Il paradosso Chwalinska a Wimbledon: wild card e testa di serie nello stesso torneo
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Maja Chwalinska è diventata uno dei casi più curiosi di Wimbledon 2026. La polacca, grande sorpresa dell’ultimo Roland Garros, giocherà il tabellone principale dei Championships grazie a una wild card, ma allo stesso tempo dovrebbe presentarsi a Londra anche come testa di serie.
Una combinazione molto rara, quasi paradossale: entrare in tabellone tramite invito e, pochi giorni dopo, essere inserita tra le prime 32 giocatrici protette dal sorteggio.
La spiegazione sta tutta nei tempi del regolamento. Wimbledon chiude la lista d’ingresso del tabellone principale con diverse settimane di anticipo rispetto all’inizio del torneo. Quando la lista è stata definita, il 18 maggio, Chwalinska era ancora numero 114 del mondo e si preparava a disputare le qualificazioni del Roland Garros.
Poi è arrivata la svolta. A Parigi la polacca ha firmato una corsa straordinaria: partita dalle qualificazioni, è arrivata fino alla finale del Roland Garros, arrendendosi soltanto a Mirra Andreeva. Un risultato clamoroso, che ha cambiato completamente la sua classifica e la sua percezione nel circuito.
Grazie al cammino parigino, Chwalinska ha guadagnato circa 90 posizioni nel ranking, salendo fino alla zona della numero 21 del mondo. Un salto enorme, arrivato però dopo la chiusura della lista d’ingresso di Wimbledon.
Ed è qui che nasce il caso. Senza l’intervento dell’organizzazione, la polacca avrebbe rischiato di dover giocare nuovamente le qualificazioni, pur essendo ormai una giocatrice da top 25 mondiale. Una situazione difficile da sostenere dal punto di vista sportivo e mediatico.
Wimbledon ha quindi scelto di assegnarle una wild card, permettendole di entrare direttamente nel tabellone principale ed evitando una nuova fase previa da tre turni, sempre pericolosa e piena di incognite.
Il paradosso, però, non finisce qui. Se la lista d’ingresso si chiude con largo anticipo, l’ordine delle teste di serie viene invece stabilito più vicino all’inizio del torneo. Per questo Chwalinska, con il ranking aggiornato dopo il Roland Garros, dovrebbe essere inserita tra le 32 teste di serie.
In sostanza, sarà allo stesso tempo una giocatrice invitata e una testa di serie. Un caso rarissimo nella storia dei tornei del Grande Slam.
Secondo le ricostruzioni statistiche, dall’inizio dell’Era Open si erano verificati soltanto due precedenti simili. Il primo riguarda Martina Hingis, che ricevette una wild card agli US Open 2002 e disputò il torneo da testa di serie numero 9.
Il secondo precedente è quello di Patty Schnyder, invitata a Wimbledon nel 2004 e poi inserita come testa di serie numero 15.
Il caso Chwalinska, però, ha una particolarità ancora più evidente. Hingis e Schnyder erano già stabilmente nelle zone alte della classifica nei mesi precedenti. La polacca, invece, è passata nel giro di poche settimane da una posizione fuori dal main draw a un ranking da testa di serie.
Questo rende la sua storia ancora più interessante. Non si tratta soltanto di una questione regolamentare, ma del riflesso di un’esplosione improvvisa, arrivata nel torneo più importante della stagione sulla terra battuta.
Il tennis di Chwalinska ha conquistato molti appassionati. Mancina, tattica, molto varia, capace di tagliare spesso la palla con il rovescio e di proporre un gioco quasi vintage, la polacca ha portato al Roland Garros un tennis diverso, meno standardizzato e molto riconoscibile.
Il pubblico ha apprezzato anche la sua storia. A 24 anni, Chwalinska non è più una promessa giovanissima, ma una giocatrice che ha trovato all’improvviso il torneo della svolta, trasformando una corsa partita dalle qualificazioni in una finale Slam.
Ora il passo successivo sarà confermare che Parigi non è stata un episodio isolato. Wimbledon rappresenterà un banco di prova completamente diverso: superficie più rapida, meno tempo per costruire lo scambio, rimbalzi bassi e margini ridotti.
La sua varietà potrebbe però diventare un’arma anche sull’erba. Il rovescio tagliato, le variazioni di ritmo e la capacità di rompere gli schemi sono strumenti che, se accompagnati da una buona tenuta al servizio, possono creare problemi a molte avversarie.
Il sorteggio la tratterà come una testa di serie, ma il torneo la accoglierà formalmente come wild card. È questa la contraddizione che rende il suo caso così speciale.
Da numero 114 a finalista del Roland Garros, da esclusa dal main draw a possibile testa di serie a Wimbledon: la parabola di Maja Chwalinska racconta quanto velocemente possa cambiare una carriera nel tennis.
Hingis si fermò agli ottavi agli US Open 2002, Schnyder uscì al secondo turno a Wimbledon 2004. Chwalinska proverà a scrivere una storia diversa. Dopo aver sorpreso tutti a Parigi, ora vuole dimostrare che anche sull’erba londinese può essere molto più di una semplice curiosità statistica.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Maja Chwalinska

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Ma perchè venne data una WC ad Hingis e Schnyder se avevano ampiamente la classifica per entrare nel tabellone principale?
il paradosso è che wimbledon tiene conto dei ranking prima della fine del roland garros….cosa assurda!
in effetti.. le entry list andrebbero definite la settimana prima, non un mese prima… poi qualcuno che ne capisce più di me sicuramente mi spiega il perché
Boh, credo sia già successo altre volte, ma comunque ha fatto finale al RG e non potevano certo negargli la wc
In un mondo ormai telematico non sarebbe il caso di introdurre i necessari correttivi???
Questa combinazione rarissima accade perchè Roland Garros e Wimbledon sono vicini. A Raducanu non successe perchè vinse gli usopen e gli australian open vengono dopo diversi mesi