uno dei migliori giocatori a non aver ancora vinto uno Slam?
Flavio Cobolli: No, non ne abbiamo mai parlato. Mi ha sempre detto che siamo amici e credo che questo resterà tale anche dopo la partita. Però mi ha sempre confidato che vorrebbe vincere a tutti i costi e tornare a conquistare uno Slam. Purtroppo questa volta può farlo solo passando sopra di me. Però non devo nemmeno pensarci, perché se inizi a ragionare su queste cose poi non riesci a rendere al meglio. Bisogna staccare la testa e pensare soltanto a se stessi per un paio di giorni.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Miliani
TAG: Flavio Cobolli, Roland Garros 2026

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Si sta parlando del nulla. Cobolli ha citato anche Jannik prima di Carlos nella conferenza stampa.
@ Sabatino Furnari (#4633982)
Qui però nessuno ha strillato, mi pare.
Esatto , guardiamoci dagli adoratori, e dagli idolatri…..(si dice?). Tifosi si, appassionati pure, ma obiettivi.
Buongiorno redazione, c’è un refuso nella trascrizione delle parole di Cobolli, nomina anche Sinner.
“Sicuramente abbiamo un bellissimo rapporto ed è probabilmente la persona di riferimento tra i giocatori più grandi, insieme a **Jannik** e Carlos ovviamente. Con lui riesco a parlare sinceramente…”
Ma ci mancherebbe che debbano essere per forza amici ,però quando tu affermi che fai riferimento tra le persone grandi del circuito a zevrev e ci sta e poi nomini uno che ha 22 anni hai detto una kazzata,punto.
Tutto qui,detto questo forza Flavio e porta a casa questo trofeo prestigioso .
Concordo, chi dice che non giocare la semifinale sia uno svantaggio forse si è perso il cammino di Arnaldi in questo slam… C’era la concreta possibilità di giocare 4/5 ore, finire oltre la mezzanotte con dispendio di energie fisiche e psichiche notevoli.
Ha osato non citare sinner, subito nella parte dei cattivi
Sul sito concorrente viene riportato “Jannik e Carlos” . Chissà, occorrerebbe sentire l’intervista per capire chi ha ragione
Anche quando l Italia vinse la sua prima coppa Davis i 4 del gruppo non si stavano simpaticissimi , specie Panatta e Barazzutti , per non parlare poi di Pietrangeli poi seppero fare squadra.
Venti righe di castronerie, complimenti!
Resta il fatto che quando disse ad Alcaraz:”Sei il numero 1″, gli adoratori, cosa diversa dai tifosi, di Sinner strillavano come galline spennate…
“tornare a conquistare uno Slam”??? 😆
L’ha sempre fatto capire che si ispira Alcaraz o considera lui il più forte 😆
Se ci metti anche le donne in finale sono andate Schiavone, Pennetta, Errani, Vinci e Paolini + appunto Sinner, Berrettini e Panatta perciò lui è il nono. Se conti solo i maschi è il quarto.
Ci sta , ci sta … certamente .
Anche se fosse , 😉 , non ci sarebbe nulla ” di male ” .
Ciao !
@ Golden Shark (#4633971)
Questo è quello che si evince dalla risposta di Cobolli, e ovviamente ci sta che abbia le sue preferenze, soprattutto a livello personale. L’idea che nel giro dei tennisti italiani tutti siano amiconi, beh, è un po’ illusorio.
@ Sabatino Furnari (#4633960)
Nessuna lesa maestà.
Cobolli ha le sue preferenze, in fatto di grandezza tennistica e di rapporti personali: Zverev e Alcaraz, tutto qui.
Conosciamo tutti il gioco di Arnaldi che cerca di prendere tutte le palle e per il più delle volte ci riesce, Berrettini si è rotto perché i suoi games, servizio diritto, duravano massimo 2 minuti, invece con Arnaldi sono durati dai 7 ai 10 minuti, questa è stata la causa della sua rottura. Tiafoe uguale lo ha demolito rimandando di là tutto , camminava alla fine come un robot ed ha mandato in rete lo smash che gli avrebbe dato il vantaggio nell’ultimo gioco decisivo perché era rigido. Cobolli avrebbe subito la stessa sorte ed anche se avesse vinto poi con Zverev avrebbe pagato il conto. Il doloroso ritiro di Arnaldi da a Cobolli qualche speranza in più di giocarsela alla pari e soprattutto la certezza di giocare da integro,dopo i set con Arnaldi ho dei dubbi che questa condizione ideale si sarebbe potuta verificare. Zverev parte favorito come il ranking dice ma Cobolli fresco ed integro non parte battuto. Buona notte.
Grazie del chiarimento ! 🙂
Ps. … anche se fosse .. Domenica tifo per lui , a piu’ non posso , lo stesso !
@ Golden Shark (#4633966)
“[Zverev] è probabilmente la persona di riferimento tra i giocatori più grandi, insieme a Carlos ovviamente”.
Cobolli ha confermato l’idea che ci si era fatti di una sua non particolare propensione nei confronti di Sinner (ci sono stati un paio di episodi in passato, cose dette da Cobolli durante la Laver Cup e la Davis), questa però è più interessante perché si parla di grandezza: più grandi anagraficamente o tennisticamente? Nel primo caso effettivamente Zverev è ormai un veterano con i suoi 29 anni ma Alcaraz non ancora con i suoi 23, se tennisticamente Sinner è senza dubbio superiore a Zverev ma a quanto pare per Cobolli non è un riferimento.
Spiegatevi meglio … grazie !
Citando i più grandi dell’attuale panorama tennistico ha nominato Alcaraz e non Sinner, e questo per molti è reato di lesa maestà. Non devono per forza essere amici fra di loro, ma tanti non lo capiranno mai.
Poco professionali..ma si può fare una conferenza mentre stanno male
IDEM
Non capisco … e’ un’insinuazione ?!
Cioè ?
O dici per bene … o taci .
Domenica devi darci questa gioia .
Innanzitutto per te .
Poi per Jasmine , Elisabetta , Lucia , Jannik , Matteo , Luciano , Matteo , Andrea , Lorenzo , Federico , Mattia …
E PER TUTTI NOIIIII !!!
FORZA FLAVIO !!!!!!!
🙂
Schiavone, Pennetta… È l’ ottantesimo del voto alle donne regaà, nun famo la figura dei perecottari…
Concordo ,molta considerazione….
a prescindere da come andrà la finale.
Ditemi dove firmare per avere anche solo una volta ogni 5 anni un italiano nei quarti, semi e finale in uno slam.
Flavio contro Zverev può perdere anche 6-1 6-2 6-0 ma ditemi dove si deve andare a firmare che ci vado subito.
o e’ un refuso o e un pirla chi ha fatto la domanda.
Sono Panatta, Berrettini, Sinner e appunto Cobolli.
@ Don Sotero (#4633854)
Moltissima. Ma si era intuito.
Speriamo si sia tenuto a distanza da Matteo.
anzi, anche Jasmine e sono otto
Dimentichi Schiavone, Errani, Pennetta e Vinci .. in effetti sono sette e non sei
Ognuno ha i suoi amici piú stretti, le persone con cui si trova meglio e le persone che stima di più.
Non tutto é tifo.
Esiste il mondo ossessionato dei tifosi e quello di chi ci è dentro.
Esiste libertà di espressione?
O no?
Scusi, ma che c’entra Sinner… è fuori da più di una settimana e mica qualcuno deve chiedere scusa se è lì al posto suo
Scusate perché il sesto in finale nell’ era open? Panatta, Berrettini e ovviamente Sinner prima di lui. Mi manca qualcuno?
E magari fosse il terzo a vincere lo slam? Difficile ma proviamoci!
@ livio (#4633855)
….. ci hai pensato pure prima di scriverla?
concordo, arrivare in finale senza giocare e senza vincere non aiuta affatto… poi ovviamente forza Flavio, ma giocarsi uno slam dopo 4-5 giorni in standby a me tutto sembra meno che un vantaggio
Non aver giocato secondo me non aiuterà Cobolli in finale per quanto arriverà più fresco. Mancherà la forza derivante dal “ce l’ho fatta fino a qui con le mie forze, sono fortissimo!”. Spero bene
Beh, ha grande considerazione di Sinner….
Forza cobolli mi auguro del tuo meglio.