La versatilità di Shelton: nel 2026 un titolo su ogni superficie
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Ben Shelton sull’erba di Stoccarda ha alzato il terzo trofeo in stagione, bravo a sconfiggere il connazionale Fritz (e campione in carica del torneo) in una finale combattuta e terminare con la coppa più ambita una settimana ricca di match lottati. Il nativo di Atlanta infatti ha vinto le quattro partite in Germania tutte al terzo set, a partire dal complicatissimo esordio contro Giron, sino alla battaglia contro l’ex finalista di US Open. È un successo significativo per Shetlon: con tre tornei vinti nel 2026 è dietro solo a Jannik Sinner per maggior numero di titoli in stagione (l’italiano ne ha vinti 5, tutti i Masters 1000 disputati finora). Ma c’è di più: Ben infatti con la vittoria sui prati di Stoccarda ha vinto un torneo su ogni superficie del tour, dopo il titolo all’ATP 500 di Dallas (hard court) e il 500 di Monaco (terra battuta). Era dal 2010 che uno statunitense non riusciva a trionfare sui tre terreni diversi dell’anno, l’ultimo era stato Sam Querrey.
Non è una impresa facile riuscire a vincere nello stesso anno un torneo su ciascuna delle tre superfici, terra battuta, erba e campi in sintetico. In particolare è complesso portare a casa un trofeo sui prati, visto che si gioca solo per 5 settimane all’anno e quindi le possibilità sono davvero poche. Finora per esempio non c’è riuscito il n.1 azzurro Jannik Sinner, come molti altri campioni dell’era moderna. È la conferma di come il tennis di Ben sia in grande evoluzione e ormai molto più del solo servizio, pur restando la battuta il pezzo forte del suo repertorio.
Shelton si avvicina così a Wimbledon con già un titolo su erba in tasca e la prossima settimana ci riproverà sempre in Germania nel 500 di Halle, dove un sorteggio bizzarro gli presenta all’esordio niente meno che Nick Kyrgios, a caccia di un rientro vero sul tour dopo una assenza lunghissima per continui e gravi infortuni. Ad Halle Shelton è testa di serie n.3 e nel torneo torna in gara anche il campione di Roland Garros Alexander Zverev, anche lui a secco nel massimo appuntamento su erba del suo paese. Il campione in carica è Alexander Bublik che lo scorso anno si prese il lusso di battere Sinner (allora detentore del titolo) e in finale Daniil Medvedev. Sarà una tappa importante per chiarire lo stato di forma dei big in vista dei Championship e scoprire potenziali outsider. Ricordiamo che il n.1 azzurro rientrerà direttamente a Wimbledon.
Mario Cecchi
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