Fognini comprende Sinner, ma ricorda i Big 3: «Federer, Nadal e Djokovic non saltavano un Masters 1000»
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Jannik Sinner ha scelto di non disputare il Masters 1000 di Montreal per tutelare la propria condizione fisica. Una decisione compresa da Fabio Fognini, che ha però colto l’occasione per riflettere su come sia cambiato il circuito rispetto all’epoca dominata da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.
La rinuncia del numero uno mondiale ha riaperto una discussione ormai abituale. Quando una stella salta un Masters 1000, torna inevitabilmente il confronto con i Big 3 e con un periodo nel quale i migliori sembravano partecipare con maggiore continuità a tutti gli appuntamenti più prestigiosi.
Fognini: «Jannik fa bene a preservarsi»
Sinner arriva da una prima parte di stagione particolarmente intensa e vuole presentarsi nelle migliori condizioni alla fase decisiva della tournée nordamericana. Il grande obiettivo è lo US Open, mentre disputare il torneo canadese avrebbe ridotto il tempo disponibile per recuperare e prepararsi sul cemento.
Fognini comprende pienamente la scelta del connazionale. «Non mi sorprende la rinuncia di Jannik a Montreal. Fa bene a preservarsi per lo US Open», ha spiegato a Sky Sport.
L’ex numero nove mondiale considera quindi il forfait una decisione strategica. Un eventuale problema fisico accusato in Canada potrebbe infatti compromettere non soltanto Cincinnati, ma soprattutto l’ultimo Slam della stagione.
La gestione moderna del calendario punta sempre meno sulla quantità dei tornei disputati e sempre più sulla necessità di raggiungere il massimo della condizione nei momenti capaci di definire un’intera annata.
«Nella mia epoca era impossibile vincere un Masters 1000»
Dopo aver difeso la programmazione di Sinner, Fognini ha però evidenziato una differenza rispetto al periodo nel quale ha costruito gran parte della propria carriera.
«Oggi chiunque può vincere un Masters 1000. Nella mia epoca Roger, Rafa e Nole non ne saltavano uno: era impossibile», ha affermato.
Il ligure conosce bene la difficoltà di competere contro i tre campioni. È riuscito a raggiungere la Top 10 e a conquistare Montecarlo nel 2019 in un’epoca nella quale, per sollevare uno dei trofei più importanti, era spesso necessario superare almeno uno tra Federer, Nadal e Djokovic.
La sua dichiarazione non sembra quindi una critica diretta a Sinner, quanto piuttosto una considerazione sull’indebolimento di alcuni tabelloni. Se più stelle scelgono contemporaneamente di risparmiare energie, un Masters 1000 rischia di perdere prestigio, richiamo mediatico e parte del proprio valore sportivo.
I Big 3 giocavano davvero sempre?
La ricostruzione di Fognini riflette una sensazione condivisa da molti appassionati, ma deve essere interpretata con cautela. Federer, Nadal e Djokovic non hanno disputato sempre tutti i grandi tornei e, soprattutto nella seconda parte delle rispettive carriere, hanno selezionato con attenzione gli appuntamenti.
Nadal ha spesso pagato nella seconda metà della stagione gli sforzi sostenuti sulla terra battuta, rinunciando a diversi tornei a causa degli infortuni. Federer ha progressivamente ridotto il proprio calendario per prolungare la carriera, mentre Djokovic ha adottato una strategia analoga negli ultimi anni, concentrandosi principalmente sugli Slam.
La gestione degli sforzi, dunque, non è una novità introdotta dall’attuale generazione. È però vero che, durante i loro periodi migliori, i tre campioni hanno garantito una presenza molto costante nei Masters 1000, rendendo estremamente difficile la conquista di quei titoli per tutti gli altri.
Un tennis fisicamente sempre più esplosivo
Il confronto tra generazioni deve inoltre tenere conto dell’evoluzione atletica del gioco. Il tennis moderno richiede accelerazioni continue, frenate violente e cambi di direzione sempre più rapidi. I giocatori colpiscono con grande potenza anche da posizioni difensive e sono costretti a coprire enormi porzioni di campo.
A questa intensità si aggiunge l’allungamento di diversi Masters 1000, ormai distribuiti su quasi due settimane. Il calendario occupa così un periodo sempre maggiore, riducendo gli spazi disponibili per recuperare, allenarsi e intervenire sui piccoli problemi fisici.
Per questa ragione sarebbe semplicistico interpretare le rinunce attuali come una minore disponibilità al sacrificio. Federer, Nadal e Djokovic hanno sostenuto carichi eccezionali, ma anche i protagonisti di oggi devono affrontare un livello di esplosività e una struttura del calendario difficili da gestire.
La lezione del Roland Garros
La scelta di Sinner potrebbe essere legata anche a quanto accaduto durante la stagione sulla terra battuta. L’italiano aveva disputato tutti e tre i Masters 1000 sulla superficie, accumulando un notevole stress fisico e mentale prima del Roland Garros, dove il suo percorso si era interrotto prematuramente.
Quell’esperienza potrebbe aver modificato il modo in cui il numero uno mondiale programma gli appuntamenti. Rinunciare al Canada significa abbandonare un torneo prestigioso, ma anche aumentare le possibilità di presentarsi in piena efficienza a New York.
Le parole di Fognini racchiudono quindi entrambe le facce del problema. Sinner fa bene a proteggere il proprio corpo, ma il circuito deve interrogarsi sul futuro dei Masters 1000 se le stelle sono costrette a saltarli per arrivare nelle migliori condizioni agli Slam.
Il prestigio dei tornei non può essere difeso soltanto imponendo obblighi ai giocatori. Occorre costruire un calendario capace di tutelare contemporaneamente la salute degli atleti e la presenza dei migliori negli appuntamenti più importanti. Sinner ha effettuato la propria scelta: sacrificare Montreal per tutelare il fisico e preparare nel modo migliore l’assalto allo US Open.
Marco Rossi
TAG: Fabio Fognini, Jannik Sinner

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Anche i famosi 3 a volte saltavano i Mille eh, erano solo più attenti a marcare visita (cioè non annunciavano la loro assenza come programmata da settimanane).
Fatta questa premessa la loro maggiore assiduità è certo innegabile, ma non si spiega con la maggiore resistenza fisica. Come bene osserva l’articolo hanno dovuto anche loro fare i conti con periodi di guai fisici (ma erano tre e quindi almeno uno di loro c’era sempre). Non si spiega nemmeno con l’ipotesi che il tennis di allora fosse meno veloce e frenetico di quello attuale.
Secondo me il problema è la durata bisettimanale dei Mille attuali. È una vexata quaestio perché l’Atp sostiene addirittura il contrario, cioè che dovrebbe ridurre lo sforzo dei tennisti concedendo loro un giorno di riposo tra un turno e l’altro. Ma resta il fatto che i periodi di riposo assoluto tra tornei si sono ridotti notevolmente e che l’assetto attuale è più logorante per i top player… Ma, come si sa, ha avvantaggiato i giocatori di classifica più bassa consentendo ad alcuni di loro persino di conquistare trofei che prima giocatori ben più forti come Tsonga o Ferrer o lo stesso Fognini conseguivano solo eccezionalmente, quasi come premio alla carriera!
Ora, se la finalità dell’ATP è di redistribuire la gloria pazienza… ma nessuno venga a dire che Sinner (o Alcaraz) non sono all’altezza dei predecessori perché marinano i tornei!
Sto iniziando a guardare i “Risultati in progressione” di carriera su Wikipedia e… spiace per Fognini, ma sta dicendo delle gran belinate (come si dice qua nella sua Liguria)… eh sì, perché salta subito all’occhio la realtà che Sinner (ovviamente senza considerare i tornei in cui era assente nei mesi di squalifica dell’anno scorso) sta saltando meno ATP 1000 rispetto a quanti ne avevano saltati Federer e Djokovic nella stessa fase di carriera, cioè prima di compiere 25 anni
Scusate ma avete letto l’intervista o come spesso accade si fa l’associazione tra titolo e soggetto intervistato e si giunge ad una conclusione partigiana?
Io vi invito a leggere l’intero articolo e se “rosicare” (termine pessimo) significa invidiare chi ora ha ,proprio per il calendario che lui critica, più chance d’un tempo di vincere un 1000, che saltavano raramente i big,credo che sia impossibile dargli torto.
Fabio approva la scelta di Sinner,non dice che una volta i big 3 fossero meno delicati ma che la situazione odierna è diversa. L’unico errore di comunicazione è il non aver precisato che la continuità di presenza nei tornei dei 3 fenomeni sia ovviamente relativa ad un arco temporale che non comprende l’ultima lunga parte di carriera,lunga anche per il cambio di programmazione e gestione delle energie.
Fabio, con tutto il rispetto, Sinner ha vinto 5 Masters consecutivi in 2 mesi e mezzo e poi al RG contro Cerúndolo ha avuto quel crollo, mi pare logico che decida di non strafare. Ha ancora 3 1000 per pareggiare o addirittura superare il record stagionale di Djokovic (6 nel 2015), magari aspettiamo la fine della stagione per determinare se Sinner ha fatto bene o no a saltare Montréal?
“Oggi chiunque può vincere un Masters 1000”???
Indian Wells: Sinner
Miami: Sinner
Montecarlo: Sinner
Madrid: Sinner
Roma: Sinner
Effettivamente c’è spazio per tutti.
Nell’ era dei big three Murray ne ha vinti 14 e ci sono stati anche altri vari giocatori che si sono tolti la soddisfazione, i vari Roddick, Nalbandian, Del Potro,Robredo, Ljubicic, Davydenko, Tsonga,Ferrer, Berdych, Wawrinka Zverev, Medvedev, Tsitsipas, Cilic, Dimitrov, Thiem, Soderling, Isner, Rublev, Sock
ma quando la smette questo? controllasse bene le annate di federer in canada. Che palle? si può dire?
E’ una palla…tra il 2006 e il 2022 su 138 tornei giocati i Fabs:
58 c’erano tutti e 4
36 hanno partecipato solo in 3
31 hanno partecipato solo in 2
11 hanno partecipato solo in 1
2 non hanno partecipato
Ho fatto fare la ricerca a chatgpt, può essere che ci sia qualche virgola sbagliata, ma questo più o meno è…il mito che ci fossero sempre tutti è falso!
E’ una palla…tra il 2006 e il 2022 su 138 tornei giocati i Fabs:
58 c’erano tutti e 4
36 hanno partecipato solo in 3
31 hanno partecipato solo in 2
11 hanno partecipato solo in 1
2 non hanno partecipato
Ho fatto fare la ricerca a chatgpt, può essere che ci sia qualche virgola sbagliata, ma questo più o meno è…il mito che ci fossero sempre tutti è falso!
L’ultimo anno in cui Nole è stato presenzialista è stato il 2016 ma dopo ha iniziato ad avere problemi al gomito che lo hanno portato a febbraio 2018 a doversi operare. Prima o poi si paga il conto se non ci si programma per bene.
Mamma mia questo non sa esprimere un concetto senza rosicare!
Fognini oltre a dire che non ne saltavano 1 i tuoi amatissimi 3 ,dovresti pure aggiungere che i calendari non erano gli stessi di oggi,i 1000 non si giocavano in 2 settimane ma in 1 settimana ,è sempre bello parlare con il culo degli altri ,abbiamo capito che preferisci loro ma non scartavetrare i gabbasisi ogni qualvolta ti mettono un microfono sotto la bocca con questi continui paragoni basati sul nulla cosmico !
Si vede che i Big 3 partecipavano anche a tutti i 500, visto che ne ha vinto solo uno in tutta la carriera
Certo ,altri fisici,altri tempi ed altro stress…..
Sicuramente il fisico di Sinner è stato piu “costruito” ed ha meno doti naturali
il problema adesso e che con i materiali sempre più estremi, la velocità di palla aumentata considerevolmente, le palline più pesanti e il caldo sempre più asfissiante. gli infortuni tra gli atleti sono aumentati a dismisura.
il problema adesso e che con i materiali sempre più estremi, la velocità di palla aumentata considerevolmente, le palline più pesanti e il caldo sempre più asfissiante. gli infortuni tra gli atleti sono aumentati a dismisura.
Fognini parla da vecchio bamba, impossibile ascoltarlo…
Un castoro sta diventando. E basta Fà
Inutile girarci attorno…il giocatore di punta deve assolutamente selezionare i tornei…l’importanza dei vari tornei è ben chiara..prima di tutti ci sono gli slam e per arrivare giusti bisogna stare molto attenti prima..Sinner e il suo gruppo ora lo sanno molto bene…il resto sono chiacchere…
Solo Nabaldian è riuscito a sconfiggere i 3 Big in un torneo…impresa icredibile!
Fognini ha comunque ragione, nella sua epoca cera un livello assurdo, con i tre goat che hanno vinto più di 100 Mille e 66 Slam!
Oggi, senza più Alcaraz, cè solo Sinner un marziano e tante comparse
ma quanto ti rode Fogna?? mammamia goditi la pensione !