Sinner vicino ad Alcaraz dopo il forfait al Roland Garros: “Notizia molto triste, deve recuperare al 100%”
31 commenti
Jannik Sinner mostra ancora una volta grande sensibilità nei confronti di Carlos Alcaraz. In una intervista concessa a Paris Match, il numero uno del mondo ha parlato anche dell’assenza dello spagnolo dal Roland Garros 2026, causata dal problema al polso che lo ha costretto a rinunciare allo Slam parigino.
Sinner non ha nascosto il dispiacere per il forfait del suo grande rivale. La rivalità tra i due è ormai uno dei temi centrali del tennis mondiale, ma fuori dal campo il rapporto resta improntato al rispetto e alla stima reciproca.
“È una notizia molto triste”, ha dichiarato l’azzurro parlando dell’infortunio di Alcaraz. “Lo conosco molto bene anche a livello personale e so che sta attraversando un momento molto complicato”.
Parole che raccontano il lato umano di una rivalità destinata a segnare un’epoca. Sinner e Alcaraz si sono affrontati in partite già entrate nella memoria recente del tennis, ma il campione italiano sa bene quanto possa essere difficile per un atleta fermarsi proprio nei momenti più importanti della stagione.
Il Roland Garros, per Alcaraz, rappresentava uno degli appuntamenti chiave dell’anno. L’assenza a Parigi pesa non solo sul piano tecnico e di classifica, ma anche emotivamente, considerando l’importanza del torneo e il ruolo dello spagnolo tra i grandi protagonisti del circuito.
Sinner, però, ha voluto allargare il discorso alla natura stessa dello sport: “Allo stesso tempo questo è sport e lo sport è completamente imprevedibile. Gli infortuni arrivano e se ne vanno”.
Il messaggio più importante riguarda la gestione del recupero. Secondo l’azzurro, Alcaraz non deve avere fretta di rientrare, soprattutto davanti a un problema delicato come quello al polso.
“È ancora molto giovane e in questo momento la priorità assoluta deve essere recuperare al cento per cento e non affrettare i tempi”, ha spiegato Sinner. Poi l’avvertimento: “Questo tipo di problemi può accompagnarti per tutta la carriera se non viene gestito bene”.
Una riflessione lucida, da campione che conosce il peso delle attese e la necessità di proteggere il fisico nelle fasi decisive della carriera. Per Alcaraz, oggi, la sfida principale non è tornare il prima possibile, ma tornare nelle condizioni migliori.
L’assenza dello spagnolo cambia inevitabilmente anche il quadro del Roland Garros. Sinner arriva a Parigi da grande favorito, ma il forfait di Alcaraz priva il torneo di uno dei suoi protagonisti più attesi e di una possibile nuova pagina della loro rivalità.
Il pensiero dell’azzurro, però, va oltre il tabellone. Jannik ha scelto parole di vicinanza, rispetto e prudenza: il modo migliore per riconoscere il valore di un rivale che, prima ancora di essere un avversario, è uno dei volti più importanti del tennis contemporaneo.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Dal punto di vista sportivo non dispiace ovviamente perché senza Alcaraz può vincere molti Slam (che poi alla fine contano per stabilire una gerarchia tra i tennisti delle varie epoche). Ovviamente dispiace dal punto di vista umano. Ma se alla fine della carriera Jannik dovesse vincere più di 20 Slam, non credo che preferirebbe averne persi 6-7 in finale contro Carlos piuttosto che averli vinti in finale contro Ruud o Zverev….
Parole sincere sicuramente quelle di Jannik … Ma siamo realisti: dopo aver perso in finale lo scorso anno a Parigi (fallendo più match-ball) non pensate sia meglio per Jannik affrontare eventualmente qualche altro avversario in finale?
@ Inox (#4623573)
Continuando a non fare nomi, quello a cui ti riferisci era un burattino di un altro
@ Tommaso (#4623668)
Beh se non è karma questo…
E quelli non capiscono un azzo dai. Ieri ho visto Kimi Antonelli dispiacersi per quanto successo al suo compagno di scuderia, quasi si scusa perchè l’altro ha rotto il motore dandogli via libera alla vittoria finale. Loro 2 sono due fuoriclasse sportivi…a volte mi viene da pensare che non sono italiani ma di un altro pianeta…troppo bravi ragazzi e troppo forti. Davanti a ste cose il cuore mi batte forte…GRANDI RAGAZZI!!
Rud si lesse tutta la documentazione e presee fifeseyfi jannik, prima di parlare a vanvera la gente dovrebbe documentarsi, ma non tutti sono come il fantasmino. Poi vorrei ricordare che Carlitos agli Australian Open dopo aver vinto, non ricordo con chi, imitò jannik che il giorno prima aveva avuto i crampi. Tra tutti e due c’è un abisso sul comportamento. Jannik è un ragazzo maturo l’altro deve ancora diventarlo
@ Di Passaggio (#4623631)
La verità!
Più forte di prima no. Magari un peletto meno si spera, visto che solo 4 mesi fa veniva dato come futuro vincitore di 40 slam.
Io sono con Jan, e spero che Carlos torni più forte di prima (non troppo).
Però vedo ingenuità negli amici di LT.
Ogni cosa dichiarasse Jannik, i suoi detrattori, immancabili per le ragioni più diverse, tutte comunque ascrivibili ad una antisposrtività di fondo, ebbene i suoi detrattori troverebbero nelle dichiarazioni del nostro: insincerità, opportunismo, quant’altro.
Non facciamoci illusioni. A noi piace così, il ragazzo, ad altri invece dispiace in ogni modalità.
Eubanks fu l’unico ad informarsi seriamente partecipando ai seminari ATP sul tema doping e, di conseguenza, a prendere le parti di Jannik con estrema cognizione di causa
Basta una parola per commentare: FUORICLASSE 😉
Sono d’accordo, importante che lui ha capito chi sono i veri amici.
Simanda tutti energia di guarigione a Carlos!! 💡 💡 💡
Guarda, su chi ha sputato veleno, messo in dubbio, ecc sono con te. Ma tanti tanti non hanno pubblicamente commentato. E magari qualcuno ci ha ripensato e ritirato le cacate che ha detto. Però appunto, magari lo ha fatto in privato. Che ne sappiamo? Jan , soprattutto dopo quella brutta storia, ha sempre detto che ora sa chi sono gli amici. Lo sa lui, non necessariamente noi… Che dici?
C’erano quelli che parlavano di disparità di trattamento e quelli che addirittura mettevano in dubbio la sua bravura e forza nel vincere tanto e diventare il nr.1
@ Peter Parker (#4623567)
Specialmente uno
E chiaramente i messaggi privati.
Ma ti posso dire che quelli che hanno parlato contro di lui ,li conosciamo tutti e non dimentichiamo facilmente.
@ Peter Parker (#4623559)
Gli è servita quantomeno per valutare i colleghi
Questo è quello che sappiamo noi. Per questo ho cancellato quella mia parte di commento. Tu conosci i messaggi privati di Jan? Tutto qua…
Bravo! Per chi non avesse capito Alcaraz non era tra quelli, semmai il contrario, molto dubbioso sulla sua innocenza
Scusa anche Eubanks che ha parlato bene di Jannik
Solo Rudd,Draper,la mamma di Rune e qualcuno altro e forse anche Nadal.Non in tanti compreso gli italiani.
Dal mio punto di vista Alcaraz deve veramente curarsi bene prima di iniziare, poi dovrà modificare la frustata finale del polso se non vuole rischiare che il dolore si ripresenti più avanti. Del Podro insegna: Non ha mai modificato l’eccessiva pronazione del polso e Berrettini idem con problemi addominali obliqui per una eccesiva rotazione del tronco. In pratica se il suo team è intelligente e Alcaraz ascolta, quando rientra dovremo aspettare molto tempo prima che torni ai livelli che conosciamo
Lezione di classe a chi riteneva ininfluente la mancanza di Jannik causa mafia ban.
Stella… 😉
http://youtube.com/post/Ugkx9JKMMKzU_TStCOU8eoHETAVocY1FOxvf?si=vBHlyl1fYuMBsM03
Che grande umanità ed etica ! In una parola: sportivo!
@ Inox (#4623521)
0.s. stavo scrivendo del caso clostebol anche io. poi ho cancellato. Altrimenti sarebbe partita una cosa da ultras calcistica che entrambi detestiamo. Jannik sa molto bene chi gli e stato vicino (Ruud draper, eubanks, ..) e chi no.
Però è giusto che se la gestisca lui sta cosa, non noi caciaroni. Se ti va
Appunto. Mentre il nostro è un tantino diverso. Solidale con tutti
Abbiamo visto nel caso Clostebol chi ha mostrato solidarietà per Jannik
Postilla: va stra bene così. Zero polemiche ne adesso ne mai. I valori di misurano sempre altrove 😉
Da Jan non mi aspettavo altro. Fosse stata una situazione opposta no so…