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Petkovic crede in Zverev: «Ha una reale possibilità di diventare numero uno»

28/07/2026 19:48 9 commenti
Alexander Zverev nella foto - Foto Patrick Boren
Alexander Zverev nella foto - Foto Patrick Boren

Alexander Zverev può trasformare il grande momento vissuto nel 2026 in un vero assalto alla prima posizione mondiale. Ne è convinta Andrea Petkovic, secondo cui il connazionale ha compiuto un’evoluzione tecnica e mentale capace di avvicinarlo all’ultimo grande obiettivo ancora assente dal suo palmarès.

Il titolo conquistato al Roland Garros e la successiva finale raggiunta a Wimbledon hanno cambiato la percezione intorno al tedesco. Liberatosi finalmente del peso di non aver mai vinto un Major, Zverev sembra ora più maturo, aggressivo e consapevole dei propri mezzi.

Petkovic: «L’opportunità esiste davvero»

Intervistata da Sport1, Petkovic ha spiegato perché ritiene possibile vedere Zverev al vertice del ranking ATP nel medio periodo.

«Credo che questa finestra di opportunità esista davvero. Se Sascha ripartirà dal livello mostrato a Wimbledon, la possibilità c’è», ha dichiarato l’ex giocatrice tedesca.

La missione resta estremamente complicata per la presenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, diventati i principali riferimenti del circuito. «Naturalmente continueranno a dettare il ritmo, quindi non sarà affatto semplice», ha riconosciuto Petkovic.

A suo giudizio, però, il cambiamento di Zverev non riguarda soltanto i risultati. Nel corso della stagione il tedesco avrebbe progressivamente abbandonato alcune vecchie abitudini per costruire una nuova identità.

«All’inizio avevo la sensazione che in campo convivessero il vecchio e il nuovo Alexander Zverev. Con il passare dei mesi, però, il nuovo stile ha preso il sopravvento», ha spiegato.

Un giocatore più aggressivo e consapevole

Per buona parte della carriera Zverev è stato criticato per la tendenza ad arretrare nei momenti più importanti. Nonostante un servizio devastante e uno dei migliori rovesci del circuito, sotto pressione il tedesco finiva spesso per concedere l’iniziativa agli avversari.

Secondo Petkovic, questa debolezza sta progressivamente scomparendo. La vittoria di Parigi ha rappresentato la consacrazione, mentre il percorso compiuto a Wimbledon ha confermato la solidità del cambiamento anche sulla superficie storicamente meno favorevole al tedesco.

«Wimbledon mi ha dimostrato definitivamente che adesso crede completamente in questo tennis. Non si tratta più di un adattamento temporaneo, ma della sua nuova identità in campo. È più maturo, più solido e sa perfettamente quale strada vuole seguire», ha osservato.

La barriera del Grande Slam finalmente superata

Zverev aveva già avuto in passato alcune occasioni per avvicinarsi alla vetta, senza riuscire a sfruttarle. Quando la prima posizione mondiale sembrava trasformarsi da aspirazione lontana in traguardo concreto, il tedesco aveva spesso accusato la pressione.

Il successo al Roland Garros potrebbe aver modificato profondamente questa dinamica. Zverev non deve più rispondere alle continue domande sul primo titolo Slam e può dedicarsi a nuovi obiettivi con maggiore libertà mentale.

Il suo palmarès comprende adesso un Major, la medaglia d’oro olimpica, due ATP Finals e diversi Masters 1000. Raggiungere la prima posizione mondiale aggiungerebbe un’altra dimensione a una carriera già di altissimo livello.

Il distacco da Sinner resta molto ampio

La situazione del ranking impone comunque realismo. Sinner occupa la prima posizione con 13.450 punti, mentre Zverev è secondo a quota 8.480: il distacco è quindi di 4.970 punti. Alcaraz segue il tedesco a sole 320 lunghezze.

La tournée nordamericana offre però a Zverev la possibilità di ridurre il divario. Il tedesco dovrà difendere complessivamente 900 punti tra Canada, Cincinnati e US Open, contro i 1.950 di Sinner e i 3.000 di Alcaraz. Un rendimento molto elevato nei Masters 1000 e a New York potrebbe quindi modificare sensibilmente gli equilibri.

Anche un’estate quasi perfetta, tuttavia, potrebbe non bastare per completare immediatamente il sorpasso. Il 2026 appare soprattutto come l’anno nel quale costruire le basi per un tentativo più concreto nella stagione successiva.

Dopo gli US Open la grande occasione

Il momento più favorevole potrebbe arrivare nella parte conclusiva dell’anno. Dopo gli US Open, Zverev avrà 1.080 punti da difendere fino al termine della stagione, disponendo quindi di un margine considerevole per incrementare il proprio bottino.

La tournée asiatica, i Masters 1000 autunnali, gli ATP 500 e le ATP Finals metteranno in palio migliaia di punti. Se Zverev manterrà la continuità mostrata tra Parigi e Londra, potrebbe chiudere il 2026 molto più vicino alla vetta e cominciare il 2027 in una posizione ideale per attaccarla.

Il vero esame sarà proprio la continuità. Il tedesco dovrà dimostrare che gli ultimi due Slam non sono stati episodi isolati, ma l’inizio di un nuovo standard competitivo. Per contrastare Sinner e Alcaraz non sarà sufficiente batterli in una singola occasione: occorrerà sostenere il loro ritmo durante un’intera stagione.

A 29 anni, Zverev possiede esperienza, qualità tecniche e un fisico straordinario, quando gli infortuni gli concedono tregua. Il sorpasso su Sinner nel 2026 appare improbabile, ma la classifica si costruisce nel corso di un’intera stagione: questa annata può rappresentare la preparazione, mentre il 2027 potrebbe diventare l’anno del vero assalto al numero uno.



Marco Rossi


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9 commenti. Lasciane uno!

Dr Ivo 28-07-2026 21:23

La Petko è tedesca come Sascha, il suo wishful thinking è comprensibile.

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Don Budge fathers 28-07-2026 20:53

Nel tennis si sa tutto può succedere…,il Perticone che comunque il suo la fa sempre potrebbe diventare N 1..in un’altra vita,con quei due in questa la vedo dura…

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robdes12 28-07-2026 20:43

Scritto da JOA20
Intanto Zverev è dietro a Sinner di 1.410 punti nella Race. Se approfitta appieno dell’assenza di Jannik a Montréal può avvicinarsi di 1.000, poi resta da vedere se riuscirà a scendere sotto i 400

Qiesto è vero, però se negli scontri diretti continuerà a perdere da Jannik ho seri dubbi che riuscirà a superarlo.

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JOA20 (Guest) 28-07-2026 20:30

Intanto Zverev è dietro a Sinner di 1.410 punti nella Race. Se approfitta appieno dell’assenza di Jannik a Montréal può avvicinarsi di 1.000, poi resta da vedere se riuscirà a scendere sotto i 400

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+1: MarcoP
Koko (Guest) 28-07-2026 20:26

Ma perché si parla di Sinner ed Alcaraz? Per ora esiste solo Sinner poi se Alcaraz rientra a certi livelli se ne riparlerà. Metterli insieme vuol dire eclissare la figura di dominatore oggettivo che Sinner ha attualmente.

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Pheanes (Guest) 28-07-2026 20:15

Ma nel 2027 dovrà fare i conti anche con Alcaraz. Il numero uno se lo sogna.

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Tiger Woods (Guest) 28-07-2026 20:14

Secondo me entro il RG ci riesce.

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SlamdogMillionaire (Guest) 28-07-2026 20:04

No

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Peter Parker 28-07-2026 19:56

Nella vita tutto può succedere anche perché tutti i tornei dove non parteciperanno ne Sinner ne Alcaraz può vincerli essendo superiore a tutti gli altri.
Ma specie con Jannik sarà molto improbabile che Zverev possa tenere il suo passo,il suo ritmo di vittoria dei tornei.

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