Darderi, che rimonta contro Faria! Luciano risale da un set sotto e 5-2, centra la semifinale all’ATP 250 Estoril
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Nel tennis il confronto può sfuggire ai pronostici, a volte anche alla logica, e ci sta che l’avversario possa giocare una partita super, anche superiore alle sue qualità “medie”, ancor più se l’incontro si disputa di fronte al suo pubblico. In questo scenario, perdere focus e crollare in un nervosismo autodistruttivo è un peccato originale che puoi pagare a caro prezzo; ma quando riesci a mettere in campo tantissimo cuore e tutta la “garra” che hai dentro, la rimonta è sempre possibile, anche se ormai sembra una impresa disperata. Esattamente quel che è accaduto a Luciano Darderi nei quarti di finale dell’ATP 250 di Estoril contro Jaime Faria: una partita nata male, contro un avversario indiavolato arrivato da un solo game dal successo, ma incapace di chiudere e l’azzurro non aspettava altro per ripartire forte, rimontare e vincere, imponendo una potenza e consistenza superiori. L’azzurro soffre terribilmente per arginare la pressione e colpi profondissimi del lusitano, finendo sotto di un set e 5-2 nel secondo parziale, ma non crolla ed è bravissimo ad approfittare della “strizza” sofferta dal rivale al momento di chiudere e girare l’inerzia dell’incontro a suo favore, per il 2-6 7-5 6-2 che lo porta in semifinale, contro il belga Blockx.
Davvero un match a due facce e che sul 5-2 Faria pareva ormai deciso, anche perché Darderi era più impegnato a dialogare col pubblico e con il suo angolo chiedendo “lumi” che a restare del tutto focalizzato sul gioco per ritrovare e quindi imporre il suo diritto “dinamite” e la sua maggior potenza complessiva. Per tutta la prima parte del match non c’è riuscito perché il tennista di casa – sospinto fin troppo dagli spalti…- è stato impeccabile nel giocare se non il match della vita una partita di altissimo profilo e qualità, più aggressivo, più continuo, con traiettorie molto profonde fin dalla risposta e servendo con percentuali altissime. Proprio la risposta ha mandato in grande crisi Luciano: Jaime trovava traiettorie profondissime e perdendo campo la potenza del diritto di Luciano era assai meno pericolosa, anzi Faria si appoggiava alla perfezione colpendo diritti davvero notevoli, oltre al rovescio assai sicuro e aggressivo. Spuntato, nervoso, frustrato perché poco efficace, Darderi ha giocato fino a quel 5-2 del secondo set con un’attitudine non dissimile a quella perdente vista a Bastad in finale contro Rublev. Ma stavolta, per sua fortuna, al di là della rete non c’era l’ex top 10 russo ma il portoghese che proprio sul più bello si è incartato. Bravo è stato Luciano a non mollare e giocare un buon game al servizio sul 5-2, facendo sentire presenza, la sua potenza e che non avrebbe regalato la partita. Così è stato e infatti Faria ha accusato la poca esperienza a questo livello ed è crollato. Darderi ha girato la partita all’istante: ha preso campo, col diritto ha iniziato a martellare sbagliando di meno e forzando gli errori del lusitano, e anche in risposta è riuscito a risalire il campo con più rapidità, mentre nella prima parte dell’incontro, partendo da così dietro, aveva lasciato troppo spazio all’avversario.
L’incontro si è rapidamente spostato dalla parte dell’azzurro, bravo a calmarsi e ritrovare focus. In pochi minuti da impresa disperata la missione è apparsa possibile e “Luli” si è fatto trovare pronto. Nella intervista flash in campo ha affermato che Jaime avrebbe meritato il successo visto il suo livello fino al 5-2, ma il tennis è sport unico, e non è mai finita finché non stringi la mano all’avversario. Una vittoria ripresa per i capelli, anche un pizzico fortunata ma che conferma quanto Darderi sia tosto nella lotta e riesca, anche in giornate non eccellenti, a non perdersi d’animo e girare a suo favore situazioni quasi disperate. Su terra battuta il suo tennis è molto efficace, la sua fisicità prorompente, e con quella “garra” tutta latina mai darlo per spacciato.
Faria entra nel match con vigore, sostenuto dal pubblico. Riesce a salvare una palla break immediata e quindi ai vantaggi si prende il game con una smorzata ottima. Il primo turno di battuta di Darderi è assai complicato e pure il pubblico ci mette del suo sostenendo un po’ sopra le righe il tennista di casa. Scivola sotto 15-40 Luciano, salva le due palle break e in un game fiume anche altre due chance, affidandosi alla potenza del diritto (bellissimo quello lungo linea sul 30-40. Dopo dodici punti si prende il game, costretto ad alzare la spinta quasi al massimo per tenere ferma la vivacità del lusitano (1-1). Anche Faria soffre per vincere il secondo turno di battuta (senza concedere chance), quindi sul 2-1 la difesa di Jaime è ottima, come il recupero sulla smorzata un po’ affrettata di Luciano sullo 0-15. Darderi concede la quinta palla break del set sul 30-40 scivolando su di un contro piede di diritto (ma troppo dietro in scambio). E stavolta il break arriva: niente prima di servizio, e Faria è bravissimo a tirare un cross di diritto che da difesa diventa d’attacco, e comoda poi la volée a campo aperto. Il portoghese riesce a spingere sul rovescio dell’italiano, non felice dei rimbalzi sul campo, ma soprattutto Luciano è in difficoltà in questa fase a provocare “danni” nel gioco dell’avversario con il suo diritto, anzi è Faria ad entrare ancor più forte e trovare profondità. 4-1 Faria, molto vivace. Nel sesto game Darderi ritrova il controllo del gioco con il suo martellamento col diritto, 4-2, ma Faria regge con un altro game ben condotto e con due ace si porta 5-2. Luciano è poco sciolto, forse non si aspettava un Faria così aggressivo e capace di generare questa profondità. 15-30 e poi 15-40 con un doppio fallo che condanna l’azzurro a due set point da salvare. Darderi sparacchia via col diritto, 6-2. Bravo Faria, ma Darderi poco lucido, poco assistito dal servizio e incapace di far perdere campo e l’iniziativa all’avversario. 75% di prime in campo per il portoghese.
Faria riparte nel secondo set servendo benissimo, mette la prima sempre dentro e la risposta di Darderi fa fatica ad incidere, con l’italiano un po’ disordinato nelle scelte visto che non riesce a prendere in mano l’iniziativa (1-0). Jaime comanda, il suo drive potente e centrale, e con buon spin, gli dà tempo per un successivo affondo. Darderi affronta uno scomodo 15-30 nel secondo game, e si affida ad un bel rovescio lungo linea (non il suo miglior colpo) per prendere un vantaggio nello scambio, ma resta una sensazione di fatica nel condurre (1-1). Solo azionando al massimo la potenza del suo “braccione” Darderi riesce a sbattere all’indietro Faria e forzarne l’errore, ma troppo spesso la risposta del portoghese mette in difficoltà l’italiano. Con poca pazienza Luciano spara un diritto cross che non sarebbe stato vincente e gli costa il 15-40, due palle break molto delicate. Nemmeno lo aiuta il servizio da destra e sulla seconda Faria trova una risposta fantastica, praticamente sulla riga di fondo al centro, e l’attacco successivo ha tutto lo spazio del mondo per prendersi il vincente. Break, 3-1, e Luciano si siede a fondo campo, incredulo e chiedendo lumi al suo angolo per arrestare l’onda del rivale. Papà Gino lo pungola a restare con la testa nel match, che un calo dell’altro può arrivare. La saggezza del coach… Faria improvvisamente commette due erroracci (un diritto vola via di 4 metri) e crolla sotto 15-40, forse pensando alla possibilità di una vittoria di prestigio. Jaime si prende un bel punto da destra, che rischio col diritto, 30-40; rischia pure la smorzata, un po’ troppo dietro Darderi come posizione di risposta, la rincorsa generosa non basta. Servizio e diritto, Faria si prende il vantaggio e la racchetta di Luciano vola per terra per il secondo punto di fila, col nervosismo alle stelle. Rimonta il lusitano, 4-1 avanti. Darderi ritrova efficacia col servizio e urla a pieni polmoni dopo la bordata che gli vale il 4-2, un segnale di presenza, forse un messaggio all’avversario anche. La “garra” dell’italiano esplode ai massimi livelli, un diritto a tutta (rimbalzo non ottimale per Faria) e poi uno scambio duro che porta Luciano sullo 0-30 e non teme nemmeno gli spalti, incitandosi con sbracciate di sfida. Faria sbaglia malamente un diritto d’attacco lasciando cadere troppo la palla, errore che paga con il 15-40 e due palle break. Luciano attacca dalla risposta ma non entra deciso nel campo e alla fine sbaglia per primo (30-40); serve bene Jaime da sinistra e via di smorzata vincente, col pubblico in delirio (caricato anche dall’attitudine non eccellente di Darderi). Faria con un rovescio favoloso si porta sul 5-2, a un passo dalla semifinale. Faria serve per il match sul 5-3 e sente un po’ di tensione. Un errore gli costa il 15-30. Darderi si difende da metri dietro, ma regge, con Faria che sparacchia un diritto e scivola di nuovo sotto 15-40, per la terza volta nel set. Stavolta la smorzata non funziona, Luciano corre bene in avanti e trova un tocco vincente, finalmente strappa un break alla sesta chance, per il 5-4. Darderi impatta sul 5 pari, che grinta, e arriva… il caffè! Ormai un classico di “Luli”, e l’inerzia del match improvvisamente gira. Faria ha perso profondità col diritto, ed è quello di Darderi a pungere. L’azzurro spinge, si porta 30-40 e strappa il break con un brutto errore del portoghese, evidentemente bloccato. Sorpasso, 6-5 Darderi, serve per il set ma non è preciso. Faria, scevro da pressione, si rimette a spingere e forza gli errori dell’italiano, sotto 30-40. Luciano ritrova la prima di servizio e la cancella. Con un lob perfetto, Darderi trasforma il set point. 7-5, si va al terzo. L’incontro sembrava segnato sotto 5-2. Che rimonta.
Dopo un sostanzioso toilette break, Faria riparte al servizio e ai vantaggi vince un game importante, interrompe la striscia di cinque game dell’azzurro. Può fare corsa di testa (1-0). Dopo un buon turno di servizio, Darderi alza il canonico “muro” difensivo, affidandosi anche a ripetuti back di rovescio che mandano fuori giri il portoghese. Un errore di diritto condanna Faria al 15-40. Se le gioca con coraggio Jaime, ma se il primo diritto è vincente, sul 30-40 esagera e la palla è out, per il break che manda avanti Darderi sul 2-1 e servizio. Improvvisa arriva una reazione leonina di Faria. Attacca a tutta, si prende un bel punto con una volée non facile e poi il 15-40 con un rovescio lungo linea spaziale, suo miglior colpo nel match. Ci prova ancora col rovescio il giocatore di casa, ma il rischio non paga con l’italiano bravo a reggere con pazienza e non sparacchiare via nessuna palla. La lotta si fa feroce, qua la pazienza di Luciano diventa quasi attendismo tanto che Jaime spinge forte e si procura una nuova palla break, ma la spreca con una risposta in rete tutt’altro che impossibile. Darderi è perso anche in una lotta col pubblico, senza speranza di poter vincere, tanto che il giudice di sedia (italiano) lo invita a giocare e basta. Col servizio e l’adrenalina a tutta Darderi si porta sul 3-1. Faria ha sprecato troppe energie, fisiche e mentali, nel cercare il contro break, senza successo, e gioca con pochissimo costrutto il quinto game, con scelte pessime che paga con un nuovo break, per il 4-1 Darderi, ormai in totale controllo dell’incontro con un parziale di 9 game a 1 dal 5-2 sotto. Darderi la chiude per 6-2 con un servizio vincente, una partita che aveva praticamente perso e che invece, con grande voglia – e un pizzico di aiuto dell’avversario – è riuscito a girare.
Marco Mazzoni
Jaime Faria
vs Luciano Darderi 
TAG: ATP 250 Estoril 2026, Jaime Faria, Luciano Darderi, Marco Mazzoni

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Trattato inutile il tuo. Arringa stucchevole.
Mai piaciuto. Dopo Roma men che meno.
E siamo in tanti. Quanto non immagini neppure.
Brutta roba la ludopatia. Spiaze.
Grande Lucio!!! torneo da vincere per consolidare la top20 in vista del cemento
Come molti altri giocatori di vertice. Medvedev non lo trovi una bruttissima immagine, tanto per fare un nome? E francesi o spagnoli a casaccio ti sembrano meno intemperanti? Anche Blocx e il suo avversario ieri erano piuttosto nervosi e lagnosi. A questo punto proponi l’esplusione dal circuito di circa il 60% dei giocatori, alcuni dei quali sono arrivati alla rissa o alla quasi rissa. In fondo che cosa fa a parte lagnarsi? Di Sinner quelli della tua risma lamentano l’assenza di emotività, se qualche italiano è eccessivamente emotivo è grossolano e diseducativo…forse dovreste anche voi chiarirvi le idee e proporre finalmente un modello meno ondivago del tennista “esemplare”. Il tuo sdegno, ad esempio, ti sembra ascrivibile alla comprensione e tolleranza, anch’essi valori umani imprescindibili?
Solo leggendo la cronaca dell’ incontro si capisce che partita epica si é giocata, il tennis é davvero uno sport crudele, dove a volte basta vincere un punto per ribaltare i meccanismi che portano alla vittoria.
Luciano é e sarà sempre più un giocatore di cuore e di gambe che di testa e classe, tra lui e Federe c’è la stessa separazione che c’è tra un doberman e un levriero.Credo che incontri così ti segnino tantissimo, ti diano una convinzione enorme ma che ti lascino anche tanta tanta stanchezza
Deve risolvere questo essere nervoso e perdere lucidità. Gli è andata bene con l’avversario che si è sciolto a pochi metri dal traguardo.
Luciano ha le stimmate del vincente, anche se spesso gioca contro se stesso più che contro l’avversario…
…si spera che l’esperienza, l’età e magari qualche azione (o attore) esterna(o) riescano a focalizzare meglio l’energia nel suo gioco.
Forza !!!!
Io trovo l’ italo argentino un immagine bruttissima per questo sport.
Non conosce minimamente l’ educazione. Nervoso, lamentoso, rabbioso e irrispettoso,
Brutta roba.
Che grinta!!! È veramente un grande!!!
Contentissimo per Luciano ovviamente ma soprattutto per lo sportivissimo pubblico di cascais davvero vergognoso: io di fronte a simili tifosi (e non sportivi del tennis) resto stupefatto. Andassero a riempire gli stadi del calcio. Bravo Luciano!!!
GRANDISSIMO DARDERI!!!!!!!!!