Novak Djokovic si prepara al 2026: “Per tornare al top devo ricostruire il mio corpo”
25 commenti
Novak Djokovic non ha alcuna intenzione di fermarsi. A 38 anni, con 24 titoli dello Slam già in bacheca, il serbo continua a respingere ogni domanda sul ritiro e ripete di avere ancora un obiettivo chiarissimo: lottare per il suo 25º Slam, un traguardo che rincorrerà già a partire dall’Open d’Australia 2026. Ma per farlo, Djokovic sa che dovrà cambiare qualcosa di fondamentale: il suo corpo.
Nel 2025 il dominio di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner si è fatto totale. I due hanno vinto gli ultimi otto Slam — quattro ciascuno — e hanno sconfitto Djokovic in tutte le occasioni in cui lo hanno trovato sulla loro strada nei grandi tornei: Sinner lo ha eliminato in semifinale a Roland Garros e Wimbledon, mentre Alcaraz lo ha battuto nella semifinale dello US Open. In tutti e tre gli incontri, il fattore decisivo è stato il fisico. Djokovic riusciva a tenere il ritmo nei primi set, ma col passare dei minuti non riusciva più a reggere l’impatto atletico dei due giovani campioni. La “carrozzeria”, come lui stesso l’ha definita, non era più la stessa.
Per questo, intervistato da Sky Sport, il serbo ha rivelato un piano tanto semplice quanto ambizioso: ricostruire il proprio corpo da zero. “Sto provando a ricostruire la macchina”, ha dichiarato. “Negli ultimi 18 mesi mi sono infortunato più spesso, quindi sto cercando di rimettere a posto il mio fisico per iniziare al meglio la prossima stagione e, si spera, essere all’altezza dei migliori”. La speranza è che, risolvendo i problemi fisici e ritrovando continuità atletica, Djokovic possa tornare competitivo nei match lunghi e logoranti, proprio quelli che nel 2025 gli sono sfuggiti di mano. Vale la pena ricordare che proprio un infortunio, nella semifinale dello scorso Australian Open contro Alexander Zverev, gli aveva impedito di lottare per l’undicesimo titolo a Melbourne.
Sulle possibilità del serbo si sono espressi diversi esperti. Jim Courier crede che Djokovic abbia ancora margine, a patto che il corpo regga: “Se sta bene fisicamente, ha ancora possibilità. È ancora all’altezza di quei giocatori, anche se contro Sinner si è visto quanto possa essere difficile per lui”. Molto più scettico invece John McEnroe: “Con il passare del tempo tutto diventa più complicato, anche per uno come lui. Sarà sempre più difficile”. Ancor più netto Patrick Mouratoglou, che pur definendo Djokovic “il miglior tennista di tutti i tempi”, ha aggiunto: “Il modo in cui si esprime mi fa pensare che nemmeno lui creda davvero di poterlo essere ancora”.
Il tempo stringe: manca poco più di un mese all’inizio dell’Open d’Australia 2026. Djokovic lavora per arrivarci al meglio, mentre anche Sinner e Alcaraz si preparano per presentarsi a Melbourne in condizioni impeccabili. La domanda che tutti si pongono resta aperta: Djokovic potrà davvero competere contro i due nuovi dominatori del tennis mondiale?
La risposta non è certa, ma una cosa lo è: il serbo farà tutto ciò che è in suo potere perché il 2026 sia l’anno del suo storico 25º Slam.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Auger-Aliassime
Shelton
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Cocoon
Che infatti era un film
Il 25mo slam dipende non tanto dal suo corpo ma da quello di Jannik e Carlos. Se entrambi si infortunano, allora può vincerlo. Potrebbe effettivamente accadere.
Vuole rimanere nel circuito perché sa che se si ritirasse adesso la PTPA perderebbe anche quel (pochissima) poco di fama che ha e la causa si trasformerebbe da Mission impossible a un gioco al massacro
Terminare la stagione 4 al mondo giocando poco ,un po’ per scelta un po’ per acciacchi vari, è sintomatico del livello qualitativo del tennis di vertice di oggi. Bravo Nole, ma si rischia di essere ripetitivi e a parte i primi 2 alieni il resto, rispetto a una decina di anni fa è davvero poca roba. La speranza è che Shelton,Muso,Mensik e Fonseca diano segnali importanti già da gennaio e rendano un po’ più avvincenti le fasi finali dei tornei che contano.
@ A Ziz & Dou Gaz (#4532076)
Ho già risposto sull’argomento, non fate finta di cadere dal pero, e ti dirò di più, se per assurdo vincesse il 25esimo…e sì, ma però deve vincere il 26esimo…e quanto a fare quello che tu indichi con encomiabile eleganza, significa che non hai capito il contenuto dell’articolo, il corpo è provato per ovvi motivi ma finché batte giovani baldanzosi ha stimoli per provarci: non è l’impiegato di banca che non vede l’ora di collocarsi a riposo, difficile staccarsi da un tale percorso di emozioni e gratificazioni
@ Peter (#4532083)
Avrai letto commenti degli inesauribili haters che indicavano, chissà perché, nel 25esimo Slam (!!!???) il requisito per eleggerlo “il più vincente”…e questo come lo chiami se non un vil pretesto per ridimensionarlo, che qualifica le affannose quanto inutili fatiche dei denigratori visto che i record già acquisiti parlano chiaro e semmai tocca ai successori rimboccarsi le maniche e vincere il 5to, il 6sto, il 7imo, l’8vo e via dicendo fino al 24esimo per almeno uguagliarlo…che poi, arrivato a 38anni, abbia ancora voglia di confrontarsi con i giovani nonostante la differenza d’età fa parte del gusto che trova nella sfida, ma le rivalità “realistiche” al top per gli Slam si costituiscono fra contemporanei, io già rimango basita quando batte un Cobolli o un Musetti o un Tien che appartengono a due generazioni di tennis successive a lui e che giustamente lo motivano per continuare a confrontarsi fino, come ovvio, ad esaurimento forze: e non lo fa con arroganza ma consapevole che il suo corpo gli sta presentando il conto “salato” per una lunga carriera dove si è levato, unico nella storia di questo sport, tutte le soddisfazioni dimostratesi, almeno fino ad oggi, possibili
La tenacia e la fiducia in sè stessi sono tra le doti dei grandi campioni, sono l’anima dello spirito competitivo.
Non mi sorprende che lui si senta ancora in grado di battere Sinner e Alcaraz.
Non lo trovo patetico nè supponente.
Anche Nadal volle a tutti i costi giocare in Davis per finire la carriera.
Poi alla fine parla il campo.
In quel caso il campo disse che Nadal non poteva più competere.
Nole invece è ancora n. 4 quindi dalla sua parte ha degli ottimi motivi per sperare.
Io penso che il livello sia troppo distante, anche con Nole al 100% i primi due sono troppo più forti, ma alla fine contano i fatti e non le ipotesi.
E mi spiace che abbia snobbato il master negli ultimi due anni.
Per un campionissimo come Nole le semifinali negli slam sono solo sconfitte.. se non ci credesse davvero di poter vincere ancora slam si sarebbe già ritirato
Non credo che Nole sia così ossessionato dal 25° Slam, gli interessa di più arrivare a Los Angeles 2028 e ritirarsi lì. Che sia realistico è un altro paio di maniche… Nel 2025 ha avuto un rendimento eccezionale negli Slam, arrivando sempre in semifinale, negli altri tornei ha faticato a eccezione dei due 250 vinti (non che Hurkacz a Ginevra e Musetti ad Atene non gli abbiano fatto sudare sette camicie). Sarei già colpito se riuscisse a tenere questo rendimento nel 2026.
@ Gio (#4532144)
E’ ancora il nr. 4 del seeding a 38 anni e questo qui sarebbe uno imbarazzante!… per me imbarazzante e’ il tuo commento.
Ammiro molto la sua forza di volontà e amore per il tennis, ma questa ossessione per il 25 slam sta stancando.
Testardaggine al limite…incaponimento ridicolo perché non riesce a farsene una ragione che ormai il suo tempo è scaduto e adesso sono altri i top! Imbarazzante
Forma fisica perfetta ed energie rinnovate non vuol dire però avere la stessa elasticità ed esplosività dei poco più che ventenni Leaders …ma anche degli altri giovani rampanti…
Una partita che mi piacerebbe subito vedere nel 2026?
Djokovic vs Fonseca….
Esperienza contro energia giovanile.
Saranno questi gli ostacoli forse… insormontabili!
Vedremo…. Sarà interessante vedere i risultati.
Bravo comunque Nole ad accettare la sfida!
RISPOSTA MIA : DIFFICILISSIMO DIREI IMPOSSIBILE, MA, MAI DIRE MAI………..
Quando parla dei migliori si riferisce probabilmente alla top 10 – top 5 max …difficile invece credere (è anche improbabile che ci creda lui) che possa competere con i primi due.
Nessuno pretende di più da lui, è lui che si propone ma il tuo tempo per slam e 1000 è andato.
@ Annie3 (#4532045)
…chiedergli? Credo nessuno glielo stia chiedendo. Semplicemente “vuole fare lo sborone”…..
Novak, come avrebbe detto Luciano De Crescenzo, avrà per avversaria la seconda legge della termodinamica
Si può trapiantare un organo, non l’intero corpo.
Solo un forte ego può negare la realtà.
C’è da cambiare il numerino sulle scarpette, il numero 24 è un po’ stantio.
Margaret Court. 😉
Sinceramente non capisco cosa avrebbe di speciale questo eventuale 25esimo Slam rispetto al 24esimo…Rafa si è fermato a 22, Roger addirittura a 20, Novak è già quindi comodamente assiso sul trono dei più vincenti Slam “of all times”: che poi finché giocherà cercherà sempre di esprimersi ai massimi livelli è una caratteristica che gli appartiene, ma chiedergli continuamente qualcosa di più in termini di vittorie Slam è un futile tentativo di addossargli come un suo limite quelle che sono le inderogabili leggi della natura umana
È molto più facile eliminare le rughe dal viso e fare qualche ritocchino, come insegnano le show-girl…
…se invece si volesse aumentare la forza e/o la resistenza, ecco che mi pare un desiderio irrealizzabile!
Oltretutto Alcaraz e Sinner rientreranno più preparati e più motivati, l’uno per ottenere il career-grand-slam e l’altro per tornare ad essere il #1.
E il buon Nole li dovrebbe battere entrambi (3 su 5) in 2 turni successivi…
…credo che sia più facile che un canguro passi attraverso la cruna di un ago!
A parte Sinner e Alcaraz, sembra che Nole se è motivato sia ancora superiore a tutti gli altri, per cui aspetterà come un cinese sulla riva del fiume che passino i cadaveri dei suoi contendenti per issarsi al 25° slam.
In fondo non può fare meglio di così…le chiacchiere stanno a zero.
Sarà un infortunio, una giornata storta, una fiammata di qualcuno che glieli toglierà dai piedi e lui sarà lì ad aspettare…
Che poi non sono convinto che Nole perda 10 partite su 10 con quei due…una zampata ci sta ancora.
Questo è il suo sogno, ma temo che il fisico finirà per fregarlo.
Ma infatti, se si ricostruisce fra un paio d’anni sarà come la pecora Dolly.. chissà perché negli ultimi 18 mesi ha avuto infortuni? Quindi la tesi è a 39-40 anni sarò più competitivo di adesso..seguono sonore risate..