Fabio Fognini tra sorrisi e nostalgia: “Mi manca la competizione” (Video sulla sua giornata a Tenerife)
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Un ritorno speciale, anche se solo per un giorno. Fabio Fognini è stato protagonista al Tenerife Challenger 2, dove ha fatto un’apparizione molto apprezzata dal pubblico, partecipando a un match esibizione e assistendo alla finale vinta da Lloyd Harris davanti a spalti gremiti.
L’ex numero 9 del mondo, che ha annunciato il ritiro la scorsa estate a Wimbledon, ha colto l’occasione per raccontare come sta vivendo la sua nuova vita lontano dal circuito.
“Dopo Wimbledon mi sono preso due mesi completamente di vacanza”, ha spiegato ai media del torneo. “Poi ho iniziato Dancing With The Stars, quindi ora sono pronto a ballare anche fuori dal campo”, ha scherzato con il suo solito sorriso.
Il legame con i Challenger
Il circuito Challenger è stato una tappa fondamentale nella carriera del ligure. Proprio a quel livello conquistò il suo primo titolo nel 2008, a 21 anni, iniziando la scalata che lo avrebbe portato a diventare uno dei protagonisti del tennis mondiale. Anche negli ultimi tre anni di carriera, Fognini aveva scelto di disputare alcuni tornei Challenger per rilanciarsi dopo infortuni e difficoltà.
E proprio sugli attuali Challenger ha voluto spendere parole importanti: “Sono tornei durissimi. Ci sono tanti giovani che sognano di salire nel ranking e giocatori più esperti che cercano di risalire. Io ho avuto tanti infortuni, sono sceso in classifica e combattere con questi ragazzi è complicato. Il livello è davvero altissimo”.
Una carriera ricca di emozioni
Nove titoli ATP in bacheca e un bilancio complessivo di 426 vittorie e 396 sconfitte nel circuito maggiore: questi i numeri con cui Fognini ha chiuso la sua avventura professionistica, culminata con la sconfitta al primo turno di Wimbledon contro Carlos Alcaraz.
Oggi, a distanza di mesi dal ritiro, il sentimento predominante è duplice: serenità e nostalgia. “Quando fai questo sport per vent’anni o più, la prima cosa che ti manca è la competizione. Mi manca giocare”, ha ammesso. “Ma non rimpiango nulla. Sono felice di essere qui”.
Tra nuove esperienze televisive, sorrisi e ricordi, Fognini continua a far parlare di sé. E anche lontano dai campi, resta uno dei personaggi più amati e autentici del tennis italiano.
TAG: Fabio Fognini, Flavia Pennetta

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Bravo.
Sinner in due stagioni si è messo in saccoccia 70 anni di tennis italiano