Alcaraz travolge Fils e conquista Doha: nona corona ATP 500 (Video partita)
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Carlos Alcaraz continua la sua marcia trionfale nel 2026 e conquista il titolo al Qatar ExxonMobil Open di Doha. Lo spagnolo, numero uno del mondo, ha dominato la finale contro Arthur Fils con un netto 6-2 6-1 in appena 50 minuti, sollevando il trofeo a soli 20 giorni dal trionfo agli Australian Open che gli ha permesso di completare il Career Grand Slam da più giovane di sempre.
“Quest’anno sono arrivato con ancora più fame”, ha dichiarato Alcaraz. “Dopo ogni torneo dobbiamo porci nuovi obiettivi. Sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo fatto con il mio team, dentro e fuori dal campo. È stato un inizio di stagione molto forte. Non è stato facile, ho dovuto essere solido mentalmente. Questo trofeo significa tantissimo per me”.
Dominio totale
Fin dai primi scambi, Alcaraz ha imposto il suo ritmo, alternando accelerazioni devastanti a recuperi spettacolari in difesa. Anche quando Fils ha provato ad alzare il livello da fondo campo, lo spagnolo ha risposto con colpi di altissima qualità, allungando la sua striscia vincente a 12 partite consecutive.
Il successo in Qatar rappresenta il suo nono titolo ATP 500, un traguardo che lo porta a pari merito con Andy Murray al quarto posto nella classifica dei giocatori più titolati nella categoria dal 2009. Davanti restano solo Roger Federer (16), Rafael Nadal (15) e Novak Djokovic (14).
Con questo trionfo, il 26° in carriera, Alcaraz aggiorna il suo bilancio a 292 vittorie e 65 sconfitte a livello ATP, confermando una continuità impressionante. Inoltre, ha portato a 30 la serie di successi consecutivi sul cemento outdoor, includendo anche i trionfi agli Australian Open e agli US Open.
Fils guarda avanti
Nonostante la sconfitta, Fils può sorridere: il francese, al primo atto conclusivo a livello ATP dal titolo di Tokyo 2024, salirà al numero 33 del ranking mondiale. “Sono stati otto mesi lunghissimi per via dell’infortunio. Oggi non era il mio giorno, ma abbiamo fatto un lavoro incredibile”, ha commentato.
Il confronto di Doha era il primo tra i due sul cemento e ha confermato il dominio di Alcaraz, ora avanti 3-0 nei precedenti. Per lo spagnolo, però, la sensazione è chiara: la fame non è ancora sazia.
Marco Rossi
TAG: Arthur Fils, ATP 500 Doha, ATP 500 Doha 2026, Carlos Alcaraz

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@ il capitano (#4566091)
Stavo per scrivere la stessa cosa, hai centrato il punto, qui si fa troppo presto ad esaltarsi e troppo presto a deprimersi..basta veramente poco. Non c’è equilibrio e c’è anche poca memoria.
@ walden (#4566056)
Esatto, concordo con quello che scrivi, è difficile per un atleta di qualsiasi disciplina mantenere un livello da “imbattibile” per tutta la carriera o lunghissimi periodi, ci sono delle eccezioni ma sono rarissime, mi viene in mente Klaebo nello sci di fondo ma parliamo di uno sport un po’ di nicchia che non ha la diffusione mondiale del tennis, in questo momento Alcaraz è in uno stato di forma incredibile e pare essere almeno di un gradino superiore a tutti gli altri, ma la stessa impressione di superiorità la dava Sinner nel 2024, poi al aldilà dell’ “affaire clostebol”, Carlos ha lavorato tantissimo per colmare il gap (vedasi il servizio) e c’è riuscito ed ora é addirittura avanti, allo stesso modo penso che molti abbiano studiato il gioco del rosso per trovare delle contromisure. Ora come normale che sia nella vita e nello sport sta a Jannik impegnarsi e lavorare per migliorasi e raggiungere chi lo precede, la ruota gira, il tempo prossimo e futuro dirà come evolveranno le cose.
Alcaratz è ancora un ragazzo…vive coi genitori e non si amministra da solo.
Tra qualche anno dovrà fare passi importanti, costruirsi una famiglia, e qs responsabilità peserà.
Alcaraz ha iniziato la stagione in uno stato di forma fisica e mentale impressionanti e, giustamente, il pubblico ha in questo momento la percezione di un atleta praticamente senza alcun limite e imbattibile dal resto della truppa. Ma la forma fisica e mentale di un atleta è una variabile che cambia spesso e a volte basta poco per calare il rendimento. Di certo è quasi impossibile mantenerla allo stato attuale per tutto l’arco della stagione senza saltare alcun grande appuntamento. Vedremo più avanti se quelli dietro saranno bravi ad approfittare della situazione quando lo spagnolo avrà un calo, per il momento gli si può solo fare i complimenti e giocare per la seconda piazza.
Altri tempi il 2016, quando il grande Nole nr.1 sconfisse, più o meno con lo stesso punteggio, Rafa Nadal allora nr.5. Qua ci esaltiamo per aver sconfitto il nr.40 reduce da un lungo periodo di infortuni.
@ Taxi Driver (#4565960)
Io spero di no.
Confido in Musetti al Rolando.
Credo alle favole?
Probabilmente sì, ma è così magico quando poi si avverano.
@ Mariopio (#4566004)
A parte che “le ombre”, per chi abbia abbastanza disincanto per poterle vedere dietro i paraventi, gravano su chiunque abbia corso e vinto (negli ultimi 60 anni anche perso) in bicicletta, da (perlomeno) Fausto Coppi a Taddeo, compresi; ma, alla fine la differenza di trofei in bacheca, mi par di capire, si concretizza nella mancanza o presenza di quello del Giro di Francia.
Il corrispondente parallelo tennistico ovviamente è Uuimbledon: si dovranno aspettare 30 anni per ri-gioire -per chi ne abbia gioito- per una prossima vittoria ai Campionati di via della Chiesa in quel di Londra?
Amen, è il caso di dire.
Ma se nel frattempo Musetti (lo spero io, ma si può sostituire con un nome a piacere) dominasse una edizione del Roland Garros come Bugno dominò il Giro d’Italia del ’90, non sarebbe anche quella un’impresa per cui esaltarsi?
Bene x Alcarazzo, è in uno stato di forma pazzesco e mentalmente a mille. La stagione è lunga, questo livello non potrà durare x tutto l’anno, viceversa credo che Sinner si farà trovare pronto per il RGarros e Wimbledon. Forza Jannik!
invito a leggere quello che si scriveva di Sinner un anno fa, prima dell’ignominiosa sospensione, e confronatelo con quello che si scrive oggi di Alcaraz…
Questa è forte,magabra ma forte
In bacheca dalla prima all’ ultima parola
@ Onurb (#4565980)
In generale , l antidoping è sempre in ritardo rispetto al doping . Il doping genetico poi nemmeno può essere rilevato .
Credo anch’io.Nella maniera mostruosa con la quale sta giocando,non potrà fermarlo nessuno neanche il nostro Jannik.
@ Luca (#4565991)
Ovviamente mi auguro che spuntino campionissimi italiani come funghi. La mia era solo una considerazione statistica. Certi campioni capitano ogni 50 anni, e non è detto che capitino. Quanto al boom del tennis, io ho vissuto quello post Panatta di inizio anni ottanta: sono spuntati campi da tennis da tutte le parti, anche nei paesini di provincia, e tutti (e dico tutti, compreso il sottoscritto, all’epoca poco più di un bambino: sono del 1971), hanno provato a prendere una racchetta in mano. Tra l’altro, allora, almeno a livello amatoriale, giocare a tennis era anche meno caro (parlo del costo orario dei campi). Piano piano,oscurandosi progressivamente la stella di Panatta e codazzo (Bertolucci, Barazzutti, etc.), l’entusiasmo delle masse (incluso quelli dei ragazzini e, soprattutto, dei loro genitori) si è notevolmente affievolito. I campi sono stati dismessi o sono stati trasformati in campi da calcetto (a loro volta successivamente abbandonati).Il campionissimo, Sinner, è arrivato 50 anni dopo senza una vera ragione. Certo, bisogna riconoscere i meriti della Federazione Tennis, che ha comunque mantenuto vivo il movimento, ma è evidente che la componente di casualità (anche geografica) è il fattore principale nell’arrivo dei fuoriclasse. Secondo me, grazie al boom di interesse provocato da Sinner, avremo sicuramente tanti buonu giocatori per anni, ma un altro vincitore italiano a Wimbledon, Sinner escluso, faccio fatica a preconizzarlo come una reale possibilità a breve termine. E non solo per la presenza di Alcaraz.
Ovviamente il “non rompete le balle” non era rivolto a te ma allo stuolo di tizi che non vedono l’ora che salti fuori un de cuius per andare al suo funerale ed al successivo banchetto.
Una mia prozia era così :
“toh , è morto! Vado al funerale”.
“Perché? Non pensavo ci tenessi,non ne parlavi benissimo”.
“Infatti,vado per essere sicura sia morto”.
In realtà il tema era diverso. Sinner avendo un gioco più monocorde aveva più aree del campo da esplorare,Alcaraz conoscendole già avrebbe dovuto scegliere le soluzioni più opportune in campo questo perché,a volte,si ingarbugliava da solo.
Il match di oggi conferma il momento di Carlos,oltre alle sue qualità, ma è lo stesso Carlos che perse alle Finals quindi: è migliorato lui o è “peggiorato” Jannik?
Sono stati di forma,senza nulla togliere allo spagnolo che è il n.1 indiscusso oggi,siamo a Febbraio e c’è davanti una stagione lunga, logorante. Oggi Fils ha pagato l’avversario, l’appagamento di questo torneo,le fatiche del rientro dopo l’inattività:i colpi erano corti di due metri,poco pesanti e Carlos giocava dentro il campo e giocava benissimo ma con facilità.
La giostra è partita con tanta gente a bordo, c’è Carlos che conduce Sinner e Nole dietro e giocatori da match ma non ancora da torneo.
Godetevi il giro…non rompete le balle se uno perde,fa parte del gioco.
@ Marco M. (#4565995)
Scusami ma i nomi che hai fatto (a parte Pantani su cui per altro gravano ombre) non sono stati del livello di Gimondi! Confronta il loro palmare!)
Eppure io ricordo che una grande maggioranza di utenti di questo forum, due anni fa, forse anche l’anno scorso, affermavano che Alcaraz non sarebbe potuto migliorare. Su quali basi, questa affermazione su di un 20enne, mi chiedevo… Per me, e non cambio idea, fino a 25-26 è praticamente impossibile non migliorare pisco-fisicamente. Adesso chi alza la mano a dire “io ero tra quelli”?
Non vorrei sembrare razzista, ma qualcuno dovrebbe spiegarmi il perché i sultani sessisti si vestano sempre come suore
@ Luca (#4565991)
Come fate a scrivere certe cose, mi è del tutto incomprensibile. enzo
Io mi immagino i frequentatori di bocciofile e affini negli anni ’60-’70: non ci sara un altro Gimondi…
Poi Saronni, Moser, Bugno per arrivare al più grande: Pantani!
Non ci sarà un altro Sinner?
Intanto Jannik ha ancora una decina di anni davanti e magari alcuni tra qualche mese staranno zitti, ma poi ce ne sono altri che non hanno ancora finito di crescere… Aspetterei coi de prufundis…
@ JannikUberAlles (#4565959)
Ho scritto dei riflessi straordinari e l’estrema rapidità dei movimenti di Alcaraz, ma pochi ci hanno creduto. La rapidità di reazione è la qualità massima del campione di ogni sport
@ Gian Paolo Pasquali (#4565947)
In Italia c’è stato un grandissimo ciclista come Gimondi che purtroppo corse nell’era di Merckx.
Che Sinner sia forte lo dicono i risultati e la posizione in classifica (ha quasi il DOPPIO dei punti del 3° e del 4°).
Jannik viene da 2 anni straordinari ed è chiamato a mantenere un livello altissimo, ma è anche possibile che stia vivendo un periodo di forma non buono, vedremo se riuscirà a migliorare via via.
Certo questa piccola “crisi” è una vera FESTA per i vari rosiconi, frustrati, falliti e sfigati che più della gioia per il successo di Alcaraz (sempre che siano loro tifosi, dubito) “godono” (per così direi) per la sconfitta di Sinner.
Il mondo è strano, diversamente non esisterebbero i “masochisti”, vero?
@ Gian Paolo Pasquali (#4565947)
Sul punto che non rivedremo un altro sinner ho i miei dubbi.
Forse perché non hai figli.
L onda sinner sta portando una marea di bambini a giocare (almeno 100 bambini x torneo) già negli under 10 si vedono talenti vedi alessandro Serra zanetti ecc, storchi ecc
Per i prossimi 20 anni siamo in una botte di ferro.
SEMPLICEMENTE IMPRESSIONANTE. Gioca come un video gioco. Non ha sbagliato niente. Palle lunghe, corte, volè, discese a rete, servizio. UNO SPETTACOLO.
OGGI era IMBATTIBILE
Livello di Alcaraz oggi: God! Rappresentazione perfetta è stato l’ultimo game..spaventoso!
@ Gian Paolo Pasquali (#4565947)
Alcaraz è un fuoriclasse,ma hai un po’ troppe certezze,pensa non succede sicuramente, ma potrebbe succedere che prima di Roma sinner sia numero uno, adesso ci sono 4 mille e Barcellona dove sinner non difende punti , Alcaraz è in questo momento è in una forma fantastica se continua cosi ,ma secondo me la vera distanza si vedrà prima di Roma con 12 mesi alla pari il resto sono chiacchiere
Quello che ha fatto vedere oggi Alcaraz è qualcosa di pauroso, da tutti i punti di vista! Perdonerei anche la racchetta distrutta da parte di Fils
Concordo su tutto quello che hai scritto…..purtroppo aggiungo….tranne il tuo.punto nr.3 ,che è molto sibillino ,molto sibillino…..antidoping? Buttare lì una cosa del genere? Ma i controlli li fanno o non li fanno?
Strano questa è la prima vittoria di Alcarazzo che mi rincuora. Mi sapete spiegare il perchè?
Forma senza fine…
Due sport diversi, credo non si è vista nemmeno una partita. O giocava a tennis fils o giocava a tennis alcaraz. Non pensavo ad un divario così… senza alcun divario. Due universi paralleli incompossibili… ciò che ha fatto alcaraz non si può neanche considerare una lezione o una umiliazione, così chiosando si unirebbe in qualche modo ciò che deve restare rigorosamente separato… semplicemente devastante…durante tutto quello sfacelo non sembrava neanche impegnarsi più di tanto? Si ma No, perché non stavano facendo la stessa cosa…
Fa un altro sport…
Cumuli di milioni a 22 anni…un fenomeno.
Credo firmerà il Grande Slam già st’anno….
Alcaraz in grande forma ed è un piacere vederlo (io sono un tifoso di Sinner ma prima ancora un appassionato di TENNIS).
Troppi giudizi affrettati sulla sua rottura con Ferrero, la barzelletta sul telecomando…
…questo è un gioco che richiede risposte in una frazione di secondo e le azioni conseguenti devono essere quasi “involontarie” (o automatiche) grazie alle simulazioni fatte in allenamento.
Certo che chi è “nato” sul divano non lo sa…
Vogliamo dedicare una pagina anche ad una tennista straordinaria come Pegula che vince finalmente un meritato 1000?
Cosa ne dite? e redazione?
La classifica di Carlos non è un’opinione…sopra di lui nessuno…
Poco da dire, attualmente Alcaraz é ad un livello tecnico, mentale e fisico stratosferico e superiore a tutti. Qualche piccolo calo durante il match a volte lo ha, non oggi, ma si riprende subito e fa colpi incredibili.
Bisogna solo applaudire questo straordinario campione.Avremmo fatto lo stesso con il nostro Sinner
Sai che c’è finita bene! Scusa, che c’entriamo noi? C’entriamo se al posto Fils in finale………enzo
Alcaraz impressionante. La rottura con Ferrero non ha lasciato alcuna traccia sul murciano. Del resto Alcaraz è così forte che l’allenatore è piu che altro un compagno di viaggio. In tanti potrebbero allenarlo senza fare danni (perfino il fratello). Riassumo le qualità dello spagnolo: (a) tecnicamente è sublime in ogni parte del campo; (b) fisicamente è letteralmente “una bestia” (velocità, esplosività e resistenza incredibili): certi recuperi impossibili con incorporato colpo offensivo (e non semplicemente difensivo) non li ho mai visti fare in 45 anni di passione tennistica, Djokovic, Nadal e Federer al loro meglio inclusi; (c) mentalmente è sempre più focalizzato, quindi meno propenso a concedersi pause di attenzione. Tiriamo le fila: per fare partita contro Alcaraz (ossia per avere una chance di vittoria) devi chiamarti Sinner o Djokovic ed essere al meglio delle tue possibilità. Questo nella singola partita. Con riferimento all’intera carriera, Alcaraz farà la Storia del Tennis e batterà ogni record di vittorie (inclusi quelli di Djokovic e inclusa la vittoria di tutti i tornei dello slam in una singola stagione), a meno che: (1) non subentri la noia per il gioco (cosa che ogni tanto Alcaraz fa trasparire); (2) non subentrino “passioni” esterne al tennis; (3) non subisca infortuni importanti o abbia disavventure con l’antidoping (la dimensione dei quadricipiti di Alcaraz è oggettivamente insolita per un giocatore di tennis, quindi astrattamente sospetta). Se ciò non accadrà, Alcaraz è destinato a dominare il curcuito per almeno 10 anni. Agli altri lascerà le briciole. L’unica variabile è Sinner: fino ad oggi ha fatto letteralmente dei miracoli quando è riuscito a battere lo spagnolo. Vedremo se anche in futuro sarà in grado di inventarsi qualcosa per farne altri. Lo spero con tutto il cuore. Se non ci riuscisse, pazienza. È già ora il più grande tennista italiano di tutti i tempi. Essere secondo ad Alcaraz non è certo un disonore. Ed esserlo per una decina d’anni, con qualche altro torneo dello slam in bacheca, confermerebbe la sua grandezza. Una cosa è certa: un altro giocatore come Sinner non capiterà all’Italia tanto presto.