Gaël Monfils, il funambolo del tennis, raggiunge le 1000 settimane nella Top 100 prima del suo ultimo anno in carriera
14 commenti
Gaël Monfils è uno di quei tennisti che difficilmente verranno dimenticati. Talento puro, atleta spettacolare, showman naturale: il francese ha segnato un’epoca con il suo stile unico, fatto di recuperi impossibili, acrobazie in campo e una dose di carisma che pochi, pochissimi, hanno saputo eguagliare.
Nel 2026 Monfils saluterà definitivamente il circuito, ma prima vuole godersi un’ultima stagione da protagonista. E già oggi può festeggiare un traguardo che certifica la longevità e la consistenza di una carriera straordinaria: 1000 settimane consecutive all’interno della Top 100 ATP.
Una cifra che parla da sola
Monfils entrò per la prima volta tra i primi cento del mondo nel maggio 2005 e, da allora, non ne è praticamente mai uscito. Solo due infortuni seri – nel 2013 e nel 2023 – gli hanno impedito di mantenere una presenza ininterrotta, ma una volta recuperato è sempre tornato al suo posto, confermando la sua capacità di rinascere ciclicamente.
Mentre il tennis si prepara a salutarlo, Monfils continua ad aggiornare record e statistiche, dimostrando che il suo contributo va ben oltre i trofei vinti.
Il 2026 sarà il suo ultimo giro d’onore. E, come sempre, Gaël promette di regalarci ancora qualche magia.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Gael Monfils

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Shelton
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Eh,già!!!!!!!!!!!!!
Se si vuole dare una definizione di MANIPOLAZIONE basta far leggere questo commento.
Ma ad altri il ben noto
Con il calendario sconvolto dal COVID non si poteva fare meglio di così. Non critichiamo a prescindere. Se Monfils ne ha tratto vantaggio meglio per lui. Non toglie niente alla grandezza del giocatore. Uno dei più divertenti da vedere, e anche se i francesi speravano negli Slam che non sono arrivati è stato comunque in top ten, per cui è giusto celebrarlo.
@ no Sinner no Party (#4532346)
Buttiamo dentro Sinner anche quando nell’articolo non viene nominato e non c’entra nulla col contesto.
La sua longevità nel tour la deve grazie ai regali del ben noto faentino,senza le classifiche surgelate avrebbe smesso già allora,causa eliminazioni quasi sempre al primo turno in quel periodo.
Almeno(lui),ha avuto l’onestà intellettuale di riconoscerlo.
in effetti, a memoria per infortunio un paio di volte è sicuramente uscito dalla top-100
Tsonga obiettivamente era più solido, ma Monfils è sicuramente il francese più spettacolare dai tempi di Noah… tuttora, quando gioca, fosse anche un torneo minore, se posso lo seguo perché so che comunque vada sarà spettacolo
In effetti Monfils, più di Tsonga, per il talento, più di Gasquet, per le capacità fisicche, più di Simon, per l’agonismo, avrebbe potuto primeggiare fra i principali talenti francesi degli ultimi 40 anni. Numero uno jr, tutti si aspettavano ben altra carriera.
@REDAZIONE: non sarebbe il caso di sostituire “consecutive” con “complessive”… per correttezza?
@ MarcoP (#4532364)
Non sono consecutive, sono complessive.
1000 settimane consecutive, ma poi sotto si dice che solo due infortuni gli hanno impedito di mantenere una presenza ininterrotta.
Ma allora, ne ha fatto 1000 senza interruzione oppure no?
P.S. Non cambia la grandezza del giocatore. A me le statistiche interessano relativamente.
Che Monfils non abbia saputo e potuto in carriera ricalcare i successi di Noah per me è un vero peccato.
Il suo nome su un Albo d’oro di un Torneo Maggiore avrebbe piena dignità per starci.
Paragonando gli avversari (la sacra triade, lo Scozzese, Svizzera 2, Del Potro[…] per Monfils; Borg, Connors, Lendl, Mecchinrò, Gerulaitis, Vilas[…] per Noah) sembrano due relativi livelli di difficoltà equivalenti.
Probabilmente è proprio Monfils ad essere in qualche modo più debole di Noah.
Ciò non ostante ho un debole per lui.
Uno dei pochi record di cui possono fregiarsi i cugini transalpini… ahimè!
Chissà se anche quest’anno giudicheranno SINNER come la DELUSIONE stagionale, del resto è “precipitato” dal #1 al #2…
😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀