Gabriela Sabatini racconta il ritiro: «A 26 anni non avevo più la motivazione per continuare»
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A 30 anni dal ritiro, Gabriela Sabatini è tornata a spiegare le ragioni che la portarono a lasciare il tennis professionistico quando era ancora una delle giocatrici più forti al mondo. Lo ha fatto in un’intervista concessa al canale YouTube di Agustín Creevy, offrendo uno sguardo lucido e personale su una scelta che all’epoca sorprese molti.
Sabatini si ritirò a soli 26 anni, dopo aver conquistato 26 titoli WTA e aver raggiunto l’apice della carriera con la vittoria agli US Open del 1990. Dal punto di vista fisico, come lei stessa ha ricordato, non c’erano problemi: «A 26 anni stavo benissimo fisicamente». La decisione maturò invece sul piano mentale ed emotivo, dopo un lungo processo interiore.
L’ex tennista argentina ha spiegato come i primi segnali siano emersi già nel 1994, circa due anni prima del ritiro. In quel periodo iniziò a lavorare con uno psicologo sportivo, con cui aveva già collaborato in passato, nel tentativo di capire cosa stesse accadendo. «Sentivo di entrare in una specie di buco – ha raccontato – e pensavo: non voglio giocare, non voglio stare qui dentro. Tutto mi dava lo stesso risultato, non avevo più motivazioni».
Parole che restituiscono l’immagine di una campionessa arrivata a un punto di saturazione, nonostante i successi e il riconoscimento internazionale. La mancanza di stimoli, più che la fatica fisica o i risultati, fu il fattore determinante che la spinse ad allontanarsi dal circuito.
A distanza di anni, la testimonianza di Sabatini offre una riflessione profonda su quanto il peso mentale possa incidere anche sulle carriere più brillanti. La sua scelta, maturata in silenzio e senza clamore, resta uno degli esempi più significativi di come il benessere personale possa prevalere anche ai massimi livelli dello sport professionistico.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Gabriela Sabatini

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Sabatini per noi italiani era italiana di adozione, al Foro Italico tutti tifavano per lei… purtroppo ha cominciato con Navratilova, ha proseguito con Graf e Seles… oggi ne vincerebbe molti più di slam, ed anche se ne ha vinti pochi, non saprei direi quanti, almeno in semifinale ci arrivava sempre… grande campionessa
Aveva un servizio ridicolo e questo ne limitò la carriera. Comunque uno Slam l’ha vinto ma se avesse avuto un servizio decente ne avrebbe vinti di più.
@ Detuqueridapresencia (#4539837)
Bellissima a 40 anni e adesso,non a 20…
È però un po’ diverso. Gabriela venne indicata come l’antagonista della Graf dalla stampa che necessitava di un nuovo binomio per sostituire il leggendario Navratilova-Evert. Se guardiamo gli H2H abbiamo un 29-11 per la tedesca che un po’ ricalca ,ad esempio,il 25-10 di Becker-Edberg ma con una profonda differenza:la Sabatini mai arrivò al n.1, negli Slam è sotto 1-11 con la Graf e vinse solo uno Slam. Non fu purtroppo un duello alla pari e,anzi,venne annullato dall’arrivo della Seles con cui l’argentina ha un parziale di 3-11.
Non arrivò neppure al n.2 del ranking ma ha lasciato l’immagine di bellezza, correttezza e fragilità agonistica.In fondo le abbiamo voluto tutti bene.
Percorso simile a quello di Borg. Talento precoce. Carriera già lunga anche se a soli 26 anni. Va ricordato che anche Mac a 26 anni iniziò un veloce declino. Si prese sei mesi di pausa, rientro’, ma non fu mai più quello che era prima.
Che dispiacere il suo ritiro, ma la sua serenità giustamente aveva la priorità.
Ha lasciato ottimi ricordi da atleta e di questo può andare fiera.
@ Detuqueridapresencia (#4539837)
Quoto e condivido…
30 anni…..
Bella
Bellissima
Brava
Bravissima
CHE
D O N N A