Federico Cinà: “Spero sia il primo di tanti. Penso di ritornare a giocare per il torneo di Napoli”
2 commenti
A Pune, in India, Federico Cinà ha scritto una pagina importante della sua giovane carriera diventando il quinto italiano più giovane di sempre a conquistare un titolo Challenger. Un traguardo che il talento azzurro ha commentato con emozione nell’intervista esclusiva rilasciata a SuperTennis.
“Lo sto scoprendo solo adesso, ovviamente mi fa tanto piacere e spero sia il primo di tanti”, ha detto dopo il successo in finale contro il britannico Felix Gill, battuto al termine di una settimana intensa e ricca di colpi di scena.
Una settimana da lottatore
Cinà ha raccontato di aver espresso un ottimo livello di gioco per tutta la durata del torneo, nonostante le difficoltà fisiche incontrate prima della semifinale: “Sono stato male di stomaco e ho avuto anche un po’ di febbre, quindi sono stati due giorni abbastanza difficili”.
Problemi che non gli hanno impedito di stringere i denti e restare aggrappato a ogni punto. Emblematico il finale della partita decisiva: sotto 5-6, ha annullato cinque match point prima di trascinare il match al tie-break del terzo set. “Quando li annulli e poi vai al tie break del terzo ti senti con una carica ancora più forte e con più voglia di vincere. Sono molto contento che questa vittoria sia arrivata anche in questa maniera, penso sia ancora più bella”.
Primo ingresso in Top 200
Grazie al titolo conquistato in India, Cinà è entrato per la prima volta in Top 200 ATP, un altro passo significativo nel suo percorso di crescita. Ma la testa resta saldamente sulle priorità tecniche: “I miei obiettivi rimangono gli stessi di prima, mi concentro più sul miglioramento che sulla classifica”.
Ora la terra rossa
Archiviato il trionfo asiatico, il giovane azzurro guarda già alla prossima fase della stagione. Dopo qualche settimana di allenamento sulla terra battuta, molto probabilmente prenderà parte al Challenger di Napoli, pronto a inseguire nuovi progressi.
Il primo titolo Challenger è in bacheca. E, come spera lui stesso, potrebbe essere solo l’inizio.
Marco Rossi
TAG: Federico Cinà, Italiani

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
2 commenti
Mah io onestamente spero che di Challenger non ne vincerà tantissimi per il semplice fatto che mi e gli auguro di passare al circuito ATP in pianta stabile già dalla prossima stagione, quindi ok quest’anno spero ne vinca un po’ ma poi basta 😆
Continuo a essere un po’ perplesso sulla programmazione di quest’anno, ha fatto giustamente una lunga off-season chiudendo la stagione alla fine di ottobre, non ho quindi compreso la scelta di andare a fare le quali degli AO senza nemmeno un torneo di preparazione, così come la scelta di giocare i due Challenger in Vietnam subito dopo, poi ok l’India, ma dopo mi sembrano eccessive tre settimane senza tornei, tornerà a Napoli su terra, un torneo la settimana prima tra Murcia e Zara secondo me si poteva incastrare bene, poi per carità mi fido del suo staff che sicuramente ne saprà molto di più di me, ma un pochino perplesso lo sono
Quella “sfortunata” frase (il primo di tanti) venne usata l’anno scorso da Mensik dopo la vittoria del suo primo torneo ATP (oltretutto un 1000)…
…anche c’erano ancora molti appuntamenti in calendario, anche decisamente meno difficili, come i 250, il ceco non vinse più nulla!
Suggerisco di fare POTENTI SCONGIURI! 🙁