Doha d’oro: Sinner e Alcaraz incassano 1,2 milioni solo per partecipare
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Per avere i grandi nomi del circuito nei tornei ATP 500, spesso gli organizzatori devono aprire il portafoglio. È una pratica ormai consolidata: i cosiddetti appearance fee, compensi garantiti ai giocatori per assicurarsi la loro presenza.
Anche al torneo di Doha non si è badato a spese. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz avrebbero ricevuto un cachet di circa 1,2 milioni di euro ciascuno solo per partecipare all’ATP 500 qatariota.
Una cifra impressionante, che supera addirittura il montepremi destinato al vincitore del torneo: il campione porterà a casa circa 529.945 dollari, mentre il finalista ne incasserà 285.095.
Una pratica diffusa nei tornei non obbligatori
Non si tratta di una novità nel mondo del tennis. In passato, anche leggende come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno spesso legato la loro presenza nei tornei non obbligatori a compensi di partecipazione.
I tornei ATP 500, infatti, non sono obbligatori per i top player, e per attirare le stelle del circuito devono competere tra loro anche sul piano economico.
In questo scenario, la presenza contemporanea di Sinner e Alcaraz a Doha rappresenta un investimento importante per gli organizzatori, che si assicurano così i due protagonisti assoluti del tennis mondiale.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Doha, ATP 500 Doha 2026, Carlos Alcaraz, Jannik Sinner

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Sono cambiati i tempi… nel 1983 Guillermo Vilas fu squalificato per un anno a causa dell’ingaggio percepito… Oggi i migliori si intascano soldi dagli sponsor, montepremi e pure i compensi per la presenza. La realtà è che agli altri rimangono le briciole. Ben venga il calendario folto almeno riescono a partecipare anche le seconde linee.
Un vero doping di questo sport,Togliendo il vero scopo della competizione,ora basta dare forfait per qualsiasi scusa, è il gioco e fatto
Questi beduini stanno distruggendo diversi sport
Allora ok
In realtà molti da tifosi si fermano a considerare il gesto sportivo, si concentrano sull’aspetto tecnico che indubbiamente è il motore iniziale che rende un giocatore “appetibile”, dopo di che se vogliamo riferirci solo ai due big attuali questi ragazzi pur continuando (evidentemente) a fare gli atleti diventano una S.p.a. e fatturano come aziende di dimensioni medio grandi, muovono sponsor contratti pubblico tv ecc.ecc. Pensate ad Alcaraz ed al seguito di persone che ha nel suo staff, da quel punto diventano e fanno un vero e proprio business attraverso il loro management.
Poi certo c’è chi rema intorno alla centesima posizione e riesce a portare a casa ben poco, per questi atleti il vero problema è il post tennis in realtà.
Tipo chi da consigli medici o su preparazione fisica per essere più robusti? Proponiti… non si sa mai. Hai proprio una faccia tosta
.. tu e chi fa il moralizzatore quando sei riempito di rosso
Sono sbilanciati uguali. Non credo il numero 150 del golf o automobilismo guadagna di più
Peter senso dell’umor, zero. Non hai capito che è una battuta? enzo
Sembri scandalizzato.
Noi utenti di livetennis siamo qui per leggere ed esporre le nostre idee ed opinioni .Non è che ogni volta che uno scrive qualcosa devi licenziare i componenti di un team.
Poi ti lamenti quando ti criticano.
Ehm, forse non ricordi cosa dicevano di lui qua sopra tanti espertoni…
Niente di nuovo, né sconvolgente. Federer, ad esempio, il GOAT alla voce “avidità”, ha un palmares composto per quasi il 50% da tornei minori. Con l’ammontare complessivo del “sottobanco” ricevuto per la partecipazione a tutti questi torneini, avrà sicuramente guadagnato di più che per le vittorie slam. Sinner e Alcaraz in questo, al cospetto del banchiere svizzero, sono ancora dei dilettanti.
Ma io ripeto il concetto espresso da Caressa su Sky parlando di contratti ed emolumenti riguardanti i calciatori:”Ma se hai sul conto 100 o 130 milioni che ti cambia??.
Ho letto con vivo e vibrante interesse, il consiglio di un utente a Sinner su come battere (sicuramente) Alcaraz al 5° set del prossimo Slam! Mah! Come mai non c’hanno pensato i suoi? E’ così semplice! C’è da licenziarli tutti. enzo
Mi pare che tu non abbia proprio capito il mio messaggio…
…appunto volevo sottolineare la grande SPEREQUAZIONE in diversi sport individuali, dove i TOP guadagnano milioni mentre i “gregari” si sbattono per passione!
Ma non è una “legge” che ho scritto o voluto io…
… più semplicemente è una REGOLA DI MERCATO che è sempre esistita e sempre esisterà, credo.
Mah… Io penso che, sotto sotto, una mancia la prendano anche altri, certo non da un milione d’euro ma qualcosa la daranno a tutti quelli che possono animare lo spettacolo.
Altrimenti non si spiegherebbe perché i vari gregari, invece di andare a Doha a farsi eliminare ai primi turni, non siano andati in massa a Rio, dove non solo i punti ma anche il prize money è, formalmente, più o meno uguale.
E mi domando anche – visto che l’Atp ha a cuore i tornei su terra sudamericani, al punto che Gaudenzi è andato a Rio e Baires e non a Doha – perché non decide che l’obbligo di fare quattro 500 l’anno (per i top 30) contempli anche che almeno uno di essi sia su terra battuta (aumentando il numero dei relativi tornei, se necessario)? Sarebbe più utile della sola presenza a Rio
@ JannikUberAlles (#4563711)
Forse non sai che in automobilismo e motociclismo forse è pure peggio: più di qualcuno se non porta i suoi sponsor, non corre… in pratica paga lui per avere il mezzo. E poi, comunque a parte F1 e MotoGP??
Nella boxe leggevo proprio ieri che devi accettare un’aspettativa di vita mediamente sei anni più breve, MMA sarà uguale se non peggio.
Il golf? Quanti sono i superprofessionisti?
Ma dai!
D’accordo, però ammetterai che era un filino più promettente…
La Nike propose a Sinner un contratto decennale da 150 milioni nel 2022, quando Jannik era ad un livello di classifica (all’incirca) come quello di Mensik, ma senza avere vinto un Masters 1000.
A qualcuno sembrò una mossa azzardata…
Oltretutto non vennero neppure interpellati certi “espertoni” di LT, davvero un bel RISCHIO 😉
Leggendo i commenti (di questo post come di altri), vedo un grande compiacimento per le esasperate dinamiche economiche che regolano il tennis.
Forse taluni dimenticano che si tratta di sport, e non di speculazione finanziaria pura.
Il mondo va così, mi diranno. Certo: perché molti sono entusiasti (pur SUBENDO, e non APPROFITTANDO della situazione).
Facciamo così anche (ad esempio) con la scuola, allora: concentriamo i finanziamenti e gli investimenti su un paio di alunni (chiamiamoli BIG-2, che ne dite?). Gli altri, tanto, non portano risultati.. vadano pure a zappare l’orto…
anche insospettabili tennisti minori hanno avuto e hanno fees di partecipazione con contratti pluriennali di vincolo a partecipare, d’altronde per attirare l’attenzione e far soldi veri (i biglietti per gli spalti sono il minimo) ci vuole il top player o il nome locale di interesse, almeno questi meritano tutti i soldi non come i calciatori di serie A pagati a sproposito rispetto ai benefici che danno, il vero problema per il tennis è trovare un equilibrio per permettere ai minori e ai giovani di guadagnare abbastanza affinché il sistema si mantenga in piedi
Automobilismo, motociclismo, golf, boxe, MMA, …
Non mi piace l’invidia camuffata da perbenismo. Nemmeno quella della Gazza.
La PEREQUAZIONE è un concetto utopico nel mondo del lavoro in genere e peggio nel settore del “entertainment” (dove rientrano certi sport, come tennis, calcio, ecc.).
A vedere la partita di Mensik, ieri, ci saranno state forse 100 persone, mentre lo stadio era pressoché pieno per quella di Sinner…
Il ceco ha una “base” (IG) di 115mila follower mentre Jannik ne ha 5 milioni…
Se tu dovessi promuovere un tuo marchio, su quale dei 2 giocatori punteresti?
ribrezzo totale.
Non saprei. Quali altri sport (non di squadra) si quadagna di più?
Il tennis ormai e’ diviso in tre categorie, i lavoratori della racchetta ovvero quelli sotto ai 100-150, i professionisti dal quinto del ranking in giù ed i super professionisti, i primi due+due al massimo. Se pensiamo che i primi portano a casa giusto la pagnotta e poco più, se li paragoniamo agli atleti di altri sport di punta c’è un divario enorme. I compensi del tennis sono in assoluto i più sbilanciati e questo e’ il grande neo di questo bellissimo sport.
Certi tornei si avvicinano ad essere come le esibizioni, per taluni giocatori.
Roger mi sembra prendesse più di Nadal, si parlava di due milioni di dollari…
Si parla di 1,2 milioni ma di DOLLARI, quindi circa 1 milione di €.
Mi sembra perfino poco visto quanto prendevano Roger e Rafa molti anni fa…
Gli organizzatori non so o né stupidi né benefattori, se investono sui Monster-2 è solo perché ne traggono profitto sui ritorni (di soldi e non di palle).
Per i 2 ragazzi è un LAVOTO e non un semplice divertimento come per chi li guarda dalle tribune di Doha o dal divano di casa, attraverso la TV.