Jódar racconta la rimonta su Musetti: «Ho dovuto riorganizzarmi mentalmente»
23 commenti
Jódar rimonta Musetti, vola in semifinale a Washington ed entra nella Top 20: «Ho ancora molto da imparare»
Cominciano a mancare gli aggettivi per descrivere quanto sta facendo Rafael Jódar nei suoi primi otto mesi da professionista. Lo spagnolo, che soltanto un anno fa occupava la posizione numero 540 del ranking ATP, è già certo di entrare nella Top 20 mondiale.
Il diciannovenne madrileno ha conquistato la semifinale dell’ATP 500 di Washington completando una splendida rimonta contro Lorenzo Musetti, sconfitto con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-4. Grazie a questo risultato, Jódar salirà almeno al numero 19 della classifica, indipendentemente da quanto accadrà nel resto del torneo.
Una rimonta costruita con servizio e personalità
La partita era iniziata nel peggiore dei modi per lo spagnolo. Musetti aveva dominato il primo set, imponendosi rapidamente per 6-1 e lasciando presagire una sfida a senso unico. Jódar, però, è riuscito a reagire immediatamente e a ribaltare completamente l’inerzia dell’incontro.
«Non ho iniziato molto bene e Lorenzo ha vinto il primo set per 6-1», ha ammesso nell’intervista in campo concessa a Tennis TV. «Ho dovuto riorganizzarmi mentalmente. Credo di esserci riuscito molto bene, soprattutto all’inizio del secondo parziale».
La chiave della rimonta è stata il servizio. Dal secondo set in avanti, il madrileno non ha concesso neppure una palla break, vincendo complessivamente il 77% dei punti giocati con la prima di servizio.
«Ho servito molto bene e questo mi ha dato l’opportunità di vincere il secondo e il terzo set. Sono molto contento del modo in cui sono riuscito a recuperare», ha spiegato.
Un tennis efficace su tutte le superfici
La straordinaria ascesa di Jódar non è legata a una superficie specifica. Nel corso della stagione lo spagnolo ha dimostrato di sapersi esprimere sulla terra battuta, sull’erba e sul cemento, adattando le proprie caratteristiche alle diverse condizioni.
È però sui campi duri all’aperto che il suo gioco sembra trovare la dimensione ideale. Le sue accelerazioni acquistano maggiore velocità e profondità, mentre il servizio gli consente di prendere rapidamente il controllo degli scambi.
La vittoria contro Musetti rappresenta anche il suo primo successo contro un giocatore della Top 20 sul cemento, un altro traguardo prestigioso in una stagione che continua a superare ogni previsione.
«Tutto il lavoro sta dando i suoi frutti»
Nonostante l’ingresso tra i primi venti del mondo a soli 19 anni, Jódar ha mantenuto il consueto atteggiamento prudente. Nessun proclama, ma la consapevolezza di avere ancora un lungo percorso davanti a sé.
«Suona molto bene», ha risposto quando gli è stato ricordato il nuovo piazzamento in classifica. «Tutto lo sforzo che sto facendo durante le settimane di allenamento e nei tornei sta dando i suoi frutti. Cerco sempre di dare il massimo».
Il giovane spagnolo ha quindi ribadito la volontà di continuare a lavorare: «Ho ancora moltissimo da imparare e devo continuare a impegnarmi».
Tabilo sulla strada verso la finale
In semifinale Jódar affronterà Alejandro Tabilo, capace di sorprendere Ben Shelton nei quarti. Il cileno rappresenta un avversario particolarmente insidioso e può affrontare la sfida con la fiducia derivante da un precedente nettamente favorevole.
Tabilo ha infatti sconfitto lo spagnolo nel marzo scorso al primo turno di Indian Wells, imponendosi per 6-1, 6-2. Da allora, però, il percorso di Jódar ha conosciuto un’accelerazione impressionante e il confronto di Washington si presenta in condizioni completamente differenti.
La Top 15 è a una sola vittoria
Jódar aveva iniziato il torneo da numero 24 del mondo e ha già guadagnato cinque posizioni. L’ingresso in finale gli permetterebbe di salire fino al 15° posto, mentre la conquista del titolo potrebbe proiettarlo al numero 12, a ridosso della Top 10.
Numeri quasi impensabili per un giocatore che dodici mesi fa era ancora fuori dai primi 500. La velocità della sua crescita è sorprendente, così come la capacità di ottenere risultati su tutte le superfici.
Prima di pensare al ranking, però, Jódar dovrà provare a prendersi la rivincita su Tabilo. Dopo aver superato un inizio complicatissimo contro Musetti, il diciannovenne ha dimostrato ancora una volta di possedere non soltanto grandi qualità tecniche, ma anche una maturità mentale fuori dal comune.
Marco Rossi
TAG: Rafael Jodar

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@ OspiteSgradito (#4661578)
Per quanto mi riguarda non credo proprio.
Sinner è molto più vincente.
Ovvio che “piaccia” di più ed abbia molti più tifosi.
Si sa come funzionano queste cose.
A parti invertite sarebbe stato l’ opposto.
@ Italojeck (#4661489)
Perdonami, un conto è tifare uno straniero un’altro tifare contro quando c’è un italiano, per carità liberissimo ma poco simpatico
@ Italojeck (#4661489)
Intendevo: che Sinner piaccia più di Musetti
In merito al “dibattito” qui sotyo: che Sinner piaccia (per qualsiasi ragione) più di Sinner è evidente dalla sua (onni)presenza pubblicitaria. E quello è un segno indiscutibile.
Tra l’altro, qualcuno preconizzava su questo sito che Lorenzo avrebbe soppiantato presto Jannik in popolarità, ma non ricordo chi fosse.
Detto questo, ognuno tifi chi vuole… non capirò mai questo tipo di accanimento, anche contro gli italiani che tifano stranieri. Vivi e lascia vivere.
Non mi piace Jodar, atteggiamento, sguardo cattivo , nessun sorriso a 19 anni sembra un 40 enne come atteggiamento è qs è mostruoso
…
@ Giampi (#4661451)
Ma infatti la mia precisazione non era certo volta a sminuire i risultati di Jódar nel circuito college, semmai il contrario, tre titoli in nove mesi e n. 2 del ranking sono risultati di alto livello.
@ Italo (#4661343)
Si è vero, errore mio ma la sostanza non cambia anzi hai fatto bene ad aggiungere i risultati di Jodar..per il resto da junior ha iniziato a giocare nel circuito dal 2022 giocando oltre 110 partite con l’84% di vittorie..
A me sembra il contrario, Sinner piace quasi a tutti, Lorenzo a pochi… poi Musetti ha tuttora ampi margini di miglioramento, al servizio, in risposta, nella tenuta mentale e fisica… ma tu esageri davvero
Ho visto gran parte del primo set e l’inizio del secondo.
Il servizio di Musetti non funzionava nel primo dove sul 4-1 ha fatto 2 df consecutivi. Eppure ha dominato in quasi tutti gli scambi e con alcuni rovesci illeggibili.
Dove poi i meriti finiscano improvvisamente, con l’upset imprevedibile e netto del 2do set, e inizino i meriti di Jodar non è così chiaro.
Jodar ha sì migliorato un po’ tutti i fondamentali, ma che potesse ribaltare completamente il match in quel modo, non era per nulla scontato e non penso bastino a spiegarlo le percentuali al servizio di Musetti non elevate.
Se si dovesse dire che Jodar ha più focus e lucidità di Musetti sarebbe abbastanza preoccupante, perchè dovremmo pure ammettere che questo ragazzo del 2006 ha potenzialità alquanto profonde per diventare un contender serio e credibile ad altissimo livello.
Resta che per me Jodar ha una enorme capacità di adattamento al gioco dell’avversario ed altrettanto numerose capacità di trovare soluzioni di gioco all’interno di varie fasi del match, pur con fondamentali non ancora eccezionali.
Ho visto gran parte del primo set e l’inizio del secondo.
Il setvizio di Musetti non funzionava nel primo dove sul 4-1 ha fatto 2 df consecutivi. Eppure ha dominato in quasi tutti gli scambi e con alcuni rovesci illeggibili.
Dove poi i meriti finiscano improvvisamente con l’upset imprevedibile e netto del 2do set e inizino i meriti di Jodar non è così chiaro.
Jodar ha sì migliorato un po’ tutti i fondamentali, ma che potesse ribaltare completamente il match in quel modo, non era per nulla scontato e non penso bastino a spiegarlo le percentuali al servizio.
Se si dovesse dire che Jodar ha più focus e lucidità di Musetti sarebbe abbastanza preoccupante perchè dovremmo pure ammettere che questo ragazzo ha potenzialità alquanto profonde per diventare un contender serissimo ad altissimo livello.
Resta che per me Jodar ha una enorme capacità di adattamento dell’avversario ed altrettanto numerose capacità di trovare soluzioni di gioco, pur con fondamentali non ancora eccezionali.
@ Giampi (#4661400)
Scusa, dove l’hai presa questa notizia dei due anni nel circuito college? A me risulta che abbia ottenuto una borsa di studio nell’anno accademico 2024-2025, quindi la sua esperianza è durata un anno, come per altro si può leggere sul sito della Federazione spagnola che a dicembre 2025 ha dato la notizia del passaggio al professionismo. Sicuramente un’esperienza importante e formativa, ma più breve di quanto si pensi, ciò non toglie che in soli nove mesi, vincendo tre titoli, abbia raggiunto la seconda posizione del ranking college.
Mah…non so…
A mio avviso piace di gran lunga più Sinner di Musetti.
Sia come simpatia che come gioco.
In generale io raccolgo, in giro, tra chi pratica tennis, questo genere di opinione.
Musetti, non me l’aspettavo
Quello che né tu né Rossi capite o fate finta di non capire è che per due anni Jodar ha giocato nel circuito college che non da punti Atp. Per capirci, nello sci c’è la coppa Europa dove partecipano gli atleti europei e la no-ram dove partecipano gli Usa e i canadesi. La Vonn, la Shiffrin escono da lì e prima di affermarsi in coppa del mondo se ne sapeva poco..se Jodar, fosse rimasto in Europa avrebbe giocato Future e challenger come tutti e la sua classifica ad inizio anno sarebbe stata ben diversa…passi per l’utente ma chi scrive dovrebbe essere minimamente informato. Le stesse sciocchezze sono state dette su Shelton ma ormai con tutti i giocatori che giocano nei college…
Musetti ha un gioco spettacolare, pieno di soluzioni, e un rovescio magnifico, però è malato di vanagloria e leziosità, e per questo perde gli incontri. È ma ha giocato bene è bello da vedere, ma resta comunque un giocatore perdente. Deve cambiare allenatore, perché ha bisogno di sentirsi dire proprio quello che non vorrebbe sentire…
Commento relativo al post n 39 di Xexania.
E io che speravo ti avessero bannato per sempre…
Avevo condiviso in pieno le considerazioni su Jodar. Poi quando sei arrivata/o a Sinner il ragionamento è scivolato nel delirio. Sinner non ha ancora 25 anni e non sta girando quindi alcuna boa. Nel frattempo ha vinto due Finals consecutive 10 master 1000 di cui 6 consecutivi e 5 slam. Oltre a Davis ed Atp minori. Poi ho perso il conto da quanto tempo è n 1. Evidentemente tu sei abituata/o a piangere da un occhio solo.
Jodar, ti è andata bene, non sarà sempre così, con l’avversario che ti domina nel primo set, per crollare miseramente nel secondo e nel terzo. adesso lo aspetta Tabilo, un’avversario nettamente alla sua portata. Prima o poi dovrà incontrare Fritz, allora si saprà di più sul suo valore enzo .
Musetti sta più simpatico di Sinner perché è ciò che l’italiano medio vuole: un tennis senza potenza, senza vincenti, solo con palle corte e slice perché all’italiano medio non piace vincere ma piace perdere con stile
L’italiano non ha mai voluto vincere a tennis perché se avesse davvero voluto vincere non criticherebbe Sinner ad ogni occasione, anche stupida come quella di saltare Montreal, e non esalterebbe ad oltranza Musetti
Schifano Sinner perché gioca il tennis moderno
Se tifate Musetti siate coerenti e non tifate Sinner
Dai dillo che hai vinto soprattutto complice il crollo d’intensità di Musetti, che nel primo set non hai visto pallina
Una prova del nove con un giocatore completamente diverso da Musetti.
Come gioco lo spagnolo non mi fa certo impazzire, ma nel 2026 è estremamente efficace e porta a continuità di risultati.
Se poi dovesse vincere il torneo raggiungerebbe De Minaur all’ ottavo posto nella Race.
Vedere Jodar a Torino, al primo anno di professionismo, sarebbe qualcosa di unico e credo non replicabile