Toni Nadal: “Credo che il tennis abbia reso giustizia a Zverev. Si è liberato della pressione e potrebbe avvicinarsi a Sinner e Alcaraz”
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“Credo che il tennis abbia reso giustizia ad Alexander Zverev, permettendogli almeno di non chiudere la carriera senza conquistare un titolo su uno dei palcoscenici più prestigiosi”. Così Toni Nadal, lo “zio” più celebre del tennis, oggi direttore della Academy del nipote Rafa, scrive nella sua rubrica settimanale di commento sull’attualità tennistica sul quotidiano El Pais. “Per anni ha avuto come obiettivo quasi esclusivo quello di trionfare in uno dei quattro tornei del Grande Slam, trasformando questo desiderio in una sorta di ossessione”, continua Toni, “L’aver inseguito quel traguardo con tanta intensità gli ha generato uno stress crescente, impedendogli in numerose occasioni di esprimere un livello di gioco anche solo minimamente accettabile in questo tipo di competizioni”.
Toni quindi racconta un aneddoto personale vissuto con Zverev. “Quando la scorsa estate è venuto ad allenarsi con me, mi ha parlato a lungo della frustrazione che provava per non essere ancora riuscito a conquistare un titolo dello Slam. Arrivò persino a confidarmi che, se non ci fosse riuscito, avrebbe avuto la sensazione di aver vissuto una carriera tennistica poco significativa e di non poterne andare davvero fiero”.
I due provarono qualche sessione di lavoro insieme, esplorando una possibilità di iniziare un percorso che poi non si concretizzò. Nello stesso contesto, l’ex allenatore del canadese Felix Auger-Aliassime ha svelato anche i consigli che ha dato al tedesco: “Mi chiese più volte se pensassi che sarebbe riuscito a raggiungere quell’obiettivo. La mia risposta, guidata dalla logica, fu categorica: ‘Sono convinto che ce la farai. Naturalmente Alcaraz e Sinner non te la renderanno semplice. Bisogna accettare che oggi siano superiori a te, ma anche Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic erano superiori al resto del circuito e non hanno certo facilitato il compito ai loro avversari'”.
“Esistono vittorie che segnano un prima e un dopo” continua Nadal. “Successi che ti regalano fiducia, convinzione e ti spingono a innalzare ulteriormente il tuo livello. Probabilmente questa è una di quelle vittorie. Oltre a liberarlo da un enorme peso psicologico, credo che lo porterà a tornare a giocare con quel coraggio e quell’aggressività che, anno dopo anno, aveva progressivamente smarrito e che non avrebbe mai dovuto abbandonare”.
Infine, Toni Nadal non ha escluso la possibilità che Zverev possa competere alla pari con Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, dando vita a un nuovo “Big Three”: “Si libererà di quella pressione che lo ha condizionato per così tanto tempo e, con ogni probabilità, si avvicinerà ai suoi due principali rivali, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Forse, da oggi, il tennis e i grandi titoli torneranno a essere una questione tra tre giocatori” conclude il coach spagnolo.
Mario Cecchi
TAG: Alexander Zverev, Toni Nadal

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per vincere questo slam credo che abbia giocato spesso anche oltre il suo massimo….lui lo sa e quindi credo sia piu facile che perda in motivazione!
Mah non credo proprio.
Qui ha vinto perché fortunatamente i 2 non c’erano, e comunque stava rischiando pure con Cobolli.
È un ottimo numero 3 del mondo, ma non sarà mai un problema per i 2 sopra
Fosse solo un problema di pressione…
… dovrebbe passare dal gommista!
Battute a parte, appare chiaro che il divario è fisico (velocità ed agilità) ma soprattutto tecnico, a partire da un FH insufficiente.
Poi Sascha ha meno soluzioni tattiche…
…del resto anche Medvedev non si è “sbloccato” dopo la vittoria agli USO, pur essendo più “completo” del tedesco.
Ricordo che lo “zio” non è neppure riuscito a lanciare FAA, che pure veniva indicato come uno dei giovani più talentuosi post-Big-4, forse era più facile gestire Nadal oppure Sinner oggi 😉
Oppure resta appagato ed esce dalla top ten nel 2027