Circuito ATP ATP, Copertina

Jódar racconta la rimonta su Musetti: «Ho dovuto riorganizzarmi mentalmente»

01/08/2026 10:47 5 commenti
Rafael Jodar classe 2006 - Foto Getty Images
Rafael Jodar classe 2006 - Foto Getty Images

Jódar rimonta Musetti, vola in semifinale a Washington ed entra nella Top 20: «Ho ancora molto da imparare»

Cominciano a mancare gli aggettivi per descrivere quanto sta facendo Rafael Jódar nei suoi primi otto mesi da professionista. Lo spagnolo, che soltanto un anno fa occupava la posizione numero 540 del ranking ATP, è già certo di entrare nella Top 20 mondiale.

Il diciannovenne madrileno ha conquistato la semifinale dell’ATP 500 di Washington completando una splendida rimonta contro Lorenzo Musetti, sconfitto con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-4. Grazie a questo risultato, Jódar salirà almeno al numero 19 della classifica, indipendentemente da quanto accadrà nel resto del torneo.

Una rimonta costruita con servizio e personalità

La partita era iniziata nel peggiore dei modi per lo spagnolo. Musetti aveva dominato il primo set, imponendosi rapidamente per 6-1 e lasciando presagire una sfida a senso unico. Jódar, però, è riuscito a reagire immediatamente e a ribaltare completamente l’inerzia dell’incontro.

«Non ho iniziato molto bene e Lorenzo ha vinto il primo set per 6-1», ha ammesso nell’intervista in campo concessa a Tennis TV. «Ho dovuto riorganizzarmi mentalmente. Credo di esserci riuscito molto bene, soprattutto all’inizio del secondo parziale».

La chiave della rimonta è stata il servizio. Dal secondo set in avanti, il madrileno non ha concesso neppure una palla break, vincendo complessivamente il 77% dei punti giocati con la prima di servizio.

«Ho servito molto bene e questo mi ha dato l’opportunità di vincere il secondo e il terzo set. Sono molto contento del modo in cui sono riuscito a recuperare», ha spiegato.

Un tennis efficace su tutte le superfici

La straordinaria ascesa di Jódar non è legata a una superficie specifica. Nel corso della stagione lo spagnolo ha dimostrato di sapersi esprimere sulla terra battuta, sull’erba e sul cemento, adattando le proprie caratteristiche alle diverse condizioni.

È però sui campi duri all’aperto che il suo gioco sembra trovare la dimensione ideale. Le sue accelerazioni acquistano maggiore velocità e profondità, mentre il servizio gli consente di prendere rapidamente il controllo degli scambi.

La vittoria contro Musetti rappresenta anche il suo primo successo contro un giocatore della Top 20 sul cemento, un altro traguardo prestigioso in una stagione che continua a superare ogni previsione.

«Tutto il lavoro sta dando i suoi frutti»

Nonostante l’ingresso tra i primi venti del mondo a soli 19 anni, Jódar ha mantenuto il consueto atteggiamento prudente. Nessun proclama, ma la consapevolezza di avere ancora un lungo percorso davanti a sé.

«Suona molto bene», ha risposto quando gli è stato ricordato il nuovo piazzamento in classifica. «Tutto lo sforzo che sto facendo durante le settimane di allenamento e nei tornei sta dando i suoi frutti. Cerco sempre di dare il massimo».

Il giovane spagnolo ha quindi ribadito la volontà di continuare a lavorare: «Ho ancora moltissimo da imparare e devo continuare a impegnarmi».

Tabilo sulla strada verso la finale

In semifinale Jódar affronterà Alejandro Tabilo, capace di sorprendere Ben Shelton nei quarti. Il cileno rappresenta un avversario particolarmente insidioso e può affrontare la sfida con la fiducia derivante da un precedente nettamente favorevole.

Tabilo ha infatti sconfitto lo spagnolo nel marzo scorso al primo turno di Indian Wells, imponendosi per 6-1, 6-2. Da allora, però, il percorso di Jódar ha conosciuto un’accelerazione impressionante e il confronto di Washington si presenta in condizioni completamente differenti.

La Top 15 è a una sola vittoria

Jódar aveva iniziato il torneo da numero 24 del mondo e ha già guadagnato cinque posizioni. L’ingresso in finale gli permetterebbe di salire fino al 15° posto, mentre la conquista del titolo potrebbe proiettarlo al numero 12, a ridosso della Top 10.

Numeri quasi impensabili per un giocatore che dodici mesi fa era ancora fuori dai primi 500. La velocità della sua crescita è sorprendente, così come la capacità di ottenere risultati su tutte le superfici.

Prima di pensare al ranking, però, Jódar dovrà provare a prendersi la rivincita su Tabilo. Dopo aver superato un inizio complicatissimo contro Musetti, il diciannovenne ha dimostrato ancora una volta di possedere non soltanto grandi qualità tecniche, ma anche una maturità mentale fuori dal comune.



Marco Rossi


TAG:

5 commenti

Giambitto 01-08-2026 12:41

Scritto da Giambitto
Avevo condiviso in pieno le considerazioni su Jodar. Poi quando sei arrivata/o a Sinner il ragionamento è scivolato nel delirio. Sinner non ha ancora 25 anni e non sta girando quindi alcuna boa. Nel frattempo ha vinto due Finals consecutive 10 master 1000 di cui 6 consecutivi e 5 slam. Oltre a Davis ed Atp minori. Poi ho perso il conto da quanto tempo è n 1. Evidentemente tu sei abituata/o a piangere da un occhio solo.

Commento relativo al post n 39 di Xexania.

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Giambitto 01-08-2026 12:39

Avevo condiviso in pieno le considerazioni su Jodar. Poi quando sei arrivata/o a Sinner il ragionamento è scivolato nel delirio. Sinner non ha ancora 25 anni e non sta girando quindi alcuna boa. Nel frattempo ha vinto due Finals consecutive 10 master 1000 di cui 6 consecutivi e 5 slam. Oltre a Davis ed Atp minori. Poi ho perso il conto da quanto tempo è n 1. Evidentemente tu sei abituata/o a piangere da un occhio solo.

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Ging89 01-08-2026 11:20

Musetti sta più simpatico di Sinner perché è ciò che l’italiano medio vuole: un tennis senza potenza, senza vincenti, solo con palle corte e slice perché all’italiano medio non piace vincere ma piace perdere con stile

L’italiano non ha mai voluto vincere a tennis perché se avesse davvero voluto vincere non criticherebbe Sinner ad ogni occasione, anche stupida come quella di saltare Montreal, e non esalterebbe ad oltranza Musetti

Schifano Sinner perché gioca il tennis moderno

Se tifate Musetti siate coerenti e non tifate Sinner

3
Replica | Quota | -1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
-1: Alain
Manu09 01-08-2026 11:20

Dai dillo che hai vinto soprattutto complice il crollo d’intensità di Musetti, che nel primo set non hai visto pallina

2
Replica | Quota | -2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
-1: andrewthefirst, Rovescio al tramonto
Italo (Guest) 01-08-2026 11:03

Una prova del nove con un giocatore completamente diverso da Musetti.
Come gioco lo spagnolo non mi fa certo impazzire, ma nel 2026 è estremamente efficace e porta a continuità di risultati.
Se poi dovesse vincere il torneo raggiungerebbe De Minaur all’ ottavo posto nella Race.
Vedere Jodar a Torino, al primo anno di professionismo, sarebbe qualcosa di unico e credo non replicabile

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!