Roland Garros - Juniores Copertina, Junior

Le finali juniores del Roland Garros: diamo uno sguardo al futuro

08/06/2014 07:14 22 commenti
Jaume Antoni Munar Clar classe 1997
Jaume Antoni Munar Clar classe 1997

Si sono concluse ieri le quattro finali (singolare maschile e femminile, doppio maschile e femminile) del torneo juniores dello Slam su terra battuta del Roland Garros, che ci hanno fornito non solo degli spunti interessanti su cui riflettere ma anche alcuni nomi da tenere d’occhio e da segnare sul nostro taccuino degli appunti (a dire il vero quelli femminili sono già abbastanza noti agli esperti del settore).

Nella finale maschile lo spagnolo Jaume Antoni Munar Clar, testa di serie numero 7 del torneo, era opposto al russo Andrey Rublev, testa di serie numero 4: nonostante Rublev avesse già maturato esperienza nel circuito maggiore (con due vittorie in tornei futures) e portasse come dote un best ranking di n° 530 (lo spagnolo invece si presentava con un best ranking di n°1927 e zero esperienza nei tornei dei “grandi”), le impressioni avute dai turni precedenti del torneo, fornivano a Munar Clar più di una possibilità di vittoria finale. Rublev aveva smarrito per strada 3 set mentre lo spagnolo non ne aveva perso neppure uno e in generale sembrava mostrare una maggiore confidenza sulla superficie, sarà forse per quell’attitude prettamente dei tennisti spagnoli che una volta i puristi della materia definivano semplicemente “terraioli”. La partita invece è andata via abbastanza rapidamente in favore di Rublev in due set (6/2 – 7/5) in 1h37m, con il russo apparso maggiormente centrato in campo, senza la sindrome del braccino, mantenendo una solidità mentale che gli ha permesso di sfruttare pienamente le occasioni offerte dal suo avversario: Rublev infatti delle 9 palle break ottenute ne ha sfruttate ben 4, mentre Munar Clar solamente 1 su 9, macchiandosi anche di 4 doppi falli, decisamente in contrasto con i 5 aces messi a segno (per il russo uno score in merito di assoluta parità: 1 ace e 1 doppio fallo).

La finale femminile è invece stata decisamente più combattuta: sotto i 30 gradi e il solleone parigino si sono affrontate la serba Ivana Jorovic (tds n°1) e la russa Darya Kasatkina (tds n°8) per un risultato in 3 set che ha premiato contro pronostico la russa per 6/7 (5) – 6/2 – 6/3. Doppietta russa quindi nei singolari juniores ma ci sono volute 2h08m per regalare alla Kasatkina la vittoria: la serba Jorovic appariva decisamente favorita, potendo contare su maggiore esperienza nel circuito maggiore (per lei 2 vittorie in carriera in tornei ITF), su un best ranking migliore (535 contro 710 della russa) e su una propensione alla vittoria più spiccata, avendo colpi in apparenza già formati e ficcanti in quanto dotati di una profondità migliore. Ma come sempre sono le occasioni a far girare i match e dopo un primo set che è sembrato interminabile e durato più di 1h, la Kasatkina non ha accusato il colpo e si è rimessa a tessere le fila del suo gioco: 7 palle break sfruttate sulle 18 concesse dall’avversaria, contro le sole 4 realizzate dalla Jorovic a fronte delle 9 conquistate. Il gioco della serba in prospettiva sembra poter andare lontano (soprattutto i 2 fondamentali da fondocampo) ma prima di tutto c’è da sistemare un servizio ballerino che oggi si è macchiato di ben 13 doppi falli.

In generale c’è un dato su cui riflettere grazie a queste due finali: al di là del medesimo anno di nascita, tutti e 4 gli atleti sono infatti classe ’97, sono tutti destrorsi e giocano un rovescio a due mani, andando a corroborare quella tesi che oramai nei circoli si insegni quasi esclusivamente il fondamentale con la seconda mano ad accompagnare la spinta, perdendo la poesia e la bellezza del rovescio a una mano.
Come detto si sono giocate anche le due finali di doppio: in quella maschile la coppia di casa formata dai francesi Bonzi/Halys ha strapazzato in soli 47 minuti e con il punteggio di 6/3 – 6/3 il duo composto dall’austriaco Miedler e dall’australiano Santillan; nell’atto conclusivo femminile invece il team rumeno formato dalla Ducu e dalla Rosca ha battuto quello composto dalla statunitense Bellis e dalla ceca Vondrousova in 3 rapidi set (solo 1h08m) per 6/1 – 5/7 – 11/9 al super tie – break.


Alessandro Orecchio


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22 commenti. Lasciane uno!

vittorio (Guest) 08-06-2014 15:19

la recensione dei vari incontri mi porta a pensare che i giocatori italiani nei tornei irternazionli non siano ingrado di competere ad alto livello.mancano di prep.atletica mentale masopratutto diprep tecnica,rimpiango fortemente la bellezza di un rovescio allasampras. ➡

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barra de boca 08-06-2014 14:51

Scritto da Ken_Rosewall
@ barra de boca (#1090922)
Non so chi sia il fenomeno ma per ora preferisco safiullin

mmmmmm occhio non ne sarei cosi sicuro anzi non lo sono per nulla,safiu è forse piu completo ora ma rublev ha più margini ed è più grezzo ancora,poi son sempre ragazzini e bisogna andarci cauti con entrambi

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Solotifo (Guest) 08-06-2014 14:51

A proposito, il fantasmagorico campione del futuro, irraggiungibile, ineguagliabile KYRGIOS cosa ha prodotto questa settimana ??? 😀 😀 😀

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Koko (Guest) 08-06-2014 14:34

Scritto da Ken_Rosewall
@ barra de boca (#1090922)
Non so chi sia il fenomeno ma per ora preferisco safiullin

Se ci riflettete l’aspirazione massima di questi stangoni con servizio Russi è diventare dei simil-Berdych! Prospettiva non propriamente elettrizzante.

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Ken_Rosewall 08-06-2014 14:27

@ barra de boca (#1090922)

Non so chi sia il fenomeno ma per ora preferisco safiullin

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Denis (Guest) 08-06-2014 14:22

Scusate la domanda poco pertinente,ma nessuno sa quali sono le wild card per le quali di wimbledon e se quinzi alla fine ci va?redazione,ne sapete qualcosa?!

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barra de boca 08-06-2014 14:08

ma non era scarso rublev e il fenomeno era safiullin? 😆

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Koko (Guest) 08-06-2014 13:57

Scritto da Guido
Infatti…ma le cose a questa età possono cambiare molto in fretta. Basta non migliorare per un po e si viene risucchiati nel gruppo. Quinzi era nettamente avanti in classifica a tutti i suoi coetanei un anno fa, adesso alcuni sono avanti e tanti vicini

Parto dal presupposto che nessuno, nemmeno Kyrgios ha fatto cose strabilianti tra i giovani. Non sono le 20 posizioni in più o in meno che fanno il fenomeno. Già un 18 enne che batta un top 20 in uno slam o in un M1000 farebbe scalpore ma non mi pare che esista attualmente.

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Solotifo (Guest) 08-06-2014 13:26

Scritto da Nadaliano

Scritto da Guido
Infatti…ma le cose a questa età possono cambiare molto in fretta. Basta non migliorare per un po e si viene risucchiati nel gruppo. Quinzi era nettamente avanti in classifica a tutti i suoi coetanei un anno fa, adesso alcuni sono avanti e tanti vicini

Quinzi era molto avanti a livello atp anche perchè i suoi rivali diretti giocavano meno tornei che davano punti atp.
Cmq se sia più forte Rublev o Zverev non lo so, ma diciamo che 6-7 potenziali vincitori del torneo non hanno partecipato abbassando così il livello medio…

Quinzi, Coric, Kokkinakis, Zverev………

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Nadaliano 08-06-2014 12:31

Scritto da Guido
Infatti…ma le cose a questa età possono cambiare molto in fretta. Basta non migliorare per un po e si viene risucchiati nel gruppo. Quinzi era nettamente avanti in classifica a tutti i suoi coetanei un anno fa, adesso alcuni sono avanti e tanti vicini

Quinzi era molto avanti a livello atp anche perchè i suoi rivali diretti giocavano meno tornei che davano punti atp.

Cmq se sia più forte Rublev o Zverev non lo so, ma diciamo che 6-7 potenziali vincitori del torneo non hanno partecipato abbassando così il livello medio…

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Guido (Guest) 08-06-2014 11:58

Infatti…ma le cose a questa età possono cambiare molto in fretta. Basta non migliorare per un po e si viene risucchiati nel gruppo. Quinzi era nettamente avanti in classifica a tutti i suoi coetanei un anno fa, adesso alcuni sono avanti e tanti vicini

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Lucabigon 08-06-2014 11:24

Scritto da Guido
Il 97 più forte mi sa che è proprio Rublev… Zverev sta facendo un po’ fatica mentre il russo mi pare bello lanciato, anche tra i pro.

Ma come? Un anno fa di questi tempi tutti a scrivere che era Zverev il fenomeno????

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Koko (Guest) 08-06-2014 11:09

Scritto da scalio
Forse sarebbe interessante soffermarsi con più attenzione sulle due baby finaliste del doppio, Marketa Vondrousova e la Bellis , 14 anni la prima ( semifinalista nel singolare battuta dalla futura campionessa e forse più dalla fatica) e 15 la seconda (numero 2 mondiale junior e battuta al terzo turno da Marketa) penso saranno future protagoniste del circuito maggiore.

No per me non è più tempo nel femminile per le baby fenomene vincitutto. Lo dimostra la partenza sparata e il rallentamento della Svizzera Bencic molto meno fenomena nella WTA di quello che sembrava nel dominio totale da juniores. Una Hingis da giovanissima avrebbe letteralmente dominato negli slam mentre oggi sono troppo forti le Halep e le Sharapove.

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Koko (Guest) 08-06-2014 10:59

Noterei che gli Spagnoli escono molto più all’improvviso rispetto ai nostri rappresentanti juniores. Di loro si parla molto poco ma al momento opportuno escono e lasciano il segno tra i pro. Non esiste un Quinzi-fenomeno da 14 anni in salsa Spagnola semplicemente perchè sono coperti sino ai 16 anni età nella quale cominciano a fare i fenomeni partendo quasi da zero!Dal nulla cominciano ad imporsi in torneoni juniores o nei futures rigorosamente Spagnoli senza questi grandi viaggi all’estero. E’ una fenomenologia del fenomeno iberico interessante e forse da indagare!

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Lo zio d’America (Guest) 08-06-2014 10:50

Rublev mi pare pronto…Munar Clar sembra un bimbo invece!

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Guido (Guest) 08-06-2014 10:37

Il 97 più forte mi sa che è proprio Rublev… Zverev sta facendo un po’ fatica mentre il russo mi pare bello lanciato, anche tra i pro.

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Nadaliano 08-06-2014 10:12

Va detto che a livello maschile i 96 forti e il 97 più forte ormai non giocano più come junior…

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biglebowski (Guest) 08-06-2014 10:05

commentare un torneo senza aver visto una sola partita è un esercizio di equilibrismo in cui l’articolista si è peraltro ben cimentato.
credo che l’unica donna a giocare il rovescio ad una mano sia anche l’unica italiana presente, bianca turati.
per quanto riguarda gli uomini, credo non ce ne sia neppure uno……
la foto è di rublev, non dello spagnolo.

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Radames 08-06-2014 09:48

comunque per il momento i russi hanno vinto tutti i singolari, pro e juniores

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matty85 (Guest) 08-06-2014 09:22

Ho avuto la possibilità di veder giocare la Vondrousova l’anno scorso a Loano durante la Europe Junior Cup e devo dire che già allora mi aveva sorpreso per la facilita con cui impostava e comandava il gioco, si vedeva chiaramente che in un panorama comunque di giovani promesse aveva qualche cosa in più (un fisico già formato che le permette di colpire la palla con una potenza rara per la sua età)

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lallo (Guest) 08-06-2014 09:21

Scritto da scalio
Forse sarebbe interessante soffermarsi con più attenzione sulle due baby finaliste del doppio, Marketa Vondrousova e la Bellis , 14 anni la prima ( semifinalista nel singolare battuta dalla futura campionessa e forse più dalla fatica) e 15 la seconda (numero 2 mondiale junior e battuta al terzo turno da Marketa) penso saranno future protagoniste del circuito maggiore.

Bellis fortissima. Futuro assicurato. I vincitori invece mi paiono ‘stagionati’. A questi livelli devi vincere giovanissimo (vedi Bencic) se no sei semplicemente un giocatore in ritardo sul tabellino di marcia dei fuoriclasse….

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scalio (Guest) 08-06-2014 08:36

Forse sarebbe interessante soffermarsi con più attenzione sulle due baby finaliste del doppio, Marketa Vondrousova e la Bellis , 14 anni la prima ( semifinalista nel singolare battuta dalla futura campionessa e forse più dalla fatica) e 15 la seconda (numero 2 mondiale junior e battuta al terzo turno da Marketa) penso saranno future protagoniste del circuito maggiore.

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