ATP 500 Washington: Musetti spreca, soffre e poi piega Vukic al terzo set
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Lorenzo Musetti conquista un posto nei quarti di finale dell’ATP 500 di Washington, superando l’australiano Aleksandar Vukic con il punteggio di 6-3 5-7 6-3. Un successo maturato al termine di una partita più complicata del previsto, nella quale l’azzurro ha prima mancato diverse occasioni per chiudere in due set e poi trovato la forza per imporsi nella frazione decisiva.
Il toscano potrà ora beneficiare di una giornata di riposo prima di affrontare il vincitore dell’incontro tra Kei Nishikori e Rafael Jodar. Un appuntamento che si preannuncia impegnativo, soprattutto in caso di qualificazione del giovane talento spagnolo.
Musetti parte bene e controlla il primo set
Nel primo parziale Musetti riesce a imporre maggiore varietà negli scambi, alternando traiettorie, rotazioni e accelerazioni per limitare la potenza dell’australiano. Il break conquistato dall’italiano risulta sufficiente per indirizzare la frazione, chiusa sul 6-3.
L’azzurro appare in controllo anche nel secondo set. Avanti per 4-2, si procura più di un’occasione per ottenere un altro break e andare a servire per il match. Vukic riesce però a salvarsi e da quel momento la partita cambia completamente.
Le occasioni mancate e la rimonta di Vukic
Dopo aver mancato la possibilità di allungare, Musetti perde progressivamente sicurezza. L’australiano aumenta l’aggressività in risposta e recupera il break di svantaggio nell’ottavo gioco, riportandosi sul 4-4.
Sul 5-5 l’italiano si procura un’altra opportunità in risposta, ma Vukic la cancella affidandosi al servizio e alla spinta del diritto. L’australiano completa quindi la rimonta nel dodicesimo game, approfittando di un doppio fallo e di alcune risposte particolarmente incisive per strappare nuovamente la battuta a Musetti e aggiudicarsi il set per 7-5.
Una frazione che l’azzurro sembrava avere saldamente tra le mani e che, invece, lo costringe a ricominciare praticamente da zero.
La reazione nel set decisivo
Musetti riesce a lasciarsi rapidamente alle spalle la delusione. Nel terzo game del parziale decisivo ottiene il break a zero, sfruttando gli errori di Vukic e mettendo in mostra anche uno splendido rovescio lungolinea.
L’italiano consolida il vantaggio con maggiore solidità al servizio e mantiene l’avversario a distanza. Sul 4-2 arriva anche il secondo break, costruito attraverso ottime difese e una gestione più aggressiva del diritto.
Chiamato a servire per la partita sul 5-2, Musetti concede però uno dei suoi passaggi a vuoto e restituisce uno dei due break. Vukic prova così a riaprire l’incontro, ma l’azzurro non si lascia trascinare in un’altra situazione pericolosa.
Nel game successivo Musetti si procura due match point in risposta. L’australiano annulla il primo con una buona battuta, ma sul secondo commette un errore con il diritto, consegnando all’italiano il definitivo 6-3.
Una vittoria ottenuta due volte
Musetti ha dovuto sostanzialmente vincere due volte la stessa partita. Prima ha costruito una situazione di netto vantaggio nel secondo set, senza riuscire a trasformarla; poi ha dovuto recuperare lucidità e intensità dopo la reazione dell’avversario.
La gestione delle occasioni resta un aspetto da migliorare, soprattutto in vista di sfide più impegnative. L’azzurro può però trarre indicazioni positive dalla capacità di reagire dopo un set perso in maniera dolorosa e di tornare a imporre il proprio tennis nel momento decisivo.
Dopo il rientro vincente favorito dal ritiro di Matteo Arnaldi, Musetti completa così il primo vero esame sulla distanza della sua settimana statunitense. Il pass per i quarti è conquistato: adesso servirà recuperare energie e rendere più continua una prestazione che ha alternato momenti di grande qualità ad altri di pericolosa disattenzione.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Washington, ATP 500 Washington 2026, Lorenzo Musetti

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Questo è stato il primo vero match per Lorenzo dopo il rientro dall’infortunio ed è stata una lotta fino all’ultimo punto. Conta solo vincere in questo momento, forza Lorenzo!
Il polso x un tennista non non e’ certo paragonabile ad altri tipi di infortuni.
@ JannikUberAlles (#4660426)
Capisco l’ironia anti Mauro, ma perché metterci di mezzo il buon CarregnoBusta?
Prova fin troppo positiva.
Rientrare dopo un infortunio e assenza dall’agonismo è difficile. Ci vogliono tempi lunghi (Zverev dopo l’infortunio di Parigi ci ha messo due anni a tornare competitivo).
Mi pare che Muso abbia tolta ruggine e recuperati automatismi.
Bene così!
Non esagerare: il buon Carreno Busta (35 anni e non sentirli!) è salito fino al #66 e si è distinto con buonissimi risultati:
– perso 3-2 da Jodar (prox top-10) a Wimbledon e pure al Roland Garros
– battuto 3-0 Lehecka a Parigi
– battuto 2-1 Nardi nelle qualifiche di Dubai
Attenzione!
Vincere aiuta a… vincere!!!
Goditi i successi di Jòdar e le magnifiche sorti e progressive di Landaluce. Mi domando perchè tu guardi le partite degli italiani. Al solito, come ho già scritto, non perdi occasione per farti considerare più che provocatore un signore poco logico. Rassegnati, che per ancora diversi anni vedrai che complessivamente i tennisti italiani si metteranno più in luce nei tornei di quelli di Spagna. A parte Carlos, quest’anno, quanti semifinalisti, finalisti o vincitori di grandi tornei ci sono stati fra gli iberici? 🙂 🙂 🙂
Anche quello che c’è stato prima dei due slam saltati etc. non è certo cosa da poco. Di fatto ha giocato pochissimo dopo il ritiro agli AO. Io direi che la dimestichezza è da riprendere dopo una sosta, alla fin fine, di quasi tutto il semestre tennistico precedente. Ma sai, ci sono utenti che lamentano in Sinner il fatto che sia un cyborg del tennis, di altri che non siano capaci di riprendere a vincere anche dal primo giorno in cui hanno rimesso mano su una racchetta. Poi si lamentano se vengono apostrofati come stupidi. Quanto facile stigmatizzare le lacune altrui sorvolando sulle proprie.
La differenza con Sinner è che con Musetti non vedo evoluzione nel suo gioco, ha tantissimo talento ma ti da l’impressione di usarlo col freno tirato, questa è la mia impressione.
Quarti di finale in un 500 rientrando da un infortunio non li si buttano mai via.
Vukic era in serie positiva da 8 partite, ma in precedenza dopo i quarti di finale raggiunti ad Adelaide aveva vinto solo 9 match con una serie di sconfitte impressionante. 2006 per lui disastroso ma veramente.
Quindi ok, va bene aver vinto una partita seria dopo l’esordio contro Arnaldi fuori combattimento, ma per verificare le condizioni di Musetti Vukic è poco attendibile, come scalpo. Vediamo. Comunque quarti di finale e due posizioni momentaneamente recuperate nell’ATP Entry System vanno benissimo
bravo, sta riprendendo ora dopo avere saltato ben 2 slam, ha avuto un infortunio serio. ha vinto 2 match, va già bene così, deve mettere ore di gioco nelle gambe per arrivare in discreta forma a fine mese. criticarlo oggi è davvero da incompetenti.
tutti sappiamo che musetti se sta bene fisicamente e’ tranquillamente un top 10.
Anche la tua morosa ha parlato di “scarpone” con “seri limiti”. Ma non penso si riferisse a Vukic 😈
Solito! Ma che testa ha?!
Mauro, mi sta bene il tuo riconosciuto gusto per la provocazione, ma non mi aspettavo da te un commento così nei confronti di un tennista al rientro da un infortunio che lo ha fermato per tre mesi. Vedremo cosa farà Carlone al suo ritorno in campo, che spero davvero sia imminente; penso però che anche lui dovrà ritrovare ritmo partita, sicurezza nei colpi e la forma migliore, magari faticando più del dovuto per vincere contro uno ‘scarpone’.
Credo che Musetti si farà una ragione del fatto di non esserti piaciuto proprio. Al rientro dopo tre mesi di assenza per infortunio, come si può pensare che possa subito esprimere il suo miglior tennis? Bene che abbia vinto, che possa riprendere continuità giocando almeno un’altra partita a Washington e anche che abbia incamerato un po’ di punti, che potrebbero aiutarlo a restare tra le prime sedici teste di serie per lo Slam statunitense, dove nel 2025 raggiunse i quarti di finale.
Tutte le volte che avanzava faceva punto, ma troppo spesso ha giocato lontano dalla riga di fondo. Deve riuscire ad aggredire di più stando piu vicino alla riga di fondo
Contava giocare, riprendere confidenza con il tennis agonistico e possibilmente vincere per andare avanti nel torneo. Operazione compiuta. Per il resto bisogna dare tempo al tempo, lavorare e portare pazienza.
Non una prestazione degna di nota
Troppo difensivo, troppi back… gioco troppo dispendioso che con Jodar non paga
E questa è una dura verità
Penso che a Musetti bisogna concedere un pò di tempo, dato che viene da un lungo infortunio, prima di poter esprimere giudizi su di lui, questo è un torneo di rodaggio.
Quarti raggiunti, andiamo avanti adagio.
Ha vinto semplicemente X il fatto che VUKIC e’ paragonabile ad uno scarpone del calcio.
Giocatore che a 30 anni ha avuto un best ranking 48, mostra seri limiti (le 2 volée comode sbagliate col naso sopra la rete rendono l’ idea di ciò che ho scritto)
Non mi è piaciuto proprio come ha giocato. Ha preso voti bassi su tutti fondamentali. Speriamo che almeno sia servita per poter migliorare.
Non mi è piaciuto proprio come ha giocato. Ha preso voti bassi su tutti fondamentali. Speriamo che almeno sia servita per poter migliorare.