L'azzurro ha raggiunto la finale a Bastad la scorsa settimana ATP, Copertina

Darderi, che rimonta contro Faria! Luciano risale da un set sotto e 5-2, centra la semifinale all’ATP 250 Estoril

24/07/2026 23:25 3 commenti
Luciano Darderi nella foto
Luciano Darderi nella foto

Nel tennis il confronto può sfuggire ai pronostici, a volte anche alla logica, e ci sta che l’avversario possa giocare una partita super, anche superiore alle sue qualità “medie”, ancor più se l’incontro si disputa di fronte al suo pubblico. In questo scenario, perdere focus e crollare in un nervosismo autodistruttivo è un peccato originale che puoi pagare a caro prezzo; ma quando riesci a mettere in campo tantissimo cuore e tutta la “garra” che hai dentro, la rimonta è sempre possibile, anche se ormai sembra una impresa disperata. Esattamente quel che è accaduto a Luciano Darderi nei quarti di finale dell’ATP 250 di Estoril contro Jaime Faria: una partita nata male, contro un avversario indiavolato arrivato da un solo game dal successo, ma incapace di chiudere e l’azzurro non aspettava altro per ripartire forte, rimontare e vincere, imponendo una potenza e consistenza superiori. L’azzurro soffre terribilmente per arginare la pressione e colpi profondissimi del lusitano, finendo sotto di un set e 5-2 nel secondo parziale, ma non crolla ed è bravissimo ad approfittare della “strizza” sofferta dal rivale al momento di chiudere e girare l’inerzia dell’incontro a suo favore, per il 2-6 7-5 6-2 che lo porta in semifinale, contro il belga Blockx.

Davvero un match a due facce e che sul 5-2 Faria pareva ormai deciso, anche perché Darderi era più impegnato a dialogare col pubblico e con il suo angolo chiedendo “lumi” che a restare del tutto focalizzato sul gioco per ritrovare e quindi imporre il suo diritto “dinamite” e la sua maggior potenza complessiva. Per tutta la prima parte del match non c’è riuscito perché il tennista di casa – sospinto fin troppo dagli spalti…- è stato impeccabile nel giocare se non il match della vita una partita di altissimo profilo e qualità, più aggressivo, più continuo, con traiettorie molto profonde fin dalla risposta e servendo con percentuali altissime. Proprio la risposta ha mandato in grande crisi Luciano: Jaime trovava traiettorie profondissime e perdendo campo la potenza del diritto di Luciano era assai meno pericolosa, anzi Faria si appoggiava alla perfezione colpendo diritti davvero notevoli, oltre al rovescio assai sicuro e aggressivo. Spuntato, nervoso, frustrato perché poco efficace, Darderi ha giocato fino a quel 5-2 del secondo set con un’attitudine non dissimile a quella perdente vista a Bastad in finale contro Rublev. Ma stavolta, per sua fortuna, al di là della rete non c’era l’ex top 10 russo ma il portoghese che proprio sul più bello si è incartato. Bravo è stato Luciano a non mollare e giocare un buon game al servizio sul 5-2, facendo sentire presenza, la sua potenza e che non avrebbe regalato la partita. Così è stato e infatti Faria ha accusato la poca esperienza a questo livello ed è crollato. Darderi ha girato la partita all’istante: ha preso campo, col diritto ha iniziato a martellare sbagliando di meno e forzando gli errori del lusitano, e anche in risposta è riuscito a risalire il campo con più rapidità, mentre nella prima parte dell’incontro, partendo da così dietro, aveva lasciato troppo spazio all’avversario.

L’incontro si è rapidamente spostato dalla parte dell’azzurro, bravo a calmarsi e ritrovare focus. In pochi minuti da impresa disperata la missione è apparsa possibile e “Luli” si è fatto trovare pronto. Nella intervista flash in campo ha affermato che Jaime avrebbe meritato il successo visto il suo livello fino al 5-2, ma il tennis è sport unico, e non è mai finita finché non stringi la mano all’avversario. Una vittoria ripresa per i capelli, anche un pizzico fortunata ma che conferma quanto Darderi sia tosto nella lotta e riesca, anche in giornate non eccellenti, a non perdersi d’animo e girare a suo favore situazioni quasi disperate. Su terra battuta il suo tennis è molto efficace, la sua fisicità prorompente, e con quella “garra” tutta latina mai darlo per spacciato.

Faria entra nel match con vigore, sostenuto dal pubblico. Riesce a salvare una palla break immediata e quindi ai vantaggi si prende il game con una smorzata ottima. Il primo turno di battuta di Darderi è assai complicato e pure il pubblico ci mette del suo sostenendo un po’ sopra le righe il tennista di casa. Scivola sotto 15-40 Luciano, salva le due palle break e in un game fiume anche altre due chance, affidandosi alla potenza del diritto (bellissimo quello lungo linea sul 30-40. Dopo dodici punti si prende il game, costretto ad alzare la spinta quasi al massimo per tenere ferma la vivacità del lusitano (1-1). Anche Faria soffre per vincere il secondo turno di battuta (senza concedere chance), quindi sul 2-1 la difesa di Jaime è ottima, come il recupero sulla smorzata un po’ affrettata di Luciano sullo 0-15. Darderi concede la quinta palla break del set sul 30-40 scivolando su di un contro piede di diritto (ma troppo dietro in scambio). E stavolta il break arriva: niente prima di servizio, e Faria è bravissimo a tirare un cross di diritto che da difesa diventa d’attacco, e comoda poi la volée a campo aperto. Il portoghese riesce a spingere sul rovescio dell’italiano, non felice dei rimbalzi sul campo, ma soprattutto Luciano è in difficoltà in questa fase a provocare “danni” nel gioco dell’avversario con il suo diritto, anzi è Faria ad entrare ancor più forte e trovare profondità. 4-1 Faria, molto vivace. Nel sesto game Darderi ritrova il controllo del gioco con il suo martellamento col diritto, 4-2, ma Faria regge con un altro game ben condotto e con due ace si porta 5-2. Luciano è poco sciolto, forse non si aspettava un Faria così aggressivo e capace di generare questa profondità. 15-30 e poi 15-40 con un doppio fallo che condanna l’azzurro a due set point da salvare. Darderi sparacchia via col diritto, 6-2. Bravo Faria, ma Darderi poco lucido, poco assistito dal servizio e incapace di far perdere campo e l’iniziativa all’avversario. 75% di prime in campo per il portoghese.

Faria riparte nel secondo set servendo benissimo, mette la prima sempre dentro e la risposta di Darderi fa fatica ad incidere, con l’italiano un po’ disordinato nelle scelte visto che non riesce a prendere in mano l’iniziativa (1-0). Jaime comanda, il suo drive potente e centrale, e con buon spin, gli dà tempo per un successivo affondo. Darderi affronta uno scomodo 15-30 nel secondo game, e si affida ad un bel rovescio lungo linea (non il suo miglior colpo) per prendere un vantaggio nello scambio, ma resta una sensazione di fatica nel condurre (1-1). Solo azionando al massimo la potenza del suo “braccione” Darderi riesce a sbattere all’indietro Faria e forzarne l’errore, ma troppo spesso la risposta del portoghese mette in difficoltà l’italiano. Con poca pazienza Luciano spara un diritto cross che non sarebbe stato vincente e gli costa il 15-40, due palle break molto delicate. Nemmeno lo aiuta il servizio da destra e sulla seconda Faria trova una risposta fantastica, praticamente sulla riga di fondo al centro, e l’attacco successivo ha tutto lo spazio del mondo per prendersi il vincente. Break, 3-1, e Luciano si siede a fondo campo, incredulo e chiedendo lumi al suo angolo per arrestare l’onda del rivale. Papà Gino lo pungola a restare con la testa nel match, che un calo dell’altro può arrivare. La saggezza del coach… Faria improvvisamente commette due erroracci (un diritto vola via di 4 metri) e crolla sotto 15-40, forse pensando alla possibilità di una vittoria di prestigio. Jaime si prende un bel punto da destra, che rischio col diritto, 30-40; rischia pure la smorzata, un po’ troppo dietro Darderi come posizione di risposta, la rincorsa generosa non basta. Servizio e diritto, Faria si prende il vantaggio e la racchetta di Luciano vola per terra per il secondo punto di fila, col nervosismo alle stelle. Rimonta il lusitano, 4-1 avanti. Darderi ritrova efficacia col servizio e urla a pieni polmoni dopo la bordata che gli vale il 4-2, un segnale di presenza, forse un messaggio all’avversario anche. La “garra” dell’italiano esplode ai massimi livelli, un diritto a tutta (rimbalzo non ottimale per Faria) e poi uno scambio duro che porta Luciano sullo 0-30 e non teme nemmeno gli spalti, incitandosi con sbracciate di sfida. Faria sbaglia malamente un diritto d’attacco lasciando cadere troppo la palla, errore che paga con il 15-40 e due palle break. Luciano attacca dalla risposta ma non entra deciso nel campo e alla fine sbaglia per primo (30-40); serve bene Jaime da sinistra e via di smorzata vincente, col pubblico in delirio (caricato anche dall’attitudine non eccellente di Darderi). Faria con un rovescio favoloso si porta sul 5-2, a un passo dalla semifinale. Faria serve per il match sul 5-3 e sente un po’ di tensione. Un errore gli costa il 15-30. Darderi si difende da metri dietro, ma regge, con Faria che sparacchia un diritto e scivola di nuovo sotto 15-40, per la terza volta nel set. Stavolta la smorzata non funziona, Luciano corre bene in avanti e trova un tocco vincente, finalmente strappa un break alla sesta chance, per il 5-4. Darderi impatta sul 5 pari, che grinta, e arriva… il caffè! Ormai un classico di “Luli”, e l’inerzia del match improvvisamente gira. Faria ha perso profondità col diritto, ed è quello di Darderi a pungere. L’azzurro spinge, si porta 30-40 e strappa il break con un brutto errore del portoghese, evidentemente bloccato. Sorpasso, 6-5 Darderi, serve per il set ma non è preciso. Faria, scevro da pressione, si rimette a spingere e forza gli errori dell’italiano, sotto 30-40. Luciano ritrova la prima di servizio e la cancella. Con un lob perfetto, Darderi trasforma il set point. 7-5, si va al terzo. L’incontro sembrava segnato sotto 5-2. Che rimonta.

Dopo un sostanzioso toilette break, Faria riparte al servizio e ai vantaggi vince un game importante, interrompe la striscia di cinque game dell’azzurro. Può fare corsa di testa (1-0). Dopo un buon turno di servizio, Darderi alza il canonico “muro” difensivo, affidandosi anche a ripetuti back di rovescio che mandano fuori giri il portoghese. Un errore di diritto condanna Faria al 15-40. Se le gioca con coraggio Jaime, ma se il primo diritto è vincente, sul 30-40 esagera e la palla è out, per il break che manda avanti Darderi sul 2-1 e servizio. Improvvisa arriva una reazione leonina di Faria. Attacca a tutta, si prende un bel punto con una volée non facile e poi il 15-40 con un rovescio lungo linea spaziale, suo miglior colpo nel match. Ci prova ancora col rovescio il giocatore di casa, ma il rischio non paga con l’italiano bravo a reggere con pazienza e non sparacchiare via nessuna palla. La lotta si fa feroce, qua la pazienza di Luciano diventa quasi attendismo tanto che Jaime spinge forte e si procura una nuova palla break, ma la spreca con una risposta in rete tutt’altro che impossibile. Darderi è perso anche in una lotta col pubblico, senza speranza di poter vincere, tanto che il giudice di sedia (italiano) lo invita a giocare e basta. Col servizio e l’adrenalina a tutta Darderi si porta sul 3-1. Faria ha sprecato troppe energie, fisiche e mentali, nel cercare il contro break, senza successo, e gioca con pochissimo costrutto il quinto game, con scelte pessime che paga con un nuovo break, per il 4-1 Darderi, ormai in totale controllo dell’incontro con un parziale di 9 game a 1 dal 5-2 sotto. Darderi la chiude per 6-2 con un servizio vincente, una partita che aveva praticamente perso e che invece, con grande voglia – e un pizzico di aiuto dell’avversario – è riuscito a girare.

Marco Mazzoni

Jaime Faria POR vs Luciano Darderi ITA

ATP Estoril
Jaime Faria
6
5
2
Luciano Darderi [2]
2
7
6
Vincitore: Darderi


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3 commenti

JannikUberAlles 25-07-2026 00:24

Luciano ha le stimmate del vincente, anche se spesso gioca contro se stesso più che contro l’avversario…

…si spera che l’esperienza, l’età e magari qualche azione (o attore) esterna(o) riescano a focalizzare meglio l’energia nel suo gioco.

Forza !!!!

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marcauro 24-07-2026 23:53

Che grinta!!! È veramente un grande!!!

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luis (Guest) 24-07-2026 23:48

Contentissimo per Luciano ovviamente ma soprattutto per lo sportivissimo pubblico di cascais davvero vergognoso: io di fronte a simili tifosi (e non sportivi del tennis) resto stupefatto. Andassero a riempire gli stadi del calcio. Bravo Luciano!!!

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