È il terzo 2008 a vincere un match sul tour maggiore ATP, Copertina

Cruz Hewitt, che debutto vincente a Washington! Possibile derby con De Minaur al secondo turno

29/07/2026 08:57 1 commento
Cruz Hewitt festeggia come papà Lleyton
Cruz Hewitt festeggia come papà Lleyton

Piccoli talenti crescono, dicevamo dopo l’edizione 2026 di Wimbledon junior, con Cruz Hewitt – figlio del grande Lleyton – sconfitto in finale dall’americano Lee. Non ruvido come il papà, ex campione ai Championships e n.1 ATP, ma il 17enne australiano ha stentato a sorridere serenamente subito dopo la sconfitta nel massimo appuntamento giovanile, per un motivo banalissimo: anche in lui arde il fuoco della competizione. DNA, o semplicemente cultura sportiva e familiare, magari con una declinazione meno “infuocata” del padre, ma anche il figlio ha ben chiaro dove vuol arrivare e il talento sembra non mancargli affatto. Cruz l’ha dimostrato all’ATP 500 di Washington dove dopo aver passato le qualificazioni anche con un pizzico di buona sorte, ha invece spazzato via ogni perplessità con una prestazione maiuscola e vincente contro Marcos Giron, un “cagnaccio” tennistico con precisi limiti ma che non ti regala mai niente. Hewitt jr è andato a prendersi la vittoria con qualità, imponendosi contro il n.85 del mondo per 6-3 6-4, senza concedere una sola palla break all’esperto avversario, nonostante l’americano sia dotato di una risposta piuttosto efficace. Ovviamente è il primo successo sul tour maggiore per Hewitt, risultato che gli permetterà di entrare tra i primi 400 nel ranking e gli apre le porte ad un secondo turno potenzialmente esplosivo, contro il leader del tennis “Aussie” Alex de Minaur, se oggi batterà Tsitsipas (match rimandato nella sessione notturna per colpa della pioggia).

Al termine dell’incontro Cruz ha celebrato il successo imitando il celebre gesto del padre, il classico “C’MON” accompagnato dalla mano destra puntata verso il volto. Una immagine che ha fatto il giro del mondo sui social, suscitando dolci ricordi nei tanti supporter di Lleyton, tennista che molti apprezzavano per il suo spirito indomabile e grandissime difese. In realtà il gioco di Cruz è diverso da quello del padre: ha un fisico più slanciato e il servizio è un colpo già molto interessante. Non tira solo forte (ancora non fortissimo), ma è bravo nel variare angoli e rotazioni, tanto che trovare ritmo in risposta per Giron è stato difficilissimo. Inoltre ha gestito le emozioni dell’esordio sul tour ATP con sorprendente disinvoltura, come se fosse più che abituato a palcoscenici del genere. Nel primo set è andato vicino chiudere il parziale per 6-2, prima di aggiudicarselo comunque per 6-3 con un solidissimo turno di servizio. Nel secondo parziale gli è bastato un altro break per prendere il controllo della situazione e amministrare con sicurezza i turni di battuta fino al 6-4 conclusivo. Ai meno attenti saranno mancati i colpi ad effetto, quelli che ti fanno dire “wow”, ma la concretezza e fluidità con cui ha gestito l’incontro sono quelli da giocatore più che interessante, e ricordiamo che ha solo 17 anni.

Con questo successo Cruz Hewitt è diventato il terzo giocatore nato nel 2008 a vincere un match a livello ATP Tour, raggiungendo l’olandese Thijs Boogaard e il tedesco Diego Dedura. Inoltre a 17 anni 228 giorni è il più giovane australiano a vincere una partita del tabellone principale ATP fuori dall’Australia dai tempi di suo padre Lleyton (17 anni 174 giorni) a New Haven nel 1998. Prima dell’incontro si era allenato con il padre Lleyton, vincitore proprio a Washington nel 2004, che gli aveva dato un consiglio molto semplice. “Mi ha detto soprattutto di godermi il momento, perché era il mio primo match a livello ATP. Di prendere un punto alla volta, godermi l’atmosfera e il pubblico. Ed è esattamente quello che ho fatto” ha affermato Cruz nel dopo partita. Sente il peso di un cognome così importante? “Ovviamente c’è un po’ di pressione, ma cerco di coglierne anche gli aspetti positivi e sono soddisfatto di come la sto gestendo finora. Sono davvero contento di come ho tenuto il campo oggi. Sono partito bene fin dall’inizio e sono entusiasta di essermi qualificato per il turno successivo”.

E proprio il secondo turno potrebbe essere segnato in rosso per gli appassionati “down under” e non solo, visto che Alex De Minaur, terminata la luna di miele, è già pronto a ripartire per difendere il titolo vinto lo scorso nella Capitale USA. Il passaggio dalle bellezze dell’Italia e in particolare della Toscana agli infuocati campi in “duro” non è banale, ma lui ha affermato sorridente: “È stato un periodo fantastico, tutto ciò che avremmo potuto immaginare. Sembrava di vivere un piccolo film. Abbiamo potuto festeggiare con familiari e amici e concederci una luna di miele molto breve. Poi siamo saliti su un aereo per Washington, ci siamo rimessi subito in modalità lavoro e siamo tornati a essere tennisti.”

Marco Mazzoni


TAG: , , ,

1 commento

Giuras 29-07-2026 09:05

Sono contento per il ragazzo australiano, è serio ed educato, si è anche allenato con L’Alieno altoatesino, la prima volta a 11 anni.
Vincere a 17 anni in un Atp 500 contro Giron significa carriera assicurata fra i professionisti, sino a che livello vedremo.

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!