United Cup, tanta amarezza per l’Italia: Cobolli cede a Rinderknech mancando due match point e svaniscono i quarti. Argentina ai quarti
28 commenti
Si chiude con un pizzico di rammarico l’avventura dell’Italia alla United Cup. A Perth, Arthur Rinderknech ha salvato due match point e ha firmato una rimonta pesantissima contro Flavio Cobolli, regalando alla Francia il successo nel singolare maschile e, soprattutto, spegnendo definitivamente le speranze azzurre di accedere ai quarti di finale.
Il francese si è imposto dopo tre ore e 21 minuti di battaglia con il punteggio di 6-7(4), 7-6(5), 7-5, al termine di un match giocato sul filo dei nervi. Cobolli era arrivato a un passo dal colpaccio nel secondo set, quando sul 5-6 ha avuto due match point sul servizio dell’avversario, ma Rinderknech ha resistito e, da quel momento, ha trovato nuove energie. Nel terzo parziale il transalpino è risalito da 2-4, vincendo cinque degli ultimi sei giochi e chiudendo la partita con 13 ace e una grande solidità nei momenti chiave.
«Non so se sia stata una partita bellissima, ma di sicuro è stata durissima», ha commentato Rinderknech a fine match. «Cobolli mi ha costretto a giocare tantissimi scambi. Ho cercato solo di restare lì punto dopo punto, come aveva fatto Wawrinka contro di me pochi giorni fa. È una buona preparazione in vista dell’Australian Open».
Con questa sconfitta l’Italia è matematicamente eliminata dalla corsa ai quarti, mentre l’Argentina si assicura il posto come migliore seconda del gruppo di Perth. Il programma dei quarti vedrà ora gli Stati Uniti campioni in carica affrontare la Grecia, mentre l’Argentina se la vedrà con la Svizzera.
Nonostante l’eliminazione già sancita, è arrivata una nota positiva grazie a Jasmine Paolini. La numero 8 del mondo è scesa in campo pochi minuti dopo il verdetto che aveva spento le speranze del team, ma ha reagito con grande professionalità, superando Leolia Jeanjean per 6-2, 6-3 in un’ora e 22 minuti.
Il punteggio racconta di una partita piuttosto lineare, ma l’avvio non è stato semplice: la francese ha iniziato servendo con grande efficacia, piazzando sei ace nei primi due turni di battuta e portandosi avanti 2-1. Da lì in poi, però, Paolini ha cambiato marcia, infilando cinque game consecutivi per chiudere il primo set e imponendo la propria solidità anche nella seconda frazione. L’azzurra ha chiuso con l’88% di punti vinti con la prima di servizio, un dato che fotografa bene il controllo avuto nel match.
«Non siamo riuscite a passare il girone, ma abbiamo dato tutto», ha spiegato Paolini. «Abbiamo lottato fino all’ultimo punto e questo è quello che conta. A volte lo sport va così, bisogna continuare a combattere ed è il modo giusto per chiudere questa competizione».
La sfida tra Italia e Francia si completerà ora con il doppio misto tra Sara Errani e Andrea Vavassori contro Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah ed Edouard Roger-Vasselin. In palio non c’è più la qualificazione, ma resta l’orgoglio e la voglia di salutare la United Cup con una prestazione all’altezza.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Flavio Cobolli, Jasmine Paolini, United Cup, United Cup 2026

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O ai cantieri che dopo le festività ripartiranno copiosi in tutte le città
@ Ging89 (#4541398)
Dimmi chi mi farà soffrire, sono curioso di conoscerlo. Una cosa è certa, è iniziato il nuovo anno all’insegna delle sconfitte in serie enzo
@ Ging89 (#4541398)
Ai tempi d’oro degli Usa non c’erano queste ridicole coppette, si giocava sul serio. enzo
@ Ging89 (#4541398)
Hai citato la coppa Davis, cos’è? Ne ho sentito parlare in passato, oggi però mi pare estinta. Ne hanno scimmiottato una nuova? Sempre scimmiottamento è, basta guardare il livello dei partecipanti. Sai benissimo che ho ragione, ma ti viene duro ammetterlo enzo
Eccoli qui….i campioni del mondo…….
Che vergogna
Si siamo i più forti al mondo dato che è da 3 anni che arriviamo in finale sia di BJK che di Davis
Nessuno c’è mai riuscito neanche gli USA dei tempi d’oro
Mi dispiace per te ma il tennis italiano almeno a livello maschile ti farà soffrire ancora a lungo
Ah come va la schiena del fisico bestiale di Fils?
@ JannikUberAlles (#4541326)
Mi piace, non mi piace? Ho scritto questo? Ho solo fatto notare una macroanomalia. Lo sanno tutti che la classifica del tennis ha un “vizio di forma”, però non possono intervenire. Questo per chi prende oro colato la classifica di Musetti al 7mo posto. Proprio per questo vizio di forma, molti restano sorpresi quando un classificato al 10mo posto, perde nettamente con un uno al 125mo enzo
…bevitore….
quindi…secondo la tua teoria….il ranking va aggiornato ogni 4 anni…..sei un grande!
Non è per niente la stessa cosa; il Madagascar è indipendente ma con povertà molto diffusa, la Nuova Caledonia è un territorio d’oltremare francese con redditi e infrastrutture simili a quelli dei paesi sviluppati.
Qui poi la nazionalità della tennista dipende essenzialmente dal fatto che a 6 anni si è trasferita in Francia con la famiglia. È molto più francese lei della Gracheva…
BR (Bevete Responsabilmente)
XD
la foto di cobolli dell’articolo dice tutto…
@ Plutone (#4541328)
Concordo. Anch’io non ho seguito nulla. Il tennis è sport individuale, queste competizioni a squadre non mi entusiasmano
Tocca scriverlo, purtroppo.
Ed anche stavolta, l’ Italia, vincerà la United…..la prossima volta.
al fiasco, il Bamba si dedica al fiasco!
cobolli qui cobolli là, aliassime qui aliassime là, non vincono più una partita, neanche contro …
@ Plutone (#4541328)
Infatti.
Spesso poi chi gioca tante partite in United Cup spesso gioca male i tornei successivi.
@ Plutone (#4541328)
Va bene che la United Cup non ha lo stesso valore della Davis e della BJK Cup ma non sarebbe stato brutto fare incetta di tutti i tornei a squadre… Pazienza, ci riproveremo l’anno prossimo 😆
@ JOA20 (#4541313)
È la stessa cosa! Madagascar..Un paese lasciato alla fame dalla Francia !!
Ma quali altri campioni volete oltre il numero 2 (1) e il numero 7 al mondo? I nostri top fino a 10 anni fa erano i vari Cobolli, Sonego, Darderi ( a parte il solito exploit annuale di fognini che lo faceva navigare nei 15)
La United Cup è un allenamento agonistico in vista dell’Open Australiano, francamente vale meno di zero, tanto che nemmeno l’ho seguita. Eppure vedo post di gente che da questi risultati della United Cup si lancia in giudizi assoluti tipo che il tennis italiano è sopravvalutato. Capisco la voglia dei soliti noti di sparare a zero sul tennis italiano, capisco che negli ultimi tempi hanno avuto poche occasioni per farlo ma se si approfitta della United Cup per sfogarsi mi pare che si cade nel ridicolo e non ci si fa bella figura, tanto per usare un eufemismo.
Premesso che le regole del ranking ATP non le ha fatte Binaghi e neppure un altro italiano…
…se non ti piace come funziona il tennis moderno, puoi sempre dedicarti (anima e core) all’atletica!
Buona Epifania 😉
Andamento del match che fa male. Visto solo cronologia, considerato l’ orario.
Speriamo recuperi in fretta senza strascichi emotivi.
Pare che 1 anno di praticantato tra i “grandi” non sia bastato a Flavio per raggiungere l’indispensabile maturità e freddezza nel giocare i punti più importanti.
Lui ha nelle sue “corde” la possibilità di salire ancora in classifica ma (spero tanto di essere smentito!) non lo vedo ancora pronto per la top-10.
Però con le sue evidenti doti tecniche ed atletiche ha tutte le potenzialità per migliorare l’attuale posizione, soprattutto se cresce sul piano tattico e nel controllo del ritmo di gioco.
Forza COBBO !!!!
Siamo i più forti del mondo, dice il Binaghi, e poi l’inevitabile delusione perchè non è vero! Cosa crea l’equivoco? La classifica. Durante le Olimpiadi, i giornali pubblicano quotidianamente il medagliere. C’è una strana logica nella compilazione! Si tiene conto del colore delle medaglie: oro, argento e bronzo. Allora succede che, una nazione vince una sola medaglia d’oro, è messa avanti ad un’altra che di medaglie magari ne vince una decina, però di argento e bronzo. La classifica premia la vittoria e non i piazzamenti. E’ così da un secolo. Quella del tennis è al contrario. Un giocatore non vince nessun torneo, però con buoni piazzamenti, si trova avanti a chi i tornei li ha vinti, ma un inconveniente tiene lontano dai campi per un pò di mesi. Immediatamente retrocede. Se si compilasse la classifica secondo il medagliere olimpico, l’attuale verrebbe del tutto sconvolta. enzo
È originaria del Madagascar
Rakotomanga…Che la Nuova Caledonia sia Francia è veramente una barzelletta !!
…
Spesso cobolli ha troppa fretta sia nel servire la seconda che nel tirare vincenti!