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Novak Djokovic non si arrende al tempo: “Ho ancora qualcosa da dimostrare”

18/07/2026 08:51 131 commenti
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images

A 39 anni e con lo US Open 2026 ormai all’orizzonte, Novak Djokovic continua a credere nella possibilità di competere per i titoli più importanti. Intervistato dal programma statunitense CBS Mornings, il serbo ha ripercorso la propria storia, parlando dell’infanzia segnata dalla guerra, dei sacrifici compiuti dalla famiglia e delle difficoltà legate a una carriera così lunga.

Il vincitore di 24 titoli del Grande Slam ha anche presentato il documentario Novak Djokovic: The Wolf in Winter, in uscita il prossimo mese. Un progetto che promette di mostrare il lato più personale di un campione abituato a modellare ogni aspetto della propria vita in funzione del tennis.

“Il tennis è stato il mio rifugio”

Djokovic è cresciuto in una famiglia di sciatori professionisti, senza alcuna tradizione tennistica alle spalle. Il suo rapporto con la racchetta cominciò quando aveva appena quattro anni.

“Nessuno nella mia famiglia aveva mai giocato a tennis. Mi innamorai di questo sport e chiesi a mio padre di comprarmi una racchetta. È così che è iniziata questa lunga storia d’amore”, ha raccontato.

Il tennis diventò presto anche una via di fuga dalle difficoltà vissute in Serbia negli anni Novanta: “Sono cresciuto in un Paese devastato dalla guerra, tra conflitti, embarghi, sanzioni e crisi economiche. Avevo scelto probabilmente lo sport più costoso, ma i miei genitori fecero tutto il possibile per sostenermi”.

Quella scelta comportò rinunce dolorose. Anche i suoi fratelli desideravano giocare, ma la famiglia non disponeva delle risorse necessarie per offrire a tutti le stesse opportunità. Djokovic promise allora che un giorno avrebbe ripagato i sacrifici dei suoi cari, garantendo loro una vita migliore.

Il peso di competere a 39 anni

Nel documentario il serbo descrive lo sport di alto livello come una sorta di prigione costruita volontariamente. Per rimanere ai vertici, infatti, ogni scelta quotidiana deve essere subordinata al rendimento in campo.

Oggi la sfida principale è rappresentata dal recupero fisico: “Cerco di pensare soltanto a giocare un grande tennis. Se non penso alla mia età, me la ricordano gli altri. E se non lo fanno loro, ci pensa il mio corpo”, ha scherzato.

Djokovic ha poi riconosciuto che oltre vent’anni trascorsi ai massimi livelli presentano inevitabilmente il conto. L’esempio più recente è arrivato a Wimbledon, dove un quarto di finale durato cinque ore e 15 minuti gli ha impedito di presentarsi nelle condizioni migliori alla successiva sfida contro Jannik Sinner.

“Non ero riuscito a recuperare completamente. Questo non toglie alcun merito a Sinner, che ha vinto la partita e poi il torneo, ma oggi il mio corpo reagisce in modo diverso”, ha spiegato.

Lo US Open resta un grande obiettivo

Nonostante le difficoltà, Djokovic attende con entusiasmo il ritorno a New York. Quando gli è stato chiesto quale fosse il rivale più pericoloso in vista del torneo, ha risposto senza esitazioni: “Il mio principale avversario sono sempre io stesso”.

Il serbo ha definito lo US Open il Major più spettacolare ed emozionante, anche grazie all’atmosfera dell’Arthur Ashe Stadium. Proprio il rapporto con il pubblico continua ad alimentare la sua motivazione.

“Una delle ragioni principali per cui gioco ancora è l’energia dei tifosi. L’affetto e il riconoscimento ricevuti in questi ultimi anni significano moltissimo per me”, ha ammesso.

Il sostegno della moglie Jelena

Una parte importante dell’intervista è stata dedicata alla famiglia. Djokovic ha indicato nella moglie Jelena il punto di riferimento che gli permette di continuare a inseguire nuovi traguardi.

“È stata una roccia e un sostegno incredibile. Sarebbe molto difficile fare ciò che faccio senza di lei e senza il modo in cui mantiene l’equilibrio emotivo della nostra famiglia quando sono lontano”.

Le assenze da casa e l’impossibilità di condividere alcuni momenti importanti con i figli sono tra gli aspetti più dolorosi della vita nel circuito. Per questo Djokovic ha ridotto sensibilmente il numero di tornei disputati: “Voglio trovare il giusto equilibrio ed essere il miglior marito, padre, fratello e figlio possibile”.

“Posso essere migliore di ieri”

Dopo 24 Slam e 428 settimane trascorse al numero uno del mondo, Djokovic ritiene che la propria missione non sia ancora conclusa. Alla domanda su cosa gli resti da dimostrare, la risposta è stata netta.

“C’è sempre qualcosa da dimostrare, soprattutto a me stesso, ma anche agli altri. Voglio provare di poter essere ogni giorno migliore rispetto al precedente”.

Il tempo ha inevitabilmente cambiato il suo corpo e il modo di programmare la stagione, ma non ne ha intaccato l’ambizione. In vista dello US Open, Djokovic continua così a cercare nuove risposte contro sé stesso e contro una generazione guidata da Sinner e Alcaraz.



Francesco Paolo Villarico


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131 commenti. Lasciane uno!

Diridero (Guest) 22-07-2026 13:51

@ Diridero (#4657353)

*50 anni

131
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Diridero (Guest) 22-07-2026 13:16

@ Diridero (#4657353)

*Convinzioni

130
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Diridero (Guest) 22-07-2026 13:13

@ 22587 (#4657290)

Non ho mai pensato di convincere nessuno…
Io ho le mie convocazioni e me le tengo, gli altri hanno le loro e se le tengono…
Ma 1) che il serbo sia crollato proprio per il peso psicologico che ha la realizzazione del Grande Slam lo dice Scannagatta che è al di sopra di ogni sospetto, visto che nell’ articolo evidenzia che il serbo lo avrebbe meritato…
2) Sommo Slam o Era Open o dinosauri non ha senso, fa ridere, fra 50 sarà il serbo il dinosauro e stiamo parlando di All Time…
Questi ultimi due punti non sono opinioni ma è ciò che umanamente è accaduto a New York e ciò che la logica dice in tema di un simbolico titolo All Time…
Ricambio i saluti!!!

129
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22587 (Guest) 22-07-2026 10:11

@ Diridero (#4657238)

Rispettabilissima analisi, condivisibile o meno che sia. È vero che sono cambiate le condizioni, gli spostamenti, l’entourage, i materiali, l’alimentazione, ma questo è fisiologico nell’evoluzione di ogni sport. Però ritengo che il tennis, a differenza di altri sport (lo seguo grosso modo dal 77/78), sia proprio diventato un “altro sport”, indipendentemente da tutti i fattori che ho elencato. L’unica cosa, a differenza di altri sport, è la composizione stagionale dei titoli principali, che da un secolo a questa parte sono sempre quattro. Quindi, pur non potendo paragonare epoche diverse, ritengo che il migliore sia quello che ha accumulato più titoli. Stesso discorso può valere per il ciclismo, dove dalla notte dei tempi ci sono le tre grandi corse a tappe, il mondiale e le cinque Monumento. In tutti gli altri sport si sono moltiplicati gli eventi ed è veramente difficile fare comparazioni. In F1 si sono triplicati i GP, nello sci sono raddoppiate le prove, nel nuoto sono aumentate le discipline, in Motogp sono state soppresse categorie, e potrei andare avanti…
Nel tennis, ripeto, indipendentemente dalle ere, trovo sia un po’ più comodo fare comparazioni, senza tentare di convincere nessuno.
Saluti

128
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Diridero (Guest) 22-07-2026 00:21

@ 22587 (#4657207)

Non so quanti anni tu abbia ma io ho iniziato a seguire il tennis dal 1970 circa e me ne sono innamorato…
Dunque non mi annoiavo di certo e non mi annoio adesso…
A me piacciono i giocatori fantasiosi o i giocatori che cercano, appena possono, la rete a prescindere dalla velocità di gioco, che per motivi “tecnologici” oggi e di gran lunga superiore a quella del passato…
Certo, meglio Federer-Nadal o Federer-Djokovic che Nadal-Djokovic come era meglio Panatta-Borg che Vilas-Borg ma dove c’è passione non c’è noia…
Detto questo, la velocità di gioco non può determinare la forza di un giocatore che ambisce al titolo All Time, OGNUNO È FIGLIO DEL PROPRIO TEMPO, sono stanco di ripeterlo…
Non è colpa di Bill Tilden o Don Budge se le racchette dei loro periodi erano delle clave…Loro i tornei li hanno vinti meritatamente battendo i migliori delle loro epoche e così hanno fatto tutti i fuoriclasse di tutte le epoche…
Anche la mitica McEnroe-Borg 1980 si giocava ad un terzo della velocità di Sinner-Alcaraz, eppure credo che nessuno si sia annoiato nel vivere quella storica partita…
L’ insuperabile Rod Laver era un giocatore fantastico, uno dei primi ad avere nel repertorio un rovescio “coperto” nel senso moderno del termine…
Un “attaccante” che da australiano dava il meglio di sé sul verde ma che ha vinto con classe e superiorità sulla terra rossa, superficie “opposta” all’ erba per caratteristiche dinamiche di gioco…
E infatti è stato così poliedrico da aggiudicarsi ben due volte il Grande Slam, con gli attrezzi dell’ epoca e con gli avversari dell’ epoca, “dilettanti” (solo per definizione ma i migliori del momento) e “professionisti”…
Io l’ ho visto giocare qualche volta nella prima metà degli anni 70, quando era in evidente parabola discendente e si misurava con i Panatta, i Borg, i Connors, mica con Filippide…
Altro che noia, quella lasciamola alla buonanima del Califfo…
Non ci spero ma mi auguro che si smetta di essere arroganti e offensivi gratuitamente solo perché uno la pensa in modo diverso pretendendo di essere depositari della verità assoluta…
Concluderei sottolineando che come dimostrato coi fatti un fior di giornalista tennistico come Scannagatta ha evidenziato che il serbo ha perso l’ appuntamento col Grande Slam, e per me anche col titolo di GOAT, per cedimento psicologico e non tattico o fisico e che sempre il serbo ha avuto “un complesso” (magari iniziale) nei confronti degli altri due Big Three, soprattutto nei confronti di Federer, non perché fosse inferiore ma perché gli altri due li sovrastavano nelle “grazie” del pubblico…
E questo lo ha evidenziato anche il giornalista Atturo in un altro suo articolo, udite, udite, dopo la vittoria storica del serbo a Wimbledon 2019 contro Roger Federer quella dei 2 match point…
Ma tanto alla prossima polemica so già che qualche incompetente frustrato, a corto di argomenti validi, sottolineerà che Diridero fa ridere perché è ridicolo pensare che il serbo avesse un complesso nei confronti di un avversario…
Mi fermerei qui…

127
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22587 (Guest) 21-07-2026 20:29

@ Diridero (#4657193)

Una domanda, se possibile. Ovviamente senza nessun tono ironico o provocatorio.
Ma tu, onestamente, l’hai già vista una partita integrale dello Skippy? O hai solo guardato qualche highlight su YouTube?
E se sì, sei riuscito a guardarla tutta senza sbadigliare?

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Diridero (Guest) 21-07-2026 19:25

@ 22587 (#4657118)

Dietrologia buona per chiacchiere da peggiori bar di Caracas…
Stessa natura del Sommo Slam e dell’ Era Open…
Segnalo l’ articolo di Scannagatta, segnalato già a Maurizio…
Forse sarebbe meglio cambiare sport…

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22587 (Guest) 21-07-2026 15:31

Ho guardato quella partita decine di volte, come la finale di Wimbledon 2019. Non ho visto lacrime fino al break del quarto set, non ho visto pantaloncini colorati, né pannolini, poi se qualcuno in preda all’entusiasmo ha avuto dei deliri sono problemi suoi. Quanto al negazionismo, è evidente che non ha vinto quella partita perché ha rifiutato la punturina magica. Resta il fatto che gli altri tre li aveva vinti, anche se Burioni non lo sa

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Mauriz70 21-07-2026 15:01

Scritto da 22587
Uno che a 37 anni raggiunge l’Olimpo completando il tennis e battendo in finale il più forte millennial, non sa cosa sia “il farsela sotto”. Purtroppo ha semplicemente sbagliato la partita fin lì più importante della sua carriera, senza tuttavia spostare di una virgola il tema sul GOAT, che non potrà mai riguardare un tennista che ha vinto 11 titoli di cui 5 da dilettante

Non ricordo, a memoria, cosa disse Novak al termine di quel match sciagurato contro Medvedev. Solitamente è sempre molto lucido e onesto nelle dichiarazioni post gara (ricordo bene le parole dopo il match con Musetti agli AO in cui riconobbe di essere lì per caso e di essere stato graziato dall’infortunio del nostro). Prendere 3 set a zero da un avversario , Medvedev in questo caso, contro cui hai sempre vinto piuttosto facile genera quantomeno il dubbio che ciò che afferma Diridero non siano parole campate per aria e che probabilmente abbia accusato l’importanza del match oltremodo. Ultima precisazione, quella sera, anche se capisco che detto oggi potrei risultare poco credibile, tifavo Nole pure io. Perché all’epoca non sopportavo il russo e perché speravo nella realizzazione del GS da parte di un fuoriclasse che lo meritava più di chiunque altro.

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Mauriz70 21-07-2026 14:44

Credo che l’unica, vera, tesi inconfutabile sia alla fine quella secondo cui le 2 epoche non siano confontabili tra loro. Quello che si gioca oggi è un tennis troppo differente dal tennis che si giocava prima degli anni 80. Anche su questo discorso mi è capitato però di leggere “corbellerie” (cosi nessun utente può accusarmi di essere volgare) del tipo che quello dei giorni nostri sia più complicato per la differenza tra le superfici, dimenticando, o fingendo di dimenticare, con quali attrezzi si giocava allora, come ci si preparava, come ci si alimentava, come si spostavamo da un continente ad un altro. E poi i fisio, i preparatori atletici, i mental coach, la medicina etc etc etc. Ovviamente nessuno può negare che il serbo sia il tennista più vincente di sempre. Ma altrettanto innegabile è che l’australiano sia l’unico uomo a detenere il trofeo più complicato e prestigioso in assoluto. Su sommo slam e altre perle assortite ho già steso un velo pietoso da tempo perché va bene riderci su ma dopo un po’ trascende pure il ridicolo.

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Diridero (Guest) 21-07-2026 14:13

@ 22587 (#4657066)

Lo so che i negazionisti non risparmiano neanche il tennis…
Il caGoat non ha sbagliato la gara…
Ha pianto come un bambino perché schiacciato dalla enorme pressione del Grande Slam e di fatto non ha giocato…
Non ha praticamente mai più perso con il russo (salvo Dubai) che a sua volta non ha mai più vinto Slam…
Dunque se l’ è fatta sotto ma il virus di quella Notte a New York, mettendo a soqquadro i neuroni impedisce a più di uno di accettarlo…
Quanto al Goat Rod, si può provare a sminuire i risultati assoluti da lui raggiunti, facendo finta di non capire che ognuno è figlio del proprio tempo ma lui non ha tremato da vero guerriero (non di cartone) quando si è ritrovato sul filo di lana…
Si può essere o meno d’accordo su chi sia il GOAT ma, ribadisco è una RISPETTABILE e MODESTA opinione quella per la quale debba esserlo chi ha i numeri più grandi come lo è quella di chi ritiene che lo sia chi è in vantaggio per 2 a 0 sui Grande Slam, ma è incompetenza pura e becera frustrazione parlare di Sommo Slam o di era Open o di dinosauri o fare proprie queste fantasie deliranti e soprattutto è da incivili offendere ed insultare gli altri che non la pensano come noi salvo lamentarsi, cercando di capovolgere la frittata, se poi qualcuno rende pan per focaccia…

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22587 (Guest) 21-07-2026 13:25

Uno che a 37 anni raggiunge l’Olimpo completando il tennis e battendo in finale il più forte millennial, non sa cosa sia “il farsela sotto”. Purtroppo ha semplicemente sbagliato la partita fin lì più importante della sua carriera, senza tuttavia spostare di una virgola il tema sul GOAT, che non potrà mai riguardare un tennista che ha vinto 11 titoli di cui 5 da dilettante

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Diridero (Guest) 21-07-2026 08:47

Il guaio è che la MODESTA e RISPETTABILE e INCOMPETENTE opinione degli altri bisognerebbe prima di sproloquiare a vuoto come sempre, almeno comprenderla e riportarla integralmente per stabilire se sia competente o no…
Ma ahimè c’è qualcuno che, soffrendo del virus da Notte di New York, ha i neuroni sottosopra…
Rod Laver, che piaccia o meno, ha vinto 11 Slam e poi, anche per scelta personale, è stato escluso dai Major…
Ma nonostante tutto è riuscito senza farsela sotto e senza frignare come un bimbo per ben due volte a realizzare il Grande Slam…
Si può non essere d’accordo ma gli incompetenti sono coloro che parlano di Sommo Slam, dinosauri e coloro che fanno proprie queste fantasie ridicole solo per frustrazione…

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22587 (Guest) 20-07-2026 18:29

@ Mauriz70 (#4656804)

Su questo, non ci sono dubbi. Rigiocherebbe lo US Open, e ci mancherebbe…
Come un milanista, se potesse, cancellerebbe il Triplete.
Poi però bisognerebbe chiedere a Djokovic se cambierebbe il GS di Laver con i suoi 24 Slam, e a un rossonero se cambierebbe le 7 Champions con le 3 dell’Inter. Io credo di no,

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Mauriz70 20-07-2026 16:17

Scritto da 22587
@ Mauriz70 (#4656646)
Non posso rosicare per un episodio, benché importantissimo, che non inficia per nulla sulla carriera di Djokovic.
Sarebbe un po’ come se Pogacar, nell’anno della doppietta giro-tour, rosicasse per aver fallito la maglia iridata, invidiando Stephen Roche che ha completato il trittico.
O se un tifoso del Milan rosicasse per il Triplete di Mourinho.
Veramente, con tutto l’impegno, faccio fatica a capire.
A tennis giochicchio ancora, e se rosico è perché devo offrire campo e cena…

Io credo invece che , almeno il 75/80 % dei tifosi milanisti abbiano rosicato, e non poco, quando l’Inter di Mourinho conquistò il triplete. Credo dipenda molto da come un tifoso si avvicina al proprio beniamino o alla propria squadra del cuore. Bisognerebbe poi chiedere a Nole , se potesse rigiocare un solo match della sua straordinaria carriera quale sceglierebbe.

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22587 (Guest) 20-07-2026 15:36

@ Mauriz70 (#4656646)

Non posso rosicare per un episodio, benché importantissimo, che non inficia per nulla sulla carriera di Djokovic.
Sarebbe un po’ come se Pogacar, nell’anno della doppietta giro-tour, rosicasse per aver fallito la maglia iridata, invidiando Stephen Roche che ha completato il trittico.
O se un tifoso del Milan rosicasse per il Triplete di Mourinho.
Veramente, con tutto l’impegno, faccio fatica a capire.
A tennis giochicchio ancora, e se rosico è perché devo offrire campo e cena…

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Mauriz70 20-07-2026 10:39

Scritto da 22587
La RISPETTABILE e MODESTA (e incompetente) opinione di qualcuno è che l’aussie sia il migliore nonostante i numeri…
11 slam, di cui 6 da amatore

Se oltre che essere tifoso di Nole sei pure praticante, non importa a che livello, ti faccio una domanda. Quante volte ti è capitato nei tornei amatoriali, del circolo,o di qualsiasi categoria tu voglia, di uscire dal campo sconfitto da un avversario che , per tutta la durata del match e fino all’ultima pallina, hai pensato di poter incartare e mandare a casa perché ” io alla fine sono 100 volte meglio di lui”? A me in 40 e passa anni e’ capitato decine e decine di volte. Sportivamente parlando, e sottolineo sportivamente, anche se in palio c’era davvero poco, solo le uniche occasioni in cui mi è capitato di “rosicare” per il tennis.

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Mauriz70 20-07-2026 10:03

Scritto da 22587
La RISPETTABILE e MODESTA (e incompetente) opinione di qualcuno è che l’aussie sia il migliore nonostante i numeri…
11 slam, di cui 6 da amatore

Meno della metà di quelli conquistati dal grande Nole, ma incastrati nella maniera perfetta. Unico nella storia. Andarci vicino e sfiorarlo solamente, quello si che fa rosicare.

114
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+1: il capitano
22587 (Guest) 19-07-2026 19:32

La RISPETTABILE e MODESTA (e incompetente) opinione di qualcuno è che l’aussie sia il migliore nonostante i numeri…
11 slam, di cui 6 da amatore

113
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Mauriz70 19-07-2026 15:05

Scritto da Diridero
@ Mauriz70 (#4656112)
Bentrovato!!!…
Perdonami ma lo dici a chi non fa altro che, aldilà della circostanza e della facciata, denigrare, peraltro con scarsissima competenza, tutti i grandi del presente e del passato che non siano il caGoat e a negare che il serbo sia miseramente crollato nella Notte di New York…
Laver era di tutt’ altra pasta e come lui ad oggi non c’è NESSUNO…
GOAT!!!

Sai bene che sul tema Goat la penso come te. I numeri, che non mentono mai, dovrebbero valere per tutti gli atleti allo stesso modo. E solo il vecchio Rod detiene ,tra gli uomini, il titolo più importante. Buona domenica a te.

112
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+1: il capitano
Diridero (Guest) 19-07-2026 15:04

@ Tennis a colazione (#4656199)

Applaudo dyoker perché pur avendo polemizzato con lui, alla fine ha intelligentemente e con maturità riconosciuto i difetti del serbo pur essendo un suo acceso tifoso…
Purtroppo altri idolatri (non tifosi) negano, a se stessi prima che agli altri, tali difetti ed allora si beccano “i fischi” e gli insulti, quando sono loro per primi ad insultare o canzonare coloro che non la pensano allo stesso modo…
Resta il fatto che il serbo : 1) si comporta male e da cafoncello sul campo (e dyoker lo ha obiettivamente riconosciuto), 2) è crollato a New York, piangendo, sul filo di lana e per me uno così può essere pure il più vincente della Storia del Tennis (innegabile, lo dicono i numeri) ma non il GOAT…
IL GOAT è senza alcun dubbio Rod Laver per le ragioni che ho più volte illustrato, colui che ha realmente avuto la tempra per non tremare davanti al traguardo massimo del Grande Slam…
Ovviamente questa è la mia opinione e non la verità assoluta, così come la RISPETTABILE e MODESTA (e spesso incompetente) opinione di qualcun altro è che il serbo sia il migliore solo per i numeri…
Ecco, i numeri sono oggettivi non la opinione che chi ha i numeri più grandi sia il GOAT…
MA questa cosa qui gli idolatri che tutti noi conosciamo non la accettano e provano ad imporre il loro modesto (e spesso ridicolo) pensiero offendendo, ridicolizzando e addirittura redarguendo chi osa contraddirli…
Spiace dirlo ma di soggetti inclini alla rissa qui ne abbiamo un bel po’ ed io non riesco a non rendere loro pan per focaccia…
Saluti…

111
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+1: il capitano
Annie3 19-07-2026 14:17

@ Mauriz70 (#4656261)

E certo, amen, noi ci teniamo Novak voi….boh…sic et simpliciter!!

110
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Mauriz70 19-07-2026 14:04

Scritto da Annie3
@ Mauriz70 (#4655938)
Bellissima!!! Invece la vostra varietà di “i numeri non contano” e “Novak non sarà mai il più amato” anima con la sua originalità il dibattito di LT!! Almeno il bagel subito da Roger e le “toccate” di Rafa sono state sotto gli occhi di tutto il mondo tennistico, le vostre uscite sono solo ridicoli “desiderata” senza alcuna motivazione e prova concreta, frutto della perenne rosicata che Novak con le sue vittorie riserva a chi lo ha indigesto, smentite dall’intero mondo degli specializzati/appassionati che ovviamente lo hanno posto al vertice e continuano a seguirlo con passione ovunque si cimenti…e mi unisco a Djoker quando dice che a noi basta vederlo in campo fino a quando vorrà farlo perché, questo sì l’ho ribadito più volte, noi estimatori non chiediamo altre vittorie rispetto al “massimo” che ha già concretizzato ma di seguirlo col rispetto di sempre per tutta la sua generosa carriera

Scritto da Annie3
@ Mauriz70 (#4655938)
Bellissima!!! Invece la vostra varietà di “i numeri non contano” e “Novak non sarà mai il più amato” anima con la sua originalità il dibattito di LT!! Almeno il bagel subito da Roger e le “toccate” di Rafa sono state sotto gli occhi di tutto il mondo tennistico, le vostre uscite sono solo ridicoli “desiderata” senza alcuna motivazione e prova concreta, frutto della perenne rosicata che Novak con le sue vittorie riserva a chi lo ha indigesto, smentite dall’intero mondo degli specializzati/appassionati che ovviamente lo hanno posto al vertice e continuano a seguirlo con passione ovunque si cimenti…e mi unisco a Djoker quando dice che a noi basta vederlo in campo fino a quando vorrà farlo perché, questo sì l’ho ribadito più volte, noi estimatori non chiediamo altre vittorie rispetto al “massimo” che ha già concretizzato ma di seguirlo col rispetto di sempre per tutta la sua generosa carriera

AMEN!

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Annie3 19-07-2026 13:36

@ Mauriz70 (#4655938)

Bellissima!!! Invece la vostra varietà di “i numeri non contano” e “Novak non sarà mai il più amato” anima con la sua originalità il dibattito di LT!! Almeno il bagel subito da Roger e le “toccate” di Rafa sono state sotto gli occhi di tutto il mondo tennistico, le vostre uscite sono solo ridicoli “desiderata” senza alcuna motivazione e prova concreta, frutto della perenne rosicata che Novak con le sue vittorie riserva a chi lo ha indigesto, smentite dall’intero mondo degli specializzati/appassionati che ovviamente lo hanno posto al vertice e continuano a seguirlo con passione ovunque si cimenti…e mi unisco a Djoker quando dice che a noi basta vederlo in campo fino a quando vorrà farlo perché, questo sì l’ho ribadito più volte, noi estimatori non chiediamo altre vittorie rispetto al “massimo” che ha già concretizzato ma di seguirlo col rispetto di sempre per tutta la sua generosa carriera

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antoniov 19-07-2026 12:50

Comunque, sarebbe preferibile evitare di ritornare sempre sulla stessa diaspora di cosa sia e/o come debba intendersi la figura del Goat, sennò poi è quasi scontato che i botta e risposta si protrarranno per pagine e pagine, alimentando un ulteriore spiacevole ripetitivo teatrino.

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+1: il capitano
22587 (Guest) 19-07-2026 12:50

@ Tennis a colazione (#4656199)

Sicuramente è un interlocutore preparato, che quando critica lo fa nel merito e non provocatoriamente attraverso dilderate dozzinali. Ribadisco i complimenti

106
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22587 (Guest) 19-07-2026 12:34

@ Armonica (#4656193)

Credo Lui

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Tennis a colazione (Guest) 19-07-2026 12:11

22587 che si complimenta con Mauriz70, Diridero che applaude dyoker, Onurb che parla di Federer come La bocca della verità… manca solo Grande Slam che legittimi il Sommo Slam: oggi è una data da evidenziare sul calendario. Che bello un forum così. Su Djokovic dico solo che finché sarà in grado di giocare come ha fatto finora c’è da augurarsi che non smetta

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Armonica (Guest) 19-07-2026 12:05

Scritto da 22587
@ Armonica (#4656035)
Paura dei confronti? Viviamo nell’attesa di un termine di paragone, che non è ancora nato…

Forse tu.

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22587 (Guest) 19-07-2026 11:54

@ La bocca della verità (#4656133)

L’apice di rendimento, il picco, il prime, chiamalo come vuoi, nel tennis è stato raggiunto tra il 2015 e il 2016. È un dato oggettivo, c’è poco da discutere.
Qui si cerca sempre di cambiare i musicisti, ma la musica è sempre la stessa.

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Diridero (Guest) 19-07-2026 11:43

@ La bocca della verità (#4656133)

Applausi…

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