Jannik Sinner carico per l’Australian Open: «Riprendermi il numero uno? Ci proverò dando tutto»
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Gli occhi degli appassionati di tennis tornano a posarsi su Jannik Sinner come a ogni inizio di stagione, alla vigilia dell’Australian Open 2026. L’azzurro si presenta a Melbourne con energie rinnovate e con un obiettivo chiaro: continuare a primeggiare su Carlos Alcaraz in termini di titoli e classifica, consolidando il dominio mostrato nelle ultime stagioni ed evitando che nuovi protagonisti possano inserirsi con continuità ai vertici del circuito.
Per un perfezionista come Sinner, sempre alla ricerca del dettaglio che può fare la differenza, ogni stimolo diventa una spinta ulteriore per migliorare. Anche se molti lo considerano il grande favorito per il titolo, il campione italiano non arriva quest’anno in Australia da numero uno del mondo, ruolo che attualmente appartiene proprio ad Alcaraz. Riprendersi la vetta del ranking è una delle missioni principali della sua stagione, e Jannik non ha avuto timore a dichiararlo apertamente.
Parole che raccontano la mentalità di un campione concentrato su sé stesso prima ancora che sull’avversario. Per Sinner, il 2026 si apre con una miscela perfetta di ambizione, fiducia e fame di successi. Domani il sorteggio definirà il suo cammino verso un traguardo che profuma di leggenda, in un Australian Open che lo vedrà protagonista assoluto, carico di motivazioni come non mai.
Lo ha fatto ai microfoni dell’emittente australiana Nine, nella sua prima apparizione pubblica del 2026: «Tornare numero uno è uno dei miei grandi obiettivi dell’anno, senza dubbio. Sarà complicato, ma sono felice di provarci dando tutto», ha spiegato Sinner, mostrandosi entusiasta per il ritorno a Melbourne. «Iniziare la stagione qui è sempre speciale: si respira l’enorme passione che gli australiani hanno per questo sport».
A caccia della storia: tre titoli consecutivi a Melbourne
Tra le imprese più ambiziose che attendono il numero uno d’Italia c’è anche quella di entrare definitivamente nella storia del torneo: vincere l’Australian Open per la terza volta consecutiva. Un traguardo che, finora, è riuscito solo a Novak Djokovic. Per riuscirci, Sinner ha curato ogni dettaglio della preparazione, sottolineando il grande lavoro svolto in preseason e le sensazioni estremamente positive avvertite in allenamento.
«So di aver lavorato benissimo prima di arrivare qui. La preparazione è stata fantastica e mi sento molto bene fisicamente», ha raccontato. «È normale iniziare la stagione con qualche dubbio, ma allo stesso tempo parto con tanta fiducia per ciò che ho fatto qui negli ultimi anni. Non vedo l’ora di cominciare a competere».
La rivalità con Alcaraz come motore
Inevitabile, parlando di Sinner, affrontare anche il tema della rivalità con Carlos Alcaraz, che ormai rappresenta il filo conduttore delle ultime stagioni. L’azzurro però preferisce tenere i piedi per terra: «Ovviamente ci pensi, ma se continuiamo a essere numero uno e numero due, l’unico modo per affrontarci è in finale. E per arrivarci c’è ancora tanta strada. La rivalità mi motiva e sono felice di farne parte».
Francesco Paolo Villarico
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7 commenti
@ JOA20 (#4545129)
O che non difenda il titolo a Rotterdam.
Quasi impossibile a meno che Alcaraz non esca prima dei quarti da Melbourne
@ Harlan (#4545124)
Apparenza, te lo mostrano così.
Ultimamente Jannik è sempre sorridente
Due cuori e una racchetta?
@ Dr Ivo (#4545119)
Ci può stare ma io vorrei gia il mese prossimo.
Sinner si riprenderà il numero 1 nel corso dell’anno, il dubbio non è il se ma il quando.
Vedo molto complicato che ci riesca nei primi tre mesi, cioè nel periodo sull’hard che si conclude a Miami. Il calendario dei punti in scadenza gli è sfavorevole nell’AO e non poi così favorevole nei MM americani.
Anche se vincesse a Melbourne, non vedo chi potrebbe impedire ad Alcaraz di arrivare in finale, a differenza degli anni precedenti. Quindi lo spagnolo allungherebbe il proprio vantaggio di 900 punti (scartandone 400 e conquistandone 1300) e lo porterebbe a 1450.
Nei tornei immediatamente successivi poi ne scarterà “solo” 1010 (400 a IW, 10 a Miami, 500 a Rotterdam e 100 a Doha) e Sinner nessuno, ma anche così conserverebbe un certo vanteggio iniziale. Sicché Sinner dovrebbe batterlo sul campo sempre, o comunque fare più punti di lui perché il pareggio delle vittorie non basta. La cosa non è impossibile ma più difficile.
Solo da Montecarlo in poi i punti in scadenza di Alcaraz (1000 a MC, 330 a Barcelona contro nessuno di Sinner) si cominceranno a sentire.
In ogni caso un obiettivo realistico, secondo me, sarebbe di arrivare da numero 1 al RG.
Occhio, ora arriva il Muso!