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La preparazione fisica nel tennis moderno: cosa insegnano Sinner, Alcaraz e Berrettini

25/05/2026 08:57 9 commenti
Jannik Sinner  - Foto Patrick Boren
Jannik Sinner - Foto Patrick Boren

Nel tennis contemporaneo il talento tecnico da solo non basta più. Il livello medio del circuito si è alzato, gli scambi sono diventati più intensi e il calendario obbliga gli atleti a mantenere continuità fisica per molti mesi all’anno.

Per questo la preparazione fisica tennis è diventata una componente decisiva della prestazione. Guardando giocatori come Jannik Sinner, Carlos Alcaraz o Matteo Berrettini, emerge con chiarezza quanto il lavoro fuori dal campo influenzi velocità di spostamento, qualità dei colpi, resistenza e capacità di recupero.

Negli ultimi anni il tennis si è trasformato in uno sport sempre più esplosivo e dispendioso. Le accelerazioni continue, i cambi di direzione, le rotazioni e le frenate sottopongono il corpo a stress elevati, soprattutto durante tornei ravvicinati. La palestra non rappresenta più un’attività accessoria, ma un’estensione del lavoro tecnico. L’obiettivo non è aumentare semplicemente la massa muscolare, ma sviluppare forza utile, mobilità, stabilità e controllo, riducendo il rischio di infortuni e migliorando la qualità del gesto atletico.

  • * Perché il tennis moderno richiede una preparazione atletica diversa
  • * Forza funzionale, esplosività e controllo nei top player
  • * Mobilità, recupero e prevenzione degli infortuni
  • * Il ruolo dell’allenamento complementare fuori dal campo
  • * Attrezzature funzionali e calisthenics per una preparazione più completa

Perché il tennis moderno richiede una preparazione atletica diversa

Il tennis di oggi impone ritmi molto più elevati rispetto al passato. Le superfici, i materiali e l’intensità degli scambi obbligano i giocatori a muoversi rapidamente per ore, mantenendo precisione tecnica anche sotto affaticamento. La preparazione atletica tennis serve proprio a sostenere questa continuità: un atleta che perde efficienza fisica riduce velocità, timing e qualità di esecuzione, con effetti immediati sul rendimento in partita.

Osservando l’evoluzione fisica di giocatori come Sinner e Alcaraz si nota come il lavoro atletico abbia migliorato non solo la resistenza, ma anche la capacità di reggere carichi competitivi sempre più elevati. La crescita di un tennista moderno passa attraverso forza relativa, coordinazione, stabilità articolare e recupero. Questo approccio riduce la distanza tra gesto tecnico e preparazione fisica: la palestra non è separata dal tennis, ma contribuisce direttamente alla qualità della prestazione in campo.

Forza funzionale, esplosività e controllo nei top player

Nel tennis professionistico la forza deve essere rapida, coordinata e trasferibile ai movimenti di gioco. Un atleta può avere grande potenza muscolare ma risultare inefficiente se manca controllo del corpo o capacità di stabilizzare il gesto. Per questo il functional training tennis lavora spesso su esercizi multiarticolari, movimenti esplosivi, lavoro unilaterale e gestione della forza in condizioni dinamiche. Affondi, squat, rotazioni controllate, esercizi di spinta e trazione aiutano a costruire una base atletica più utile alla prestazione.

Il core ha un ruolo fondamentale perché collega arti inferiori e superiori durante colpi, spostamenti e rotazioni. Un tronco stabile permette di trasferire energia in modo più efficace e di ridurre dispersioni durante i cambi di direzione. Anche per un giocatore amatoriale, migliorare stabilità e controllo significa muoversi meglio, gestire con più sicurezza gli appoggi e limitare sovraccarichi inutili. Il lavoro fisico moderno non punta quindi a creare atleti più “grossi”, ma giocatori più efficienti, coordinati e resistenti.

Mobilità, recupero e prevenzione degli infortuni

Uno degli aspetti più delicati del tennis contemporaneo riguarda la prevenzione degli infortuni. Spalla, gomito, ginocchio, schiena e caviglia sono continuamente esposti a stress ripetuti, soprattutto nei periodi con molti tornei consecutivi. Per questo la preparazione include lavoro di mobilità articolare, rinforzo dei muscoli stabilizzatori e gestione progressiva dei carichi. La prevenzione infortuni tennis non è una fase separata della stagione, ma un elemento costante della programmazione atletica.

Recupero e continuità fisica incidono quanto l’allenamento stesso. Un atleta che riesce a recuperare meglio tra una partita e l’altra mantiene più alta la qualità del movimento e riduce il rischio di compensazioni dannose. Stretching dinamico, lavoro respiratorio, esercizi di mobilità e routine di scarico aiutano a preservare efficienza e fluidità. In questo senso, la preparazione moderna non cerca solo la massima intensità, ma un equilibrio sostenibile tra performance e durata nel tempo.

Il ruolo dell’allenamento complementare fuori dal campo

Molti appassionati continuano a pensare che il miglioramento nel tennis dipenda esclusivamente dalle ore trascorse in campo. In realtà, il lavoro complementare è sempre più importante, soprattutto per costruire una base atletica capace di sostenere allenamenti e competizioni. Il training tennisti moderno integra esercizi per forza relativa, coordinazione, stabilità e capacità aerobica, creando un supporto concreto al gesto tecnico.

Questo approccio è utile anche per chi pratica tennis a livello amatoriale. Inserire esercizi controllati di forza, mobilità e stabilizzazione può migliorare qualità degli spostamenti, equilibrio e gestione della fatica. L’obiettivo non è imitare la routine di un professionista, ma applicare principi più intelligenti e sostenibili. Una preparazione meglio organizzata aiuta a ridurre sovraccarichi, aumentare la continuità e rendere il corpo più pronto alle richieste del gioco moderno.

Attrezzature funzionali e calisthenics per una preparazione più completa

Nel lavoro complementare dedicato al tennis, le attrezzature calisthenics per allenamento funzionale possono rappresentare un supporto interessante per sviluppare controllo corporeo, forza relativa e stabilità. Barre per trazioni, parallele, kettlebell e strutture modulari permettono di organizzare esercizi a corpo libero e movimenti multiarticolari utili per migliorare coordinazione e gestione del corpo nello spazio.

La preparazione fisica moderna non richiede necessariamente strutture professionistiche complesse, ma ambienti ben organizzati e strumenti coerenti con il tipo di lavoro da svolgere. Un setup funzionale permette di integrare esercizi per mobilità, core e forza senza trasformare l’allenamento in qualcosa di dispersivo. Anche per chi si allena in home gym o in una micro palestra, la qualità dell’attrezzatura incide sulla possibilità di costruire routine più sicure, progressive e realmente orientate alla performance.

9 commenti. Lasciane uno!

JannikUberAlles 25-05-2026 19:20

Scritto da Aquila.

Scritto da JannikUberAlles

Scritto da Aquila.

Scritto da JannikUberAlles
Avevo già postato, qualche giorno fa, un link con l’intervista ad un noto preparatore atletico (la rimetto qui sotto) che spiega quanto sia cambiato l’allenamento fisico dei tennisti, anche in ragione di una velocità ormai incredibile degli scambi, appunto cresciuta del 30-40% dopo il COVID.
Contrariamente a quanto pensano gli ignoranti (in quanto non esperti di antropometria tennistica) non è vantaggioso essere grossi e muscolosi, perché si perderebbe in velocità e resistenza.
Un altro tema importante è quello della MOBILITÀ articolare che permette di ottenere prestazioni atletiche superiori senza ipertrofizzare la muscolatura del giocatore.
Infine arriva la “sentenza”: tutti possono lavorare per migliorare ma gli atleti più dotati sono tali per merito dei genitori (da qui lo studio del DNA) prima ancora del loro allenamento…
…grazie 1000 a HansPeter e Siglinde!!
Buon tennis e buona settimana a tutti
https ://m.youtube.com/watch?v=qbnxuGhiL6w

Unica cosa giusta che ai detto non essere grossi e favorire la mobilità articolare, il resto girati la parola ignoranti

Con la mia “povera” ignoranza non ho solo imparato il tennis ma anche la grammatica e l’ortografia

Ai detto bene povera ignoranza, gli intelligenti non si permettono di dare dell’ignorante a piacere, poi cosa vuoi dire ho imparato il tennis, lo pratichi a livello amatoriale oppure agonistico? oppure trascrivi quello che dicono altri

Hacca o Hakka o Hacka o…

…non tutti sono acquile!

Ahahahah 😀

9
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Aquila. 25-05-2026 17:35

Scritto da JannikUberAlles

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Avevo già postato, qualche giorno fa, un link con l’intervista ad un noto preparatore atletico (la rimetto qui sotto) che spiega quanto sia cambiato l’allenamento fisico dei tennisti, anche in ragione di una velocità ormai incredibile degli scambi, appunto cresciuta del 30-40% dopo il COVID.
Contrariamente a quanto pensano gli ignoranti (in quanto non esperti di antropometria tennistica) non è vantaggioso essere grossi e muscolosi, perché si perderebbe in velocità e resistenza.
Un altro tema importante è quello della MOBILITÀ articolare che permette di ottenere prestazioni atletiche superiori senza ipertrofizzare la muscolatura del giocatore.
Infine arriva la “sentenza”: tutti possono lavorare per migliorare ma gli atleti più dotati sono tali per merito dei genitori (da qui lo studio del DNA) prima ancora del loro allenamento…
…grazie 1000 a HansPeter e Siglinde!!
Buon tennis e buona settimana a tutti
https ://m.youtube.com/watch?v=qbnxuGhiL6w

Unica cosa giusta che ai detto non essere grossi e favorire la mobilità articolare, il resto girati la parola ignoranti

Con la mia “povera” ignoranza non ho solo imparato il tennis ma anche la grammatica e l’ortografia

Ai detto bene povera ignoranza, gli intelligenti non si permettono di dare dell’ignorante a piacere, poi cosa vuoi dire ho imparato il tennis, lo pratichi a livello amatoriale oppure agonistico? oppure trascrivi quello che dicono altri

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JannikUberAlles 25-05-2026 17:09

Scritto da Aquila.

Scritto da JannikUberAlles
Avevo già postato, qualche giorno fa, un link con l’intervista ad un noto preparatore atletico (la rimetto qui sotto) che spiega quanto sia cambiato l’allenamento fisico dei tennisti, anche in ragione di una velocità ormai incredibile degli scambi, appunto cresciuta del 30-40% dopo il COVID.
Contrariamente a quanto pensano gli ignoranti (in quanto non esperti di antropometria tennistica) non è vantaggioso essere grossi e muscolosi, perché si perderebbe in velocità e resistenza.
Un altro tema importante è quello della MOBILITÀ articolare che permette di ottenere prestazioni atletiche superiori senza ipertrofizzare la muscolatura del giocatore.
Infine arriva la “sentenza”: tutti possono lavorare per migliorare ma gli atleti più dotati sono tali per merito dei genitori (da qui lo studio del DNA) prima ancora del loro allenamento…
…grazie 1000 a HansPeter e Siglinde!!
Buon tennis e buona settimana a tutti
https ://m.youtube.com/watch?v=qbnxuGhiL6w

Unica cosa giusta che ai detto non essere grossi e favorire la mobilità articolare, il resto girati la parola ignoranti

Con la mia “povera” ignoranza non ho solo imparato il tennis ma anche la grammatica e l’ortografia 😉

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Aquila. 25-05-2026 12:15

Scritto da JannikUberAlles
Avevo già postato, qualche giorno fa, un link con l’intervista ad un noto preparatore atletico (la rimetto qui sotto) che spiega quanto sia cambiato l’allenamento fisico dei tennisti, anche in ragione di una velocità ormai incredibile degli scambi, appunto cresciuta del 30-40% dopo il COVID.
Contrariamente a quanto pensano gli ignoranti (in quanto non esperti di antropometria tennistica) non è vantaggioso essere grossi e muscolosi, perché si perderebbe in velocità e resistenza.
Un altro tema importante è quello della MOBILITÀ articolare che permette di ottenere prestazioni atletiche superiori senza ipertrofizzare la muscolatura del giocatore.
Infine arriva la “sentenza”: tutti possono lavorare per migliorare ma gli atleti più dotati sono tali per merito dei genitori (da qui lo studio del DNA) prima ancora del loro allenamento…
…grazie 1000 a HansPeter e Siglinde!!
Buon tennis e buona settimana a tutti
https ://m.youtube.com/watch?v=qbnxuGhiL6w

Unica cosa giusta che ai detto non essere grossi e favorire la mobilità articolare, il resto girati la parola ignoranti

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zawix 25-05-2026 12:01

Negli ultimi anni le tecniche di allenamento sono completamente cambiate. In alcuni sport sono arrivate prima in altri dopo.
Mi ricordo del preparatore atletico di Alberto Tomba che affermava che lo sciatore deve stare poco sulle piste e tanto in palestra.
Per capire meglio basta leggersi Open che racconta la vita di Andre Agassi: in pratica stava sei ore in campo prima col padre-padrone poi con Nick Bollettieri, preparazione atletica sporadica; e si trovava a lottare, in una sorta di fachirismo, col dolore alla schiena.
Penso che ogni tennista moderno dedichi a esercizi specifici almeno il 30% del suo allenamento.
Per la cronaca quando Jannik arrivò da Piatti a tredici anni non era mai stato in una palestra.

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enzolabarbera (Guest) 25-05-2026 11:48

Senza che nessuno si offenda, enzo dice queste cosa da anni. Per salire in alto, impegno, dedizione, sacrifici, devono essere full-time. Oltre al “fisico bestiale”, s’intende. Nota. La classifica che da Opelka intorno al 60mo posto, non è reale. Il tennista americano, formidabile avversario di Cinà, è soggetto ad infortuni e spesso è costretto a rinunziare ai punti che si assegnano nei tornei. Per questo la prova di Cinà è da considerarsi ottima enzo

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+1: zawix
ospite1 (Guest) 25-05-2026 11:34

la maggior parte dei preparatori sono improvvisati

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Kenobi 25-05-2026 09:33

A me fa ridere quando scrivono qua che ieri i topten erano veramente topten , il livello era un altro , mica come adesso, facile per Sinner, etc….
In realtà, a parte eccezioni , è proprio il contrario.
Siamo passati dall’epoca dei match tra nobili, agli amatori a quella di Panatta che era un mix tra amatori e semi pro, poi all’epoca dei semipro con Sampras/Agassi fino all’avvento dei pro con Federer Nadal e Djokovic che hanno tracciato nuove vie.
Ma oggi tutti nel circuito seguono gli insegnamenti dei 3 big , come descrive l’articolo , quindi il livello si è alzato tantissimo.

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+1: Peter Parker
JannikUberAlles 25-05-2026 09:11

Avevo già postato, qualche giorno fa, un link con l’intervista ad un noto preparatore atletico (la rimetto qui sotto) che spiega quanto sia cambiato l’allenamento fisico dei tennisti, anche in ragione di una velocità ormai incredibile degli scambi, appunto cresciuta del 30-40% dopo il COVID.

Contrariamente a quanto pensano gli ignoranti (in quanto non esperti di antropometria tennistica) non è vantaggioso essere grossi e muscolosi, perché si perderebbe in velocità e resistenza.

Un altro tema importante è quello della MOBILITÀ articolare che permette di ottenere prestazioni atletiche superiori senza ipertrofizzare la muscolatura del giocatore.

Infine arriva la “sentenza”: tutti possono lavorare per migliorare ma gli atleti più dotati sono tali per merito dei genitori (da qui lo studio del DNA) prima ancora del loro allenamento…

…grazie 1000 a HansPeter e Siglinde!!

Buon tennis e buona settimana a tutti 😉

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+1: zawix