Nalbandian frena i paragoni tra Alcaraz-Sinner e i Big Three: “Devono farlo per altri 10 o 15 anni”
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L’egemonia che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner stanno costruendo nel circuito ATP ha inevitabilmente acceso il paragone con il leggendario Big Three, il trio formato da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic che ha segnato un’epoca irripetibile nella storia del tennis. Due campioni giovani, già protagonisti assoluti, capaci di dominare la scena e di lasciare spesso agli altri soltanto le briciole. Eppure, per David Nalbandian, il confronto resta ancora prematuro.
L’ex campione argentino, intervenuto a “El Show de ESPN Tenis”, ha invitato tutti alla prudenza, sottolineando come il talento di Alcaraz e Sinner non sia in discussione, ma come sia ancora troppo presto per avvicinarli davvero ai livelli di continuità e dominio espressi per oltre un decennio da Federer, Nadal e Djokovic.
“Emulare i Big 3? Devono continuare così per 10 o 15 anni. Il potenziale ce l’hanno, ma il tema è sostenerlo nel tempo”, ha spiegato Nalbandian, centrando subito il punto della questione. Il talento, la qualità e la capacità di imporsi ad altissimo livello non mancano di certo ai due giovani leader del circuito, ma il vero spartiacque tra un grande campione e una leggenda è la durata.
Secondo Nalbandian, infatti, la vera difficoltà non è raggiungere il vertice, ma restarci. “Ci sono le motivazioni, gli infortuni, le nuove generazioni… Oggi sono sopra gli altri, ma se tra tre o quattro anni dovesse comparire un altro come loro, allora cominceranno a spartirsi i titoli”, ha aggiunto l’argentino, evidenziando come il contesto competitivo possa cambiare rapidamente.
Il riferimento è chiaro: il dominio dei Big Three non è stato straordinario soltanto per la quantità di titoli conquistati, ma per la capacità di monopolizzare il tennis mondiale per un periodo lunghissimo, resistendo alle pressioni, agli acciacchi fisici e all’arrivo di nuove leve. Un livello di continuità che, secondo Nalbandian, resta ancora lontano dall’essere replicato.
“I numeri che hanno fatto quei tre mostri sono smisurati”, ha concluso l’ex numero 3 del mondo, ricordando quanto sia complicato anche solo immaginare di ripetere ciò che Federer, Nadal e Djokovic hanno costruito in carriera.
Le parole di Nalbandian non ridimensionano il valore di Sinner e Alcaraz, ma invitano a leggere il presente con equilibrio. I due stanno certamente segnando questa fase del tennis maschile e oggi appaiono un gradino sopra tutti gli altri. Tuttavia, per entrare davvero in un confronto con il Big Three, servirà molto più di qualche stagione da protagonisti: serviranno anni di dominio, fame costante e la capacità di resistere a tutto ciò che inevitabilmente arriva lungo il cammino.
Per ora, Alcaraz e Sinner rappresentano il presente e probabilmente anche il futuro del circuito ATP. Ma, come ricorda Nalbandian, diventare davvero l’equivalente dei Big Three è un’impresa che si misura soprattutto con il tempo.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, David Nalbandian, Jannik Sinner

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@ 22587 (#4598593)
Borg a 26 si è ritirato, pertanto la sua % di Slam per gli anni che ha giocato è molto alta
@ Annie3 (#4598647)
Grazie della spiegazione Annie, adesso ho capito 🙂
Quindi meglio vincere dai 21 ai 25 slam in 35 anni d’età o solo 19 slam in 39 anni?
@ Di Passaggio (#4598580)
Ma guarda che Nalbandian non ha negato la bravura dei due giovani Big, anzi…il concetto che ha voluto chiaramente esprimere è che, mentre i 3 Big hanno già dimostrato una capacità di continuare a vincere nel tempo ed una longevità ad oggi forse unica nella storia, per i giovani, soprattutto per un Alcaraz proprio perché ha già vinto 7 Slam a 22 anni, non si può ancora prevedere la resistenza e il mantenersi al vertice per così tanti anni
Facilissimo fare il confronto diretto fra Sinner e Federer, essendo nati esattamente a 20 anni di distanza (agosto 1981 – agosto 2001): ad aprile 2006 Federer aveva vinto 7 Slam, 2 ATP Finals e 10 ATP 1000, ad aprile 2026 Sinner ha vinto 4 Slam, 2 ATP Finals e 8 ATP 1000
Alcaraz per precocità sicuramente ha i suoi record, mentre Sinner 1 o 2 ce li ha pure lui.
È vero.
Diciamo che ha detto che l’acqua è bagnata
@ Di Passaggio (#4598580)
Bjorn Borg a 25 anni ne aveva 11 di Slam (11, undici!).
Fra un mese e mezzo compie 70 anni e ha sempre 11 Slam.
Non è Nalbandian che ha le traveggole…
Chi è che ricorda al Nalba che Alcaraz a 22 anni (tra poco ne fa 23) ha in bacheca 7 slam? Sette. I bilanci di fine carriera si fanno a fine carriera, ma lo dice la parola stessa, non serve un’intervista.
Per tacer del Sinner, ché poi ci dicono che siamo obnubilati dal tifo.
Parole giuste per scaldare i muscoli della cavità orofaringea, le mie comprese, ma quando te le tirano fuori…
Comunque altri 15 anni ( attendendosi al titolo , perchè secondo me Nalbandian intendeva ” la durata totale della loro carriera agli apici ” ) ai ritmi odierni lo vedo proprio improponibile .
Già pensarne ancora 10 è una mezza follia .
Io dico che se reggessero altri 5/7 anni ai livelli attuali sarebbe un qualcosa di leggendario ( ripeto ai giorni d’oggi ) .
@ Kenobi (#4598549)
Esatto. Vedo che concordi con Nalbandian.
Se, se, se…
Infatti … ” Tutto è relativo ” .
Persino il tempo , ma lo sapevamo già .
A quelli come me comunque , in ambito tennistico parlando , basta ampiamente il presente senza naturalmente dimenticare il passato nè curarsi troppo del futuro 🙂 .
Ma infatti se non lo puntualizzava lui nessuno ci sarebbe arrivato, commento utile come una lampadina accesa in pieno giorno
Dichiarazione recente di Sinner: “non ascolto i professoroni!”.
Lui fa la sua strada e non ascolta le “sparate” dei vari giornalisti o opinionisti o “guru” o ex-giocatori…
…non gli interessa il CONFRONTO con i Fab-4 e neppure con il compianto Pietrangeli.
Farà tutto quello che può, poi a fine carriera si vedrà il SALDO 😉
Dipende .
Già vincendo Madrid farebbe ciò che non ha fatto Djokovic, se vince anche Roma fa ciò che non ha fatto neanche Nadal, se fa il GS fa ciò che ha fatto solo Rod.
Addirittura 15… Urge ripassino di matematica
Grazie per aver detto una cosa scontatissima per me
Forse Nalbandian non ha ben presente i numeri di Alcaraz e Sinner in questo momento si possono si paragonare ai Big3 a fine carriera è un’altro discorso, ma attualmente i loro Bei record li hanno fatti