Roland Garros dice no al “1-Point Slam”: Mauresmo difende identità e tradizione
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Roland Garros non seguirà la strada del tanto discusso “1-Point Slam”. Dopo il clamore suscitato dall’evento andato in scena nella settimana precedente all’Australian Open, il torneo parigino ha deciso di prendere nettamente le distanze da questo format spettacolare, ma lontano dalla propria idea di tennis.
Il “1-Point Slam”, conclusosi con la vittoria del tennista amatoriale Jordan Smith e con un premio da un milione di dollari, aveva attirato grande attenzione mediatica, diventando uno dei temi più chiacchierati dell’inizio di stagione. Eppure, insieme alla curiosità, non sono mancate le critiche, arrivate sia da parte degli addetti ai lavori sia dal pubblico, poco convinto da un evento considerato da molti troppo distante dalla natura autentica del tennis.
A chiarire la posizione del Roland Garros è stata la direttrice del torneo, Amélie Mauresmo, intervenuta in conferenza stampa con parole molto nette. La francese ha spiegato che Parigi non intende inseguire la visibilità a ogni costo, soprattutto se questo significa snaturare il profilo storico e identitario dello Slam sulla terra battuta.
“Non vogliamo la fama a tutti i costi”, ha dichiarato Mauresmo, sottolineando come il “1-Point Slam” rappresenti una moda che non rispecchia né l’essenza né l’autenticità del Roland Garros. Un messaggio chiaro, che conferma la volontà del torneo di restare fedele alla propria tradizione pur guardando al futuro.
Questo non significa però rifiutare ogni forma di innovazione. La stessa Mauresmo ha infatti precisato che Roland Garros continuerà a rinnovarsi, ma lo farà in altri ambiti, cercando soluzioni moderne che non vadano a intaccare il valore sportivo e simbolico della competizione.
La sensazione, dunque, è che il torneo francese voglia mantenere una linea precisa: apertura al cambiamento sì, ma senza cedere a operazioni di immagine che rischino di allontanare il pubblico dal significato più profondo dell’evento. In un’epoca in cui lo spettacolo spesso spinge a forzare i confini dello sport, Roland Garros sceglie la continuità con la propria storia. E lo fa con convinzione.
Marco Rossi
TAG: Roland Garros, Roland Garros 2026

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6 commenti
È stata una buffonata, mi vergogno di averla pure vista in diretta
Bravi!!
Brava Mauresmo
Per una volta lo sport ha la meglio sullo show
Ottimo.
Quella pagliacciata allontana chi ama il tennis ed avvicina tutta una serie di personaggi che lo stanno intossicando.
Mi faccio caso che ad un certo punto abbiano iniziato ad utilizzare i tabelloni elettronici.
obiettivamente una pagliacciata, ovviamente felice per il dilettante che ha vinto a Melbourne, che ha già detto si comprerà una casa, ma a Parigi e Wimbledon non succederà mai