Silvia Ambrosio, dal ranking 500 alle qualificazioni dell’Australian Open: «Andrò in Australia per vincere i match»

01/01/2026 18:06 Nessun commento
Silvia Ambrosio ITA, 24-01-1997
Silvia Ambrosio ITA, 24-01-1997

«C’è tanta soddisfazione nel poter giocare le qualificazioni dell’Australian Open per la prima volta. Sono abbastanza fiduciosa del mio livello, vado lì per vincere le partite». Con queste parole Silvia Ambrosio racconta uno dei momenti più importanti della sua carriera, in un’intervista rilasciata a Giona Maffei per Alto Adige.
Classe 1996, numero 217 del ranking mondiale, Ambrosio è nata a Giesen, in Germania, da genitori campani. Dopo un lungo periodo vissuto negli Stati Uniti, dove ha praticato il tennis a livello universitario, è diventata ufficialmente giocatrice italiana nel 2023. Un percorso costruito passo dopo passo, fatto di scelte ponderate e traguardi progressivi, che oggi la porta a disputare per la prima volta uno Slam, le qualificazioni dell’Australian Open.

L’ultimo anno ha segnato una svolta decisiva nella carriera di Ambrosio. In dodici mesi è passata dalla posizione numero 500 del ranking WTA alla 217, risultato che le ha permesso, a 28 anni, di coronare il sogno di giocare uno Slam.
«Ho iniziato l’anno da numero 500 del mondo ed ero già stata vicina a qualificarmi per uno Slam, ma avevo vissuto una stagione complicata. In questa abbiamo lavorato sempre con l’idea di migliorare. C’è tanta soddisfazione per la classifica e per aver raggiunto questo obiettivo», spiega la tennista. L’approccio in Australia sarà chiaro: partita dopo partita, con l’ambizione di vincere e di esprimere il miglior tennis possibile.

Fino al 2023 Ambrosio ha gareggiato sotto bandiera tedesca, il Paese in cui è nata e dove da giovane disputava tornei e campionati nazionali. Il passaggio all’Italia era però un’idea sempre presente.
«Ho sempre saputo che avrei giocato per l’Italia. Da piccola, per ragioni pratiche, era meglio essere tedesca, ma quando ho iniziato a competere a livelli più alti ho sentito la necessità di fare questo cambio. Anche i miei genitori lo sapevano da sempre», racconta.

Dopo l’esperienza nel tennis universitario statunitense, sono arrivati i primi risultati importanti nel circuito professionistico: nove titoli ITF complessivi (quattro in singolare e cinque in doppio) e una crescente consapevolezza dei propri mezzi.
Tra i passaggi chiave della carriera figurano il debutto nel circuito maggiore, grazie a una wild card nelle qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2024, e la prima finale WTA 125, raggiunta in questa stagione nel torneo di Tolentino, persa in doppio al Tolentino Open insieme a Nuria Brancaccio.

«Da giovane il tennis non era una priorità. Poi mi sono resa conto di avere il livello per provarci. Uno Slam era un sogno lontanissimo. Ho iniziato a crederci davvero nel 2022, capendo di poter stare tra le prime 400 o 500 del mondo», spiega Ambrosio. Guardando avanti, l’obiettivo è continuare a crescere sotto ogni aspetto e provare ad avvicinarsi alle prime 150 del ranking.
In chiusura, Ambrosio lancia un messaggio a chi fatica a emergere nel mondo dello sport, in particolare a chi esce dai college americani:
«Il tempo c’è e bisogna provarci. Spero che guardando alla mia carriera si possa capire che si può arrivare ad alti livelli anche iniziando un po’ più tardi».
Una testimonianza che racconta come la pazienza, la perseveranza e la fiducia nel proprio percorso possano aprire strade inattese, anche nel tennis di alto livello.



Marco Rossi


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