L’assenza di Alcaraz pesa sui grandi tornei: «Senza di lui cambiano anche le vendite dei biglietti»
10 commenti
Il ritorno di Carlos Alcaraz è atteso non soltanto dagli appassionati, ma anche dagli organizzatori dei principali tornei. Lo spagnolo è entrato nella fase conclusiva del recupero dall’infortunio al polso destro e, salvo nuovi contrattempi, dovrebbe rientrare al Masters 1000 di Cincinnati per preparare lo US Open.
Secondo Prakash Amritraj, ex tennista e attuale commentatore di Tennis Channel, la lunga assenza del murciano ha prodotto conseguenze dirette anche sul piano economico. Diversi direttori di torneo gli avrebbero infatti spiegato quanto la presenza, la rinuncia o l’eliminazione di Alcaraz possa influire sulla vendita dei biglietti.
«I risultati di Carlos cambiano le vendite»
Intervenuto nel podcast Nothing Major, Amritraj ha spiegato che l’impatto dello spagnolo supera ormai la dimensione puramente sportiva.
«Ho parlato con alcuni direttori di torneo e, che Carlos sia infortunato e rinunci, che partecipi, perda nei primi turni oppure raggiunga la finale, la sua presenza incide in modo decisivo sulle vendite dei biglietti. Questo dimostra quanto sia importante», ha affermato.
La presenza del sette volte campione Slam condiziona quindi l’interesse del pubblico durante l’intera settimana. Se Alcaraz avanza nel tabellone, le sessioni successive acquistano immediatamente maggiore richiamo; una sua rinuncia o un’eliminazione precoce, al contrario, può avere conseguenze economiche considerevoli.
Non si tratta soltanto del valore di un singolo giocatore. Per i tornei, disporre di una stella capace di attirare anche il pubblico meno abituale significa aumentare le vendite, l’interesse televisivo, la visibilità degli sponsor e l’attenzione mediatica.
Una popolarità che va oltre il tennis
Amritraj considera Alcaraz una delle poche personalità sportive capaci di superare i confini della propria disciplina. Per descriverne la dimensione internazionale, ha ricordato il ruolo avuto dallo spagnolo durante la cerimonia conclusiva dei Mondiali di calcio del 2026, quando è stato incaricato di portare il trofeo sul terreno di gioco prima della finale tra Spagna e Argentina.
«È una di quelle stelle completamente trasversali. Pensiamo ai Mondiali, uno degli eventi più grandi in assoluto. Eravamo a Wimbledon e, quando giocavano le nazionali britanniche, l’intera città sembrava fermarsi. Vedere Carlos portare in campo la Coppa del Mondo prima della finale è stato qualcosa di incredibile», ha osservato.
La naturalezza con cui il murciano frequenta personalità provenienti da mondi differenti contribuisce ad accrescerne ulteriormente il fascino. Amritraj ha ricordato anche il modo rilassato in cui Alcaraz vive i propri successi, citando i festeggiamenti successivi alla vittoria al Roland Garros e una serata trascorsa giocando a carte con la star del football americano Odell Beckham Jr.
Il sorriso come elemento del suo successo
Una parte importante della popolarità di Alcaraz deriva anche dal comportamento mostrato in campo. Il suo tennis spettacolare, costruito su atletismo, creatività e continue variazioni, si accompagna a un atteggiamento spontaneo che facilita il rapporto con il pubblico.
«Quando entra in campo e mostra quel suo sorriso luminoso, il mondo impazzisce. È incredibile», ha aggiunto Amritraj.
Il murciano viene percepito come un campione capace di divertirsi e di trasmettere entusiasmo. Questa caratteristica lo rende particolarmente prezioso in una fase nella quale il circuito sta cercando nuovi riferimenti dopo il ritiro di Roger Federer e Rafael Nadal e la programmazione sempre più ridotta di Novak Djokovic.
Il circuito aspetta il ritorno a Cincinnati
Alcaraz non disputa una partita ufficiale dal torneo ATP 500 di Barcellona. Il problema al polso lo ha costretto a rinunciare a Madrid, Roma, Roland Garros, Wimbledon e al Masters 1000 del Canada, facendolo scivolare fino alla terza posizione mondiale.
Il rientro previsto a Cincinnati dovrà essere gestito con grande prudenza. L’obiettivo principale sarà verificare la risposta dell’articolazione sotto la pressione di una vera partita e recuperare gradualmente il ritmo in vista dello US Open.
Anche Jannik Sinner, dopo la vittoria a Wimbledon, aveva sottolineato quanto il tennis avesse bisogno di ritrovare lo spagnolo. La rivalità tra i due rappresenta infatti uno dei principali motori del circuito e la sua temporanea interruzione ha lasciato un vuoto evidente.
Il ritorno di Alcaraz sarebbe quindi una grande notizia sotto ogni punto di vista: tecnico, mediatico e commerciale. Il suo valore non si misura soltanto nei titoli e nella posizione in classifica, ma anche nella capacità di riempire gli stadi, attirare nuovi appassionati e trasformare ogni torneo al quale partecipa in un evento.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Prakash Amritraj

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
Bisognerebbe chiederlo al sig. Prakash Amritraj di Tennis Channel, non al povero Villarico
Tutti sono utili. Nessuno è indispensabile. Il tennis è sempre sopravvissuto durante le assenze dei grandi campioni (es. Nadal, sette mesi fra il 2012 e il 2013).
Alcaraz non è ancora nemmeno lontanamente un fenomeno trasversale. Non è riuscito mai ad esserlo appieno Djokovic nonostante tutti i record frantumati, figuriamoci carlitos che sta cominciando adesso.
Alcaraz comunque partecipa solo a grandi eventi: slam e 1000 che si vendono da soli …anzi proprio piu sotto c’è un articolo che parla dei numeri da record di Wimbledon 2026 senza alcaraz .
Poi chiaro se Alcaraz si presenta a un 250 ti fa i sold out ma lui gioca solo i big tournament che fanno i pienpni a prescindere
CARLONE viene dato presente sia a Cincinnati, US OPEN, Laver Cup ed esibizione in Arabia dei 6 re, in modo di vendere i biglietti ora, ma nessuno sa quando e se tornerà,
Biglietti venduti in prevendita quando non si sapeva dell’ assenza di CARLONE.
X esempio se CARLONE oggi dovesse dire che tornerà a giocare solo nel 2028, vedrai che la vendita dei biglietti X i tornei nel 2027 ne risentirebbe parecchio.
E questa e’ una assoluta dura verità.
Torna Carlos. Torna.
Beato chi ci crede .
Ma dove sono rimasti i muscoloni di carletto ?
Fonte? A me risulta che roma parigi e wimbledon abbiano battuto i record e madrid non sia sceso riapetto all’anno scorso. “Alcuni direttori gli avrebbero detto” che credibilitá. Ma poi un poco di fact checking?
Villarico al solito, scova notizie e le scrive con chiaro intento provocatorio (molto ben cammuffato) per alimentare il conflitto fra due fazioni di tifosi. Mi chiedo perchè perda tempo su questo sito e nom abbia già raggiunto testate giornalistiche (soprattutto non sportive) più importanti. Le qualità le ha. Si scherza eh
Sua santità… Carlitos?! …..Ora si esagera