Doha d’oro: Sinner e Alcaraz incassano 1,2 milioni solo per partecipare
1 commento
Per avere i grandi nomi del circuito nei tornei ATP 500, spesso gli organizzatori devono aprire il portafoglio. È una pratica ormai consolidata: i cosiddetti appearance fee, compensi garantiti ai giocatori per assicurarsi la loro presenza.
Anche al torneo di Doha non si è badato a spese. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz avrebbero ricevuto un cachet di circa 1,2 milioni di euro ciascuno solo per partecipare all’ATP 500 qatariota.
Una cifra impressionante, che supera addirittura il montepremi destinato al vincitore del torneo: il campione porterà a casa circa 529.945 dollari, mentre il finalista ne incasserà 285.095.
Una pratica diffusa nei tornei non obbligatori
Non si tratta di una novità nel mondo del tennis. In passato, anche leggende come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno spesso legato la loro presenza nei tornei non obbligatori a compensi di partecipazione.
I tornei ATP 500, infatti, non sono obbligatori per i top player, e per attirare le stelle del circuito devono competere tra loro anche sul piano economico.
In questo scenario, la presenza contemporanea di Sinner e Alcaraz a Doha rappresenta un investimento importante per gli organizzatori, che si assicurano così i due protagonisti assoluti del tennis mondiale.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Doha, ATP 500 Doha 2026, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Auger-Aliassime
Fritz
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
1 commento
Si parla di 1,2 milioni ma di DOLLARI, quindi circa 1 milione di €.
Mi sembra perfino poco visto quanto prendevano Roger e Rafa molti anni fa…
Gli organizzatori non so o né stupidi né benefattori, se investono sui Monster-2 è solo perché ne traggono profitto sui ritorni (di soldi e non di palle).
Per i 2 ragazzi è un LAVOTO e non un semplice divertimento come per chi li guarda dalle tribune di Doha o dal divano di casa, attraverso la TV.