Indian Wells 2026, Alcaraz parte fortissimo: battuto Dimitrov. Djokovic soffre, poi rimonta Majchrzak (Video partite)
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Carlos Alcaraz continua il suo avvio di stagione perfetto e lo fa con un’altra prestazione di altissimo livello. Al BNP Paribas Open 2026, lo spagnolo ha superato Grigor Dimitrov con un netto 6-2 6-3, confermando lo straordinario stato di forma già mostrato con i trionfi agli Australian Open e all’ATP 500 di Doha. Per il due volte campione di Indian Wells si tratta del 13° successo consecutivo.
In campo con una vistosa maglia arancione, pantaloncini color mandarino e un nuovo taglio di capelli, Alcaraz ha dominato soprattutto da fondo campo, adattandosi meglio del bulgaro alle difficili condizioni atmosferiche, segnate dal vento nel deserto californiano. Lo spagnolo ha colpito il dritto con la consueta potenza e grande precisione, trasmettendo sicurezza e serenità per tutta la durata del match, chiuso in appena 66 minuti.
Al termine della sfida, Alcaraz ha sottolineato proprio l’importanza dell’adattamento alle condizioni: ha spiegato di sapere che sarebbe stata una partita complicata, sia per il vento sia per lo stile di gioco di Dimitrov, sempre pericoloso e difficile da contenere. Il numero 1 del mondo si è detto molto soddisfatto di come è riuscito a gestire il match, aggiungendo anche quanto si senta a proprio agio a Indian Wells, un torneo che ama particolarmente e in cui riesce a giocare con relax e tranquillità.
Con questo successo, Alcaraz ha portato sul 5-2 il bilancio dei precedenti contro Dimitrov. Il bulgaro, in passato, gli aveva creato diversi problemi, come accaduto due anni fa a Miami, mentre già lo scorso anno a Indian Wells era stato travolto dallo spagnolo con un severo 6-1 6-1.
Al terzo turno, Alcaraz affronterà Arthur Rinderknech, contro il quale vanta un perfetto 5-0 nei precedenti. Il francese ha beneficiato del ritiro dell’argentino Juan Manuel Cerundolo, costretto al forfait per un problema alla gamba sinistra.
Djokovic evita un’altra delusione: rimonta Majchrzak e vola al terzo turno
Più complicato, invece, l’esordio di Novak Djokovic, che ha dovuto lottare per avere la meglio su Kamil Majchrzak con il punteggio di 4-6 6-1 6-2. Il serbo, al primo match dal ko contro Alcaraz nella finale degli Australian Open di inizio febbraio, ha impiegato un set per ritrovare ritmo e continuità, complice anche il vento che ha reso tutto ancora più difficile.
Djokovic è partito con qualche incertezza da fondo campo e ha lasciato il primo set al polacco, bravo a sfruttare subito un break arrivato anche grazie a un pizzico di fortuna con il nastro. Con il passare dei minuti, però, il serbo ha alzato il livello dei colpi da fondo, ha trovato maggiore solidità e ha cambiato l’inerzia dell’incontro.
Dopo aver dominato il secondo set, Djokovic ha dovuto reagire anche a un avvio complicato nel terzo, quando ha perso il servizio nel game iniziale dopo un durissimo scambio da 40 colpi. Da lì, però, è uscita tutta la sua esperienza: il cinque volte campione di Indian Wells ha aumentato ulteriormente l’aggressività, spezzando la resistenza di Majchrzak e chiudendo la sfida dopo due ore e 12 minuti.
Nel post partita, Djokovic ha ammesso di aver vissuto anni complicati a Indian Wells, soprattutto nei primi turni, sottolineando quanto sia stato importante superare questo ostacolo. Ha poi elogiato Majchrzak, definendolo un giocatore solido, completo e coraggioso, capace di prendere spesso la palla in anticipo. Il serbo ha inoltre evidenziato ancora una volta le difficoltà legate al vento, che considera tra le più impegnative dell’intero circuito.
Per Djokovic, reduce da diverse eliminazioni premature nel torneo nelle ultime stagioni, si tratta di un successo importante anche sul piano mentale. A 38 anni, il serbo è diventato il secondo giocatore più anziano a raggiungere il terzo turno a Indian Wells, dietro soltanto a Ivo Karlovic. Il suo prossimo avversario sarà Aleksandar Kovacevic.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026, Novak Djokovic

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Dimitrov si è ripreso bene dall’ infortunio di Wimbledon e ha giocato una bella partita partita: risultato finale 6-2/6-3 Alcaraz.
Alcaraz è sempre più on fire.
Può batterlo solo un Jannik Sinner
forte e determinato.
La prima partita di Jannik è stata promettente da questo punto di vista. Vedremo le prossime partite più difficili e complicate come reagirà il nostro super fuoriclasse.Vedremo se saprà ancora fare sognare dal punto di vista emotivo.
Il discorso tra Sinner ed Alcaraz è che è relativamente più facile per Alcaraz Sinnerizzarsi piuttosto che per Sinner Alcarazzizzarsi! Quindi Alcaraz ha distillato i suoi numeri in un mare di colpi solidi che raddrizzano eventuali eccessi di spettacolo con errore. Giù una randellata col servizio o un uno due e raddrizza subito la baracca.