Nalbandian frena i paragoni tra Alcaraz-Sinner e i Big Three: “Devono farlo per altri 10 o 15 anni”
42 commenti
L’egemonia che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stanno costruendo nel circuito ATP ha inevitabilmente acceso il paragone con il leggendario Big Three, il trio formato da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic che ha segnato un’epoca irripetibile nella storia del tennis. Due campioni giovani, già protagonisti assoluti, capaci di dominare la scena e di lasciare spesso agli altri soltanto le briciole. Eppure, per David Nalbandian, il confronto resta ancora prematuro.
L’ex campione argentino, intervenuto a “El Show de ESPN Tenis”, ha invitato tutti alla prudenza, sottolineando come il talento di Alcaraz e Sinner non sia in discussione, ma come sia ancora troppo presto per avvicinarli davvero ai livelli di continuità e dominio espressi per oltre un decennio da Federer, Nadal e Djokovic.
“Emulare i Big 3? Devono continuare così per 10 o 15 anni. Il potenziale ce l’hanno, ma il tema è sostenerlo nel tempo”, ha spiegato Nalbandian, centrando subito il punto della questione. Il talento, la qualità e la capacità di imporsi ad altissimo livello non mancano di certo ai due giovani leader del circuito, ma il vero spartiacque tra un grande campione e una leggenda è la durata.
Secondo Nalbandian, infatti, la vera difficoltà non è raggiungere il vertice, ma restarci. “Ci sono le motivazioni, gli infortuni, le nuove generazioni… Oggi sono sopra gli altri, ma se tra tre o quattro anni dovesse comparire un altro come loro, allora cominceranno a spartirsi i titoli”, ha aggiunto l’argentino, evidenziando come il contesto competitivo possa cambiare rapidamente.
Il riferimento è chiaro: il dominio dei Big Three non è stato straordinario soltanto per la quantità di titoli conquistati, ma per la capacità di monopolizzare il tennis mondiale per un periodo lunghissimo, resistendo alle pressioni, agli acciacchi fisici e all’arrivo di nuove leve. Un livello di continuità che, secondo Nalbandian, resta ancora lontano dall’essere replicato.
“I numeri che hanno fatto quei tre mostri sono smisurati”, ha concluso l’ex numero 3 del mondo, ricordando quanto sia complicato anche solo immaginare di ripetere ciò che Federer, Nadal e Djokovic hanno costruito in carriera.
Le parole di Nalbandian non ridimensionano il valore di Sinner e Alcaraz, ma invitano a leggere il presente con equilibrio. I due stanno certamente segnando questa fase del tennis maschile e oggi appaiono un gradino sopra tutti gli altri. Tuttavia, per entrare davvero in un confronto con il Big Three, servirà molto più di qualche stagione da protagonisti: serviranno anni di dominio, fame costante e la capacità di resistere a tutto ciò che inevitabilmente arriva lungo il cammino.
Per ora, Alcaraz e Sinner rappresentano il presente e probabilmente anche il futuro del circuito ATP. Ma, come ricorda Nalbandian, diventare davvero l’equivalente dei Big Three è un’impresa che si misura soprattutto con il tempo.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, David Nalbandian, Jannik Sinner

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@ Aquila. (#4598723)
Appunto, vediamo…”much noise about nothing”
@ Di Passaggio (#4598709)
Ma guarda che Nalba non voleva essere intelligente, ha solo fatto un ragionamento sensato sull’importanza della “resistenza” nel tennis!! Forse che il povero Nalba non poteva esprimere, da addetto ai lavori, una sua considerazione che non paragona i big attuali ed ex ma introduce il concetto di longevità, che ovviamente andrà verificato a fine servizio? E non dategli seguito, ma contestare il suo pensiero mi sembra assurdo, tenuto conto che la libertà d’espressione e d’opinione è alla base di ogni dibattito
Esattamente…anzi direi comunque meglio djokovic perché tra i tornei vinti c è lo Slam australiano, cosa che,purtroppo, non ha vinto sinner….
@ albertoj (#4598868)
Esatto. È un dato di fatto, anche se i fedeli la ritengono un’opinione (sbagliata, peraltro)
se tuo nonno avesse avuto le ruote…
Prescindendo dall’argomento oggetto di discussione che non suscita in me particolare interesse, le opinioni possono e come essere contestate sulla scorta di argomentazioni plausibili e logiche, avanzate con altre opinioni le quali, essendo pur sempre opinioni, non vanno automaticamente esenti da ulteriori critiche e/o contestazioni che dir si voglia.
Basti pensare che pure le decisioni giudiziarie possono essere contestate grazie al rimedio dell’impugnazione; figuriamoci gli atti defensionali di parte 🙂
Altra cosa è dire che un’opinione, se non palesemente infondata, possa essere rispettata e accettata, ma non necessariamente condivisa.
Mi sembra un po’ eccessiva come affermazione. Djokovic a 24 anni ha vinto tutte le partite fino alla semifinale del RG, vincendo Australian Open, Dubai, IW, Miami, Belgrado, Madrid e Roma consecutivamente. Il fatto che abbia saltato montecarlo non significa che Jannik abbia fatto meglio, avendo già perso agli AO e Doha. Tra l’altro lungo il suo percorso Djokovic battè 3 volte Nadal e 3 volte Federer, più Murray 1 volta. L’unica vittoria simile Jannik la ha ottenuta con Alcaraz nel principato.
ha detto un’ovvietà, ma la cosa più importante che tutti qui non hanno rilevato è che nalbandian ha risposto a una domanda del giornalista in merito al confronto con i big3. cosa avrebbe dovuto dire? ha risposto con cortesia e ha detto una cosa ovvia. ogni persona di buon senso tra l’altro avrebbe risposto allo stesso modo.
Credo che un’opinione, in quanto tale, non possa essere contestata, casomai commentata. E credo che i commenti possano essere condivisi o meno, ma “valgono” e “pesano” grosso modo alla stessa maniera, almeno fino a quando non si materializzerà qualcuno o qualcuna che stabilisca i modi e i tempi degli interventi, nonché l’opportunità degli stessi. Fino ad allora continuerò a scrivere caxxate, e a leggerne di altrettante, a maggior ragione se sollecitato da evidenze che nulla hanno a che fare con la realtà
@ Di Passaggio (#4598709)
@ Di Passaggio (#4598709)
Hai perfettamente ragione. Sono stati pubblicati una serie di commenti inutili, sciocchi, fuori luogo e poco intelligenti, primi fra tutti i miei
Ma fortunatamente hai avuto questo risveglio notturno che ci ha dischiuso gli orizzonti, a me per primo, fermo restando che gira e rigira fa sempre 17493.
P.S.: congratulazioni a MarcoP., che ha scritto un’ovvietà talmente “ovvia” che nessuno, addetti ai lavori in primis, hanno avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di ammettere
Avrà detto una cosa ovvia, ma intanto ha detto una cosa vera che la maggior parte degli altri ex tennisti commentatori non hanno avuto il coraggio di dire per paura di andare contro i fan.
Il presente dice che Alcaraz è più avanti dei 3 big, Sinner sta recuperando……. per il futuro dato che non ho la sfera di cristallo vedremo
Sarebbe sufficiente farlo ancora per 6/7 anni e non 15.
Poiché mi sono svegliato nel cuore della notte, e sicuramente una mezz’ora me la passo sveglio, rispondo volentieri e contemporaneamente ad Annie e a 3x17x343. Rispondo con una domanda.
Cosa ha detto di intelligente il Nalba, ricordandoci che solo tra 15 anni potremo vedere se i due attuali fenomeni avranno fatto imprese paragonabili a quelle dei tre “vegliardi”?
Scusate, ma anche dopo i vostri appunti io continuo a trovare queste precisazioni di una banalità ciclopica. “Se Alcaraz sarà un Borg, lo sapremo solo in futuro”. Grazie, non ci arrivavo da solo.
Sviluppando.
Dev’essere anche una forma mentis, la mia, che fa sì che io dia più importanza, soprattutto nello sport, a ciò che sta accadendo nel momento. I campioni passano, i ricordi rimangono, senz’altro, ma le emozioni sportive sono fortissime solo qui ed ora. Non vorrei mai diventare come la mamma del protagonista di Buffalo 66, che per tutta la vita continua a guardarsi ogni giorno la stessa finale, come se non l’avesse mai vista.
Sarà scontatissima ma continuate a riportare dati che non c’entrano niente!!! E a fare paragoni che lasciano il tempo che trovano…si parla solo di longevita’, l’unica cosa che dovrà essere verificata sarà la resa a fine carriera, quindi aspettare a fare i conti e i paragoni al pensionamento di Sinner e Alcaraz…il dubbio di Nalbandian non ha bisogno di tutti i vostri dati e statistiche, bisogna solo aspettare e vedere quanto reggono e a quali livelli i giovani rispetto ai vecchi
Quanto ai tre mesi di sospensione non sono stati in nessun caso penalizzanti, dal momento che per magia si sono inframezzati tra Melbourne e Parigi. Molto più pesanti i danni che ha fatto il Covid, e mi riferisco al tennis
C’è chi parte forte, chi ha un approccio più morbido, chi si appassiona agli yacht, chi alla Bertè, chi agli stravizi e ai bagordi.
E poi si tira una riga e si tracciano le valutazioni.
Il pur bravo Sinner (al quale auguro di giocare e vincere fino a 45 anni) e il fenomenale Alcaraz per il momento non possono essere paragonati agli altri tre.
Non riesco a immaginarmi Alcaraz in campo a 35 anni, e quanto a Sinner deve alzare i giri, in quanto ad oggi (sì ragiona ovviamente a pari età) è dietro, e non di poco, a tutti i Big3
11 titoli del Grande Slam:
6 al Roland-Garros (1974, 1975, 1978-1981)
5 a Wimbledon (1976-1980), 9 partecipazione (1973-1974-1975-1981)
BORG ha giocato 8 volte ROLAND GARROS 1973-1981 (1977 non ha partecipato)
6 titoli
49 vittorie 2 sconfitte
1973 Adriano PANATTA Bjorn BORG 7-6 2-6 7-5 7-6 1/8
1976 Adriano PANATTA Bjorn BORG 6-3 6-3 2-6 7-6 1/4
Ovvio
@ Marco60 (#4598645)
Djokovic maggio 1987 a gennaio 2012
8 (6v 2p) Slam, 1 (1v 0p) Finals e 17 (10v 7p) 1000
Federer agosto 1981 ad aprile 2006
7 (7v 0p) Slam, 3 (2v 1p) Finals e 13 (10v 3p) 1000
Sinner agosto 2001 ad aprile 2026
6 (4v 2p) Slam, 2 (2v 0p) Finals e 11 (8v 3p) 1000
Nadal 3 giugno 1986 febbraio 2011
11 (9v 2p) Slam, 0 (0v 0p) Finals e 24 (18v 6p) 1000
Federer, Sinner sono simili
(Federer non aveva nessun fab come avversario sino ad aprile 2006)
(Sinner paga una penalità di 3 mesi)
Djokovic leggermente meglio
Nadal è partito molto forte
a fine carriera
Djokovic ha il records di vittorie per Slam, Finals e 1000
Djocovic 28 (24v 14p) Slam, 9 (7v 2p) Finals, 60 (40v 20p) 1000
Federer 31 (20v 11p) Slam, 10 (6v 4p) Finals, 50 (28v 12p) 1000
Nadal 30 (22v 8p) Slam, 2 (0v 2p) Finals, 53 (36v 17p) 1000
@ Andy.Fi (#4598602)
Perché minimizzare così tanto? Tu non lo sai ma Nalbandian ha citato un importantissimo studio della dottoressa Grazia Alc…!
@ Gian (#4598669)
Esatto, praticamente quasi doppia rispetto a Sinner.
Questo non per sminuire i formidabili risultati che stanno raggiungendo i due enfants prodige, però nessuno può dire oggi se raggiungeranno i vertici di questo sport o meno. Sicuramente ne hanno le possibilità, ma non v’è certezza
@ 22587 (#4598593)
Borg a 26 si è ritirato, pertanto la sua % di Slam per gli anni che ha giocato è molto alta
@ Marco60 (#4598645)
Finalmente una considerazione di un utente che abita il pianeta terra. E in più va considerato il fatto che Federer non è stato particolarmente precoce. Quindi…
@ Annie3 (#4598647)
Grazie della spiegazione Annie, adesso ho capito 🙂
Quindi meglio vincere dai 21 ai 25 slam in 35 anni d’età o solo 19 slam in 39 anni?
@ Di Passaggio (#4598580)
Ma guarda che Nalbandian non ha negato la bravura dei due giovani Big, anzi…il concetto che ha voluto chiaramente esprimere è che, mentre i 3 Big hanno già dimostrato una capacità di continuare a vincere nel tempo ed una longevità ad oggi forse unica nella storia, per i giovani, soprattutto per un Alcaraz proprio perché ha già vinto 7 Slam a 22 anni, non si può ancora prevedere la resistenza e il mantenersi al vertice per così tanti anni
Facilissimo fare il confronto diretto fra Sinner e Federer, essendo nati esattamente a 20 anni di distanza (agosto 1981 – agosto 2001): ad aprile 2006 Federer aveva vinto 7 Slam, 2 ATP Finals e 10 ATP 1000, ad aprile 2026 Sinner ha vinto 4 Slam, 2 ATP Finals e 8 ATP 1000
Alcaraz per precocità sicuramente ha i suoi record, mentre Sinner 1 o 2 ce li ha pure lui.
È vero.
Diciamo che ha detto che l’acqua è bagnata
@ Di Passaggio (#4598580)
Bjorn Borg a 25 anni ne aveva 11 di Slam (11, undici!).
Fra un mese e mezzo compie 70 anni e ha sempre 11 Slam.
Non è Nalbandian che ha le traveggole…
Chi è che ricorda al Nalba che Alcaraz a 22 anni (tra poco ne fa 23) ha in bacheca 7 slam? Sette. I bilanci di fine carriera si fanno a fine carriera, ma lo dice la parola stessa, non serve un’intervista.
Per tacer del Sinner, ché poi ci dicono che siamo obnubilati dal tifo.
Parole giuste per scaldare i muscoli della cavità orofaringea, le mie comprese, ma quando te le tirano fuori…
Comunque altri 15 anni ( attendendosi al titolo , perchè secondo me Nalbandian intendeva ” la durata totale della loro carriera agli apici ” ) ai ritmi odierni lo vedo proprio improponibile .
Già pensarne ancora 10 è una mezza follia .
Io dico che se reggessero altri 5/7 anni ai livelli attuali sarebbe un qualcosa di leggendario ( ripeto ai giorni d’oggi ) .
@ Kenobi (#4598549)
Esatto. Vedo che concordi con Nalbandian.
Se, se, se…
Infatti … ” Tutto è relativo ” .
Persino il tempo , ma lo sapevamo già .
A quelli come me comunque , in ambito tennistico parlando , basta ampiamente il presente senza naturalmente dimenticare il passato nè curarsi troppo del futuro 🙂 .
Ma infatti se non lo puntualizzava lui nessuno ci sarebbe arrivato, commento utile come una lampadina accesa in pieno giorno
Dichiarazione recente di Sinner: “non ascolto i professoroni!”.
Lui fa la sua strada e non ascolta le “sparate” dei vari giornalisti o opinionisti o “guru” o ex-giocatori…
…non gli interessa il CONFRONTO con i Fab-4 e neppure con il compianto Pietrangeli.
Farà tutto quello che può, poi a fine carriera si vedrà il SALDO 😉
Dipende .
Già vincendo Madrid farebbe ciò che non ha fatto Djokovic, se vince anche Roma fa ciò che non ha fatto neanche Nadal, se fa il GS fa ciò che ha fatto solo Rod.
Addirittura 15… Urge ripassino di matematica
Grazie per aver detto una cosa scontatissima per me
Forse Nalbandian non ha ben presente i numeri di Alcaraz e Sinner in questo momento si possono si paragonare ai Big3 a fine carriera è un’altro discorso, ma attualmente i loro Bei record li hanno fatti