ATP Gstaad, Cinà sfiora la vittoria: match point mancato contro Halys
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Federico Cinà saluta l’ATP 250 di Gstaad al termine di una battaglia durata due ore e otto minuti. Dopo aver superato brillantemente le qualificazioni, il giovane azzurro ha ceduto al francese Quentin Halys con il punteggio di 6-3 3-6 7-6(6), arrivando a un solo punto dalla vittoria.
Il numero 184 del ranking ATP si era guadagnato un posto nel tabellone principale grazie ai successi ottenuti nel fine settimana contro il tedesco Patrick Zahraj, sconfitto per 7-5 6-3, e il francese Calvin Hemery, superato per 6-4 6-3.
Al debutto nel main draw sulla terra rossa svizzera, il diciannovenne palermitano ha confermato il proprio ottimo momento, giocando alla pari con Halys, numero 90 del mondo. A qualificarsi per gli ottavi è stato però il francese, che affronterà il kazako Alexander Bublik, prima testa di serie del torneo.
Halys parte meglio, Cinà reagisce
Il primo set è stato deciso nelle battute iniziali. Halys ha trasformato la seconda opportunità di break nel secondo game, portandosi immediatamente avanti. Il francese ha poi difeso con autorità i propri turni di servizio fino al 5-3.
Quando Halys ha servito per la frazione, Cinà ha provato a riaprire i giochi procurandosi due palle consecutive per recuperare il break. Il transalpino le ha però cancellate entrambe, chiudendo il parziale per 6-3.
La risposta del giovane italiano è arrivata nel secondo set. Nel quinto game “Pallino” ha superato un momento particolarmente delicato, annullando due palle break consecutive. Nel gioco successivo è stato invece Cinà a strappare la battuta al proprio avversario, conquistando il vantaggio del 4-2.
L’azzurro ha protetto il margine senza concedere altre opportunità e si è aggiudicato la seconda frazione per 6-3, rimandando ogni verdetto al set decisivo.
Un match point separa Cinà dalla vittoria
Nel terzo parziale i servizi sono diventati protagonisti assoluti. Nessuno dei due giocatori ha concesso palle break e l’equilibrio è rimasto intatto fino al 6-6, rendendo necessario il tie-break.
Anche il gioco decisivo è stato combattuto punto su punto. Cinà è riuscito a procurarsi un match point sul 6-5, ma Halys lo ha cancellato. Il francese ha quindi conquistato il punto successivo e ha trasformato immediatamente la propria occasione sul servizio dell’italiano, imponendosi per 8-6.
Il risultato lascia inevitabilmente qualche rimpianto, ma non cancella la buona settimana disputata dal palermitano. Cinà ha prima superato due turni di qualificazione senza perdere un set e poi ha portato un avversario compreso tra i primi cento del mondo fino al tie-break decisivo.
Marco Rossi
TAG: ATP 250 Gstaad, ATP 250 Gstaad 2026, Federico Cinà

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Vicino conta solo a bocce, ma in questo caso direi che si può essere soddisfatti. Esser arrivti a match ball contro Halys, dopo avere passato le qualficazioni è un bilancio soddisfacente. Certo, se vinceva era meglio.
@ Ging89 (#4654484)
Be considerando che il fallimento musetti solo terraiolo ha fatto semi a wimbledon e in Australia stava piallando Novak nei quarti…quello che hai sentenziato…come dicevano i tre tre….a me..me pare na strunzata…
Sfiora, sfiora, ma non vince e non convince. D’accordo che è giovane ma giustamente, come qualcuno sottolinea, dovrebbero vederci già dei risultati, ma sfiora, sfiora… e non vince.
Sfiora, sfiora, ma non vince e non convince. D’accordo che è giovane ma giustamente, come qualcuno sottolinea, dovrebbero vederci già dei risultati, ma sfiora, sfiora… e non vince.
Il ragazzo cresce a forza di sconfitte. Non sara’ mai un super top player ma si ritagliera’ una onesta carriera in area top 50.
Cina sa solo fare palle corte e slice di rovescio
Essenzialmente il padre lo ha impostato credendo che il tennis sia quello degli anni 70 con le racchette di legno
Ma il vero tennis vincente moderno è quello di Sinner Djokovic Agassi: boom boom 0 variazioni dritti e rovescio a 150 km
Lo sapete perché Sinner prima della semifinale con Djokovic si è allenato indoor? Perché se tu non senti un tuo colpo bene(nel caso di Sinner il dritto) e vuoi recuperare le giuste sensazioni vai a colpire indoor dove i rimbalzi sono uguali e regolari in modo da recuperare il giusto tempo sulla palla
Esattamente perché il cemento è l’unica superficie che ti insegna il timing e l’anticipo sulla palla e questo è il motivo per cui Sinner riesce a giocare sul cemento e Musetti no: Sinner è cresciuto su cemento e Musetti su terra eppure per qualche strano motivo Musetti è adulato come un’artista del tennis(che ha immensi problemi di timing).
Eppure io non vedo nuovi Sinner, semmai purtroppo vedo nuovi fallimenti come Musetti ma se ci si ostina a giocare 22 CHALLENGER SU TERRA e 0 sul cemento questo è il destino
Il tennis di oggi è boom boom, bisogna colpire con un tempo perfetto praticamente tutto in controbalzo per essere sempre vicini al campo e questo te lo può insegnare solo il cemento
Lo faccio notare che oltre Sinner non abbiamo uno forte sul cemento e mi rispondono “ma chi se ne frega! Il vero tennis è la terra e non vedo l’ora che si ritiri Sinner così torniamo agli anni 2000 dove non avevamo top 100 ma almeno INSEGNAVAMO IL SERVE AND VOLLEY E NON IL PALLEGGIO DA FONDO”