Musetti salta il Queen’s: ora è corsa contro il tempo per Wimbledon
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Lorenzo Musetti non giocherà il torneo del Queen’s. Il forfait dell’azzurro all’ATP 500 londinese complica ulteriormente la sua marcia di avvicinamento a Wimbledon, trasformando le prossime settimane in una vera corsa contro il tempo.
Il carrarino sta ancora facendo i conti con il problema fisico che lo ha fermato nelle ultime settimane e che lo aveva già costretto a rinunciare ad appuntamenti importanti della stagione sulla terra. L’infortunio al retto femorale della coscia sinistra richiede prudenza, gestione accurata dei carichi e soprattutto la certezza di non accelerare i tempi.
Il Queen’s avrebbe dovuto rappresentare una tappa fondamentale per riprendere ritmo e testare la condizione sull’erba. Invece Musetti sarà costretto a restare fermo, perdendo una delle poche occasioni utili per adattarsi alla superficie prima dello Slam londinese.
La priorità, adesso, è Wimbledon. Ma il margine si restringe e il team dell’azzurro dovrà valutare giorno dopo giorno la risposta del fisico, evitando rischi che potrebbero compromettere non solo il torneo londinese, ma anche il resto della stagione.
Per Musetti si tratta di un passaggio delicato. L’erba è una superficie sulla quale ha già dimostrato di poter esprimere un tennis di alto livello, grazie alla varietà del suo gioco, al rovescio in back, alla capacità di cambiare ritmo e alla sensibilità nei pressi della rete. Proprio per questo l’eventuale presenza a Wimbledon avrebbe un peso tecnico e simbolico importante.
Il problema è che, senza match ufficiali di preparazione, l’arrivo a Londra rischia di essere complicato. Entrare direttamente in uno Slam dopo uno stop fisico non è mai semplice, ancora di più su una superficie particolare come l’erba, dove tempi di reazione, appoggi e movimenti devono essere perfetti.
Il forfait al Queen’s non significa automaticamente rinuncia a Wimbledon, ma rappresenta un segnale da non sottovalutare. Musetti e il suo staff proveranno a sfruttare ogni giorno disponibile per recuperare condizione, fiducia e intensità negli allenamenti.
La speranza è che lo stop sia sufficiente per permettergli di presentarsi a Wimbledon in condizioni accettabili. Ma in questo momento la parola d’ordine resta prudenza: nessuna forzatura, nessuna scelta dettata dalla fretta.
Per il tennis italiano è una situazione da monitorare con attenzione. Dopo settimane difficili, Musetti vuole tornare in campo, ma dovrà farlo solo quando il fisico darà garanzie reali. Il Queen’s è ormai perso, Wimbledon resta l’obiettivo: il tempo, però, comincia a correre.
TAG: Lorenzo Musetti

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Come tanti tennisti ha sempre dei problemi..i suoi sono soprattutto muscolari…
Direi che Wimbledon è andato.
Considerato anche il fatto che ha un carattere particolare e tende a perdere completamente fiducia nel suo gioco e dover tutte le volte ricominciare da 0, che si prenda tutto il tempo necessario. Ci sono ancora 4 master 1000, uno slam e un paio di 500 da giocare. Magari ricominciare da Washington come l’anno scorso per riprendere un po’ di confidenza coi match.
E te pareva. Mi sembrava troppo bello per essere vero che fosse già guarito
Purtroppo Musetti è fragile.
Purtroppo fino ad ora, lui ha sempre avuto bisogno di set e match nelle gambe e nella testa per riprendere il filo del suo gioco complesso, ogni stop gli costa 2/3 tornei di rodaggio…tantissimo tempo perso, fatica a recuperare la mentalità vincente e la fiducia…il ciclo infortunio-ripresa-gioco- è un po’ lunghetto…
Stagione andata senza poter giocare su terra e Wimbledon… Che peccato
Avesse saltato il Queen’s e procrastinato il rientro a Eastbourne come sta pensando di fare Draper lo capirei di più, ma entrare direttamente senza preparazione su erba non mi pare sia il caso.
L’anno scorso rientrò direttamente dal Roland Garros e perse dal qualificato Basilashvili, riprese un pelo di forma appena in tempo per disputare un ottimo UsOpen, dopo essere uscito subito da Washington, Toronto e Cincinnati.
Sicuramente medici e fisioterapisti sanno cosa è meglio fare e quando, ma restano alcuni dubbi.
Sinceramente mi auguro che a questo punto salti tutto e faccia una prova su cemento a Los Cabos prima dei grandi tornei americani, però è solo una speranza da tifoso, magari arriva a Wimbledon e stupisce tutti, magari…
Per Musetti vale lo stesso discorso di Alcaraz: calma e gesso!
È un giocatore giovane con un grande talento ed una lunga carriera davanti…
…la peggiore situazione possibile sarebbe lesionare il muscolo nella cicatrice del precedente strappo 🙁
Certo che tra lui, Draper e Fils fanno la salute di un settantenne….
Emmannaggia
Che sfiga nera…..spiace tantissimo
E dire che nel 2024 aveva fatto finale al Queen’s perdendo contro Paul prima di fare semifinale a Wimbledon. Spero che si presenti a Church Road in forma, ma è più importante trovare un modo per ridurre questi guai muscolari.
il problema non è il Queens e neanche Wimbledon ma trovare la soluzione per guarire definitivamente dai continui guai muscolari.
Qui è a rischio la carriera.
Mi auguro che sia assistito da medici capaci che possano consentirgli di competere come merita, perchè la salute è la cosa più importante
Speriamo tutti che giochi, ma se si deve ritirare lo faccia in tempo per fare entrare Berrettini ( sempre che sia sano almeno lui…)
Meglio saltare WI…. Non affrettiamo il rientro per poi magari pentircene