Tsitsipas protesta per un warning a Indian Wells: il coaching è permesso, ma non le conversazioni. Ferrero e il “giocatore perfetto” (e spiega il motivo sul non seguire più Alcaraz). De Minaur guarda avanti (Video)
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Tsitsipas e il warning per coaching
Durante il suo match nel torneo californiano, Stefanos Tsitsipas è stato protagonista di una scena particolare: il greco ha ricevuto un warning per coaching, nonostante questa pratica sia ormai consentita nel circuito ATP.
Il motivo della sanzione riguarda però il modo in cui è avvenuta la comunicazione con l’allenatore. Il regolamento permette indicazioni verbali o gestuali dalla tribuna, ma queste devono essere brevi e immediate, senza trasformarsi in una vera conversazione.
Tsitsipas ha invece iniziato un dialogo piuttosto lungo con il padre dagli spalti, portando il giudice di sedia a intervenire con l’ammonizione. Il greco ha reagito con irritazione, rivolgendosi all’arbitro con la frase:
“Non conosci il tuo lavoro.”
Nonostante la protesta, il regolamento è chiaro: il coaching è consentito, ma non può trasformarsi in una conversazione continua tra campo e tribuna.
Tsitsipas gets hit with a coaching violation despite it being legal pic.twitter.com/FX24WHU3cG
— asud (@asud683385) March 5, 2026
Ferrero e il “giocatore perfetto”
Nel frattempo, Juan Carlos Ferrero ha partecipato al classico gioco del “giocatore perfetto” durante una conversazione con il giornalista Josep Pedrerol nel programma El Cafelito.
L’ex numero uno del mondo ha scelto alcune delle migliori qualità nella storia del tennis:
il diritto di Roger Federer
il rovescio di Stan Wawrinka
il servizio di Wayne Arthurs
la risposta di Novak Djokovic
Il nome più citato, però, è stato quello del suo allievo Carlos Alcaraz, scelto per diverse qualità: il gioco di piedi, la volée e anche la palla corta, condivisa con Gastón Gaudio.
“Potrei dire Stefan Edberg, ma mi piace molto quanto sia risolutivo Carlos. Alcaraz a rete è uno dei migliori che abbia mai visto nella storia”, ha spiegato Ferrero.
Per completare il profilo del giocatore ideale, l’ex campione spagnolo ha indicato la mentalità di Rafael Nadal.
Ferrero ha anche chiarito un curioso dettaglio legato ai social: durante l’intervista ha spiegato di aver smesso di seguire Alcaraz su Instagram semplicemente per prendere un po’ di distanza.
“Non lo seguo perché ho bisogno di un po’ di tempo per separare le cose. Ma se apro Instagram mi appare comunque ovunque. Non l’ho fatto per nessun tipo di dispetto.”
De Minaur vuole ripartire
Intanto l’australiano Alex de Minaur arriva a Indian Wells con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sorprendente sconfitta al primo turno ad Acapulco.
Il numero uno australiano non ritiene però che quel risultato cambi il giudizio sul suo avvio di stagione.
“È stata una sconfitta dura, ma nel complesso ho avuto un inizio di stagione piuttosto buono, quindi sono contento del mio livello e motivato a venire qui per mantenerlo.”
De Minaur ha spiegato di essere arrivato in anticipo nel deserto californiano per prepararsi al meglio.
“È un posto ideale per rilassarsi, allenarsi e resettare un po’ la mente. Non credo che si debba buttare via un’intera stagione per una sola partita.”
L’australiano punta ora a ritrovare ritmo e fiducia sui campi di Indian Wells in vista dei prossimi grandi appuntamenti del calendario ATP.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alex De Minaur, Apostolos Tsitsipas, Juan Carlos Ferrero, Stefanos Tsitsipas

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Lo riceveva quando non era consentito, figuriamoci adesso…