Sinner regola Norrie nel matinee del Madrid Open. Jannik centra i quarti (dove potrebbe trovare Jodar)
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Chissà da quanto tempo Jannik Sinner non giocava un match in un torneo così importante come il Masters 1000 di Madrid alle 11 di mattina, un vero Matinee teatrale insolito per il n.1 del mondo che forse l’ha portato a qualche lentezza nell’attivarsi al meglio e quindi incertezze ed errori di troppo, ma niente di così profondo da compromettere la sicurezza e gestione della sua prestazione, sempre di alto livello e più che sufficiente per battere con totale agio Cameron Norrie per 6-2 7-5 in poco meno di un’ora e mezza di gioco e così centrare di nuovo i quarti di finale nel torneo spagnolo, dove potrebbe affrontare proprio il nuovo idolo di casa Rafa Jodar se il 19enne di Madrid avrà la meglio su Kopriva in giornata. La partita di Jannik è stata a tratti molto buona, in alcuni passaggi di meno, con diversi errori (alla fine il tabellino segna 21 W e 18 L) arrivati soprattutto per qualche appoggio non sicuro, scivolate su di un campo assai secco e con poca terra e per questo un po’ infido rispetto ai migliori sul “rosso”. Infatti nella intervista flash in campo dopo la vittoria Jannik ha di nuovo sottolineato come le condizioni del campo restino un discreto rebus, nonostante ormai stia giocando e si stia allenando da diversi giorni. La partita poteva esser ancor più liscia per l’azzurro se non fosse incappato in un momento di pura distrazione a metà del secondo set, subito dopo aver allungato col break. 4 errori (tra cui un doppio fallo in apertura) che hanno rimesso in vita il britannico, poi bravo a ritrovare la prima di servizio e prendersi discreti rischi attaccando il prima possibile. Tuttavia sul 5 pari Jannik ha deciso che era tempo per chiudere e non arrivare a uno scomodo tiebreak: ha pressato dalla risposta e giocato con intensità, allungando alla terza palla break (dopo averne sprecate due malamente).
Sipario su di una partita mai in discussione e che forse non ha detto molto sulla condizione e gioco dell’azzurro perché Norrie, oggettivamente, in scambio è stato in grossa difficoltà a reggere la palla pesante e profonda dell’italiano. Ogni volta che Jannik ha “pestato” sull’acceleratore giocando con potenza e intensità, Norrie è andato in crisi affidandosi ad uscite estemporanee o commettendo errori marchiani. Sinner ha servito con buon ritmo, con il 61% di prime palle in gioco e vincendo l’81% dei punti, e ancor migliore il rendimento con la seconda palla (63%), un dato che conferma quanto Norrie sia stato in difficoltà nel gestire le traiettorie più vigorose e cariche di spin più che la velocità pura. Infatti Cameron è il classico incontrista, uno che può trovare un bel colpo e vincente andando dritto nella palla di timing. Ha attaccato il britannico, c’ha provato e non si è mai disunito, ma i suoi rischi non sempre hanno pagato e spesso ha commesso anche errori gravi per cercare di andare sopra ritmo o letteralmente impattare “sopra” a traiettorie vivaci e cariche di top spin, situazioni che la sua meccanica di gioco non gestisce così bene. Per questo la prestazione di Jannik è forse poco valutabile in ottica torneo e forma generale: Norrie è tennista a suo modo unico e quindi nel resto del torneo dovrà vedersela con avversari molto diversi, a partire dal potenziale – e assai intrigante – match con Jodar se il giovane spagnolo passerà il turno.
Sinner ha giocato senza mai dare l’impressione di spingere a tutta, eccetto qualche accelerazione per chiudere una volta apertosi il campo con un drive molto profondo. Ha intuito ben presto che giocando consistente, carico al centro e con palla molto vivace, l’avversario andava presto in crisi e per questo ha deciso di gestire e giocare quasi d’attesa, tanto l’errore dell’altro prima o poi arrivava. Oppure, dopo essersi aperto il campo, è andato con qualche accelerazione di buona qualità ma sempre con un certo rischio. Il primo set è stato davvero comodo, e lì ha provato anche qualche discesa a rete, o qualche smorzata, alternando ottime cose a qualche errore. La sensazione è stata che Jannik non fosse così felice di come sentiva la palla, lo si è notato dalle sue occhiate dopo qualche errore o dai rari dialoghi col suo angolo. Con tutto il margine che aveva sul rivale, pazienza per qualche errore di troppo, l’importante era fare poca fatica, gestire e portare a casa la partita in due set senza patemi. Per questo si può dire missione compiuta. In ottica Roma, e poi Parigi, partite come questa giocate con una spinta calibrata, senza tensioni o scambi così duri e stressanti, è lo scenario ideale. Vedremo se ci sarà Jodar nei quarti: oltre alla curiosità per una partita nuova e contro un giovane di sicuro avvenire, probabilmente Jannik dovrà alzare e non di poco il suo livello. Ma l’azzurro ci ha abituato molte volte a questo: spingere a fil di gas, pronto a pestare a manetta quando serve. Intanto è tornato nei quarti a Madrid, bissando la miglior prestazione nel torneo.
Marco Mazzoni
La cronaca
Norrie parte come un treno al servizio, tutte prime palle e due Ace, game a zero senza scambiare. Chiaro il suo intento: una massima efficacia della battuta per tenere fermo Sinner in risposta. Jannik dopo un errore col rovescio si mette a macinare dalla riga di fondo con palle più cariche di spin e chiude il game a 30 con un Ace esterno. Nel terzo game Cameron non prende punti comodi col servizio e… la musica cambia. Jannik lo inchioda a sinistra col diritto, colpo macchinoso e poco fluido, e gli errori non tardano ad arrivare. 15-40, due palle break per l’azzurro. Annulla la prima addirittura con l’Ace di seconda battuta, poi sul 30-40 combina un disastro con una smorzata che diventa un assist comodissimo per Sinner, che si prende con totale agio il BREAK, 2-1 avanti. È evidentissima la difficoltà di Norrie nel controllare la palla veloce, profonda e carica di spin di Sinner col diritto. Meglio quando riesce a colpire col rovescio, lato dove va di puro timing e rimette traiettorie più lunghe. E poi quando Jannik decide di cambiare marcia, si prende il campo con prepotenza, come il diritto brutale sul 30 pari, accelerazione poderosa. C’è anche qualche errore però, come la pallata centrata malissima da Sinner e che va 3 metri fuori. Ai vantaggi, con servizio e diritto, l’azzurro si porta sul 3-1. Non è un Sinner perfetto, qualche errore di troppo, ma anche giocate super, come la risposta colpita quasi dalla tribuna laterale e controllata in modo eccezionale, e poi il cambio di ritmo col diritto che vale il 30-40 e buna palla break. Norrie qua attacca bene, ottimo impatto, si salva. Poi Norrie ci mette del suo con un doppio fallo e, sulla seconda chance di break, affossando a mezza rete un rovescio per lui banale in scambio. BREAK, Jannik vola sul 4-1. Non c’è molto che il britannico possa fare quando si entra nello scambio ad alta intensità, non ha banalmente il controllo su questo ritmo, un ritmo che il pusterese tiene con totale agio. Visto il gap enorme, JS prova la smorzata, due fila, eccezionale la seconda con la palla che si ferma letteralmente. Poi Norrie trova il miglior punto del match, ottima accelerazione che lascia fermo l’azzurro. Un fulmine nel buio, Sinner spara il terzo Ace e poi una seconda super carica di spin, 5-1 (e quinto game di fila per Jan). Cameron attaccando a tutta torna a vincere un game, 5-2. Sinner vuol chiudere il set attaccando la rete, con risultati così così (graziato da un passante di Norrie sul 30-15) ma ci riesce senza troppi patemi, 6-2 in 35 minuti. 60% di prime palle in gioco, 11 vincenti e 8 errori. Ma il numeri non dicono che nello scambio il dominio di Sinner è totale. Curioso che una prima di Jan è arrivata a 223 km/h.
Norrie riparte alla battuta nel secondo set e, come nel primo, vince il game a zero. Anche Sinner si prende il turno successivo a zero, sicurissimo, e molto bello il diritto lungo linea sul 40-0, esecuzione magistrale. Dopo un paio di game interlocutori, Sinner torna a pressare dalla risposta e Norrie va subito in difficoltà. Sul 30 pari gli scappa un diritto, c’è la prima palla break del set. Trova un gran jolly Cameron, servizio con curva esterna massima e poi accelerazione di diritto lungo linea, non la specialità della casa ma trova un bel vincente. Si lotta nel game, Sinner si mette a macinare colpi davvero telecomandati che spostano a destra e a manca il rivale. Addirittura sul vantaggio pari Norrie prova il servizio da sotto, gli vale e si prende pure dei fischi del pubblico… Poi commette l’ennesimo errore in scambio e c’è la seconda palla break. Jannik se la gioca di pura sostanza, andando di forza e rotazione al centro con bel margine, Cameron perde il tempo e sbaglia di un metro. Tutto fin troppo facile… BREAK Sinner, avanti 3-2 e servizio. Appena la prima palla ha abbandonato il britannico, l’italiano si è preso il vantaggio. Improvvisamente, ecco il primo momento di difficoltà per Sinner. Inizia il sesto game col doppio fallo, quindi un attacco con timing errato e poi un tentativo di palla corta che non va. 0-40, tre palle break da salvare, le prime tutte una dietro l’altra dopo 62 minuti di gioco. Vola via un diritto di Jannik, in scambio. Pessimo game, calo di concentrazione evidente con nessuna prima di battuta gioco. Contro BREAK e 3 pari. Pure una stecca col rovescio, i punti di fila per Norrie diventano 7, poi Sinner torna a ruggire e riprova la smorzata, stavolta ottima col diritto. 40-30. Con un’ottima prima palla esterna, Norrie si porta sul 4-3. Inatteso sorpasso visto l’allungo di Sinner. Dopo la scossa improvvisa, si torna sui binari dei turni di battuta, con Jannik costretto a servire sotto 5-4. Gestire la pressione è la specialità della casa… turno a zero, incluso l’ottavo Ace della partita, 5 pari. Norrie cerca di spostare molto lateralmente l’italiano, ma il diritto lo tradisce e si ritrova 15-30. Arriva un terribile doppio fallo che regala a Jannik un allettante 15-40 e doppia chance per andare a servire per il match. Niente prima palla per il Brit… ma stavolta è Jannik a sbagliare un rovescio in scambio banale, che provoca una reazione delusa e stizzita nell’italiano. Segue un errore ancora peggiore del n.1, un diritto su palla con poco peso che non passa la rete (dopo un drive steccato da Norrie ma rimasto in campo). I due errori hanno scosso Jannik, che nel punto successivo alza il ritmo e intensità, Norrie fatica e alla fine sbaglia, concedendo la terza PB del game. E ancora seconda di battuta… Stavolta Sinner è attento: gran risposta di rovescio cross e il diritto di Cameron decolla su Madrid. BREAK, Sinner serve sul 6-5. Un erroraccio nel game, corollario di una partita con qualche sbavatura, ma senza alcun patema reale. Sinner chiudere al primo match point, con un drive molto profondo e diritto in rete di Norrie. Sinner saluta cordialmente Norrie con una faccia non così soddisfatta, ma la gestione è stata buona e se non ci fosse stato quel break a zero a metà secondo set l’incontro sarebbe stato liscio come l’olio.
Jannik Sinner
vs Cameron Norrie 
TAG: Cameron Norrie, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

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Prestazione solida di Jannik nonostante il campo e l’orario insolito. Se affronterà Jodar giocherà sicuramente di sera e ci saranno conduzione totalmente differenti. Forza Jannik!
Avevo previsto e postato qui un 6-2, 6-3. Ho indovinato a metà. Sinner non si sta sforzando troppo. Dai quarti in poi però ci sarà da faticare di più. Questo Master 1.000 di Madrid è davvero inutile, vedrei bene un 1.000 sull’erba sul calendario, a giugno.
Ma quali punti di appoggio che sono mancati causando degli errori! Proporzionare sempre la singola partita all’ avversario di turno. Risultato oggi: Sinner vittoria, Norrie asfaltato!
Ho 70 anni non avrei mai più pensato che un italiano 1 al mondo.
Una delle poche partite in cui Sinner non ha raggiunto il 9 in performance…
…ma molti errori sono stati causati dal TERRENO davvero TROPPO SCIVOLOSO.
Forse non era stato bagnata abbastanza nella notte e così anche stamattina…
…un controsenso non offrire una superficie “ottimale” al nostro grande campione.
Jannik ha pure “polemizzato” (pur velatamente) sugli orari della programmazione e gli organizzatori devono stare attenti…
…potrebbe CANCELLARE – senza farsi particolari problemi – questo 1000 dal suo personale CALENDARIO 😉
Beeeene per la vittoria, ma è oggettivamente dura capire le reali condizioni di Jannik perché il suo livello costante, la pesantezza della palla, fa si che praticamente quasi tutti gli avversari sbaglino più del loro solito rendendo le partite spesso poco spettacolari e scontate, ma è un merito del nostro, non un limite del rivale.. oggi Jan bene a tratti, un po’ meno in altri momenti, ma è normale, intanto continua a vincere, pur in condizioni che si vede non amare.. avanti un altro, forza rosso!!
Un Sinner mai banale ,belle piccanti le parole contro l’organizzazione del torneo per quanto riguarda gli orari degli incontri e per quanto mi riguarda ha fatto benissimo a sottolineare la cosa.
Per quanto riguarda la partita contro il britannico ,normale amministrazione al contrario dell’articolo sopraposto che deve trovare sempre il pelo nell’uovo ,anche in una partita durata poco più di 1 ora.
Sinner? Prossimo GOAT.